The Shadow-Line

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Publisher: Giunti

3.9
(4500)

Language: English | Number of Pages: 128 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Italian , German , Portuguese , Greek , Catalan

Isbn-10: 8809020766 | Isbn-13: 9788809020764 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Library Binding , Others , eBook

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Travel

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Book Description
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  • 4

    Il protagonista del romanzo viene messo di fronte ad una grossa responsabilità che è quella di prendere il comando della nave nel momento stesso in cui lui aveva deciso di non imbarcarsi e rientrare a ...continue

    Il protagonista del romanzo viene messo di fronte ad una grossa responsabilità che è quella di prendere il comando della nave nel momento stesso in cui lui aveva deciso di non imbarcarsi e rientrare a casa. Spavaldo e un po' incosciente accetta trovandosi poi ad affrontare una situazione ai limiti dell'orrorifico. Romanzo bellissimo che come un'accetta segna in modo definitivo il passaggio all'età adulta catapultando tutto d'un colpo un giovane nel bel mezzo della malattia, della follia, della superstizione, della paura e della forza imperscrutabile della natura.

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  • 5

    Il mare, l'animo umano, gli occhi di un marinaio.

    Un racconto fortemente autobiografico, dicono. Anche se non lo avessero specificato lo si sarebbe capito molto facilmente. Si "sente" fortemente che Conrad in quegli ambienti ci è vissuto, si intuisce ...continue

    Un racconto fortemente autobiografico, dicono. Anche se non lo avessero specificato lo si sarebbe capito molto facilmente. Si "sente" fortemente che Conrad in quegli ambienti ci è vissuto, si intuisce che solo un marinaio, solo chi ha vissuto in mare può descriverlo per quello che esso è, per quello che certi attimi della vita in quella enorme distesa, sono davvero. La linea d'ombra narra di un giovane marinaio che di punto in bianco decide di lasciare il suo impiego, ma poi le occasioni della vita lo portano a diventare lui stesso comandante, per la prima volta, di una nave. Questo "primo impiego" non sarà assolutamente come si aspettava, ma gli permetterà di varcare quella linea d'ombra che per l'autore è la linea che separa la giovinezza dalla maturità. Eventi che lo tramuteranno così nel profondo da farlo sentire così cambiato, mutato, stravolto dentro, da sentirsi quasi vecchio.
    E' un racconto di mare splendido.

    said on 

  • 3

    The Shadow Line: A Confession (1917)

    Come è noto, Linea d’ombra è di ispirazione autobiografica. Conrad racconta le improvvise vicende che lo portarono al suo primo incarico come capitano di vascello, così come il narratore ricorda il p ...continue

    Come è noto, Linea d’ombra è di ispirazione autobiografica. Conrad racconta le improvvise vicende che lo portarono al suo primo incarico come capitano di vascello, così come il narratore ricorda il primo incarico da capitano di una nave mercantile. Questo per esaurire l’aspetto umano. Ovviamente la vicenda è romanzata, non è un diario, e risponde alle esigenze di drammatizzazione di un racconto. Per quel che mi riguarda, vuol dire che siamo nell’ambito della fiction e che la vita vera, la vita vissuta, l’episodio di cronaca sono pretesti narrativi e nulla più.

    Non mi è piaciuta la prima parte, ambientata nell’albergo di Singapore dove il protagonista alloggia per un breve periodo. I siparietti comici, i personaggi buffi e la celebre ironia conradiana penzolano inerti come le vele lasche del suo vascello nella più completa bonaccia. C’è una leggera brezza, quel ”Solo i giovani hanno di questi momenti”, sufficiente per cominciare a muoverci, che promette molto di quel “pallido malessere della tarda giovinezza” e mantiene così poco. Molto più affascinante la seconda parte, quando la nave s’imbatte in una “inerzia desolante” e rimane bloccata sull’Oceano per due settimane. Conrad è bravissimo nello sfruttare la monotonia dell’attesa e gli elementi naturali per i suoi fini drammatici, grazie anche all’uso di tecnicismi del settore navale e ai brani descrittivi (quelle “deboli brezze mutevoli e fugaci” o gli “abissi inconcepibili” di tenebra che annunciano la pioggia) sempre molto efficaci. Sicuramente più efficaci del facile simbolismo e della presunta intimità del racconto, più tecnica della suspense che psicologia: “La cosa terribile è che l’unica voce che sentivo era la mia. Specialmente di notte riecheggiava quanto mai solitaria tra le superfici delle vele immobili.”

    Per tutto il racconto riecheggiano alcuni versi di Shakespeare, soprattutto dall’Amleto (monologo dell’essere non essere) e dalla Tempesta: la rappresentazione di una generazione ormai anziana che assiste alla maturazione di una generazione più giovane corrisponde al tema principale di Linea d’ombra (il “passaggio dalla giovinezza, spensierata e fervida, al periodo più consapevole e tormentoso dell’età matura”). L’altro testo di cui si avvertono gli echi per tutto il racconto è il poema La Ballata del vecchio marinaio di Coleridge. Ci sono romanzi e racconti di formazione più belli di Linea d’ombra che in fondo è un'avventura di mare. L’elenco è lunghissimo. Se penso a mare e giovinezza, però, i primi nomi a venirmi in mente sono quelli di Melville e Stevenson, incantatori di gran lunga più interessanti e ispirati di Conrad.

