The Reader

By

Publisher: Random House USA Inc

4.1
(3058)

Language: English | Number of Pages: 218 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , German , Chi traditional , Chi simplified , Japanese , Italian , French , Catalan , Dutch , Slovenian , Portuguese , Greek , Esperanto

Isbn-10: 0375707972 | Isbn-13: 9780375707971 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , School & Library Binding , eBook , Audio Cassette , Audio CD , Mass Market Paperback , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

Do you like The Reader ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
Hailed for its coiled eroticism and the moral claims it makes upon the reader, this mesmerizing novel is a story of love and secrets, horror and compassion, unfolding against the haunted landscape of postwar Germany.When he falls ill on his way home from school, fifteen-year-old Michael Berg is rescued by Hanna, a woman twice his age. In time she becomes his lover--then she inexplicably disappears. When Michael next sees her, he is a young law student, and she is on trial for a hideous crime. As he watches her refuse to defend her innocence, Michael gradually realizes that Hanna may be guarding a secret she considers more shameful than murder.
Sorting by
  • 4

    Il libro e il film, un buon film, furono al centro di polemiche sull'Olocausto ed il giustificazionismo. E di certo il tema dei conti ancora aperti tra i tedeschi ed il loro passato c'è ed è importan ...continue

    Il libro e il film, un buon film, furono al centro di polemiche sull'Olocausto ed il giustificazionismo. E di certo il tema dei conti ancora aperti tra i tedeschi ed il loro passato c'è ed è importante nella trama. Ad averne voglia, su quel tema, da discuterne ce ne sarebbe ancora. Non credo però sia questa la chiave di lettura migliore della storia. Che è una bella soprattutto sotto altre visuali.
    Racconta di un rapporto che dura una vita e che scavalca un abbandono brutale: Hanna sparisce e Michael per anni non capisce perché. Quell' abbandono, vissuto da adolescente, (lei ha più del doppio dei suoi anni) e al culmine di una passione bruciante segnerà tutto il suo modo di sentire e gestire i sentimenti. Ma non segna la fine del legame.
    Ci sono, nella letteratura e non solo, personaggi così, che degli abbandoni brutali e dell'assenza di comunicazioni che li segue, restano prigionieri. E sono belli da incontrare. Questo poi è un giurista, usa toni distaccati e disincantati. Ma è uno di quei tipi lì, che sulle macerie dell'abbandono edificano una sorta di relazione unilaterale con l'oggetto d'amore che hanno perduto. Un rapporto con l'assenza dell'altro. Un dialogo muto fatto del rimurginio perenne di ipotesi e di scenari; di giudizi postumi trancianti e di nostalgie accorate. Un rapporto vissuto tra sensi di colpa e vittimismo, spesso con forme devitalizzate ma irriducibili di affetto o addirittura di sopravvissuta, fantasmatica passione. Può diventare una vera e propria ossessione segreta e inguaribile. A volte, per un caso della vita o per un imprevedibile cedimento, questi rapporti carsici sfociano in riaffioramenti, da abissali profondità di tempo, di spazio e di sentimenti; da quel lunghissimo vissuto, non vissuto insieme. E allora accade qualcosa di inaspettato e di apparentemente incomprensibile.

    In questo caso, accade che lui torna a leggere a voce alta per lei, come Hanna voleva che facesse quando si frequentavano. Lo fa da lontano, senza volere e potere condividere altro e più che romanzi, saggi, poemi, poesie; cose che legge, appunto e registra a voce alta e che poi le manda per posta. Il perchè sta in un mistero che appartiene a lei e che qui non è il caso di svelare. Lui scopre la verità all'improvviso, per una specie di illuminazione e questa rivelazione spiega tutto, a lui e a noi; anche quel brutale abbandono. Qualcosa che sta al di qua della Storia, dell'Olocausto e del crimine in cui lei, proprio per custodire quel segreto, si è fatta coinvolgere. Per orgoglio e per vergogna.
    Ho trovato questa storia di una potenza straordinaria: forse anche perché potente in essa è il ruolo della lettura.

    said on 

  • 3

    Ho trovato questo libro piuttosto freddo e distaccato, pur essendo la vicenda e gli argomenti trattati molto drammatici. I personaggi, pur ben delineati , si muovono all’interno della storia senza c ...continue

    Ho trovato questo libro piuttosto freddo e distaccato, pur essendo la vicenda e gli argomenti trattati molto drammatici. I personaggi, pur ben delineati , si muovono all’interno della storia senza che ne vengano messe in luce le emozioni con la necessaria intensità e la doverosa profondità. Sono piatti, incolori, quasi inespressivi, appaiono insensibili sia nel rapporto tra loro che con la drammatica vicenda con cui devono necessariamente confrontarsi. Le troppe domande di natura filosofica che il protagonista continua a porsi frammentano ancora di più la storia e nulla aggiungono a ciò che il lettore, posto davanti a dilemmi della coscienza estremamente gravi, si pone autonomamente e istintivamente.

