The Second Coming

By

Publisher: William Heinemann

3.9
(1915)

Language: English | Number of Pages: 304 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , German , Italian

Isbn-10: 0434019569 | Isbn-13: 9780434019564 | Publish date: 

Also available as: eBook

Category: Fiction & Literature , Humor , Religion & Spirituality

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Book Description
'God's coming - look busy!' God really is coming, and he is going to be pissed. Having left his son in charge, God treated himself to a well-earned break around the height of the Renaissance. A good time to go fishing. He returns in 2011 to find things on Earth haven't gone quite to plan...The world has been rendered a human toilet: genocide; starvation; people obsessed with vacuous celebrity culture, 'and', God points out, 'there are fucking Christians everywhere'. God hates Christians. There's only one thing for it. They're sending the kid back. JC, reborn, is a struggling musician in New York City, helping people as best he can and trying to teach the one true commandment: Be Nice! Gathering disciples along the way - a motley collection of basket cases, stoners and alcoholics - he realises his best chance to win hearts and minds may lie in a TV talent contest. "American Pop Star" is the number one show in America, the unholy creation of English record executive Steven Stelfox...a man who's more than a match for the Son of God.
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  • 3

    Gesù è costretto a ritornare sulla terra dopo che Dio si è accorto, al termine di un piccolo periodo di vacanza, che sul nostro pianeta le cose non funzionano a dovere e che molti dei suoi insegnament ...continue

    Gesù è costretto a ritornare sulla terra dopo che Dio si è accorto, al termine di un piccolo periodo di vacanza, che sul nostro pianeta le cose non funzionano a dovere e che molti dei suoi insegnamenti sono stati completamente travisati dagli uomini e soprattutto dalle religioni (tante, troppe e inclini al conflitto fra di esse). È impressionante come in un testo così dissacrante possiamo trovare indicazioni su cosa dovrebbe essere il senso ultimo di avere fede e ancor più di essere cristiano.
    Nonostante le idee geniali alla base del libro e i tanti, non pretenziosi ma efficaci, spunti di riflessione il libro tende ad essere poco coeso nello svilupparsi e frettoloso nel far apparire personaggi che diventano strumento per alcuni passaggi del libro ma senza spessore per l'intera storia.
    Nonostante ciò è una lettura leggera consigliata il cui inizio vale da solo tutto il libro.

    said on 

  • 4

    Geniale!
    Dio torna da una vacanza di una settimana a pescare mentre sulla terra sono passati 400 anni. Aveva lasciato tutto tranquillo, il rinascimento andava a gonfie vele, cervelli in fermento. E or ...continue

    Geniale!
    Dio torna da una vacanza di una settimana a pescare mentre sulla terra sono passati 400 anni. Aveva lasciato tutto tranquillo, il rinascimento andava a gonfie vele, cervelli in fermento. E ora, tornato in ufficio la fida segretaria lo rimette in pari col 2000. Delusione... guerre, persecuzioni raziali, genocidi... la mariuana illegale.
    Come fare? tocca rifare come due millenni prima, rimandare in terra Suo figlio...
    Prima parte (in paradiso) molto divertente, seconda parte Gesù in pellegrinaggio, un road movie per l'America come prima in Galilea. Terza parte utopia su cui riflettere.

    said on 

  • 2

    The Second Coming via http://machchapuchchare.blogspot.it/

    What if God would decide to send another time Jesus back to Earth? Back from an holiday of two weeks (equivalent to about four-five hundreds years on Earth) he passed relaxing and go fishing, God is b ...continue

