The Monk

A Romance

By

Publisher: Penguin Books Ltd

4.1
(816)

Language: English | Number of Pages: 416 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , French , Spanish , German

Isbn-10: 0140436030 | Isbn-13: 9780140436037 | Publish date: 

Contributor: Christopher MacLachlan ; Christopher MacLachlan

Also available as: Hardcover , Others , eBook

Category: Fiction & Literature , Horror , Mystery & Thrillers

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Book Description
Matthew Lewis' Gothic masterpiece, depicting a holy man slowly becoming entangled in a web of sin, "The Monk" is edited with an introduction by Christopher MacLachlan in "Penguin Classics". Savaged by critics for its blasphemy and obscenity, particularly since the author was a Member of Parliament, "The Monk" soon attracted thousands of readers keen to see if this "Gothic" novel lived up to its lurid reputation. With acute psychological insight, Lewis shows the diabolical decline of Ambrosio, a worthy superior of the Capuchins of Madrid who is tempted by Matilda, a young girl who has entered his monastery disguised as a boy. Descending into a hell of his own creation, Ambrosio is driven to magic and murder in an attempt to conceal his crimes from the Inquisition. "The Monk" was greatly admired by the Marquis de Sade, who saw it as a response to the upheavals of the French Revolution, yet it also reveals something more universal: the way violent and erotic impulses lurking within us all can break through every barrier of social restraint. Matthew Gregory Lewis (1775-1818) was educated at Oxford after which he held a position in the British Embassy at The Hague.
It was there in 1794, that he wrote the racy novel "The Monk", under the influence of the early German romantics. Its controversial publication in 1796, due to Lewis' new status as MP, earned him fame and the book a great deal of popularity. If you enjoyed "The Monk", you might like Horace Walpole's "The Castle of Otranto", also available in "Penguin Classics".
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  • 5

    Sorprendida

    Sorprendente teniendo en cuenta la fecha en la que está escrito y el tono anticlerical de todo el libro. Consigue muy bien crear una atmósfera gótica que me ha encantado y todo ello ambientado en Madr ...continue

    Sorprendente teniendo en cuenta la fecha en la que está escrito y el tono anticlerical de todo el libro. Consigue muy bien crear una atmósfera gótica que me ha encantado y todo ello ambientado en Madrid.
    Buena lectura.

    said on 

  • 4

    Semplice & intrigante

    Bel libro, mi aspettavo di piu' ma non avevo considerato il fatto quando l'ho comprato che era un libro del 1800 circa xo' nonostante la semplicita' della scrittura la trama è intrigante.

    said on 

  • 5

    Il monaco non fa il monaco.

    “Mi sono innamorato di te perché non avevo niente da fare” ha scritto Luigi Tenco, scrivendo tutta la verità sull’amore richiesta da Auden negli Anni Quaranta circa. La canzone di Tenco, bellissima, ...continue

    “Mi sono innamorato di te perché non avevo niente da fare” ha scritto Luigi Tenco, scrivendo tutta la verità sull’amore richiesta da Auden negli Anni Quaranta circa. La canzone di Tenco, bellissima, è del ’62, Auden è morto nel ’73; forse avrà fatto in tempo a ascoltarla.

    Matthew Lewis ha scritto “Il monaco” perché si annoiava, a riprova dal fatto che la noia è il sentimento più bello che esiste, perché ti costringe a inventartene qualcun altro e meglio lavora la tua immaginazione più ci sono speranze che diventi realtà.

    Lette le prime venti pagine de “Il monaco”, precipitato tra una decina di personaggi in mezzo a almeno cinque trame, già avevo voglia di congratularmi con l’autore, per come stava riuscendo a mescolare bene assieme tutte le situazioni tipiche del genere, poi ho scoperto non solo che il genere lo stava fondando lui stesso, l’autore, ma pure che l’autore aveva tra i 19 e i 20 anni quando lo scrisse, in poche settimane tra l’altro, allora è scattata l’ammirazione, specie per un certo tono compassato che questo ventenne riesce a dare alla sua prosa, come io credo non riuscirò mai a inscenarlo nella mia vita.

