The House of Sleep

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Publisher: Vintage Books

4.1
(8269)

Language: English | Number of Pages: 352 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , French , German , Spanish , Czech , Chi traditional , Portuguese , Greek

Isbn-10: 0375700889 | Isbn-13: 9780375700880 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Others , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Gay & Lesbian

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Book Description
Winner of the Writers' Guild Best Fiction Award in England and the Prix Médicis in FranceLike a surreal and highly caffeinated version of The Big Chill, Jonathan Coe's new novel follows four students who knew each other in college in the eighties. Sarah is a narcoleptic who has dreams so vivid she mistakes them for real events. Robert has his life changed forever by the misunderstandings that arise from her condition. Terry spends his wakeful nights fueling his obsession with movies. And an increasingly unstable doctor, Gregory, sees sleep as a life-shortening disease which he must eradicate.But after ten years of fretful slumber and dreams gone bad, the four reunite in their college town to confront their disorders. In a Gothic cliffside manor being used as a clinic for sleep disorders, they discover that neither love, nor lunacy, nor obsession ever rests.
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  • 4

    Una trama complessa ed interessante, con intricati rapporti fra persone e vicende che si svolgono in due piani temporali diversi. Per fortuna ci si orienta bene in quanto Coe ci aiuta precisando che i ...continue

    Una trama complessa ed interessante, con intricati rapporti fra persone e vicende che si svolgono in due piani temporali diversi. Per fortuna ci si orienta bene in quanto Coe ci aiuta precisando che i capitoli pari si svolgono a distanza di anni da quelli dispari. La storia è molto originale, ed è un piacere scoprire, pagina dopo pagina, lo sbrogliarsi degli intrecci fino alla formazione del quadro finale. Alcune coincidenze sono forse eccessive, ma nel complesso non stonano e contribuiscono a dare la sensazione di trovarsi di fronte ad un romanzo di precisione con meccanismi di classe perfettamente oliati.

    said on 

  • 3

    L'intreccio narrativo è affascinante ma talmente improbabile da risultare, a tratti, stucchevole. L'idea dei disturbi del sonno come filo conduttore della storia è molto buona e molto buona è l'idea d ...continue

    L'intreccio narrativo è affascinante ma talmente improbabile da risultare, a tratti, stucchevole. L'idea dei disturbi del sonno come filo conduttore della storia è molto buona e molto buona è l'idea della casa-clinica come grande raccoglitore dei disagi comuni, ma i personaggi, a cominciare dall'inetta e narcolettica Sarah, passando per il delirante Gregory fino al poetico Robert, sono invenzioni che spesso non stanno in piedi, ed è un peccato per uno scrittore bravo come Coe.
    Sempre un ottimo scrivere, ma di alcune pagine avrei volentieri fatto a meno.
    Buono nel complesso, ma non dei suoi migliori.

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  • 5

    Il genio

    "Che cos'è il genio? È fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità di esecuzione", questa frase del film "Amici Miei" continuava a presentarsi nella lettura del libro. Perchè a mio parere Coe è un ...continue

    "Che cos'è il genio? È fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità di esecuzione", questa frase del film "Amici Miei" continuava a presentarsi nella lettura del libro. Perchè a mio parere Coe è un genio della scrittura. La trama, la costruzione della storia, l'intrecciarsi delle vicende sono di un genio della scrittura. La storia, come ambientazione, ruota attorno ad un posto che a seconda dei capitoli (pari o dispari) è o un college universitario o una clinica del sonno, e spesso le parole finali di un capitolo proseguono e continuano nel capitolo successivo. Ma ogni capitolo pari o dispari è rispettivamente ambientato all'epoca in cui l'edificio è clinica o college.
    La storia tutta ruota attorno ai personaggi che vivevano nel college e che per strani intrecci della vita, e spesso a loro insaputa, si ritrovano di nuovo, ma non per forza nello stesso posto, a ruotare attorno alla casa del sonno.
    E' anche una potente storia d'amore, ma non melensa e sentimentale, è una storia di relazioni umane amorose (corrisposte o meno che siano) quale motore delle vicende umane. la lettura è coinvolgente e ti chiede di non staccare mai, sei rapito e a malincuore chiudi il libro in pausa. E personalmente ogni volta che chiudevo il libro mi ripetevo la frase de "Amici Miei".
    Si potrebbe dire "bello da togliere il sonno"

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  • 4

    Un libro che si divora piacevolmente, ricco com’è di contenuti, vicende, personaggi. Lo stile narrativo è brillante, acuto, ironico. Particolarmente divertenti i commenti sarcastici sul mondo della f ...continue

    Un libro che si divora piacevolmente, ricco com’è di contenuti, vicende, personaggi. Lo stile narrativo è brillante, acuto, ironico. Particolarmente divertenti i commenti sarcastici sul mondo della formazione manageriale, della psicanalisi, della critica cinematografica. Il mondo del sonno è indagato con piglio sicuro e documentato.

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  • 4

    "Sarebbe diventato l'allucinazione di Sarah. Avrebbe, nel senso più puro del termine, avverato i suoi sogni. Che cosa potrebbe offrire di più una persona che ama?"

    Detesto in Coe quel suo modo di tras ...continue

    "Sarebbe diventato l'allucinazione di Sarah. Avrebbe, nel senso più puro del termine, avverato i suoi sogni. Che cosa potrebbe offrire di più una persona che ama?"

    Detesto in Coe quel suo modo di trascinarmi sul limite della letteratura di facile consumo, quella che ricorre senza indugio a espedienti melodrammatici in trame dall'ordito fin troppo studiato e forzoso nel volerti stupire. Salvo poi introdurre sempre quell'elemento di bizzarro e di umano che ti spiazza, ti fa capire che sei in una dimensione letteraria dove ogni cosa che accade mette il realismo al servizio dell'invenzione, forzando i confini in maniera funzionale e riuscendo nel piccolo (?) miracolo di non apparire pretestuoso. O, almeno, quasi mai. A dire il vero in questo La casa del sonno accade più spesso che nella ben nota trilogia (di lui non ho letto altro). La vicenda di Robert, il modo in cui si incastra con quella di Sarah e nel complesso il personaggio di Gregory mettono a dura prova la "sospensione dell'incredulità", ma la glassa chiaroscura di tensione sentimentale ed emotiva in cui tutto è immerso, assieme al sapiente ritmo alternato dell'ambientazione cronologica (cui si aggiunge la suddivisione in "fasi" che rimandano a quelle del sonno) e all'immancabile, a tratti irresistibile ironia, ne fanno una lettura coinvolgente. Non si escludono interpretazioni più profonde, ovvero il problematico rapporto col sonno dei protagonisti come metafora dell'impossibilità di accettarsi come corpi, identità, ambizioni, sentimenti... "Nessuno dice bugie nel sonno" è in questo caso la frase emblematica. Anche se Coe non si fa problemi, come sappiamo, a buggerarli, gli emblemi.

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  • 4

    curiosa lettura

    scritto bene, strutturato bene, elegantemente direi quasi.... una storia strana, però ben cucita, per dirla in termini sartoriali, se fosse un abito direi che è un bel vestito che disegna bene le line ...continue

    scritto bene, strutturato bene, elegantemente direi quasi.... una storia strana, però ben cucita, per dirla in termini sartoriali, se fosse un abito direi che è un bel vestito che disegna bene le linee è elegante ma non troppo piacevole, che va bene per ogni occasione...
    la storia invece è un'altra storia, ben costruita che lascia però scia a suo modo perplessità...
    buona lettura

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