The Great Gatsby

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Publisher: Easton Press

4.0
(18025)

Language: English | Number of Pages: 196 | Format: Leather Bound | In other languages: (other languages) Chi simplified , Chi traditional , Spanish , Japanese , Portuguese , French , Italian , German , Swedish , Dutch , Finnish , Catalan , Slovak , Polish , Romanian , Greek , Czech

Publish date: 

Illustrator or Penciler: Fred Meyer ; Preface Charles Scribner III

Also available as: Paperback , Hardcover , Audio Cassette , School & Library Binding , Mass Market Paperback , Others , Softcover and Stapled , Library Binding , Audio CD , Unbound , eBook

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Book Description
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  • 4

    Di solito quando si tratta di un classico tendo ad avere poche aspettative e anche un po' di timore che il libro non mi piaccia, ma Il grande Gatsby è stata una lettura apprezzatissima
    Mi ha colpito è ...continue

    Di solito quando si tratta di un classico tendo ad avere poche aspettative e anche un po' di timore che il libro non mi piaccia, ma Il grande Gatsby è stata una lettura apprezzatissima
    Mi ha colpito è il quadro che si delinea di quell'epoca, gli anni venti. Mi è piaciuta l'atmosfera delle feste di Gatsby, gli accenni alla seconda rivoluzione industriale, i vari riferimenti autobiografici dell'autore. Infatti ho fatto bene a leggere prima la vita, dove ho scoperto che Fitzgerald in un primo momento venne rimpiazzato da un altro uomo dalla sua amata perché troppo povero. E così accade anche a Gatsby. Voi non lo trovate tristissimo?

    Ad ogni modo ho trovato la storia di Gatsby molto romantica, ma soltanto dal suo punto di vista, perché Daisy non è che mi abbia fatto impazzire, specialmente per quanto riguarda le decisioni che prende. Gatsby l'ho trovato un personaggio interessante, velato da un'aura di mistero. Nick, il narratore della storia, mi è piaciuto molto nella sua "banalità", potremmo dire. L'affetto sincero che prova per il suo amico è forse uno degli aspetti che più ho gradito, anche se ho trovato Gatsby opportunista.

    Lo stile dell'autore è molto scorrevole e piacevole, ma a tratti l'ho trovato confuso, specialmente nei dialoghi dove a volte non si capiva chi parlava, e nei capitoli finali, dove ho capito solo dopo un pezzo quello che era successo (anche se lo avevo immaginato, da quello che c'era scritto non si capiva cosa fosse successo veramente). Ad ogni modo non so se questo sia un errore dell'edizione o meno..
    In conclusione è stata una bella lettura. Ve la consiglio vivamente, specialmente a coloro che vogliono avvicinarsi ai classici.

    (recensione presente anche sul blog Divoratori di libri)

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  • 4

    "V'è fra gli uomini un detto antico molto,
    che di nessuno tu potrai la vita
    conoscer mai, se fu felice o trista,
    prima che muoia" diceva Sofocle.
    Un eroe tragico, un mondo scintillante ma freddo e sup ...continue

    "V'è fra gli uomini un detto antico molto,
    che di nessuno tu potrai la vita
    conoscer mai, se fu felice o trista,
    prima che muoia" diceva Sofocle.
    Un eroe tragico, un mondo scintillante ma freddo e superficiale, un sogno romantico. Un libro che è il ritratto perfetto dell'America degli anni venti e al tempo stesso attualissimo nel tratteggiare le vane illusioni di un uomo.

