The Hare with Amber Eyes

A Hidden Inheritance

By

Publisher: Vintage

4.1
(573)

Language: English | Number of Pages: 368 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Danish , German , Spanish , Catalan

Isbn-10: 0099539551 | Isbn-13: 9780099539551 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , eBook

Category: Art, Architecture & Photography , Fiction & Literature , History

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Book Description
At the heart of Edmund de Waal's strange and graceful family memoir, The Hare with Amber Eyes, is a one-of-a-kind inherited collection of ornamental Japanese carvings known as netsuke. The netsuke are tiny and tactile--they sit in the palm of your hand--and de Waal is drawn to them as "small, tough explosions of exactitude." He's also drawn to the story behind them, and for years he put aside his own work as a world-renowned potter and curator to uncover the rich and tragic family history of which the carvings are one of the few concrete legacies. De Waal's family was the Ephrussis, wealthy Jewish grain traders who branched out from Russia across the capitals of Europe before seeing their empire destroyed by the Nazis. Beginning with his art connoisseur ancestor Charles (a model for Proust's Swann), who acquired the netsuke during the European rage for Japonisme, de Waal traces the collection from Japan to Europe--where they were saved from the brutal bureaucracy of the Nazi Anschluss in the pockets of a family servant--and back to Japan and Europe again. Throughout, he writes with a tough, funny, and elegant attention to detail and personality that does full justice to the exactitude of the little carvings that first roused his curiosity.
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  • 3

    La collezione di netsuke giapponesi come paradigma di un ciclo vichiano. Silenti assistono allo scorrere della storia della famiglia Ephrussi, dagli inizi della loro fortuna ai tragici eventi del nazi ...continue

    La collezione di netsuke giapponesi come paradigma di un ciclo vichiano. Silenti assistono allo scorrere della storia della famiglia Ephrussi, dagli inizi della loro fortuna ai tragici eventi del nazismo alla rinascita dopo la guerra. Sono lì, immobili, pronti ad assistere al nuovo corso degli eventi. Un bel libro. Da leggere

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    L'autore, seguendo le sorti di una preziosa collezione di netsuke giapponesi, ricostruisce la storia vera e romanzesca della sua famiglia. Ci troviamo così a Parigi negli ultimi trent'anni dell'800 do ...continue

    L'autore, seguendo le sorti di una preziosa collezione di netsuke giapponesi, ricostruisce la storia vera e romanzesca della sua famiglia. Ci troviamo così a Parigi negli ultimi trent'anni dell'800 dove gli Ephrussi, ebrei, divenuti ricchissimi banchieri, frequentano Proust, che si ispira a uno di loro per Swann, e comprano i dipinti di Degas e Renoir. Poi si passa alla fastosa Vienna di Francesco Giuseppe fino agli anni terribili di Hitler, infine al Giappone dal tremendo dopoguerra fino ai giorni nostri. La narrazione, pur con qualche lentezza, è affascinante, particolareggiata, interessante, assolutamente vera e addirittura corredata di foto e cartine. Ovviamente, la persecuzione degli ebrei e le cause di essa occupano un posto fondamentale nel racconto. Consigliato a chi ama la storia dal di dentro.

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  • 5

    De Waal è un critico, storico dell’arte e professore di ceramica alla University of Westmister, è uno dei più famosi artisti della ceramica inglesi. Questa premessa serve per capire per quale motivo l ...continue

    De Waal è un critico, storico dell’arte e professore di ceramica alla University of Westmister, è uno dei più famosi artisti della ceramica inglesi. Questa premessa serve per capire per quale motivo lo scrittore ha scritto questo tipo di romanzo. Quando ho iniziato questo romanzo non sapevo bene cosa aspettarmi visto che lo avevo preso a scatola chiusa. Devo dire che ne sono rimasta assolutamente colpita e me ne sono innamorata. Lo scrittore attraverso i netsuke e il viaggio che essi stessi hanno fatto negli anni e nel mondo ricostruisce la storia della sua famiglia. Ho trovato questo “stratagemma” molto carino perché non diventa per il lettore il classico elenco di date e nomi tipo rubrica del telefono. Oltre ai personaggi della famiglia Ephrussi ebrei di Odessa che poi per vari motivi si troveranno sparsi per il mondo l’autore ci fornisce anche un contesto storico ben descritto in cui i fatti si svolgono. I quattro grandi capitoli di cui è composto il libro sono suddivisi per anni (Parigi 1871-1899 Vienna 1899-1938 ecc ecc) fini ad arrivare ai giorni nostri. Questi 4 grandi capitoli hanno dei sotto capitoli brevi con un titoletto che richiama l’avvenimento di cui si parlerà in seguito. Questo modo di strutturare il romanzo mi ha permesso di apprezzarlo ancora di più perché non avevo la sensazione di essermi persa nei meandri della storia. Il tutto poi è corredato da una serie di fotografie della famiglia Ephrussi e di alcuni dei luoghi da lui visitati ( ne esiste di questo romanzo una versione illustrata e una senza foto).

