The Eyes of the Dragon

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Publisher: Signet

3.6
(2312)

Language: English | Number of Pages: 384 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Dutch , Spanish , French , Swedish , Chi traditional , German , Czech , Polish , Portuguese , Russian

Isbn-10: 0451166582 | Isbn-13: 9780451166586 | Publish date: 

Illustrator or Penciler: David Palladini

Also available as: Paperback , Hardcover , School & Library Binding , Audio CD , eBook

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
A tale of archetypal heroes and sweeping adventures, of dragons and princes and evil wizards, this is epic fantasy as only Stephen King could envision it.
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  • 4

    Io credo che la vera amicizia solleciti sempre questo senso di dolce gratitudine, perché fin troppo spesso il mondo ci appare come un deserto aspro e i fiori che vi crescono sembrano sfidare ogni probabilità.

    King scrisse questa storia a metà tra il fantasy e la fiaba (non senza tinte horror) per la figlia che non aveva ancora l'età giusta per leggere i suoi romanzi. Una storia che parla di principi coragg ...continue

    King scrisse questa storia a metà tra il fantasy e la fiaba (non senza tinte horror) per la figlia che non aveva ancora l'età giusta per leggere i suoi romanzi. Una storia che parla di principi coraggiosi, maghi cattivi e perfino un drago senza essere mai banale.

    said on 

  • 3

    Non è il King che ti aspetti, questa è una favola, non il "solito" horror, ma non sono rimasta del tutto convinta, forse proprio perché sono abituata ad un altro genere.

    said on 

  • 4

    Un King diverso e gradevole

    Me lo ricordavo abbastanza bene, dopotutto, nonostante gli anni passati.
    In fondo è una storiella, per niente complicata (ampia introduzione, il fattaccio, salto di anni,escalation finale), ma rimane ...continue

    Me lo ricordavo abbastanza bene, dopotutto, nonostante gli anni passati.
    In fondo è una storiella, per niente complicata (ampia introduzione, il fattaccio, salto di anni,escalation finale), ma rimane altamente piacevole.
    Unico neo il post-finale un po' troppo affrettato, ma forse raccontare di più sarebbe stato un allungare il brodo per niente (e questo libro per essere di King è incredibilmente succinto).

    said on 

  • 2

    Ma King quanti libri ha scritto sulle fughe carcerarie?Tre, quattri, più? Doveva pur succedere che almeno uno di questi uscisse zoppo, è infatti questo libro ha un incedere ubriaco. Scritto e tradotto ...continue

    Ma King quanti libri ha scritto sulle fughe carcerarie?Tre, quattri, più? Doveva pur succedere che almeno uno di questi uscisse zoppo, è infatti questo libro ha un incedere ubriaco. Scritto e tradotto malissimo, pesante, con qualche spunto interessante qua e là ma pieno di scontatezze indigeribili. Si respira Dumas mentre si legge anzi, lo si rimpiange. Deve trattarsi di un caso simile al gruppo de i "Police": costretti dalle majors a sfornare un album in solo un mese; nel caso del gruppo il risultato è stato un capolavoro, in quello di King un po' una merda. Da perdere senza indugi

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  • 2

    esperimento riuscito a (meno della) metà: non è un libro per bambini, come spesso viene descritto, ma neanche un fantasy "adulto", soprattutto nella banalissima costruzione dei personaggi (tranne Flag ...continue

    esperimento riuscito a (meno della) metà: non è un libro per bambini, come spesso viene descritto, ma neanche un fantasy "adulto", soprattutto nella banalissima costruzione dei personaggi (tranne Flagg che già da giovane mostrava le sue qualità)

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  • 3

    Sicuramente non uno dei libri migliori di Stephen King, Gli occhi del drago riesce comunque a risultare un romanzo, anzi, quasi una favola, simpatica e leggibile, sicuramente lontana dalle solite tram ...continue

    Sicuramente non uno dei libri migliori di Stephen King, Gli occhi del drago riesce comunque a risultare un romanzo, anzi, quasi una favola, simpatica e leggibile, sicuramente lontana dalle solite trame fantasy incentrate su guerrieri e imprese al limite del possibile.

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  • 3

    La favola secondo King

    Gli occhi del drago è il libro scritto nel 1984 e letto da me la prima volta a metà anni 90 quando ancora ero un ragazzino.
    Il ricordo che ho della lettura è bellissimo al di la’ dei meriti del libro ...continue

    Gli occhi del drago è il libro scritto nel 1984 e letto da me la prima volta a metà anni 90 quando ancora ero un ragazzino.
    Il ricordo che ho della lettura è bellissimo al di la’ dei meriti del libro poiché rievoca in me un periodo di spensieratezza tipica dell’età.
    E qui sta l’errore. Conscio di quel ricordo decido di rileggerlo (anche perché non ricordavo nulla) ed ecco che l’amaro in bocca è servito. Ricordato come un libro stupendo si rivela un libro non eccelso, un libro troppo per ragazzi, una favola e che sente, sullo stile, sulla scrittura tutto il peso dei suoi anni.
    E’ una favola, di King certo, ma rimane una favola.
    Di quelle che puoi raccontare in nemmeno 10 minuti, ma King la scrive, la descrive e la racconta in 400 pagine.
    Piacevole certo, ma abbastanza noiosa. Ho trovato insopportabile il buonismo di cui sono pregni i protagonisti e ho parteggiato non poco per i cattivi ma essendo una favola l’esito era già scontato.
    C’era una volta in un regno lontano lontano un re etc etc.. così inizia e così prosegue, con tutti i fatti già successi e già noti al narratore (che lo sottolinea puntualmente) .
    Comunque mi ha insegnato qualcosa (come tutte le favole per bambini che si rispettano): non rispolverare mai un bel ricordo potrebbe non essere bello come credi!

    p.s. il libro fu scritto per la figlia Naomi, troppo piccola per leggere i suoi horror, per cui l’obiettivo di King è centrato in pieno.

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  • 4

    Una fiaba thriller

    Un giovane principe è ingiustamente accusato dal malvagio mago di corte di avere avvelenato il padre ed è imprigionato in cima ad un altissimo obelisco. Progetta di fuggire, aiutato da un piccolo grup ...continue

    Un giovane principe è ingiustamente accusato dal malvagio mago di corte di avere avvelenato il padre ed è imprigionato in cima ad un altissimo obelisco. Progetta di fuggire, aiutato da un piccolo gruppo di fedelissimi. E’ una storia assolutamente insolita, narrata come una favola con fantastiche spiritose invenzioni: la carota kleffa, il bacaro bacozzo, il drago Niner, il pappagallo a due teste. Scritto nel ’79, e dedicato alla figlioletta Naomi, il romanzo tratta già temi cari a King, il gruppo di amici uniti contro il Male antico quanto il mondo, il fantastico regno un po’ medioevale e un po’ moderno, che sarà poi descritto nella saga della Torre Nera, ma qui il racconto è molto più fresco e scorrevole che nelle mastodontiche opere successive. E’ stato il primo romanzo di King della mia raccolta, apprezzato allora e riletto ora con piacere. Fantastica la caratterizzazione dei personaggi, nei loro pregi e difetti, che rivela l’acuto spirito di osservazione comune a tutte le opere del Re.

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