The Green Mile

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Verleger: Lübbe

4.4
(5190)

Language: Deutsch | Number of Seiten: | Format: Paperback | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) English , Spanish , Italian , Chi traditional , Chi simplified , French , Dutch , Slovenian , Greek , Czech , Swedish , Polish , Russian , Portuguese , Hungarian , Korean

Isbn-10: 3404138651 | Isbn-13: 9783404138654 | Publish date: 

Translator: Joachim Honnef

Auch verfügbar als: Audio CD , Mass Market Paperback , eBook

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Buchbeschreibung
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  • *** Dieser Kommentar enthält Spoiler! ***

    5

    Ho aspettato anni prima di leggerlo e non ho mai visto la riduzione cinematografica. E penso di non volerla vedere. Indipendentemente dalle critiche positive, infatti, non mi va di vedere immagini non ...weiter

    Ho aspettato anni prima di leggerlo e non ho mai visto la riduzione cinematografica. E penso di non volerla vedere. Indipendentemente dalle critiche positive, infatti, non mi va di vedere immagini non della mia fantasia associate ad un libro che suscita una marea di pensieri, emozioni, riflessioni, scene perfettamente costruite e che non hanno bisogno di un regista o di attori in carne ed ossa.
    Mi piace immaginare il piccolo topo acrobata a modo mio. Immaginare il corpo enorme e scuro di John Coffey, il suo sguardo perso. Sentirne l'energia positivia fluire come corrente elettrica. Le mani rattrapite di Ellaine. Il gesto vanitoso dell'insopportabile Percy Wetmore che si accarezza i capelli. Vedo Paul che scrive le sue memorie di vecchio centenario.
    La scrittura e' cosi' viva, scorrevole, immaginifica che il lettore diventa quasi uno spettatore non della storia ma dentro la storia. E' uno di quei libri per cui potresti dimenticare l'acqua sul fuoco, scordarti un pasto, prendere un giorno di ferie per continuarne la lettura indisturbata...insomma, ho reso l'idea di quanto mi e' piaciuto? ;)

    gesagt am 

  • 4

    Cantastorie Moderno

    Avete presente il film, il capolavoro di quello Spielberg che non ne sbaglia una? Ecco, il libro è uguale uguale, d'altronde cambiare una virgola per la riduzione cinematografica sarebbe stato un sa ...weiter

    Avete presente il film, il capolavoro di quello Spielberg che non ne sbaglia una? Ecco, il libro è uguale uguale, d'altronde cambiare una virgola per la riduzione cinematografica sarebbe stato un sacrilegio, anche perché di più non si poteva fare.
    Ma l'aver visto il film non toglie nulla alla lettura; spiegare il re, spiegare il suo successo planetario, spiegare il perché si resta inspiegabilmente invischiati tra le sue pagine è un'impresa ardua come la potrebbe essere quella di un tossico spiegare la propria dipendenza. Forse, viene da pensare, King non scrive quello che vuole ma quello che lui sa i lettori vorrebbero leggere ed in questo è mirabile, perché oltre a saperci dare quello che vogliamo, fa di noi quello che vuole: ci incatena, ci emoziona, ci sconvolge e ci esalta, tutto posto in quella impercettibile sensazione onirica . Attenzione però, questa sua magia dura il tempo della lettura,non lascia strascichi: si potrebbe dire che uno dei temi centrali dell'opera sia l'inumanità della condanna alla sedia elettrica, ma si sottolinea l'inadeguatezza dello strumento , non il sistema che porta al suo utilizzo. I personaggi sono tratteggiati sufficientemente per far sostenere la loro parte ma resta la piacevole sensazione di aver letto una bella fiaba, la rivisitazione della vita di Gesù in chiave moderna, dove la croce è diventata una sedia elettrica, con tutta l'amarezza che ne segue, poco altro.

    gesagt am 

  • 2

    Rispetto tantissimo l'opinione altrui ma io King proprio non me lo riesco a far piacere! Ho letto altri romanzi meno famosi, di cui francamente non ricordo neanche i nomi, ma niente da fare.
    Trovo la ...weiter

    Rispetto tantissimo l'opinione altrui ma io King proprio non me lo riesco a far piacere! Ho letto altri romanzi meno famosi, di cui francamente non ricordo neanche i nomi, ma niente da fare.
    Trovo la sua scrittura "accademica", totalmente priva di fronzoli e per questo motivo mi ha annoiata in più di un passaggio.
    Le due stelle sono perché, al di là di tutto, la storia è d'impatto e commovente. Comunque non mi arrendo, ci riproverò con "Shining".

    gesagt am 

  • 5

    Ho visto il film per la prima volta recentemente, giusto qualche mese fa, e quindi ero un po' titubante. Non perchè il film non mi fosse piaciuto ma questo sarebbe stato, ed è stato, il mio primo King ...weiter

    Ho visto il film per la prima volta recentemente, giusto qualche mese fa, e quindi ero un po' titubante. Non perchè il film non mi fosse piaciuto ma questo sarebbe stato, ed è stato, il mio primo King e anche se sappiamo tutti che i libri, almeno il 99% delle volte, sono migliori dei film significava conoscere King con un libro di cui già sapevo tutto e che, quindi, ci sarebbe stato il rischio da parte mia di dare precedenza ad altro durante la lettura. L'ho letto in GdL e abbiamo fatto sei tappe (come all'epoca fece King ma non con gli stessi tempi d'attesa) e, nonostante sapessi già la storia, la tentazione di continuare oltre le pagine prefissate era tanta e l'attenzione viva, sempre, dalla prima all'ultima pagina. Non so perchè non avevo mai letto niente di King, anche se La Torre Nera avevo in mente di leggerla da tanto, ma sicuramente continuerò: l'inizio è stato ottimo.

