The Perks of Being a Wallflower

By

4.0
(3249)

Language: English | Number of Pages: 213 | Format: Library Binding | In other languages: (other languages) Italian , Chi traditional , Portuguese , Spanish , Catalan , German

Isbn-10: 1435213572 | Isbn-13: 9781435213579 | Publish date: 

Also available as: Paperback , School & Library Binding , Audio Cassette , Audio CD , Unbound , eBook , Hardcover , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

Do you like The Perks of Being a Wallflower ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
Sorting by
  • 3

    ¡Mejor la película!

    Casi siempre los libros están mejor que las películas basadas en ellos, en este caso sin embargo, a mi me gustó más le película.

    said on 

  • 1

    Un serio romanzo di formazione...forse fin troppo serio

    Recensione #13

    "The Perks of Being a Wallflower" è il titolo originale con il quale lo scrittore e regista Stephen Chbosky pubblica negli Stati Uniti di fine anni '90 il suo primo (e forse unico) roma ...continue

    Recensione #13

    "The Perks of Being a Wallflower" è il titolo originale con il quale lo scrittore e regista Stephen Chbosky pubblica negli Stati Uniti di fine anni '90 il suo primo (e forse unico) romanzo. Nel 2006 il libro viene tradotto in Italia, cambiando nome in "Ragazzo da parete". Nel 2012 il film tratto dal romanzo, diretto dallo stesso Chbosky, giunge nella nostra terra con il titolo altisonante di "Noi siamo infinito". Il successo è clamoroso, e poichè più una cosa è commerciale più è bella, ecco che la casa editrice propone una riedizione del romanzo modificando nuovamente il titolo, mantenendo quello della versione cinematografica. Sinceramente non ho visto il film, e non ne ho l'interesse. La lettura del romanzo mi è bastata a comprendere che il feeling tra me e i personaggi di questa storia è praticamente nullo.
    Se "I ragazzi dello zoo di Berlino" di Christiane F. non vi sembrava un romanzo di formazione abbastanza patetico e serioso, dunque "Ragazzo da parete" (o "Noi siamo infinito") è quello che fa per voi. Ma questo libro è troppo, persino per me. Troppo buonista, troppo stucchevole, troppo angoscioso e sdolcinato. E si sa che il troppo stroppia.
    E' un libro alla portata di tutti, certamente. Stile di scrittura più che elementare, insomma, anche mia zia Lina che per anni ha letto solo la lista della spesa potrebbe impegnarcisi. Naturalmente non potrei consigliarlo a un bambino, perchè sta di fatto che Chbosky abbia rimestato nel calderone tutta una serie di turpi problemi adolescenziali, portati allo stremo: il suicidio, il consumo di droghe e alcool, il sesso senza preservativo - con annessi stupri e abusi, i grattacapi a scuola e in famiglia, e chi più ne ha più ne metta. L'argomento omosessualità è affrontato in maniera preponderante, ma in modo talmente venale che sinceramente me ne sono vergognata. Però alla fine sarà sempre l'amore a vincere, perchè l'amore è BELLOH~
    Vorrei anche parlare di Charlie, il protagonista più odioso che abbia mai incontrato in un romanzo, e della sua verve pari a quella di un cadavere...ma mi sembra di aver già speso abbastanza parole su quest'opera che - per carità - a qualcuno sarà anche piaciuta da morire, ma che a me ha lasciato solo un senso di morte nel senso negativo del termine.

    said on 

  • 5

    Quando si dice "il libro giusto al momento giusto". Sono da mesi in un blocco del lettore e ora che sono in vacanza mi sono lasciata tentare da questo volume che avevo comperato ad un mercatino dell'u ...continue

    Quando si dice "il libro giusto al momento giusto". Sono da mesi in un blocco del lettore e ora che sono in vacanza mi sono lasciata tentare da questo volume che avevo comperato ad un mercatino dell'usato. Beh si vede che mi ha "chiamato"in qualche modo e mi sono sbloccata. Mi e'piaciuta molto la lettura perche'e'stata stimolante anche da punto di vista musicale e di altre letture citate nel libro. Lo stile della scrittura e'scorrevole e genuino. E poi si parla di Amicizia tra le altre cose....ed era esattamente di questo che avevo voglia di sentir parlare. Eccezzionale. Se qualcuno ha libri analoghi da consigliare non esitate a scrivermeli, ve ne saro'grata.

