The Janissary Tree

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Publisher: Faber and Faber

3.4
(780)

Language: English | Number of Pages: 250 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , French , Catalan , Indonesian , Chi simplified

Isbn-10: 0571229220 | Isbn-13: 9780571229222 | Publish date:  | Edition Export Ed

Also available as: Hardcover , Others , eBook

Category: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Book Description
Yashim is no ordinary detective. It's not that he's particularly brave. Or that he cooks so well, or reads French novels. Not even that his best friend is the Ambassador from Poland, whose country has vanished from the map. Yashim is a eunuch. As the Sultan plans a series of radical reforms to his empire, a concubine is strangled in the palace harem. And a young cadet is found butchered in the streets of Istanbul. Delving deep into the city's crooked alleyways, and deeper still into its tumultuous past, Yashim discovers that some people will go to any lengths to preserve the traditions of the Ottoman Empire. Brilliantly evoking Istanbul in the 1830s, "The Janissary Tree" is a fast-paced literary thriller with a spectacular cast, from mystic orders and lissom archivists to soup-makers and a seductive ambassador's wife. Darker than any of these is the mysterious figure who controls the Sultan's harem.
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  • 1

    Delusione! Avevo ben altre aspettative su questo libro e invece sono state tutte assolutamente deluse. Ho fatto moltissima fatica a seguire la storia, i personaggi non mi hanno appassionata e neppure ...continue

    Delusione! Avevo ben altre aspettative su questo libro e invece sono state tutte assolutamente deluse. Ho fatto moltissima fatica a seguire la storia, i personaggi non mi hanno appassionata e neppure il tentativo di costruire un giallo quale filo conduttore non mi ha convinta.

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  • 3

    Cosa ci fa il cadavere di uno dei 4 ufficiali della Nuova Guardia in un'enorme pignatta, cotto come una zuppa?

    Fra danzatrici kocek (di genere maschile), ambasciatori decaduti, principesse russe d’ineffabile bellezza, ricette profumate, dervisci danzanti, bagni negli hammam il fascinoso Yashim, eunuco al servi ...continue

    Fra danzatrici kocek (di genere maschile), ambasciatori decaduti, principesse russe d’ineffabile bellezza, ricette profumate, dervisci danzanti, bagni negli hammam il fascinoso Yashim, eunuco al servizio del sultano Mahmut II, dovrà indagare su una serie di insoliti omicidi e districarsi fra le trame di oscuri complotti. Nel frattempo la minaccia di nuovi incendi si diffonde spaventosa nella città e l’oscuro presagio del ritorno dei famigerati giannizzeri, sconfitti solo 10 anni prima, s’incunea inquietante tra i vicoli della città, lasciando bigliettini con messaggi misteriosi su un albero –
    “ Non sapendo
    E non sapendo di non sapere
    Si diffondono.
    Fuggi”
    Intanto il tempo corre, insieme al ritmo del racconto che segue gli avvenimenti incalzanti senza un attimo di sosta.
    Un giallo perfettamente congegnato calato, con felice ricostruzione storiografica, nella Istanbul imperiale del 1832, ancora immersa nel passato ma timorosamente volta al futuro.
    Un romanzo d’evasione ricco di oriente esotico, di particolari di un mondo che non conoscevo, che con sorpresa mi ha appassionato.

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  • 3

    Un romanzo giallo, ambientato nel 1836, in cui ancora forti sono gli elementi per noi esotici. La trama è semplice, ma quello che mi è piaciuto è stata la caratterizzazione dei personaggi e l'atmosfer ...continue

    Un romanzo giallo, ambientato nel 1836, in cui ancora forti sono gli elementi per noi esotici. La trama è semplice, ma quello che mi è piaciuto è stata la caratterizzazione dei personaggi e l'atmosfera mediorientale e la società multietnica dell'impero ottomano.

