The Man Who Planted Trees

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Publisher: Chelsea Green Publishing Company

4.1
(2022)

Language: English | Number of Pages: 61 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) French , Italian , Spanish , Catalan , Czech , Chi traditional

Isbn-10: 1931498814 | Isbn-13: 9781931498814 | Publish date:  | Edition Book & CD

Also available as: Paperback , Library Binding , Audio Cassette , Others

Category: Education & Teaching , Fiction & Literature , Science & Nature

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Book Description
Twenty years ago Chelsea Green published the first trade edition of The Man Who Planted Trees, a timeless eco-fable about what one person can do to restore the earth. The hero of the story, Elzéard Bouffier, spent his life planting one hundred acorns a day in a desolate, barren section of Provence in the south of France. The result was a total transformation of the landscape-from one devoid of life, with miserable, contentious inhabitants, to one filled with the scent of flowers, the songs of birds, and fresh, flowing water. Since our first publication, the book has sold over a quarter of a million copies and inspired countless numbers of people around the world to take action and plant trees. On National Arbor Day, April 29, 2005, Chelsea Green is releasing a special twentieth anniversary edition with a new foreword by Wangari Maathai, winner of the 2004 Nobel Peace Prize and founder of the African Green Belt Movement.
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  • 4

    Una breve favola con un grande messaggio

    Ho sempre apprezzato il dono della sintesi, gli autori che con poche e semplici parole riescono a trasmettere messaggi profondi. Jean Giono, con questo libretto, ne è un esempio formidabile. Un raccon ...continue

    Ho sempre apprezzato il dono della sintesi, gli autori che con poche e semplici parole riescono a trasmettere messaggi profondi. Jean Giono, con questo libretto, ne è un esempio formidabile. Un racconto che si legge in un soffio ma che racchiude un insegnamento universale: la consapevolezza che si può fare, che basta poco...che basta un gesto. Un invito a credere nelle nostre azioni e nella loro risonanza ed evoluzione nel tempo.
    Una storia da leggere, assimilare e applicare (o almeno provarci). Se lo facessimo tutti il mondo sarebbe un posto migliore.

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  • 4

    以簡短的文字陳述故事,卻充滿力量和震撼,同時內心滿滿的,自己也想做些什麼,不一定是種下什麼,但的確是要讓世界更美好的事,如同花婆婆那般的初衷。

    said on 

  • 4

    Una mitologia personale che il tono schietto e partecipe del racconto, nonché il musicale lirismo della struttura, rendono parabola istruttiva e toccante, con l'apparente facilità di ogni grande opera ...continue

    Una mitologia personale che il tono schietto e partecipe del racconto, nonché il musicale lirismo della struttura, rendono parabola istruttiva e toccante, con l'apparente facilità di ogni grande opera.

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  • 4

    Una storia esemplare che arriva al nostro cuore come una poesia.
    " quando penso che un uomo solo, ridotto alle proprie semplici risorse fisiche e morali, è bastato a far uscire dal deserto quel paese ...continue

    Una storia esemplare che arriva al nostro cuore come una poesia.
    " quando penso che un uomo solo, ridotto alle proprie semplici risorse fisiche e morali, è bastato a far uscire dal deserto quel paese di Canaan, trovo che , malgrado tutto, la condizione umana sia notevole."

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  • 2

    Un uomo, un cane e un forte desiderio: piantare alberi per restituire alla terra ciò che l’uomo le aveva sottratto, una vita dedicata con costanza e caparbietà al raggiungimento di un obiettivo import ...continue

    Un uomo, un cane e un forte desiderio: piantare alberi per restituire alla terra ciò che l’uomo le aveva sottratto, una vita dedicata con costanza e caparbietà al raggiungimento di un obiettivo importante quanto difficile, perché “Aveva pensato che quel paese sarebbe morto per mancanza di alberi.”. Una storia senza pretese ma significativa per il messaggio semplice che invia a chi è disposto ad accoglierlo.

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  • 5

    “Non bisogna disdegnare nulla. La felicità è una ricerca. Occorre impegnarvi l'esperienza e la propria immaginazione" (Jean Giono)

    La felicità deve essere inseguita con costanza e soprattutto bisogna sempre crederci, prima o poi lei arriverà.
    E’ il succo di questo bellissimo e breve racconto di Jean Giono, un racconto che è stat ...continue

    La felicità deve essere inseguita con costanza e soprattutto bisogna sempre crederci, prima o poi lei arriverà.
    E’ il succo di questo bellissimo e breve racconto di Jean Giono, un racconto che è stato fonte d’ispirazione per un bel film d’animazione premiato, se non erro, con il premio Oscar nel lontano 1988.
    Siamo in Provenza. In questa splendida regione vive un uomo solitario, un taciturno contadino di nome Elzeard che, dopo la morte della moglie e del figlio, inizia a piantare ogni giorno cento ghiande con la speranza di veder nascere un domani un bosco di querce. Quel luogo, ormai deserto e solitario da anni, impoverito e imbarbarito dalla crudeltà dell’uomo, si trasforma con il trascorrere degli anni in una rigogliosa foresta di alberi e vita.
    Sono pochissime pagine ma piene di sentimenti e di bellezza, un inno d’amore nei confronti della natura, ormai divenuta soltanto merce da sfruttare da parte dell’uomo moderno, un monito su come l’essere umano si sia chiuso nel proprio egoismo, dimenticandosi degli altri, un insegnamento sul saper aspettare, sul credere sempre che ci possa essere un pezzo di felicità per qualsiasi persona.
    Un racconto che è pura poesia, che non è una semplice fiaba ma che ti fa riflettere su quali siano i veri valori dell’esistenza, la semplicità, l’altruismo e l’amore per noi stessi in primis e per tutto ciò che ci circonda, umano e animale che sia.
    Leggetelo ai vostri figli.

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  • 4

    L’uomo che piantava gli alberi di Jean Giono è un libro piccolo piccolo, che si legge in un’ora, ma che non si dimentica. E’ solo la storia di un pastore che, in completa solitudine, decise di ripopol ...continue

    L’uomo che piantava gli alberi di Jean Giono è un libro piccolo piccolo, che si legge in un’ora, ma che non si dimentica. E’ solo la storia di un pastore che, in completa solitudine, decise di ripopolare di alberi una regione brulla e desolata della Provenza, perché altrimenti quel paese sarebbe morto. Niente di più. Ma la costante attenzione, la cura e l’amore che l'uomo mise nella sua attività solitaria e generosa, cambiarono completamente il volto, l’atmosfera e la socialità di quelle zone: perché le querce, i faggi e le betulle modificarono il paesaggio, i giovani boschi riempirono di nuovo i ruscelli e con l'acqua riapparvero anche i salici, i giunchi, i prati, i giardini, i fiori e una certa ragione di vivere.
    Ed egli agì unicamente per attaccamento alla vita, generoso donarsi, attenzione per il bene comune e per una comune felicità. Niente di più.

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