    said on 

  • 4

    Vengono affrontati temi delicati (sesso, droga, omosessualità, suicidio), ma quasi non ce ne accorgiamo, perchè Ragazzo da Parete è scritto con l'ingenuità e l'intelligenza di quel ragazzo sedicenne c ...continue

    Vengono affrontati temi delicati (sesso, droga, omosessualità, suicidio), ma quasi non ce ne accorgiamo, perchè Ragazzo da Parete è scritto con l'ingenuità e l'intelligenza di quel ragazzo sedicenne che sa pensare e capire. E' un testo bello. Interessante. Sono queste le parole che ho pensato all'inzio, in mezzo e alla fine della lettura di questo libro. Mi sono ritrovata particolarmente simile al carattere del protagonista e l'ho apprezzato, amato a dire il vero, per questo. Un carattere che non viene mai scelto per un protagonista, maschile specialmente, un carattere che ti fa vibrare l'anima per la sua intensità di emozioni. Un libro che farei leggere a tutte quelle persone che non riescono a comprendere la sensibilità spiccata e enfatizzata delle persone. Leggendo mi sono ritrovata a pensare "Wow, questa sono io" e in ogni istante di lettura ho avuto una sensazione di liberazione, mi sono sentita capita e stringerei la mano allo scrittore per la sua scelta dei personaggi. Una storia che narra di emozioni e paure, che ti ruba dalla prima parola e ti lascia in bilico e anche piena di dubbi. Uno stile di scrittura semplice, ma originale per la modalità di narrazione. Adolescenziale.

    said on 

  • 3

    Predecible y sentimental.

    Nada más empezar a leerla te das cuenta que es una novela epistolar, escrita a través de las cartas que el protagonista le escribe a un extraño, alguien a quien le tiene cierta estima por razones ajen ...continue

    Nada más empezar a leerla te das cuenta que es una novela epistolar, escrita a través de las cartas que el protagonista le escribe a un extraño, alguien a quien le tiene cierta estima por razones ajenas a la historia principal.
    Es una historia con y para adolescentes, muy muy sentimental, en ocasiones en exceso que no aporta gran cosa, entretiene pero no lo suficiente como para tacharla de imprescindible. Los personajes parecen sacados de una película típica de institutos y muy ochentera. Lo único que aporta y con creces son las menciones a libros, canciones y demás datos culturales muy interesantes, por lo demás es bastante predecible desde poco más allá de la mitad hacia el final y antes de terminarla llegas a un punto en el que terminas cogiendo manía al excesivo sentimentalismo del protagonista, que en serio...a veces se pasa y mucho.

    said on 

  • 3

    Uno sguardo oltre confine - 08 mag 16

    Non sapevo nulla di questo libro, dell’autore e del film che ne fu tratto (nel 2012), ma spinto dai suggerimenti “delle cure”, l’avevo messo nella lista degli acquisti. Lo avevo acquistato con altri e ...continue