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  • 2

    Mi aspettavo un libro talmente diverso che è stato impossibile per me giudicarlo o capire se mi fosse piaciuto o no. E' come aprire un libro che si pensa essere la storia di Alice nel paese delle mera ...continue

    Mi aspettavo un libro talmente diverso che è stato impossibile per me giudicarlo o capire se mi fosse piaciuto o no. E' come aprire un libro che si pensa essere la storia di Alice nel paese delle meraviglie e trovare invece un trattato legislativo.

    said on 

  • 4

    La solitudine di un uomo che ha creduto in un amore non corrisposto. Un ottimo romanzo che contiene tante tematiche. Affascinante ricostruzione degli anni 20 dell'America del proibizionismo e del luss ...continue

    La solitudine di un uomo che ha creduto in un amore non corrisposto. Un ottimo romanzo che contiene tante tematiche. Affascinante ricostruzione degli anni 20 dell'America del proibizionismo e del lusso sfrenato.

    said on 

  • 2

    Nick è la voce narrante di questa storia. E’ un giovane tranquillo, appartenente ad una famiglia americana benestante ed è alla ricerca della propria strada. Ha trovato un lavoro in borsa e si stabili ...continue

    Nick è la voce narrante di questa storia. E’ un giovane tranquillo, appartenente ad una famiglia americana benestante ed è alla ricerca della propria strada. Ha trovato un lavoro in borsa e si stabilisce in una modesta casa dello stato di New York.

    Ma accanto alla sua c’è una villa da sogno, dove ogni sera si tengono ricevimenti mondani con musica che si diffonde nell’aria fino a tarda ora. E’ la casa di Jay Gatsby, un ricco e misterioso proprietario.

    Gatsby fa amicizia con il suo nuovo amico, ma non è un’amicizia nata per caso, Gatsby vuole che l’uomo gli combini un appuntamento con la cugina Daisy, della quale è innamorata da sempre, ma si tratta di un amore interrotto dagli eventi storici e personali di ciascuno dei due protagonisti.

    Così Gatsby e Daisy si rivedono e ricominciano una relazione, illudendosi di ripercorrere il passato e riprendere da dove tutto si era interrotto. Ma ormai molte cose sono cambiate, Daisy ha una famiglia, se così si può definire!

    Tom non è certo il marito perfetto, anzi! Sta vivendo una relazione parallela con un’altra donna e, per uno strano caso del destino, o forse no, sarà proprio Daisy ad ucciderla e a farne le spese sarà Gatsby, assassinato per vendetta…

    Lo so che è il grande classicone che dovrebbe piacere a tutti, ma non è che abbia acceso in me una qualche scintilla d’amore puro!

    Sì, è stata una lettura piacevole, è senz’altro il racconto più che realistico e fedele dell’età del jazz, dove tutti i protagonisti vivono in preda agli eccessi, assonnati apatici e senza porsi dei limiti. Ma quello che più mi ha comunicato è un’immensa tristezza, soprattutto la parte finale, dopo la morte di Gatsby. Che tra l’altro trovo odioso, anche solo per il fatto di aver rinnegato le sue origini!

    Quindi…gradevole, interessante, ma non è sbocciato l’amore. Che posso farci?!

    said on 

  • 4

    Gatsby

    Romanzo lento, ma che diventa sempre più avvincente. Non per la storia, che rimane lenta, ma perchè resti ammirato dalla profondità di indagine sui personaggi. E scopri la miseria umana che, molto spe ...continue

    Romanzo lento, ma che diventa sempre più avvincente. Non per la storia, che rimane lenta, ma perchè resti ammirato dalla profondità di indagine sui personaggi. E scopri la miseria umana che, molto spesso, non ci accorgiamo essere anche in noi stessi. Il vuoto di rapporti veri e sinceri lo leggiamo qui, ma è anche troppo spesso in noi. Ci immedesimiamo, credo, nel narratore, perchè è l'unico che legge la realtà che lo circonda e la giudica. E vorremmo essere come lui, ma spesso in realtà siamo come gli amici di Gatsby che scappano.