    gesagt am 

  • 5

    Confesso: non avevo ancora letto Il Miglio Verde. Lo so che per uno come me che si confessa super fan di Stephen King è un reato imperdonabile, ma ho visto il film così tante volte... ovviamente, a gi ...weiter

    Confesso: non avevo ancora letto Il Miglio Verde. Lo so che per uno come me che si confessa super fan di Stephen King è un reato imperdonabile, ma ho visto il film così tante volte... ovviamente, a giochi fatti, mi rendo conto di aver peccato fin'ora e che, per fortuna, ho rimediato in tempo.
    Se non avete visto il film (da che pianeta venite?) allora recuperate assolutamente questo splendido lavoro del Re. È uno di quei suoi romanzi che potete (dovete) leggere anche se non siete amanti delle storie dell'orrore. Un po' come per Le Ali della libertà, il Corpo, 22/11/'63 e le tante storie che King ha scritto e che sono universali nel loro essere meravigliosi esempi di umanità, Il Miglio Verde è un racconto unico nel suo genere. D'altronde è un classico della produzione kinghiana ed è uno dei migliori esempi di romanzo in cui tratteggia figure indimenticabili e potentissime; archetipi ricorrenti dei suoi racconti ma che forse non hanno mai trovato una forma così tragica e romantica come quella di John Coffey. Comprate insieme pure una scatola di fazzoletti, perché il Re fa di tutto per piegarvi e ridurvi in lacrime.

    gesagt am 

  • 5

    "Cosa dirò al cospetto di Dio quando mi chiederà perché ho ucciso uno dei suoi miracoli? Che era il mio mestiere? Il Mio Mestiere?"

    Nella decade degli anni ’90 Stephen King ha voluto sperimentare nuove esperienze, sia di vita che letterarie, alcune inaspettatamente, altre volutamente. Sono, questi, gli anni in cui uscirà dal tunne ...weiter

    Nella decade degli anni ’90 Stephen King ha voluto sperimentare nuove esperienze, sia di vita che letterarie, alcune inaspettatamente, altre volutamente. Sono, questi, gli anni in cui uscirà dal tunnel della droga e del famoso incidente che lo costringerà a stare in ospedale intere settimane rischiando di non poter metter più per iscritto una sola pagina del più misero racconto. E’ anche il momento in cui, complice il suo editor, decide di approcciarsi ad un metodo di pubblicazione che uno scrittore passato, a lui simile per le tematiche scelte ed all’approccio all’arte della scrittura, aveva sviluppato appieno e prescelto. Si parla, ovviamente, di Charles Dickens ed alle sue innumerevoli pubblicazioni a puntate che hanno rappresentato un vero e proprio caso editoriale nell’Inghilterra del 1800.

    Il Miglio Verde, uscito in 6 appuntamenti e concepito fin da subito come “romanzo a puntate”, ambientato nel 1996, ripercorre, per mano del protagonista, l’anziano Paul Edgecombe, le vicende (stra)ordinarie avvenute nel penitenziario di Cold Mountain ed in special modo nel Blocco E, quello destinato ai condannati a morte sulla sedia elettrica. Tra i detenuti, assieme al cajun sinistro Delacroix, il capo indiano Arlen Bitterbuck, e William Wharton vi è John Coffey, un nero gigantesco colpevole del duplice omicidio di due bambine. Qualcosa però, nella natura assente di Coffey, mette in allarme il capo dei secondini del Blocco, perché John fin dal primo istante sembra voler dimostrare di essere molto di più che un normale uomo, un mostro o un miracolo di Dio?

    Stephen King torna a scrivere di prigioni, guardie, secondini e libertà, in un’opera matura, potente e devastante, in uno stato di grazia tale che ricorda alcuni dei suoi libri migliori scritti a cavallo degli anni ‘70. A spaventare, a questo giro, non sono tanto i mostri nascosti sotto il letto, ma quelli che si animano nell’essenza umana. Il Miglio Verde, metafora della vita, oltre che ultimo tragitto fatto dai condannati alla sedia elettrica, Old Sparky, la vecchia scintillante, assume un valore fondamentale nell’economia dell’opera, in questa narrazione meta letteraria dove la grandezza della storia, condita da una sublime sensibilità combacia sempre alla perfezione con una forte critica sociale e politica, dal retrogusto satirico sorretta da uno stile impeccabile di scrittura. Un King che cita e ricorda tanto gli scrittori di romanzi del 1800, che ricorda Dickens e che, infine, rivela la sua più straordinaria grandezza anche in veste di scrittore orientato a moderne e importanti tematiche. Un romanzo destinato a diventare un classico, degno di essere inserito nelle antologie e letto nelle scuole. Sublime.

    gesagt am 

  • 5

    Ho visto il film omonimo centinaia di volte e per centinaia di volte l'ho amato. Dopo la lettura del libro trovo l'adattamento cinematografico estremamente fedele, delicato nel rispetto dei tempi narr ...weiter

    Ho visto il film omonimo centinaia di volte e per centinaia di volte l'ho amato. Dopo la lettura del libro trovo l'adattamento cinematografico estremamente fedele, delicato nel rispetto dei tempi narrativi e sensibile rispetto alla tematica affrontata. Il bene e il male, la vita e la morte camminano insieme spedite lungo il Miglio Verde che é destinato ad ognuno di noi....

    gesagt am 

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