    Non sapevo nulla di questo libro, dell’autore e del film che ne fu tratto (nel 2012), ma spinto dai suggerimenti “delle cure”, l’avevo messo nella lista degli acquisti. Lo avevo acquistato con altri e messo nella lista delle letture. Ora l’ho letto. Interessante, abbastanza duro ma non di ferro, forse anche pieno di possibilità inespresse, e che avrebbero potuto meglio uscire dalla pagina. Alla fine, un libro che si legge veloce, che non mi fa rimpiangere di non aver visto il film (anche se interpretato da Emma Watson, la mia Hermione preferita). Intanto, il segno meno è dovuto alla pervicacia delle edizioni italiane (e dei distributori del film): l’originale recita “Il vantaggio di essere una tappezzeria”, che capisco sia difficile da rendere sinteticamente in italiano, anche se tutti ci ricordiamo come alle feste “facesse tappezzeria” il ragazzo/a che stava da una parte senza partecipare a nulla. Ed è così che sta passando questo primo anno alle scuole superiori il nostro Charlie. Ragazzo molto intelligente, e contemporaneamente pieno di problemi. Come direbbe Troisi, non è che ha un complesso in testa, ma un’orchestra intera. Charlie è terrorizzato dalla novità di cambiare scuola, di crescere, di perdere gli amici e di non sapersene fare di nuovi. Per questo attraversa questo periodo appunto come tappezziere, senza partecipare (così come tutti ad un certo punto gli dicono). Ed allo stesso tempo, si interroga (ed interroga) su tutto. Tanto che spesso, soprattutto il padre, gli chiede addirittura di non fare domande, e di seguire le cose così come vengono. Charlie ha un fratello grande, che sta all’Università e si mantiene con borse di studio dovute alla sua attività sportiva. Ha una sorella, di poco più grande, che sbaglia sempre nella scelta dei ragazzi con cui andare. Tanto che rimane pure incinta, ed è partecipativa la scena di Charlie che la porta in clinica ad abortire. Nonostante il terrore di “stare solo”, Charlie fa comunque dei passi in avanti. Inciso: un terrore che gli deriva dal grande amore che aveva avuto per la sorella della madre, zia Helen, morta quando lui aveva sette anni. E dal suicidio del suo amico delle medie Michael. Per fare un esempio delle intempestività di Charlie, dopo quasi un anno dal suicidio, incontrando Susan, la ragazza di Michael, che si sta divertendo con degli amici, le chiede a bruciapelo: “Non senti mai la sua mancanza?” Fa dei passi avanti, dicevo, incontrando Patrick e sua sorella Samantha detta Sam. Sono più grandi, stanno all’ultimo anno, sosterranno l’esame finale, ma con loro si trova bene. Charlie comincia così a descrivere questo suo anno vissuto ai margini. Si prende una sbandata per Sam, che però gli fa capire la differenza d’età. È empatico con Patrick, gay con una cotta per Brad, ma la cui storia finisce male (molto per colpa di Brad che non accetta la sua omosessualità). Si mette con Mary Elizabeth, una ragazza che ha il solo difetto di parlare molto. E che lui ascolta. Ma non ama, lo fa perché “così fan tutti”. Fuma spinelli. A volte si ubriaca come un cavallo. Prova anche qualche cosa di più pesante, ma va fuori di testa. Lo aiuta, tra gli altri, il professore di inglese, che gli dà montagne di libri da leggere e recensire (tra cui Il buio oltre la siepe di Harper Lee, Peter e Wendy di J. M. Barrie, Il grande Gatsby di F. Scott Fitzgerald, Il giovane Holden di J. D. Salinger, Sulla strada di Jack Kerouac, e altri). Fino allo scioglimento finale, la festa di fine anno, e, finalmente, sappiamo perché Charlie è un po’ strano. Si vede che lo scrittore è anche sceneggiatore, che il libro è già quasi un copione. Ed è un bell’esempio del “mondo” americano. Certo, i genitori sono come si vorrebbe fossero. Gli amici, con tutti i loro difetti, anche. Ma si ha il coraggio, anche, di dire che c’è gente che beve, si droga, che ci sono rapporti difficili con gli altri, che ognuno è sé stesso a modo suo. Insomma, non mi è dispiaciuto leggerne, con tutti i distinguo che ho appena fatto. A volte scivola nel “kinsellaggio”, ma è sopportabile. Ed ogni tanto è bene ricordarsi che anche noi abbiamo avuto sedici anni.
    “Il fatto è che non so di cose parlasse, anche se lo faceva molto bene.” (156)
    “Immagino che siano tanti i fattori che ci fanno essere come siamo. Molti, forse, non li conosceremo mai. Ma, anche se non possiamo essere noi a decidere da dove veniamo, possiamo scegliere la nostra meta.” (269)

    said on 

  • 3

    Il fatto che siano lettere spedite a "non si sa chi" lo rende sicuramente un libro particolare. Mi è piaciuto lo stile di scrittura e non l'ho trovato per niente noioso, anzi. Charlie racconta la sua ...continue