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  • 3

    Ha tutti gli ingredienti giusti questo "libro per signorine e signore" come dice il libraio vicino casa mia,
    In 400 pagine non puoi non trovare qualcosa che non sai, o che ti interessa, o che sapevi f ...continue

    Ha tutti gli ingredienti giusti questo "libro per signorine e signore" come dice il libraio vicino casa mia,
    In 400 pagine non puoi non trovare qualcosa che non sai, o che ti interessa, o che sapevi fino a un certo punto, o addirittura (davvero gran paraculo questo De Waal) qualcosa che sapevi già ma che viene raccontata come la rivelazione di un segrato noto a pochi, (seeh...!).

    Se non fosse stato così ripetitivo nel mettere in mezzo (anche a sporoposito) i ninnoli giapponesi che danno il nome al libro, ed evitato di dirci a ogni piè sospinto quanti cuochi, autisti, bambinaie, cameriere, etc. aveva in servizio la sua famiglia ad ogni epoca storica, avrebbe risparmiato un bel po' di carta e magari ottenuto qualche stellina in più.

    Comunque, al di là del titolo (nel XXI secolo ci sono ancora editori che traducono "The Hare with Amber Eyes" con "Una collezione d'avorio e ambra") il libro racconta la storia familiare dello scrittore.
    I protagonisti sono gli acculturati rampolli di una delle più potenti banche/famiglia del mondo (con tanto di finanziamenti alla prima guerra mondiale)
    I fatti raccontati sono veri.
    E il tempo investito nella lettura non è stato sprecato.
    Certo, io non lo avrei mai comprato, quindi grazie a chi me ne ha fatto dono.

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  • 4

    Libro affascinante e raffinato,amo le vicende famigliari di generazioni raccontate recuperando il passato tramite,lettere,fotografie,oggetti,se poi incontrano Proust e Rilke,attraversano l'800 e il 90 ...continue

    Libro affascinante e raffinato,amo le vicende famigliari di generazioni raccontate recuperando il passato tramite,lettere,fotografie,oggetti,se poi incontrano Proust e Rilke,attraversano l'800 e il 900,giungono fino a noi con la voce di un discendente colto e appassionato,allora e'una meraviglia!!!! Devo solo andare a Cap Ferrat a vedere la villa ephrussi e il puzzle e' completo

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  • 5

    Devo prenderla un po' alla lontana.
    Prima leggevo libri di carta, li adoravo, quasi un feticismo. Sono arrivata ad un punto della mia vita, tuttavia, dove una scelta si imponeva: l'ampiezza del!a mia ...continue