    Le traduttrici hanno lavorato molto bene e lo dicono esplicitamente: a tradurlo alla lettera “The Monk” mostrerebbe parecchio la corda, tra lungaggini e patetismi eccentuati, perciò sono sicuro che l’edizione Frassinelli che ho letto io offre una lettura più godibile dell’originale.

    Quando si tratta di rivitalizzare dei classici a me va più che bene Morgan che dice “La bellezza autentica dei nostri cantautori la si può recuperare dandogli un arrangiamento più moderno”: si tratta appunto di una operazione di recupero, che non sostituisce l’originale, tutt’al più lo precede, lo anticipa, e lo indica.

    Non che andrò a leggermi “The Monk” in originale, ma meglio una traduzione italiana così apprezzabile che un’operazione certosina ma respingente.

    Io Lewis l’ho trovato esilarante quando non fa durare più di due righe l’elaborazione del lutto più devastante. Il nobile gentiluomo spagnolo perde il suo giovane e fidato servitore? Oddio che tragedia, d’accordo, e il minuto dopo l’ha sostituito con un nuovo servitore a cui vuole più bene che a quello prima. Una donna è segregata in una catacomba, partorisce tra i cadaveri delle suore in putrefazione e ha visto il faccino di suo figlio morto venir divorato dai vermi mentre ancora se lo coccola tra le braccia? Eccotela seduta al centro di un salotto che riporta l’evento per filo e per segno, limitandosi a pregare gli uditori di farglielo ripetere una volta poi basta, meglio dedicarsi alle prossime nozze.

    Il ricorso al soprannaturale è mooolto più sobrio del repertorio horror attuale, e nel ritratto delle passioni e degli egoismi dei suoi personaggi, anche dei più positivi, Matthew dimostra una maturità questa si davvero soprannaturale in un diciannovenne, ma forse il mio limite è paragonare il diciannovenne di allora a un diciannovenne qualsiasi di oggi, come quelli tra cui sono stato in metropolitana una di queste serate: io leggevo “Il monaco” e loro si ubriacavano e pensavo: possibile che uno della loro età saprebbe scrivere un romanzo come questo che sto leggendo io? In effetti non c’è niente che lo escluda.

    Non sono i diciannovenni di oggi a avere in potenza meno talento dei diciannovenni di allora: sono io che ho trentatré anni e non bastano le mie nuove scarpe giallo fluo per rendere la mia età un dettaglio secondario.

    Matthew fa scandalo – oltre per certi indovinatissimi giudizi sulla bibbia e sugli istituti di castitità – mostrando un collo bianco, un braccio tonico, delle belle labbra rosa pieno quando si scosta un cappuccio, un seno sodo di sfuggita: è più eccitante lui che tutta la pornografia per adolescenti che vende bene oggi dopo essere stata gratis per anni su Wattpad.

    E nel loro essere tremendamente patetiche come sono verosimili le descrizioni delle tentazioni del monaco lussurioso. O forse non sono verosimili affatto, soltanto praticamente identiche alle mie.

    said on 

  • 4

    The Monk, a masterpieces of gothic literature, set in the Middle Age, where characters are priests, religious authorities who are often involved in dark stories made of corruption, sex and countless t ...continue

    The Monk, a masterpieces of gothic literature, set in the Middle Age, where characters are priests, religious authorities who are often involved in dark stories made of corruption, sex and countless temptations.
    Matthew Gregory Lewis indeed, managed to write a novel capable to create a burning mix of religion, power, sex and even of fantasy.
    It's a very impressive book.

    said on 

  • 5

    Conquistata totalmente! Qui ci sono tutti gli ingredienti del "polpettone" gotico, amore, lussuria, crudeltà, fanciulle in pericolo e cavalieri senza macchia e non mancano demoni e fantasmi. Bello bel ...continue

    Conquistata totalmente! Qui ci sono tutti gli ingredienti del "polpettone" gotico, amore, lussuria, crudeltà, fanciulle in pericolo e cavalieri senza macchia e non mancano demoni e fantasmi. Bello bello bello!!!

