The Hostile Hospital

(A Series of Unfortunate Events, 8)

By

Publisher: Scholastic, Inc.

4.0
(514)

Language: English | Number of Pages: 262 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , Italian , Spanish , Portuguese

Isbn-10: 0439451078 | Isbn-13: 9780439451079 | Publish date: 

Illustrator or Penciler: Brett Helquist

Also available as: Hardcover , Audio CD , Audio Cassette , Others

Category: Children , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

Do you like The Hostile Hospital ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
Sorting by
  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Uh, era da tempo che non riprendevo le sfortunate avventure degli orfani Baudelaire.
    Questa serie è tutta un crescendo e questo romanzo non fa altro che dimostrarlo. È la prima volta che gli orfani no ...continue

    Uh, era da tempo che non riprendevo le sfortunate avventure degli orfani Baudelaire.
    Questa serie è tutta un crescendo e questo romanzo non fa altro che dimostrarlo. È la prima volta che gli orfani non sono tutelati dalla legge, ma scambiati per feroci assassini (il che è davvero tragica come cosa), per cui dovranno fare appello a tutta la loro intelligenza, inventiva e denti affilati per riuscire a non farsi catturare.
    Per di più, l’ambientazione dentro l’ospedale è davvero poco rassicurante, ma ho gradito molto che i pazienti nascondessero riferimenti a personaggi famosi. Sembra proprio un bollino di Snicket che, man mano che procede con questa storia, sta diventando un punto focale.
    La pratica Snicket è avvolta nel mistero e ha a che fare con gli incendi e con i genitori dei Baudelaire.
    Nulla da dire in proposito; Snicket sa quello che scrive e si vede.
    Tuttavia, devo ammettere che sento la mancanza del Conte Olaf. No, non fraintendetemi. È solo che ultimamente la parte del vero cattivo la fa Esmè. Il che è sorprendete, dato che quella donna sa essere ancora più perfida del Conte.
    Ad ogni modo, questa volta gli orfani sono in un bel guaio e riusciranno a scamparla appena per un soffio… solo per ritrovarsi a contatto con il nemico.
    Klaus e Sunny sono stati davvero in gamba, mentre la povera Violet stava per essere tagliata a fettine. E che dire, per una volta fanno davvero la parte dei cattivi, travestendosi e imbrogliando persino i complici del Conte Olaf. Hanno davvero talento.
    Sempre piena di sorprese, questa serie procede a gonfie vele.

    said on 

  • 4

    «Ora che mi trovo qui, accovacciato dietro l'altare della cattedrale della Vergine Presunta, un mio amico sta eseguendo all'organo una sonata per calmare me e perchè i fedeli seduti nei banchi non s ...continue

    «Ora che mi trovo qui, accovacciato dietro l'altare della cattedrale della Vergine Presunta, un mio amico sta eseguendo all'organo una sonata per calmare me e perchè i fedeli seduti nei banchi non sentano il rumore della mia macchina da scrivere.»

    Per la prima volta, la morte è una presenza fissa nelle pagine di un libro della saga, oltre alle usuali dosi massicce di ironia snicketiana (... voglio dire: la Vergine Presunta?!). Il nero, il macabro persino, si insinuano sempre più, fino al claustrofobico, inquietante finale irrisolto.

    said on 

  • 4

    Dal punto di vista della trama, in questo libro vediamo i Baudelaire che non cercano più solamente di reagire e di difendersi, ma prendono l'iniziativa nella loro ricerca della verità, e si ritrovano ...continue

    Dal punto di vista della trama, in questo libro vediamo i Baudelaire che non cercano più solamente di reagire e di difendersi, ma prendono l'iniziativa nella loro ricerca della verità, e si ritrovano per la prima volta a non essere tutelati dalla legge e dover ricorrere a espedienti per nascondersi non solo da Olaf.
    E da qui parte il tema dell'ambiguità morale, con i protagonisti costretti a ricorrere a espedienti non proprio leciti per andare avanti, e che si ritrovano a interrogarsi su se siano davvero giustificabili dalla situazione.
    Inoltre, lasciatisi alle spalle la società civile, Snicket non si trattiene dal mostrare il mondo nel suo aspetto peggiore, stavolta senza più tutori o altro ad agire da filtro, mostrando una critica ancora più feroce delle precedenti all'uomo, mosrandolo qui come pronto a credere a tutto ed estremamente privo di compassione.

    said on 

  • 0

    ...e visitarono Clarissa Dalloway, che non sembrava aver nulla ma fissava tristemente fuori dalla finestra della stanza 1308.

    La prossima paziente è Emma Bovary nella stanza 2611. Ha un avvelenamento da cibo, perciò ha bisogno di un atteggiamento particolarmente positivo.

    Bisognerebbe leggerlo anche solo per vedere i fratell ...continue

    La prossima paziente è Emma Bovary nella stanza 2611. Ha un avvelenamento da cibo, perciò ha bisogno di un atteggiamento particolarmente positivo.