    said on 

  • 4

    La storia si suddivide in 3 distinte parti, che si intersecano mediante le riflessioni e i ricordi del protagonista: l'adolescenza e la passione, la gioventù universitaria e il processo, l'età matura ...continue

    La storia si suddivide in 3 distinte parti, che si intersecano mediante le riflessioni e i ricordi del protagonista: l'adolescenza e la passione, la gioventù universitaria e il processo, l'età matura e la conclusione. La vicenda è arricchita dal pensiero del protagonista che cerca sempre di comprendere più che giudicare sia se stesso che gli altri rappresentando l'amore, vero, intenso e fuori dal comune, che emoziona fortemente. Non ci sono buoni o cattivi ma solo due persone che si sono amate per quello che erano e sentivano, in quel preciso momento, a prescindere da tutto e tutti...anche da un passato così orribile. A voce alta accompagna il lettore nello spazio più buio dell’animo umano aggrappato al salvagente della ragione e della parola scritta e raccontata.

    said on 

  • 4

    "Cosa doveva e deve farsene la generazione dei nati dopo, delle informazioni sulle atrocità dello sterminio degli ebrei? Noi non dobbiamo pensare di poter comprendere ciò che è incomprensibile, non po ...continue

    "Cosa doveva e deve farsene la generazione dei nati dopo, delle informazioni sulle atrocità dello sterminio degli ebrei? Noi non dobbiamo pensare di poter comprendere ciò che è incomprensibile, non possiamo comparare ciò che è incomparabile, non possiamo indagare, perché chi indaga sulle atrocità, anche se non le mette in discussione, ne fa comunque oggetto di comunicazione e non ottiene che qualcosa di fronte a cui può solo ammutolire per l'orrore, la colpa e la vergogna."
    Bello, triste, intenso, emozionante!

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Uno stile ricco di riflessioni soprattutto filosofiche,sulla responsabilità individuale e sociale di una nazione su uno dei delitti più odiosi della storia dell'umanità:l'Olocausto. Ma anche la stori ...continue

    Uno stile ricco di riflessioni soprattutto filosofiche,sulla responsabilità individuale e sociale di una nazione su uno dei delitti più odiosi della storia dell'umanità:l'Olocausto. Ma anche la storia di un amore impossibile e,per questo,devastante fra una donna e un adolescente. Ho letto il libro dopo aver visto,un po' di tempo fa,il film. Mi sono emozionata e ho sofferto per l'incapacità del protagonista di vivere pienamente la sua vita segnata indelebilmente da questo rapporto malato. Nessuna pietà per Hanna,la donna amata tutta la vita,che non ha esitato a trascinare nella sua disperazione un ragazzino marchiandone per tutta la vita il destino.Un dolore infinito pervade tutto il libro anche se l'autore rifugge dal sentimentalismo preferendo un raccontare quasi distaccato La unicità del romanzo,a mio parere,sta in questo:essere riuscito a catturare il lettore nel vortice di un amore,di una passione assoluta totalmente priva di pathos. Mi porto ancora dentro l'infinita tristezza di un uomo che ha sacrificato la sua esistenza per un amore malato.

    said on 

  • 5

    "Questo posso capirlo, eppure a volte lo trovo difficile da sopportare."

    L'ho trovato perfetto, come il film.
    Dice tutto ciò che va detto, fornisce tutte le vie per pensare ciò che può essere pensato. Ed è perfetto nelle parole, scelte con cura, sempre giuste. C'è intensit ...continue

    L'ho trovato perfetto, come il film.
    Dice tutto ciò che va detto, fornisce tutte le vie per pensare ciò che può essere pensato. Ed è perfetto nelle parole, scelte con cura, sempre giuste. C'è intensità attraverso il distacco, come una figura nitida ma lontana.. È struggente e mai patetico. Perfetto.

    said on 

  • 5

    La crudeltà vista con gli occhi del cattivo

    È veramente curioso come gli argomenti dei libri si rincorrano e ci si trovi a leggere spesso un libro che riprende temi appena visti. Qualche tempo fa ho letto e commentato il libro "Con gli occhi de ...continue

    È veramente curioso come gli argomenti dei libri si rincorrano e ci si trovi a leggere spesso un libro che riprende temi appena visti. Qualche tempo fa ho letto e commentato il libro "Con gli occhi del nemico" di David Grossman. Dicevo in quel commento che per Grossman "narrare significa avere la possibilità di avvicinarsi all’altro, assumendone il punto di vista, comprendendone le ragioni. Significa creare storie e personaggi in grado di far pensare i lettori con la testa di qualcun altro, far guardare la realtà cambiando il punto di vista. Anche se 'l'altro' è un nemico." Nel libro "A voce alta" l'altro non è il nemico, ma è il "cattivo", il "crudele". Abbiamo letto centinaia di libri sui campi di concentramento, sull'Olocausto, sulle stragi della seconda guerra mondiale visti con gli occhi dei prigionieri, degli ebrei dei deboli. Ecco, questo libro tenta di vedere le cose dal punto di vista dei carcerieri. E l'effetto è mirabile.