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  • 5

    "Tra i romanzi di formazione, La linea d'ombra ha la caratteristica peculiare di non parlare del passaggio dall’infanzia all’adolescenza, o dall’adolescenza alla maturità, ma di quel particolare momen ...continue

    "Tra i romanzi di formazione, La linea d'ombra ha la caratteristica peculiare di non parlare del passaggio dall’infanzia all’adolescenza, o dall’adolescenza alla maturità, ma di quel particolare momento di crescita che va dalla età del giovane adulto a quella dell’uomo maturo. E proprio perché si tratta di un passaggio poco frequentato in letteratura, che non si manifesta in un’età precisa, e cambia secondo le esperienze, l’ambiente e i processi di sviluppo intellettuale di ognuno, è difficile da definire. Una zona d’ombra, appunto, di sostanza enigmatica e di sottile drammaticità."

    Con queste parole Piero Dorfles apre la sua recensione su La linea d'ombra, parole che caratterizzano la particolarità di questo breve romanzo autobiografico, dove Conrad racconta la sua prima (drammatica) esperienza come comandante di una nave.

    Forse il migliore racconto di mare che abbia mai letto (insieme a La scialuppa di Stephen Crane), dove non ci sono grandi avventure o azione, ma c'è una grande riflessione interiore del protagonista sulla vita e sulle vicende della vita. Questo racconto "meditativo" risulta tutt'altro che noioso, anzi, al pari della scrittura eccellente di Conrad accompagna il lettore in un piacevole e appassionante racconto in un contesto esotico pieno di suggestioni.
    Da leggere tutto d'un fiato!

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  • 3

    Un nave in bonaccia, l'equipaggio colpito da una brutta forma influenzale e un capitano al suo primo comando. Questi gli elementi principali del romanzo di Conrad. Ben scritto, ma piuttosto lento nell ...continue

    Un nave in bonaccia, l'equipaggio colpito da una brutta forma influenzale e un capitano al suo primo comando. Questi gli elementi principali del romanzo di Conrad. Ben scritto, ma piuttosto lento nella narrazione. Salvato comunque dal finale!

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  • 5

    Mare nero, mare nero

    E' il mare notturno di Conrad dalla cui penna scaturiscono sempre suggestioni misteriose ed inafferrabili, emozioni agitate da un maestrale rabbioso e disordinato, come le vicende della vita.

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  • 5

    Un libro magico

    Un libro che ha interagito con me ed inciso profondamente su un momento delicato della mia vita, spingendomi a prendere una decisione importante ed a varcare la linea d'ombra che stavo attraversando. ...continue

    Un libro che ha interagito con me ed inciso profondamente su un momento delicato della mia vita, spingendomi a prendere una decisione importante ed a varcare la linea d'ombra che stavo attraversando. Quella linea d'ombra che fa paura ma che, una volta attraversata, ti fa sentire una persona nuova, profondamente più matura e più forte rispetto a prima. E' come se, attraverso le parole di questo libro, un vecchio amico mi avesse parlato e suggerito con sicurezza cosa fare. Non so se è successo per averlo letto nel momento giusto ma, sicuramente, l'impressione che ne ho ricavato è stata quella di una potenza straordinaria delle parole scritte...

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  • 5

    Una lettura profonda

    Amo lo stile narrativo di Conrad. Il protagonista, nonchè narratore, nonchè per certi versi l'autore stesso, si trova alle prese con un passaggio importante: quello dalla giovinezza all'età adulta. E ...continue

    Amo lo stile narrativo di Conrad. Il protagonista, nonchè narratore, nonchè per certi versi l'autore stesso, si trova alle prese con un passaggio importante: quello dalla giovinezza all'età adulta. E lo fa attraverso una sorta di viaggio catartico, passando attraverso la "leggenda del capitano morto che lancia il suo sortilegio" e una serie di personaggi che alla fine della lettura sentiamo come amici o comunque come figure famigliari. La suspance è garantita, soprattutto nella parte finale quando un grande acquazzone si abbatte sull'imbarcazione in piena notte. Ci sono motlissimi rimandi letterari, soprattutto a Shakespeare ma anche al mondo delle fiabe (la nave si trasforma in Cenerentola e il capitano della capitaneria nel dio Nettuno, per non parlare poi dell'Olandese Volante). Paura, insicurezza, cambiamento... tutto porta a crescere, e anche noi a fine lettura ci sentiamo un po' più vecchi, insieme al protagonista. Conrad ha una grandissima abilità nel tratteggiare i personaggi attraverso gli occhi dell'io narrante. Usa un linguaggio che scivola nella mente nel lettore come se fosse seta e lo conquista ogni riga di più.

    said on 

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