    Il fatto che siano lettere spedite a "non si sa chi" lo rende sicuramente un libro particolare. Mi è piaciuto lo stile di scrittura e non l'ho trovato per niente noioso, anzi. Charlie racconta la sua storia e i problemi che affronta un adolescente. Mi sento di consigliarlo. Ed ora voglio rivedermi il film e assaporare nuovamente quel momento di infinito con la canzone Heroes

    said on 

  • 2

    Banale

    Davvero un peccato. Tanto rumore per nulla di che... Commenterò questo libro per la forma, assolutamente non per i contenuti! Nella forma è banale, a tratti irritante e nel mio caso non mi ha lasciato ...continue

    Davvero un peccato. Tanto rumore per nulla di che... Commenterò questo libro per la forma, assolutamente non per i contenuti! Nella forma è banale, a tratti irritante e nel mio caso non mi ha lasciato niente a fine libro. Davvero un peccato perché se non fosse stato frustrante in alcuni tratti avrebbe avuto anche un sacco di tematiche importanti come la droga e gli abusi. Peccato che sia stati sviluppati nella forma peggiore, davvero.

    said on 

  • 5

    Ho sempre desiderato far parte di una squadra come la sua. Non so esattamente perché , ma ho sempre pensato che sarebbe stato divertente avere dei "giorni di gloria". Così, avrei delle storie da racco ...continue

    Ho sempre desiderato far parte di una squadra come la sua. Non so esattamente perché , ma ho sempre pensato che sarebbe stato divertente avere dei "giorni di gloria". Così, avrei delle storie da raccontare ai miei figli, e ai miei amici del golf. Immagino, invece, che parlerò loro di Punk Rocky, delle mie camminate al ritorno da scuola, eccetera, eccetera. Forse sono questi i miei giorni di gloria, e io non me ne sto nemmeno accorgendo perché non c'è di mezzo una palla.
    [...]
    Papà, in passato, ha avuto i suoi giorni di gloria. Ho visto alcune sue foto quando ero ragazzo. Era proprio affascinante. Non saprei come altro descriverlo. Hai presente le vecchie fotografie? Le persone ritratte hanno i lineamenti molto marcati, e un aspetto giovanile. E sembrano sempre molto più felici di noi.
    [...]
    Ogni tanto ripenso a tutto questo, mentre guardo una partita con Patrick e Sam. Osservo il campo, e penso a quel ragazzo che ha appena segnato un touch-down. Credo che questi siano giorni di gloria, per lui; e questo momento, in futuro, diventerà un'altra storia; perché ogni giocatore che realizza home run o touch-down avrà dei figli. E quando loro guarderanno il suo annuario, penseranno che, nelle vecchie foto, il loro papà aveva i lineamenti marcati ed era molto bello, e sembrava molto più felice di quanto non siano loro.
    Spero solo di ricordarmi di dire ai miei bambini, quando sarà il momento, che anche loro sono felici, proprio come appare il loro babbo nelle vecchie immagini. E spero che mi credano.

    Sempre con affetto,
    Charlie

    said on 

  • 4

    "Pensi sempre così tanto, Charlie?"
    "E' un male?" Volevo solo che qualcuno mi dicesse la verità.
    "Non necessariamente. E' solo che, a volte, le persone usano il pensiero per non partecipare alla vita" ...continue

    "Pensi sempre così tanto, Charlie?"
    "E' un male?" Volevo solo che qualcuno mi dicesse la verità.
    "Non necessariamente. E' solo che, a volte, le persone usano il pensiero per non partecipare alla vita".

    Questo scambio di battute dice molto del libro, e tutto sarebbe più chiaro se si fosse conservato il titolo originale: Charlie fa da tappezzeria, perché pur avendo tutte le risorse per partecipare attivamente a ciò che gli sta intorno, non si sente pronto, o degno, o rilevante abbastanza per mettersi in gioco. La cosa straordinaria è che la sua condizione non gli provoca astio verso gli altri, e non gli impedisce di amare, sperare, vedere il futuro con ottimismo.
    Non so se un adolescente come Charlie esista o possa esistere, nella sua ingenuità. Ma so che mi mancherà, perché il romanzo, pur essendo una storia semplice (e già scritta mille volte) ha una freschezza e una capacità di farsi amare davvero notevole.

    said on 

Sorting by