The Giver

Libro 1. El Dador de recuerdos

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Publisher: Everest

4.0
(2016)

Language: Español | Number of Pages: 238 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , Italian , Korean , Chi traditional

Isbn-10: 8424135849 | Isbn-13: 9788424135843 | Publish date: 

Also available as: Paperback , School & Library Binding

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Book Description
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  • 3

    Distopia che mi ha convinto poco

    Sarò sincero: mi aspettavo di più da questa storia, in parte ne sono rimasto deluso. E vi spiego il perché: tutta la vicenda è ambientata in un futuro o presente distopico dove l'umanità ha deciso di ...continue

    Sarò sincero: mi aspettavo di più da questa storia, in parte ne sono rimasto deluso. E vi spiego il perché: tutta la vicenda è ambientata in un futuro o presente distopico dove l'umanità ha deciso di vivere in una sorta di mondo perfetto, reprimendo le proprie emozioni (non sanno neanche il significato di amore, pensate un po', né di guerra) e lo stesso nucleo familiare è molto freddo. C'è una pillola o cura per evitare ogni tipo di dolore e si viene scelti, ad una certa età, per il lavoro che si farà per tutta la vita, fino al congedo. Il protagonista, un ragazzino di nome Jonas, viene scelto come nuovo accoglitore di memorie e conosce il Donatore, una sorta di intellettuale che ha il compito di far conoscere al ragazzino cosa sono i sentimenti e donandogli, di volta in volta, i ricordi di quando il mondo non era perfetto. E questo porterà il nostro piccolo eroe a guardare con i veri occhi della ragione la sua vita che, scoprirà, è stata una messinscena (ma non dico altro). Mi spiace anche come finisce, visto che viene fatto un vero e proprio taglio quando sta per scoprire la vera realtà e poi scopro che questo è soltanto il primo di quattro romanzi. Ah no, non ci siamo! Quando l'autore mi termina il libro sul più bello non va per niente bene! Comunque scorrevole, a tratti monotono.

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  • 5

    Mi ha fatto riflettere

    Quest'opera,che ho letto dopo aver visto il film,mi ha sorpreso molto.I contenuti sono davvero ben esposti e mi hanno lasciato con il cervello in movimento =) Il discorso quasi metafisico dell'essere ...continue

    Quest'opera,che ho letto dopo aver visto il film,mi ha sorpreso molto.I contenuti sono davvero ben esposti e mi hanno lasciato con il cervello in movimento =) Il discorso quasi metafisico dell'essere delle cose,mi ha incantato.
    Spero di riuscire a trovare presto il secondo episodio!!

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  • 3

    Bravo ma basta.
    Primo libro di una trilogia, o quadrilogia o quello che è; credo mi accontenterò, nonostante abbia avuto l'impressione di aver speso una settimana della mia vita leggendo qualcosa che ...continue

    Bravo ma basta.
    Primo libro di una trilogia, o quadrilogia o quello che è; credo mi accontenterò, nonostante abbia avuto l'impressione di aver speso una settimana della mia vita leggendo qualcosa che non finisce.
    Idea interessante di una distopia dove tutti sono felici, apparentemente, perchè non esiste e non ricordano ciò che fa soffrire e sono tutti uguali. Ho letto il libro in inglese e ho apprezzato l'uso di una lingua estremamente piatta e neutra, quasi a voler ricalcare l'atmosfera generale del mondo in cui vive Jonas. Per il resto, niente di nuovo.