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  • 2

    Premetto che il romanzo gotico non è il mio genere,l'ho letto perchè incuriosito dopo aver visto il film (mediocre) con Vincent Cassel e sinceramente mi aspettavo qualcosa di più,poco convincente nei ...continue

    Premetto che il romanzo gotico non è il mio genere,l'ho letto perchè incuriosito dopo aver visto il film (mediocre) con Vincent Cassel e sinceramente mi aspettavo qualcosa di più,poco convincente nei contenuti e a tratti noioso.

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  • 3

    Il voto reale è di 3 stelle e mezzo. I temi trattati sono molto intriganti e la parabola sulla virtù è fantastica. Tuttavia, ho trovato intere parti del libro superflue per la trama e i dialoghi di al ...continue

    Il voto reale è di 3 stelle e mezzo. I temi trattati sono molto intriganti e la parabola sulla virtù è fantastica. Tuttavia, ho trovato intere parti del libro superflue per la trama e i dialoghi di alcune scene prolissi e ripetitivi. Rimane comunque un libro interessante sotto molti aspetti.

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  • 3

    Peccato per il finale.

    "The Monk" sarà anche importante nella storia del gotico e dell'horror, ma non credo sia tanto fondamentale nella storia della letteratura. I temi di base, ossia, come riferì Coleridge nella sua recen ...continue

    "The Monk" sarà anche importante nella storia del gotico e dell'horror, ma non credo sia tanto fondamentale nella storia della letteratura. I temi di base, ossia, come riferì Coleridge nella sua recensione, il "sommo disprezzo" per la superstizione ed il "non [...] eccessivo" rispetto nei confronti del Cristianesimo, non sono un'invenzione di Lewis, ma una semplice conseguenza delle idee settecentesche; inoltre l'idea della giovanissima, dagli occhi cerulei e bionda fanciulla, ignara dell'esistente e sballottata qui e lì da un monaco, fatta preda di violenze et similia era un ricorrente tema anticlericale misto ad una visione idealizzata della donna che è durato dall'antica Grecia fino all'800 inoltrato: ricordiamo Justine, scritto da De Sade 5 anni prima e molto, molto più crudo ed esplicito di quanto Lewis si azzardi (al riguardo la critica di Coleridge di "impudenza" e pornografia è quasi ridicola, ripensando a De Sade). Certo è vero che Lewis è un uomo del suo tempo e cade nel lirismo eccessivo dei romanzi del suo tempo: estenuanti discorsi più o meno non verosimili, continui svenimenti da parte di chiunque, emozioni che paiono onde impetuose sono la normalità - e così sarebbe continuato per almeno 50 anni.
    Il finale cade nello stesso inghippo: la morale, per gli uomini dell'epoca, era troppo forte per poter essere superata.
    Però non è questa una critica: Lewis si è dimostrato capace di mescolare temi spettrali, horror, anticlericalismo, anticristianesimo, romanticismo in un tuttuno, quindi chapeau.

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  • 4

    Il Monaco è il mio primo romanzo gotico. Non so se ce ne saranno altri, ma mi è piaciuto.
    Me lo ha passato il marito, in una specie di sfida. Sì, perché il marito si è stupito, e in più di un'occasion ...continue

    Il Monaco è il mio primo romanzo gotico. Non so se ce ne saranno altri, ma mi è piaciuto.
    Me lo ha passato il marito, in una specie di sfida. Sì, perché il marito si è stupito, e in più di un'occasione rimarcandolo, che non avessi letto questo libro. Lui si vantava di aver letto qualcosa che io non avessi nemmeno preso in considerazione. Ecco, ora non si può più vantare.!! :)

    Il libro è del 1796, sì ecco, non proprio fresco di stampa, ma lo stile è scorrevole, nonostante ci abbia messo quasi un mese a leggerlo.

    Il libro parla del monaco Ambrosio, un esempio per tutta la comunità sia ecclesiastica, sia popolare. Un monaco tutto d'un pezzo, con un'oratoria eccellente, da far riempire il monastero tutte le domeniche. Un uomo che non lascia mai il suo posto, che non si fa mai vedere in paese, non lascia mai il monastero, nemmeno per le estreme unzioni.
    Ma tutta la sua vita vene stravolta quando una donna, Matilda, arriva in monastero. Ovviamente sotto le mentite spoglie di un novisio, e diventa il prediletto di Ambrosio.