    Ci sono tre temi diversi in questo libro meraviglioso che parla principalmente di Michael e Hanna, che al momento in cui si conoscono hanno rispettivamente 15 e 36 anni.

    Un primo tema, direi il più importante, è quello delle ragioni che portano gli esseri umani a compiere cose terribili.

    Hanna, è accusata di essersi arruolata nelle SS come sorvegliante nei campi di reclusione e di avere fatto un'azione terribile. Perché? Perché vivevano in uno stato di continua incoscienza, come anestetizzate, senza i naturali impulsi di compassione e umanità, dopo mesi e anni di violenze, di ingiustizie e di crimini gratuiti.

    “Lei non sapeva che spediva le prigioniere a morire? Sì, ma le nuove stavano arrivando e le vecchie dovevano far posto alle nuove. Lei dunque diceva, siccome voleva far posto: tu, tu e tu devi essere rispedita e ammazzata? Hanna non capì che cosa il presidente intendesse chiedere con questo.
    Era il nostro compito. Che cosa avrebbe fatto lei?"

    "Che cosa avrebbe fatto lei". Questa frase buttata in faccia al giudice è terribile. Cosa avrebbe fatto la maggioranza delle persone nelle medesime condizioni, di fronte alle due alternative: asservimento del proprio "dovere" oppure morte? Non c'è giustificazione per chi ha fatto quello che ha fatto. Non c'è perdono. Ma la sensazione di disagio, pensando a quella situazione, si insinua.

    È possibile fare ammenda di quelle atrocità? Schlink si domanda se la presa di distanza tra coloro che hanno compiuto questi crimini e le generazioni successive non sia una questione di sopravvivenza, ossia un espediente per dimenticare, per mettere un confine con un passato impossibile da giustificare.

    Il secondo tema del libro è quello dell'ignoranza e dell'analfabetismo, visto come handicap, come forma di minorità.

    Hanna nasconde un segreto, una debolezza che non è disposta a confessare a nessun costo, nemmeno nel corso della sua ostinata difesa, nemmeno a sua parziale discolpa. Una vergogna apparentemente innocente per la quale accetta di diventare una criminale e assistere allo strazio di vittime innocenti. Hanna viene condannata all’ergastolo, per questo segreto.
    Passerà tutta la sua vita a studiare, a conoscere, perché si rende conto che solo in questo modo può migliorare, può ridurre il divario con i suoi simili, cui si sente in qualche modo inferiore.

    Il terzo e ultimo tema è quello dell'amore.

    Michael e Hanna, lui ragazzino lei donna già fatta, finiscono uno tra le braccia dell'altra prima ancora di conoscere i rispettivi nomi. Per il ragazzo è una travolgente iniziazione all’amore, per lei un modo per dimenticare il suo passato. Tra loro nasce una storia intensa, profonda, devastante quanto impossibile.

    Col “ragazzino”, come lo chiama fino all’ultima pagina della storia, Hanna passa delle giornate bellissime. Gli chiede di leggerle a voce alta i romanzi e i poeti che studia e lei segue sempre rapita, attenta, divertita. Ogni giorno leggono, fanno la doccia insieme e fanno l’amore.

    Il libro per me è scritto in modo perfetto. Il tono distaccato dell'autore fa da sfondo ed esalta la forza e la brutalità delle azioni commesse da Hanna. I continui flash-back , i colpi di scena, le riflessioni importanti, le atrocità e la codardia creano un racconto incalzante da cui non ci si riesce a staccare. Il presente e il passato continuamente si incrociano con le vite dei protagonisti, che hanno in comune la condivisione di una esperienza importante, oppressa da ricordi ingombranti.

    Il messaggio del romanzo è che non sempre un'azione, per quanto causi dolore, sia da considerarsi malvagia in assoluto e che una scelta debba essere giudicata in base alle ragioni che hanno portato a compierla. Inoltre è forte e ben sottolineato il contrasto tra legge e moralità.

    Visto che guardo pochissimo la televisione e che di regola evito i film al cinema che dicono "tratto dal libro...." ho avuto la fortuna di non sapere nulla della storia prima della lettura. Ed il risultato è stato meraviglioso; uno dei più bei libri letti, in assoluto.

    said on 

  • 2

    Ho visto il film e l'ho amato molto. Mi aspettavo che il libro riuscisse ad arricchire la vicenda di nuove sfumature. Tutto questo non è accaduto. Mi è sembrato che i temi trattati sia dal film che da ...continue

    Ho visto il film e l'ho amato molto. Mi aspettavo che il libro riuscisse ad arricchire la vicenda di nuove sfumature. Tutto questo non è accaduto. Mi è sembrato che i temi trattati sia dal film che dal libro (il senso di colpa, l'impossibilità di scegliere chi amare, ecc.) siamo analizzati nel secondo con distacco e pedanteria.

    said on 

Sorting by