    Devo prenderla un po' alla lontana.
    Prima leggevo libri di carta, li adoravo, quasi un feticismo. Sono arrivata ad un punto della mia vita, tuttavia, dove una scelta si imponeva: l'ampiezza del!a mia libreria, sommata a quel!a di mio marito e mio figlio, richiedeva un immediato trasloco, magari al castello di Windsor, che sicuramente ha spazio sufficiente.
    La soluzione più pratica è stata un acquisto collettivo di 3 bei kindle, dalle copertine di diversi colori sgargianti.
    Devo dire che apprezzo moltissimo questo nuovo modo di leggere, tuttavia un cambiamento profondo l'ha subito la gestione dello stock di libri. Prima, quando lo stock era la pila sul comodino, la gestione era rigorosamente FIFO: first in first out. Ora che lo stock virtuale sta nel cloud di Amazon la gestione è molto più disordinata e arbitraria.
    Questa lunga premessa per dire che questo bellissimo libro ha dormicchiato nel mio kindle molti mesi prima di essere letto; infatti covavo un presentimento, totalmente infondato, di grande noia.
    Invece questa "eredità", più un saggio, una biografia corale che un romanzo, mi ha travolta ed appassionata.
    I netsuke, preziose statuette giapponesi, ci permettono di raccontare la storia del!a famiglia Ephrussi tra Vienna, Parigi e Tokio. Gli Ephrussi erano ricchissimi banchieri, ebrei di Odessa totalmente assimilati nelle grandi capitali Europee, intellettuali e mecenati.
    Un !libro di grande fascino ma di profonda tristezza; neanche l'immenso patrimonio di famiglia ha protetto gli Ephrussi dal vedere la loro vita cambiare destino in un attimo, per il semplice fatto di essere ebrei, anche se laici ed assimilati. Dai pogrom russi all' affaire Dreyfus, fino al gran finale, la Shoah.
    Da !eggere assolutamente, nonostante un inevitabile sofferenza.

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  • 5

    La collezione di netsuke filo rosso dell'intero libro conduce attraverso l'Europa a cavallo tra i due conflitti del Novecento, raccontando nel quotidiano la costruzione e distruzione di una dinastia, ...continue

    La collezione di netsuke filo rosso dell'intero libro conduce attraverso l'Europa a cavallo tra i due conflitti del Novecento, raccontando nel quotidiano la costruzione e distruzione di una dinastia, delle sue passioni, dei suoi averi, delle sue perdite. Aiuta a comprendere meglio alcuni momenti cruciali della Storia, soprattutto i passaggi che hanno spianato la strada al nazismo hitleriano, alla persecuzione degli ebrei, all'olocausto. Aiuta a riflettere sul peso delle parole, sul populismo becero che non riesce a vedere le conseguenze che aspettano poco dietro l'uscio. Custode dell'arte, custode di un'arte, de Wall è un grande maestro del narrare.

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  • 1

    Vedremo...

    Sono ad un terzo del libro , e mi stò già annoiando, vedremo il seguito. Ok finalmente l’ho finito : a momenti sembra riprendersi, a momenti è molto noioso. Non mi è piaciuto la pignoleria quasi peda ...continue

    Sono ad un terzo del libro , e mi stò già annoiando, vedremo il seguito. Ok finalmente l’ho finito : a momenti sembra riprendersi, a momenti è molto noioso. Non mi è piaciuto la pignoleria quasi pedante nel descrivere la topografia dei vari palazzi : gira a destra, gira a sinistra poi c’è la stanza ottagonale etc., alla quale si contrappone l’estrema superficialità nel racconto del periodo storico . Non solo ma aggiungo , conoscendolo, che il periodo ambientato in Austria contiene, dal punto di vista storico anche delle imprecisioni.
    Mi chiedo poi come questa famiglia di banchieri abbia potuto vivere dall’inizio della 1a G.M. fino all’inizio della 2a, avendo perso buona parte del patrimonio, con “piccolo stuolo di cameriere”, cuoca, insegnanti privati, vestiti, spettacoli teatrali e operistici e carrozze, quando il resto del Paese viveva in povertà e con un’inflazione galoppante…..
    “ Nel 1914, prima dello scoppio delle ostilità, il patrimonio di Viktor ammontava a venticinque milioni di corone, diversi immobili sparsi per Vienna, il Palais Ephrussi e la collezione d’arte di «cento dipinti antichi», oltre a un reddito annuo di diverse centinaia di migliaia di corone. Era l’equivalente di quattrocento milioni di dollari attuali. Adesso, nemmeno gli ultimi due piani del Palais affittati a cinquantamila corone rendevano più nulla. La sua decisione di lasciare il denaro in Austria si è rivelata catastrofica. Questo patriottico cittadino austriaco nuovo di zecca aveva persino investito massicciamente in titoli di guerra, verso la fine del 1917. Anch’essi ormai carta straccia.” MA
    “Emmy, i ragazzi e il piccolo Rudolf non vivono esattamente in ristrettezze. Non sono certo costretti a vendere i gioielli di famiglia per acquistare cibo o carburante “
    Non lo definirei proprio un classico, e non lo rileggerei (per fortuna l’ho preso in e-book).

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