The Hostile Hospital

(A Series of Unfortunate Events, 8)

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Publisher: Scholastic, Inc.

4.0
(519)

Language: English | Number of Pages: 262 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , Italian , Spanish , Portuguese

Isbn-10: 0439451078 | Isbn-13: 9780439451079 | Publish date: 

Illustrator or Penciler: Brett Helquist

Also available as: Hardcover , Audio CD , Audio Cassette , Others

Category: Children , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
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  • 3

    L'ostile ospedale

    Più vado avanti nella lettura di questi romanzi e più la curiosità aumenta. Questo forse supera pure gli altri, è troppo carino! Consigliatissimo! Adesso avanti il prossimo! Voto 3 stelle e mezzo ...continue

    Più vado avanti nella lettura di questi romanzi e più la curiosità aumenta. Questo forse supera pure gli altri, è troppo carino! Consigliatissimo! Adesso avanti il prossimo! Voto 3 stelle e mezzo

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    In questo nuovo libro troviamo i fratelli Baudelaire soli, senza nessuna figura autoritaria che possa prendersi cura di loro.
    Questa volta troveranno rifugio presso l'Ospedale Heimlich (che ha un'ala ...continue

    In questo nuovo libro troviamo i fratelli Baudelaire soli, senza nessuna figura autoritaria che possa prendersi cura di loro.
    Questa volta troveranno rifugio presso l'Ospedale Heimlich (che ha un'ala ancora da sistemare e che useranno come posto dove dormire) e per mantenere le apparenze lavoreranno all'archivio dove c'è presente una cartella con tutti i fatti accaduti alla famiglia Baudelaire. (Qui scopriranno che una persona è sopravvissuta. Chi sarà mai?)
    Il Conte Olaf poteva mancare in questo libro? Certo che no! Lui, come sempre, è in agguato pronto a uccidere per prendersi la tanto desiderata eredità degli orfani. Questa volta arriverà addirittura a rapire Violet - di nuovo - e farle una craniectomia per poi ucciderla. Ma fortunatamente Klaus e Sunny riusciranno a trovare un modo per salvare la loro sorellina e scappare di nuovo.
    E dove troveranno rifugio questa volta? Nel bagagliaio della macchina del Conte Olaf.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Uh, era da tempo che non riprendevo le sfortunate avventure degli orfani Baudelaire.
    Questa serie è tutta un crescendo e questo romanzo non fa altro che dimostrarlo. È la prima volta che gli orfani no ...continue

    Uh, era da tempo che non riprendevo le sfortunate avventure degli orfani Baudelaire.
    Questa serie è tutta un crescendo e questo romanzo non fa altro che dimostrarlo. È la prima volta che gli orfani non sono tutelati dalla legge, ma scambiati per feroci assassini (il che è davvero tragica come cosa), per cui dovranno fare appello a tutta la loro intelligenza, inventiva e denti affilati per riuscire a non farsi catturare.
    Per di più, l’ambientazione dentro l’ospedale è davvero poco rassicurante, ma ho gradito molto che i pazienti nascondessero riferimenti a personaggi famosi. Sembra proprio un bollino di Snicket che, man mano che procede con questa storia, sta diventando un punto focale.
    La pratica Snicket è avvolta nel mistero e ha a che fare con gli incendi e con i genitori dei Baudelaire.
    Nulla da dire in proposito; Snicket sa quello che scrive e si vede.
    Tuttavia, devo ammettere che sento la mancanza del Conte Olaf. No, non fraintendetemi. È solo che ultimamente la parte del vero cattivo la fa Esmè. Il che è sorprendete, dato che quella donna sa essere ancora più perfida del Conte.
    Ad ogni modo, questa volta gli orfani sono in un bel guaio e riusciranno a scamparla appena per un soffio… solo per ritrovarsi a contatto con il nemico.
    Klaus e Sunny sono stati davvero in gamba, mentre la povera Violet stava per essere tagliata a fettine. E che dire, per una volta fanno davvero la parte dei cattivi, travestendosi e imbrogliando persino i complici del Conte Olaf. Hanno davvero talento.
    Sempre piena di sorprese, questa serie procede a gonfie vele.

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  • 4

    «Ora che mi trovo qui, accovacciato dietro l'altare della cattedrale della Vergine Presunta, un mio amico sta eseguendo all'organo una sonata per calmare me e perchè i fedeli seduti nei banchi non s ...continue

    «Ora che mi trovo qui, accovacciato dietro l'altare della cattedrale della Vergine Presunta, un mio amico sta eseguendo all'organo una sonata per calmare me e perchè i fedeli seduti nei banchi non sentano il rumore della mia macchina da scrivere.»

