The Naked Sun

(Robot Series, Book 2)

By

Publisher: Collins

4.2
(2646)

Language: English | Number of Pages: 208 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi simplified , Spanish , Italian , French , German , Portuguese , Chi traditional , Slovenian , Polish , Swedish , Finnish , Dutch , Czech , Hungarian

Isbn-10: 0586010165 | Isbn-13: 9780586010167 | Publish date: 

Also available as: Mass Market Paperback , School & Library Binding , Hardcover , Audio CD , Others

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

Do you like The Naked Sun ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
Sorting by
  • 5

    Asimov al secondo tentativo riesce a mescolare alla perfezione giallo e fantascienza. Se la seconda componente eccelle come sempre, anche la prima risulta non scontata ed intrigante. Come al solito qu ...continue

    Asimov al secondo tentativo riesce a mescolare alla perfezione giallo e fantascienza. Se la seconda componente eccelle come sempre, anche la prima risulta non scontata ed intrigante. Come al solito quando scrive Asimov ci si innamora del suo racconto.

    said on 

  • 3

    secondo (e meno appassionante dell'esordio avvenuto con 'abissi d'acciaio') capitolo del ciclo dei robot con la coppia di investigatori baley l'umano e olivaw l'androide. interessante invece la descri ...continue

    secondo (e meno appassionante dell'esordio avvenuto con 'abissi d'acciaio') capitolo del ciclo dei robot con la coppia di investigatori baley l'umano e olivaw l'androide. interessante invece la descrizione del pianeta esterno solaria, sottopopolato da ventimila abitanti agiati e serviti da decine di robot. il serio problema della sovrappolazione della terra era giudicato da asimov più pericoloso ancora della guerra atomica.

    said on 

  • 0

    Come il precedente, metà fantascienza e metà giallo: bene!
    Come nel precedente, ci sono Elijah Baley e R. Daneel Olivaw: evvai!
    Peccato che Daneel per un po’ esce di scena, ma a un certo punto rientra ...continue

    Come il precedente, metà fantascienza e metà giallo: bene!
    Come nel precedente, ci sono Elijah Baley e R. Daneel Olivaw: evvai!
    Peccato che Daneel per un po’ esce di scena, ma a un certo punto rientra in gioco e lo fa alla grande (“La fredda occhiata di Daneel era troppo penetrante e spaccava un’anima in quattro. Giosafatte! Quella cosa era soltanto una macchina”).
    Si vede un po’ più da vicino questa nuova realtà di altri mondi colonizzati dagli umani (già accennata in “Abissi d’acciaio”), in particolare il pianeta Solaria dove l’umanità si è evoluta in modo originale fino a creare una civiltà (economia, sviluppo tecnologico, modalità di relazione sociale, riproduzione e sistema educativo) completamente diversa da quella della Terra.
    La storia decolla di più però nella seconda parte e qui si divora d’un fiato. Finale con sorpresa e con uno squarcio sul futuro che fa venire voglia di leggere subito i romanzi successivi.
    Si intuisce che le tre leggi della robotica verranno perfezionate.
    Errore di traduzione nella penultima pagina dell’edizione italiana Mondadori: il figlio di Baley ha sette anni ma dovrebbe averne 17 come nella versione originale (Wikipedia).
    Quinto libro della saga che comprende il ciclo dei robot, dell'impero e delle fondazioni.

    said on 

  • 5

    Ciclo dei Robot

    Abissi d'acciaio
    Il sole nudo
    I robot dell'alba
    I robot e l'impero

    Che dire, questi sono capolavori.

    Si passa da un'ipotetica evoluzione del modo di vivere dell'uomo alla colonizzazione della galassia ...continue

    Abissi d'acciaio
    Il sole nudo
    I robot dell'alba
    I robot e l'impero

    Che dire, questi sono capolavori.

    Si passa da un'ipotetica evoluzione del modo di vivere dell'uomo alla colonizzazione della galassia, molto difficile e piena di discriminazioni, razzismo, scontri politici; il tutto condito da gialli inspiegabili, che metteranno a dura prova i protagonisti, umani o robot che siano.

    Asimov si muove benissimo in questo ambiente sci-fi/giallo, i suoi generi preferiti si mescolano a creare qualcosa di nuovo, portando il lettore a seguire ragionamenti a volte anche molto articolati senza trovare mai nessun tipo di problema.