    Da questo momento, possiamo definire la storia "l'inizio della fine". Ambrosio scopre che il novizio è una donna e da qui si ha un susseguirsi di eventi non consoni alla vita di un monaco. Il primo fra tutti, l'avvicinamento a satana, e a tutto il suo male, alle cose cattive come la magia, ovviamente nera, all'inganno, al desiderio e alla lussuria.

    Questi sono gli ingredienti di un romanzo gotico.

    Ambrosio si ritroverà a prendere decisioni importanti per la sua vita sia umana che ecclesiastica. Matilda lo rovinerà, ma chissà se riuscirà in tutti i suoi scopi, chissà se Ambrosio riuscirà a trovare nella fede, che tanto lo contraddistingue, un po' di remore oppure andrà incontro a braccia aperte a satana per soddisfare tutti i suoi nuovi desideri.

    Il libro all'epoca scaturì molte remore, fu censurato, rivisto, tagliato, perché effettivamente non si poteva concepire di legare il sacro e il profano in maniera così spudorata. Non che ora si possa, ma forse oggi abbiamo una visuale un po' più aperta.

    Da questo volume sono state fatte due trasposizioni cinematografiche. Una del 1972, con Franco Nero e una più recente, del 2011, con Vincent cassel, direi molto bravo. Vi lascio il trailer di quest'ultimo, che è quello che ho visto.

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  • 3

    Terrificante trasformazione..

    Di quest'opera ho letto la versione digitale, ma il contenuto è identico.
    Leggendolo si viene catapultati nell'oscuro e fascinoso Medioevo, in cui i costumi morali ondeggiavano pericolasamente fra sap ...continue

    Di quest'opera ho letto la versione digitale, ma il contenuto è identico.
    Leggendolo si viene catapultati nell'oscuro e fascinoso Medioevo, in cui i costumi morali ondeggiavano pericolasamente fra sapienza e superstizione, fra religiosità fanatica e pericolose trasgressioni.
    Nei conventi in cui vigeva una severa osservanza dei precetti religiosi unita a una terribile punizione per chi usciva fuori da questa regolarità maniacale, uno spettatore rimane basito di fronte alla passione di una suora, alla sua inosservanza della castità, ma anche all'odiosa punizione della badessa.
    Fra morte e veleni si svelano tutti i turpi segreti dei conventi, la segregazione delle suore nei sotterranei, cimiteri dei defunti, al loro abbandono....ai loro terribili castighi che di umano o cristiano non hanno nulla.
    In questo calderone di sconvolgenti avvenimenti si inserisce la vicenda di Ambrosio, stimato e carismatico Abate di un convento di frati, il quale irretito da una donna, Matilde che si nasconde abilmente sotte le mentite spoglie di un improbabile novizio, lo seduce conducendolo lentamente verso le azioni più licenziose, al desiderio sensuale, fino al delitto quando non corrisposto seduce una ragazzina innocente dopo averla rinchiusa nelle segrete del cimitero delle monache clarisse.
    La ucciderà in seguito, temendo che racconti le sue azioni.
    Una trasformazione terrificante quella di Ambrosio, vittima delle tentazioni sensuali, del desiderio insoddisfatto che lo condurrà alla rovina...
    Il romanzo, che giustamente all'epoca provocò scandalo e scontento mi ha suscitato sensazioni sconvolgenti: una lezione di vita tuttavia che può essere adattata anche alla vita attuale...
    Cosa ci capita quando perdiamo il controllo della ragione?
    Una rovinosa caduta nei nostri istinti più bassi, ai quali dobbiamo essere molto accorti, che la saggezza non ci abbandoni mai, perchè in tal caso non so dove ci condurrebbe l'abuso dei nostri istinti primordiali: ma se l'uomo usa la ragione per combatterli forse potrà essere salvo dalle loro lesive conseguenze.
    Consigliato.
    Saluti.
    Ginseng666

    said on 

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