    Per la prima volta, la morte è una presenza fissa nelle pagine di un libro della saga, oltre alle usuali dosi massicce di ironia snicketiana (... voglio dire: la Vergine Presunta?!). Il nero, il macabro persino, si insinuano sempre più, fino al claustrofobico, inquietante finale irrisolto.

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  • 4

    Dal punto di vista della trama, in questo libro vediamo i Baudelaire che non cercano più solamente di reagire e di difendersi, ma prendono l'iniziativa nella loro ricerca della verità, e si ritrovano ...continue

    Dal punto di vista della trama, in questo libro vediamo i Baudelaire che non cercano più solamente di reagire e di difendersi, ma prendono l'iniziativa nella loro ricerca della verità, e si ritrovano per la prima volta a non essere tutelati dalla legge e dover ricorrere a espedienti per nascondersi non solo da Olaf.
    E da qui parte il tema dell'ambiguità morale, con i protagonisti costretti a ricorrere a espedienti non proprio leciti per andare avanti, e che si ritrovano a interrogarsi su se siano davvero giustificabili dalla situazione.
    Inoltre, lasciatisi alle spalle la società civile, Snicket non si trattiene dal mostrare il mondo nel suo aspetto peggiore, stavolta senza più tutori o altro ad agire da filtro, mostrando una critica ancora più feroce delle precedenti all'uomo, mosrandolo qui come pronto a credere a tutto ed estremamente privo di compassione.

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  • 0

    ...e visitarono Clarissa Dalloway, che non sembrava aver nulla ma fissava tristemente fuori dalla finestra della stanza 1308.

    La prossima paziente è Emma Bovary nella stanza 2611. Ha un avvelenamento da cibo, perciò ha bisogno di un atteggiamento particolarmente positivo.

    Bisognerebbe leggerlo anche solo per vedere i fratell ...continue

    La prossima paziente è Emma Bovary nella stanza 2611. Ha un avvelenamento da cibo, perciò ha bisogno di un atteggiamento particolarmente positivo.

    Bisognerebbe leggerlo anche solo per vedere i fratelli Baudelaire che trovano all'ospedale Mrs Dalloway e Madame Bovary.
    In aggiunta, si legge anche perché è una serie che dà dipendenza e io già mi chiedo come farò quando avrò letto l'ultimo volume, perché l'umorismo dark di Lemony Snicket è imbattibile, perché c'è una "moderata" presa in giro di un certo tipo di volontari e perché c'è anche una Cattedrale della Vergine Presunta, che quando l'ho letto ho riso come una iena per mezz'ora!

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  • 4

    Dopo essere passati di parente in parente e poi anche per un villaggio, i Baudelaire sono ormai dei fuggitivi che stavolta trovano rifugio in un ospedale mezzo costruito e mezzo no, con un enorme arch ...continue

    Dopo essere passati di parente in parente e poi anche per un villaggio, i Baudelaire sono ormai dei fuggitivi che stavolta trovano rifugio in un ospedale mezzo costruito e mezzo no, con un enorme archivio che contiene proprio le informazioni per loro più vitali, forse. Ottavo volume de Una serie di sfortunati eventi, ottavo manifesto assoluto del livello di creatività ed eccellenza che può raggiungere la letteratura per ragazzi, stratificata a livelli per i quali il lettore più giovane vi trova una bella storia thriller (ma dai ritmi dilatati fino alla sfibratura del genere), quello più adulto e smaliziato può vederci i mille riferimenti colti (i nomi dei pazienti sono scrittori e personaggi letterari), e tutti e due vi trovano un mystery assolutamente formidabile, denso di interrogativi e sempre più appassionante via via che se ne disvelano i dettagli e i complessi coinvolgimenti dei personaggi. Anche stavolta poi Snicket si toglie i suoi panni facendo emergere ogni tanto e solo per qualche attimo Daniel Handler e le sue feroci critiche sociali travestite da humor nero, come nel memorabile dialogo fra Babs e Klaus: «Riuscite a indovinare quel è la cosa più importante che facciamo all'ospedale?» «Guarire i malati?» «No: sbrigare le pratiche». Meraviglioso, come pure meraviglioso è il consueto avvertimento in quarta di copertina, anzi questo è per ora il migliore della serie. E ora, si va al circo!

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  • 5

    Questa volta all'interno di un ospedale, con tutti i rischi del caso.. Di certo non vorrei incontrare il conte Olaf con una mascherina sul volto e un bisturi in mano. Ma nell'archivio i Baudelaire sco ...continue

    Questa volta all'interno di un ospedale, con tutti i rischi del caso.. Di certo non vorrei incontrare il conte Olaf con una mascherina sul volto e un bisturi in mano. Ma nell'archivio i Baudelaire scopriranno molte cose importanti..

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