    What if God would decide to send another time Jesus back to Earth? Back from an holiday of two weeks (equivalent to about four-five hundreds years on Earth) he passed relaxing and go fishing, God is back to work and he discovered that everything on Earth is going to shit. When he left to take a break, on Earth it was during the period on Renaissance, and standing at his parameters everything was going fine, but what happened during the last hundreds of years really make him angry. He thought about eventually to destroy and rebuild everything from the start, but it required a lot of time and he didn't want to stay alone watching trilobites waiting for the evolution of the mankind or to stay sit looking the Bronze Age in which the main form of entertainment was... bronze! On the other hand he that the mankind made also a lot of good things, so he just had to admit that they simply didn't understand at all his messages. Many guilties were actually committed by Moses. He wrote himself a lot of stupid rules, while God told him to spread to the humanity just one message: 'Be Nice'. So in the end he decided it is time to send another time back on Earth his kid, 'that little bastard' of Jesus, who appearently he's not enthusiast about this solution, also because he remembered well how things went the other time, but he of course had to accept the willing on his father. When he get back on Earth, grown up in a small town of the USA, he finally took residence in New York City, when he passed his time playing with his rock indie band and helping every people he met, trying to spread the message, 'Be Nice'. One day, it came the opportunity for him to partecipate to a popoular talent show on TV. He wasn't so convicted to take part to it, but in the end he decided that it was a great occasion to spread his message, to he took it. He became popoular, the most popoular man in the United States of America and he got a contract to make an album with an important label. In the meanwhile he also granted a lot of money and he started an his own community when he accepted all the kind of people, but of course also this time everything didn't go so easy as the previous. A fiction novel that I found much more funny and of good entertainment than rich of ethical or moral contents (noone of them are contained in this book and this is good in my opinion) or trying ot make a concrete analysis of the US and the Western world situation. Jesus appears like he is exactly Kurt Cobain, a confontation myself made a lot of time and that I could understand if it is also made by John Niven, than on the other hand it's born in 1972 and he's passionate about rock music, so... But I also thought about Jonestown, the religious community of the People's Temple Agricultural Project, founded by the reverend Jim Jones. A story that ended in blood and madness. No confrontation is able about the Jesus of John Niven and Jim Jones, but who knows if the author thought, writing the novel, also about that fucking crazy Reverend and other similar religious realities in the USA. Possibly yes, probably not. On the other hand he isn't from the USA, but he is scottish, a reality far different from the one of that fucking big crazy country.

    http://machchapuchchare.blogspot.it/

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  • 5

    Figata !

    Irriverente , comico , amaro , geniale , sarcastico : il mix perfetto per un libro originale.la parte centrale forse un po' con aggiunte forse per far volume , ma tuttosommato hanno senso nel senso . ...continue

    Irriverente , comico , amaro , geniale , sarcastico : il mix perfetto per un libro originale.la parte centrale forse un po' con aggiunte forse per far volume , ma tuttosommato hanno senso nel senso . il finale bello ! 'rcatroia !

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  • 4

    Brillante!

    Intelligente, graffiante e divertentissimo, "A volte ritorno" è sicuramente una delle letture migliori egli ultimi tempi. Un libro potente che arriva dritto al punto, in cui si ride molto e si versa a ...continue

    Intelligente, graffiante e divertentissimo, "A volte ritorno" è sicuramente una delle letture migliori egli ultimi tempi. Un libro potente che arriva dritto al punto, in cui si ride molto e si versa anche qualche (sana) lacrimuccia. Non adatto a chi non sopporta il turpiloquio.
    Ps. peccato per la copertina italiana, che non ha nulla a che vedere con le irriverenti -ma riuscite- copertine estere!

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  • 4

    ...

    Il libro di cui vi parlo oggi è "A volte ritorno" di John Niven.
    Gesù, il figlio di Dio, trentaduenne, è il nostro protagonista.
    Dio, dopo anni di carriera, decide di fare una vacanza staccando dal la ...continue

    Il libro di cui vi parlo oggi è "A volte ritorno" di John Niven.
    Gesù, il figlio di Dio, trentaduenne, è il nostro protagonista.
    Dio, dopo anni di carriera, decide di fare una vacanza staccando dal lavoro di ufficio; in Paradiso, però, il tempo è più lento, infatti, giusto due minuti e sulla Terra sono passati trent'anni.
    Dopo un mese paradisiaco dal ritorno di Gesù crocifisso sulla Terra, laggiù è nuovamente il caos: numerevoli chiese e sotto categorie di esse che osannano Dio in un modo o in un altro entrambi totalmente sbagliati, l'omofobia, le guerre, il razzismo, la chiesa coi preti, il Vaticano e il sacrestano che sono identici ai politici, il fanatismo, la bassa etica del genere umano.
    Così Dio, decide di mandare Gesù in Terra, precisamente a New York tra sballoni e sfigati e ricorda il suo unico comandamento: "FATE I BRAVI".
    Tra varie peripezie e aiuti di destra e manca, Gesù, genio della chitarra, riesce a farsi una nomina partecipando in un programma tv di talenti e riesce a far arrivare il messaggio di Dio.
    Ma la storia, purtroppo, è destinata a ripetersi, poiché il genere umano, ancora oggi è fermo ai pregiudizi, infatti, Satana, è il primo a ricordare a Dio qual'è il principio del problema:

    "Nessuno ha fatto il mio gioco più dei cristiani duri e puri.
    L'idea del peccato. Ci sono dei tipi che la metterebbero in culo a chiunque per racimolare qualche soldo, ma sono convinti che se trottano a messa ogni domenica e ripetono a pappagallo di credere in te, Dio, finiranno ai piani alti.
    La loro idea è questa: finché credono in te, possono fare quel cazzo che gli pare... "