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  • 5

    Avvincente e appassionante giallo storico incentrato sull'amore dell'autore per Istanbul. Amore che trapassa le pagine e fa innammorare chi ancora non l'ha visitata. Per il resto, intriganti le vicend ...continue

    Avvincente e appassionante giallo storico incentrato sull'amore dell'autore per Istanbul. Amore che trapassa le pagine e fa innammorare chi ancora non l'ha visitata. Per il resto, intriganti le vicende e affascinante il protagonista eunuco col suo mondo stretto alla cintola...cibi, arte e usanze...un romanzo completo e da leggere

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  • 2

    Per carità...
    L'autore non è un ignorante, anzi, ma ci sono troppe cose che non vanno. Innanzitutto scrive per un pubblico di beoti che pensa che un uomo del mille e ottocento (musulmano ed eunuco per ...continue

    Per carità...
    L'autore non è un ignorante, anzi, ma ci sono troppe cose che non vanno. Innanzitutto scrive per un pubblico di beoti che pensa che un uomo del mille e ottocento (musulmano ed eunuco per giunta) si comporti e pensi esattamente come un uomo del 2010. Certo, gli manca il telefono da tasca e il minipimer quando cucina, ma per il resto ha tutte le stesse cose, estratto concentrato di pomodoro incluso.
    Ma poi la storia perde rapidamente di interesse perché è fatta con i piedi e il contesto diventa sempre più una macchietta poco accurata.
    **
    Non credo che ci incontreremo mai più.

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  • 2

    Beh, vista la preparazione di Goodwin , si presume che abbia una sua verità storica e non ci abbia propinato troppe zecche.
    Ecco, il punto è qui: è un romanzo storico (scusa, Eco- scusa, Yourcenar)o u ...continue

    Beh, vista la preparazione di Goodwin , si presume che abbia una sua verità storica e non ci abbia propinato troppe zecche.
    Ecco, il punto è qui: è un romanzo storico (scusa, Eco- scusa, Yourcenar)o un giallo?

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  • 0

    Giallo o romanzo storico? Arduo dilemma!

    Dai tempi di Eco, Peters, Davis, Comastri e Co. siamo stati abituati a veri e propri gialli ambientati in epoche storiche, anche lontane, che riescono perfetta ...continue

    Giallo o romanzo storico? Arduo dilemma!

    Dai tempi di Eco, Peters, Davis, Comastri e Co. siamo stati abituati a veri e propri gialli ambientati in epoche storiche, anche lontane, che riescono perfettamente a coniugare i due elementi. In questo caso il giudizio è complicato. La componente gialla mi sembra molto debole: certamente c'è il morto (... anzi i morti! E trapassati in modo efferato, per di più!), c'è l'investigatore privato, certamente c'è l'indagine e non manca un termine ultimo che rende concitati i tempi dell'indagine. Insomma, gli ingredienti ci sono tutti ma quello che manca è il ritmo ed alla fine lo svelamento è assai poco giallo, in un certo senso è poco interessante. A quel punto l'elemento poliziesco è passato in secondo ordine rispetto agli altri.
    E quali sono questi altri elementi? In primo luogo l'ambientazione storica ed i secondo quella "topografica".
    La descrizione della politica del decadente Impero Ottomano e del tentativo, attuato in estrema ratio, di modernizzarne struttura, leggi e cultura sono descritti con lucidità: è palpabile la convulsione del momento e la rischiosità dell'impresa, le tensioni tra antichi centri di potere e nuove forze politiche. Si ha la netta sensazione di un ultimo sussulto disperato che ha precorso la dissoluzione degli Ottomani e la nascita della Nuova Turchia.
    A questa componente, prettamente storica, si affianca, completandola, la descrizione di una Istambul vivissima e medio-orientale nella sua decadenza; una metropoli che conserva tutti i segni di una passata grandezza e di una interculturalità che poche città occidentali del periodo potevano vantare.

    Queste due componenti riscattano ampiamente il romanzo e lo rendono sia piacevole a leggersi che interessante.
    In definitiva: attendetevi un giallo fiacco ed un bel romanzo storico!
    A me, almeno, è piaciuto in modo particolare.

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  • 4

    la fine dell'impero ottomano

    Ho preso questo libro nella serie dei Noir nella storia di Repubblica. Ho molto apprezzato l'ambientazione storica in una Istanbul alla fine dell'impero ottomano alle prese con cambiamenti culturali, ...continue

    Ho preso questo libro nella serie dei Noir nella storia di Repubblica. Ho molto apprezzato l'ambientazione storica in una Istanbul alla fine dell'impero ottomano alle prese con cambiamenti culturali, e anche il giallo, anche se in misura minore.
    Penso proprio che leggerò qualche altro libro di questo autore.

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