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  • 4

    La libertà, un bene drammatico ma irrinunciabile

    Questo è uno dei temi più coinvolgenti di questo libro, concepito per un pubblico giovane (si vede dalla scrittura semplice e lineare) ma interessantissimo anche per gli adulti. Non solo sul piano del ...continue

    Questo è uno dei temi più coinvolgenti di questo libro, concepito per un pubblico giovane (si vede dalla scrittura semplice e lineare) ma interessantissimo anche per gli adulti. Non solo sul piano della storia, quanto soprattutto per quello delle domande e riflessioni etico esistenziali che pone

    said on 

  • 5

    Un piccolo grande capolavoro non soltanto sull'utopia-distopia di un mondo perfetto (incredibilmente forti i richiami a 1984 di Orwell), plasmato da un assillante richiamo alla precisione di linguaggi ...continue

    Un piccolo grande capolavoro non soltanto sull'utopia-distopia di un mondo perfetto (incredibilmente forti i richiami a 1984 di Orwell), plasmato da un assillante richiamo alla precisione di linguaggio, ma un'ode all'insensatezza delle esperienze e dell'emozioni, in grado di restituire al giovane protagonista (e al lettore di ogni età) la cifra fondamentale dell'esistenza: la libertà di scelta e le responsabilità che ne derivano.

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  • 2

    En un principio la historia y el mundo que planteaba "El dador de recuerdos" me gustó, me daba curiosidad descifrar ese mundo tan perfecto, estático, lleno de normas de conducta que a mis ojos son una ...continue

    En un principio la historia y el mundo que planteaba "El dador de recuerdos" me gustó, me daba curiosidad descifrar ese mundo tan perfecto, estático, lleno de normas de conducta que a mis ojos son una locura. Llegué a pensar que estaba frente a un libro del estilo de Huxley o Skinner; pero a medida que ha avanzado la historia, me he quedado cruda. Necesité más, me molesta que las historias queden tan abiertas... Entiendo que este es el primer volumen de una saga más grande; mas sin embargo, estas cosas no suceden con las grandes sagas. Las tramas principales deben cerrarse y que las secundarias dejen paso a nuevos libros.

    Cuando terminé de leer la última página no pude sino sentir que me mostraron solo el primer capítulo de un libro que podía ser mucho mejor y mas completo... Desde mi punto de vista, así no deberían funcionar las sagas.

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  • 4

    Bello, fa riflettere. Scritto egregiamente. la trama è costruita forse un po' in fretta e i personaggi hanno poco spessore, ma confido nel seguito.

    Unico difetto: la prefazione. Faziosa, spocchiosa, n ...continue

    Bello, fa riflettere. Scritto egregiamente. la trama è costruita forse un po' in fretta e i personaggi hanno poco spessore, ma confido nel seguito.

    Unico difetto: la prefazione. Faziosa, spocchiosa, noiosa. Saltatela.

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  • 3

    «The Giver» è l'unico libro che ho letto di questa saga young adult/distopica. Devo dire che non mi è dispiaciuto, tuttavia non mi ha lasciato molto. Oggi mi ricordo ancora la storia, ma se penso ai m ...continue

    «The Giver» è l'unico libro che ho letto di questa saga young adult/distopica. Devo dire che non mi è dispiaciuto, tuttavia non mi ha lasciato molto. Oggi mi ricordo ancora la storia, ma se penso ai miei pensieri nei confronti della storia e alle riflessioni che potrei aver compiuto durante la lettura, questi, se ci sono stati, sono svaniti. Non dico che questo libro sia vuoto, lungi da me, quello che ho personalmente riscontrato è che non c'è un grande approfondimento della realtà distopica, ma ancora di più su come le situazioni influiscano sui personaggi.
    Detto ciò trovo sia un ottima lettura per ragazzi, in quanto ben scritta e con uno stile molto leggero, ma curato al tempo stesso, e con una storia interessante e originale che potrebbe essere molto apprezzata da un lettore più giovane che magari non ha ancora affrontato i grandi capolavori distopici.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    I really like the background of the story as it provokes thinking: What would a perfectly planned society be like, with everyone civilized and everything organized and every risk removed as far as pos ...continue

    I really like the background of the story as it provokes thinking: What would a perfectly planned society be like, with everyone civilized and everything organized and every risk removed as far as possible? A utopia. But of course, a utopia is really a dystopia in disguise. I also enjoy reading the part where Jonas slowly learns the truth and experiences all the pains and joys of being a real human. However, the last quarter of the book is very inadequate - it's too rushed and underdeveloped.

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