    Non è facile fare una recensione di questo romanzo, i temi trattati sono appunto le malefatte umane, le credenze inutili e i falsi miti religiosi.
    É un romanzo molto provocatorio e dissacrante, blasfemo e sacrilego, ma scritto con caratteristiche forti e scrittura decisiva che ti trascina negli eventi a volte divertenti e carichi soprattutto di satira.
    Un romanzo del tutto fuori dagli schemi convenzionali, lontano dagli standard e distante dall'essere accettato, ma, parere personale, è un libro col botto e molto rivelativo.
    Voto 9/10 - Voto copertina 6/10
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    Grazie lettori 💜

    said on 

  • 2

    L'inutile ritorno

    A volte ritorno è un libro mediocre. Una sbobba indigesta per i credenti e noiosa per i lettori esigenti.

    Vorrebbe essere una critica all'uomo e alle religioni che hanno vanificato il sacrificio di G ...continue

    A volte ritorno è un libro mediocre. Una sbobba indigesta per i credenti e noiosa per i lettori esigenti.

    Vorrebbe essere una critica all'uomo e alle religioni che hanno vanificato il sacrificio di Gesù sulla croce. Ciò che ne esce però è una storia banale e scialba, con personaggi piatti. Molto leggibile ma anche infarcita di parolacce un po' a sproposito. Anche l'intento del libro è poco chiaro. C'è un lungo intermezzo di trita e ritrita critica alla finta televisione di oggi. Si demolisce il clero e il fondamentalismo e si cerca di sdoganare cannabis e alcol. Un fritto misto di idee comuni mal legate tra loro. la colpa è a mio avviso della trama: prima di tutto anacronistica e poi spesso illogica e casuale.

    John Niven cerca di immagimare come andrebbe se Gesù tornasse sulla Terra. Niven Gesù se lo immagina un hippie, un fricchettone. Molto carismatico ma anche molto semplice. Dedito alla musica rock e alla cannabis. La sua opera di evangelizzazione si limita a una manciata di reietti newyorkesi che vivono di stenti. Mi aspettavo un Gesù attivista che usasse i social media per far aprire gli occhi al mondo. Niente di tutto questo. Gesù si limita ad una partecipazione ad un talent musicale per divulgare il suo messaggio. Finita questa esperienza che fa? Fonda una comune e lì vi si rinchiude. Che scelte discutibili! Sarebbe stato un Gesù ad impatto quasi zero sulle vite del mondo. La trama è la falla più grossa. Poco convincente e poco accattivante, come del resto tutti i personaggi di questo libro.

    L’unico momento che mi sento di salvare è l’iniziale discussione sul perché Dio non decide di radere al suolo tutto e quindi di graziare l'uomo dell'Apocalisse. Se non altro un libro che si legge in una manciata di giorni. Ma di cui ci si scorda più o meno nello stesso tempo.

    Se Gesù tornasse sulla Terra spero che non prenda ad esempio questa sua discutibile e inutile versione.

    said on 

  • 5

    L'unica cosa che non mi è piaciuta di questo libro è la copertina.
    È un romanzo che si legge bene, una lettura molto divertente, ma che comunque, spero, faccia riflettere seriamente qualcuno.
    Come già ...continue

    L'unica cosa che non mi è piaciuta di questo libro è la copertina.
    È un romanzo che si legge bene, una lettura molto divertente, ma che comunque, spero, faccia riflettere seriamente qualcuno.
    Come già detto in molti altri commenti, l'inizio è geniale, il ritmo della narrazione si interrompe per qualche pagina a circa metà romanzo per poi riprendere magnificamente alla fine.
    Mi ha fatto ridere e, sorprendentemente, piangere.

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  • 4

    Un ritorno alla grande

    Chi ha mai pensato che Gesù potesse essere rock? Niven ha creato un personaggio veramente oltre le righe, un salvatore che per primo passa all'interno dei meandri della difficoltà che ogni giorno mili ...continue

    Chi ha mai pensato che Gesù potesse essere rock? Niven ha creato un personaggio veramente oltre le righe, un salvatore che per primo passa all'interno dei meandri della difficoltà che ogni giorno milioni di persone provano. L'inizio del libro è a dir poco esaltante, un grosso inizio, poi a metà subisce un netto arresto con poche grandi idee per poi finire con il botto. Un libro godibilissimo in qualsiasi circostanza di vita!

    said on 

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