    Una gran bella partenza della saga galattica, che prepara le basi del celeberrimo "Ciclo della Fondazione".

    said on 

  • 4

    Bellissimo

    Ho sempre snobbato Asimov avendo letto di lui assai poco. Poi mi ha attirato questo romanzo di cui è stata curata una nuova traduzione integrale. Trattasi della riuscitissima coppia di investigatori B ...continue

    Ho sempre snobbato Asimov avendo letto di lui assai poco. Poi mi ha attirato questo romanzo di cui è stata curata una nuova traduzione integrale. Trattasi della riuscitissima coppia di investigatori Baley-Olivaw (uno umano, l' altro robot) impegnati a risolvere un caso di omicidio su un pianeta eterno, Solaria, abitato da gente abbastanza svalvolata. Il libro è intrigante, perché pensare ad una storia gialla in ambito fantascientifico non è semplice. Godibilissimo e scorrevole.

    said on 

  • 4

    Nuovo caso su cui fare luce per la strana coppia di detective: l'umano Eliah e il robot Daneel. Su Aurora, uno dei mondi esterni, alla terra viene rinvenuto un cadavere umano. Aurora è un mondo strani ...continue

    Nuovo caso su cui fare luce per la strana coppia di detective: l'umano Eliah e il robot Daneel. Su Aurora, uno dei mondi esterni, alla terra viene rinvenuto un cadavere umano. Aurora è un mondo stranissimo in cui ogni abitante ha a disposizione tantissimi robot e case enormi e dove le persone non si vedono (e men che mai si toccano) direttamente ma si "visionano" tranne le coppie che lo fanno con una certa repulsione per i soli scopi riproduttivi. Il romanzo mi è piaciuto più del primo e la figura di Eliah risulta davvero riuscita; per certi versi il pianeta immaginato da Asimov è veramente inquietante...

    said on 

  • 3

    O sole mio sta(va) 'nfronte a te

    Secondo capitolo del ciclo dei robot, decisamente migliore del primo se non altro per le maggiori profondità analitiche e una cura dei personaggi meglio rifinita.
    Azzeccato anche il titolo (gli umani ...continue

    Secondo capitolo del ciclo dei robot, decisamente migliore del primo se non altro per le maggiori profondità analitiche e una cura dei personaggi meglio rifinita.
    Azzeccato anche il titolo (gli umani sulla Terra non vedono mai il Sole direttamente perché hanno scelto di viversela underground), per un Asimov che si lascia andare a qualche colpo dei suoi, addentrandosi nella descrizione dei cosiddetti "Mondi Esterni" e di uno in particolare, Solaria.
    Un pianeta davvero strano: solo ventimila abitanti, ognuno residente a centinaia di chilometri dall'altro e tutti quanti con la pazza e irrestistibile voglia di farsi gli affari propri.
    Il detective terrestre Baley (qua meno irritante e decisamente più umile che nel primo episodio) viene mandato lassù a investigare su un delitto all'apparenza impossibile e si ritrova nuovamente al fianco Daneel, il robot che aveva fatto ghenga con lui nella precedente indagine (anche per il robot vale lo stesso discorso simpatia: qua, per una buona volta, è sopportabile).

    La trama è interessante, così come lo sono i bizzarri comportamenti dei pazzoidi di Solaria, confinati nelle loro immense dimore e tutti stretti tra regole autoimposte che l'autore si prende opportunamente la briga di spiegare e motivare. Convincente infatti il background scientifico e morale architettato da Asimov, che consente alla narrazione di poggiarsi su solide fondamenta.

    A convincere meno, invece, c'è la solita tendenza ad ammorbidire col buonismo ogni cosa che sarebbe potuta risultare scioccante ai lettori del tempo, così come l'immancabile e ovviamente risolutivo spiegone finale con cui il detective, dopo essere stato colpito da improvvisa illuminazione, ammorba allo sfinimento tutti i suoi interlocutori e sospettati (al punto che qualcuno si dichiara colpevole anche senza non esserlo).

    In ogni caso, con tutti i suoi difetti (poca passione, ritmo basso e psicologie giusto grigliate un attimo) un romanzo ampiamente sufficiente con la sciccheria aggiunta del perpetuo ondeggiare tra "vedere" e "visionare" (oh, leggetevi il libro per sapere cos'è), vero e proprio cardine di tutta la storia.

    Incongruenza: nel primo libro (Abissi d'acciaio) il figlio del detective Baley aveva sedici anni, qua inspiegabilmente ne ha sei...

    said on 

  • 5

    Se potessi tornare indietro nel tempo e poter incontrare una persona, sceglierei senz'altro Asimov.

    È sabato, quindi ho potuto dedicare quasi tutto il mio tempo a questo libro. Ancora un ottimo giallo con protagonista Baley, aiutato ancora una volta da Daneel Olivaw e ambientato questa volta su un a ...continue

    È sabato, quindi ho potuto dedicare quasi tutto il mio tempo a questo libro. Ancora un ottimo giallo con protagonista Baley, aiutato ancora una volta da Daneel Olivaw e ambientato questa volta su un altro pianeta, Solaria. Asimov come in tutte le sue opere ci fa riflettere sul futuro che può intraprendere la razza umana. È un grande scrittore, un grande pensatore. Letto nell'arco della giornata, quindi scritto veramente molto bene e il linguaggio è scorrevole.

    said on 

Sorting by