    Bisognerebbe leggerlo anche solo per vedere i fratelli Baudelaire che trovano all'ospedale Mrs Dalloway e Madame Bovary.
    In aggiunta, si legge anche perché è una serie che dà dipendenza e io già mi chiedo come farò quando avrò letto l'ultimo volume, perché l'umorismo dark di Lemony Snicket è imbattibile, perché c'è una "moderata" presa in giro di un certo tipo di volontari e perché c'è anche una Cattedrale della Vergine Presunta, che quando l'ho letto ho riso come una iena per mezz'ora!

    said on 

  • 4

    Dopo essere passati di parente in parente e poi anche per un villaggio, i Baudelaire sono ormai dei fuggitivi che stavolta trovano rifugio in un ospedale mezzo costruito e mezzo no, con un enorme arch ...continue

    Dopo essere passati di parente in parente e poi anche per un villaggio, i Baudelaire sono ormai dei fuggitivi che stavolta trovano rifugio in un ospedale mezzo costruito e mezzo no, con un enorme archivio che contiene proprio le informazioni per loro più vitali, forse. Ottavo volume de Una serie di sfortunati eventi, ottavo manifesto assoluto del livello di creatività ed eccellenza che può raggiungere la letteratura per ragazzi, stratificata a livelli per i quali il lettore più giovane vi trova una bella storia thriller (ma dai ritmi dilatati fino alla sfibratura del genere), quello più adulto e smaliziato può vederci i mille riferimenti colti (i nomi dei pazienti sono scrittori e personaggi letterari), e tutti e due vi trovano un mystery assolutamente formidabile, denso di interrogativi e sempre più appassionante via via che se ne disvelano i dettagli e i complessi coinvolgimenti dei personaggi. Anche stavolta poi Snicket si toglie i suoi panni facendo emergere ogni tanto e solo per qualche attimo Daniel Handler e le sue feroci critiche sociali travestite da humor nero, come nel memorabile dialogo fra Babs e Klaus: «Riuscite a indovinare quel è la cosa più importante che facciamo all'ospedale?» «Guarire i malati?» «No: sbrigare le pratiche». Meraviglioso, come pure meraviglioso è il consueto avvertimento in quarta di copertina, anzi questo è per ora il migliore della serie. E ora, si va al circo!

    said on 

  • 5

    Questa volta all'interno di un ospedale, con tutti i rischi del caso.. Di certo non vorrei incontrare il conte Olaf con una mascherina sul volto e un bisturi in mano. Ma nell'archivio i Baudelaire sco ...continue

    Questa volta all'interno di un ospedale, con tutti i rischi del caso.. Di certo non vorrei incontrare il conte Olaf con una mascherina sul volto e un bisturi in mano. Ma nell'archivio i Baudelaire scopriranno molte cose importanti..

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Di cuori, crani e zuppa alfabetica...

    I Baudelaire, ormai sempre più ardimentosi, si tuffano a volo d'angelo in mezzo agli sgherri di Olaf i quali oltre ad essere deformi e dotati della stessa presenza scenica di un comodino dell'Ikea dim ...continue

    I Baudelaire, ormai sempre più ardimentosi, si tuffano a volo d'angelo in mezzo agli sgherri di Olaf i quali oltre ad essere deformi e dotati della stessa presenza scenica di un comodino dell'Ikea dimostrano anche di avere diversi problemi di diottrie per non distinguere un bambino e una bebè, seppur travestiti, da due donne incipriate. Ma sono adulti, quindi nulla di strano.

    La storia si tinge di cupezza ben oltre il classico "oh, come sono sfortunati questi bambini, che pena scrivere delle loro avventure": Violet, lasciata indietro dai fratelli durante una fuga, rischia di finire in pieno Alice del Paese delle Meraviglie, solo che qui le teste le fanno saltare in sala operatoria con lame arrugginite e non allelegante modo del giardino di Cuori in presenza di una sovrana. Tra incendi, craniectomie e affumicamenti vari, ficcarsi nel portabagagli del Conte Olaf è il meno, anche se puzza. Ammetto che la scena mi ha parecchio sconvolta (positivamente) alla prima lettura, non me lo aspettavo in un libro per bambini.

    Alla fin fine, si comincia a vedere, i Baudelaire non sono poi così diversi da Olaf e la sua banda di sgherri. E basta davvero poco per essere un malvagio (o essere reputati tali). Olaf poi si affida un po' troppo alle parole (molto più della Salani, che FINALMENTE si rende conto che i nomi non sono dati a cazzo e agisce di conseguenza, lasciando gli originali... Al Locco proprio...), tra anagrammi e sigle, per essere veramente un malvagio ignorante senza un minimo di istruzione, niente niente da giovane è stato un lettore inventore che mordeva le cose per Hobby.
    Sarebbe inquietante.

    Siamo in pieno mistero misterioso: chi ha trafugato la pratica Snicket sugli incendi che hanno distrutto casa Baudelaire? Perchè dei luoghi visitati dai Baudelaire e dalla loro nuvoletta dell'impiegato carica di sfiga sembra non esserci più traccia? C'è davvero un sopravvissuto? Che rapporto c'è tra i fratelli Snicket e i genitori dei Baudelaire? Gli orfani sono davvero orfani o dobbiamo cominciare a chiamarli "gli-orfani-ma-forse-no Baudelaire"?

    Spero intensamente che a Lemony Snicket o a qualcuno dotato di similari capacità venga l'idea di un crossover, con un magico e indispensabile incontro tra i Volontari Festaioli e il Dottor House: Egli li riporterà in 3 secondi a più logiche posizioni e si faranno passare la voglia di cantare e distribuire palloncini. Posso anche suggerire a Greg un paio di posti in cui infilare loro i palloncini, ma in quello credo sia un passo avanti a me. Chi sono questi V.F.? E perchè ogni volta che si fonda un gruppo nell'universo di Lemony Snicket devono per forza di cose usare questa sigla?
    C'è una qualche legislazione che lo impone?

    said on 

  • 4

    In questa avventura i tre fratelli finiranno in un ospedale proprio strano... alla fine con la speranza di un genitore sopravissuto all'incendio della loro casa, per scappare dovranno proprio accettar ...continue

    In questa avventura i tre fratelli finiranno in un ospedale proprio strano... alla fine con la speranza di un genitore sopravissuto all'incendio della loro casa, per scappare dovranno proprio accettare un "passaggio" dal famigerato Conte Olaf... alla prossima...

    said on 

Sorting by