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  • 4

    Avevo sempre sentito parlare di questo libro e finalmente l'ho letto; la storia in se non è travolgente ma è molto bella (e romantica direi) per come viene narrata. Tutto ruota intorno a Jay Gatsby v ...continue

    Avevo sempre sentito parlare di questo libro e finalmente l'ho letto; la storia in se non è travolgente ma è molto bella (e romantica direi) per come viene narrata. Tutto ruota intorno a Jay Gatsby visto, però, dagli occhi dell' amico Nick Carraway, il quale abita nella casa accanto. Gatsby è immensamente ricco ma nessuno conosce la provenienza del suo patrimonio, cosa che lo rende oggetto di mille voci (non sempre benigne ovviamente) soprattutto durante le sfarzosissime feste che, praticamente, organizza ogni giorno nella sua maestosa casa. Nick ha una cugina di nome Daisy e scoprirà che Gatsby è innamoratissimo e praticamente "vive" di Daisy che, però è sposata con il ricco Tom e che, in passato, ha rifiutato Gatsby perché ritenuto non alla sua altezza in termini meramente economici. Molto belle le "sfumature" di mistero che l'autore lascia su alcune vicende (vedi ad esempio i pochi e foschi dettagli relativi al "pigmalione" di Gatsby). Sicuramente un libro da leggere.

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  • 3

    Un libro scafato, ma allo stesso tempo ingenuo. Se 'Il grande Gatsby' fosse una persona, sarebbe un ragazzo allampanato, nell'età incerta in cui si ha ancora il viso glabro e si fumano sigarette nasco ...continue

    Un libro scafato, ma allo stesso tempo ingenuo. Se 'Il grande Gatsby' fosse una persona, sarebbe un ragazzo allampanato, nell'età incerta in cui si ha ancora il viso glabro e si fumano sigarette nascosti dagli angoli delle strade, cercando di inquinarsi la bocca troppo pulita di parolacce, senza riuscirvi.

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  • 4

    Commento all'audiolibro

    Sempre piacevoli le letture di Claudio Santamaria per Emons.
    Stavolta c'era anche l'intervista al traduttore che ho molto apprezzato.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Credi nella luce verde

    Cosa rende 'grande' un uomo?
    La risposta a questa domanda non è circoscrivibile ad un'unica qualità o disposizione d'animo o azione pratica.
    Si può essere 'grandi' per diverse ragioni, ma si può esser ...continue

    Cosa rende 'grande' un uomo?
    La risposta a questa domanda non è circoscrivibile ad un'unica qualità o disposizione d'animo o azione pratica.
    Si può essere 'grandi' per diverse ragioni, ma si può esser 'piccoli' per molte ragioni in più.
    'Erano persone sventate, Tom e Daisy...distruggevano cose e creature, e poi si ritraevano nei loro soldi, o nella loro vasta sventatezza, o nell'elemento, qualunque che fosse, che li teneva insieme, e lasciavano gli altri a ripulire il macello che avevano fatto...'
    Tom e Daisy...Dio li fa e poi li accoppia. Ricchi e sposati (con una bambina): lui la tradisce e lei, ferita nell'orgoglio, si crogiola nel pensiero di come sarebbe andata se avesse sposato il suo primo amore, Jay Gatsby (per gli amici-ne ha solo uno- Jimmy Gatz). Eccola, dunque, Daisy, in tutto il suo orrore di donna di ceto elevato mediocremente romantica: una ragazzetta che ricama su un amore passato per sottrarsi alla sofferenze di un marito fedifrago, così immatura da non rendersi conto di ingannarsi o, peggio, così fragile e superficiale da preferire d'ingannarsi. Daisy incapace di amare Tom, incapace di amare Gatsby: incapace senza riserve.
    Su Tom Buchanan, marito di Daisy, non vorrei dilungarmi troppo. L'ho trovato un personaggio odioso più o meno quanto la moglie.
    Cito invece la più efficace descrizione di James Gatz (l'oggetto delle fantasie in retrospettiva della piccola donna di cui sopra), uno che ha compiuto azioni non del tutto trasparenti per crearsi un patrimonio ma in fin dei conti un uomo buono e, soprattutto, un sognatore: 'Gatsby credeva nella luce verde, nel futuro orgiastico che anno dopo anno si ritrae davanti a noi. In quel momento ci è sfuggito, ma non importa: domani correremo più veloci, allungheremo le braccia più in là… e un bel mattino…'
    Questo è Gatsby...ed ora sappiamo cosa lo rende 'grande'.

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