The Shining

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Publisher: Hodder Paperback

4.2
(6502)

Language: English | Number of Pages: 512 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Chi simplified , French , Italian , German , Chi traditional , Portuguese , Swedish , Dutch , Greek , Hungarian , Czech , Polish , Russian

Isbn-10: 0340920939 | Isbn-13: 9780340920930 | Publish date: 

Also available as: Mass Market Paperback , Hardcover , Audio CD , Audio Cassette , Library Binding , School & Library Binding , eBook

Category: Fiction & Literature , Horror , Mystery & Thrillers

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Book Description
Danny is only five years old, but he is a 'shiner', aglow with psychic voltage. When his father becomes caretaker of an old hotel, his visions grow out of control. Cut off by blizzards, the hotel seems to develop an evil force, and who are the mysterious guests in the supposedly empty hotel?
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  • 5

    Haunting

    Che dire... ho visto il film così tante volte che non avevo mai pensato di leggere il libro, finché non è uscito il seguito e allora ho deciso di farlo. Non è il suo primo libro che leggo, ma devo dir ...continue

    Che dire... ho visto il film così tante volte che non avevo mai pensato di leggere il libro, finché non è uscito il seguito e allora ho deciso di farlo. Non è il suo primo libro che leggo, ma devo dire che tra quelli che ho letto è in assoluto il migliore. Il film di Kubrick è senza alcun dubbio superbo, ma nel libro abbiamo la possibilità di entrare nei pensieri di tutti i personaggi assistendo alla storia dall'interno e più in profondità. C'è poi la sorpresa di un finale diverso dal film...

    said on 

  • 4

    Decisa finalmente a comprarlo dopo aver letto il seguito Doctor Sleep, e conoscendo già la storia di base grazie al film, ma come sempre le pagine si sono rivelate molto più avvincenti del film che tu ...continue

    Decisa finalmente a comprarlo dopo aver letto il seguito Doctor Sleep, e conoscendo già la storia di base grazie al film, ma come sempre le pagine si sono rivelate molto più avvincenti del film che tutti conosciamo.
    Il protagonista assoluto della storia è l'Overllok Hotel dove la famiglia Torrance è costretta a passare i sei mesi invernali come custode dopo che Jack ha perso il suo lavoro di professore. Le cose sembrano partire per il meglio, ma ben presto il male celato all'interno delle sue pareti inizia a prendere il sopravvento soprattutto sul piccolo Danny che sembra sempre più provato. È così a noi lettori sembrerà normale essere catapultati in una festa del passato o di poter conoscere il custode precedente.
    Presto il piccolo Denny dovrà affrontare una dura scelta dovendo dire addio a suo padre ormai sopraffatto dall'animo del hotel per poter così riuscire a salvare se stesso e sua madre.
    Un libro avvincente fino alle ultime pagine dove saluteremo il piccolo Denny per poi poterlo rincontrare cresciuto sulle pagine di Doctor Sleep.
    Libro che consiglio a tutti quelli che hanno apprezzato il film per vedere come le pagine riescano a trasmettere ancora meglio del film le sensazioni suscitate dall'abergo.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Considerare Shining un libro di fantasmi è un'operazione consolatoria in cui, a suo modo, è cascato anche Kubrik.
    Lo stesso King, per infinite ragioni che non possiamo decifrare, a un certo punto cede ...continue

    Considerare Shining un libro di fantasmi è un'operazione consolatoria in cui, a suo modo, è cascato anche Kubrik.
    Lo stesso King, per infinite ragioni che non possiamo decifrare, a un certo punto cede e, con un certo stacco, fa sì che l'albergo possieda Jack, gli metta in mano un 'asc... una mazza da Croquet e lo mandi a massacrare la sua famiglia.
    Quello che invece ci racconta il libro fino a quel punto di svolta, però, è una storia diversa. E' la storia di un uomo sconfitto dalla vita, avvelenato da un padre violento, deluso dal lavoro, ossessionato da una predestinazione artistica che forse non c'è. Un uomo che è caduto nel tunnel dell'alcool e che, in fondo, non ne è mai veramente uscito. Un violento che razionalmente cerca redenzione, ma che comunque dentro di sé ha qualcosa di rotto, che va sempre nella direzione sbagliata e che lo condanna al male.
    Non è "cattivo", Jack Torrance, anzi, è piuttosto terribile il meccanismo con cui ci si affezioni a lui nella rincorsa all'amore del figlio e della moglie, nel suo sogno incompiuto di tranquillità, ma dentro di lui alberga qualcosa che lo porta a comportarsi nella maniera sbagliata.
    E non sto parlando di un demone, di uno spirito dell'oltretomba, di una creatura ultraterrena, questo qualcosa è solo vita avvelenata e triste, una cosa che è la fuori, è la fuori veramente e affligge veramente le persone, è il bordo dell'ingranaggio della società, quella parte in cui le persone vengono schiacciate perché sono nel posto sbagliato.

    Shining, soprattutto in quella prima parte, in cui scandisce lo sfaldarsi di un uomo che non ha la forza di tenere insieme i pezzi della sua vita, è un libro dell'orrore agghiacciante. E' un libro che fa tremendamente paura.
    Ma non fa paura per le voci che si sentono, per i cadaverini che vanno in giro o per gli alberghi stregati. Nessuno, a una certa età, può aver paura di cose del genere perché cose del genere NON ESISTONO.
    Shining fa paura perché mostra come può andare la vita.
    Come, dolorosamente, per infinite ragioni, può andare REALMENTE.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    “The shining” è uno dei primi libri di Stephen King, il terzo se non vado errata.
    Famosissimo tra tutti i fans dello scrittore, si può comunque dire che sia stato portato davvero alla ribalta dal film ...continue

    “The shining” è uno dei primi libri di Stephen King, il terzo se non vado errata.
    Famosissimo tra tutti i fans dello scrittore, si può comunque dire che sia stato portato davvero alla ribalta dal film di Kubrick che aveva come attore protagonista Jack Nicholson.
    L’ho rivisto non appena terminato il libro e devo dire che non mi è piaciuto come le altre volte.
    In sé il film è un capolavoro dell’horror, intendiamoci. Kubrick era un maestro e Nicholson uno degli attori migliori che avesse a disposizione, un caratterista eccezionale.
    Andiamo con ordine, comunque, e parliamo della trama (per chi non la conoscesse).
    Jack Torrance viene assunto come guardiano invernale all’Overlook Hotel, un bellissimo posto tra le montagne del Colorado che, tuttavia, conserva un passato inquietante di morti, ultimo dei quali l’ex guardiano Grady che, dopo aver abbattuto a colpi di accetta la sua famiglia, si era sparato in bocca con una carabina.
    Jack comunque è disoccupato, ha un figlio di cinque anni e grossi problemi di alcolismo. Non saranno le storie di fantasmi a fargli rifiutare un lavoro di cui ha disperatamente bisogno.
    Così prende moglie e figlio, Wendy e Danny, e si trasferisce all’Overlook Hotel.
    Bisogna sapere che Danny ha la luccicanza, shining per l’appunto, che è una sorta di abilità extrasensoriale che gli permette di percepire cose nascoste alla gente normale.
    Un albergo pieno di fantasmi, un padre alcolista e violento, una forte tempesta di neve che isola l’Overlook e la famiglia Torrance dal resto del mondo e un bambino sensitivo. Queste sono le premesse della storia.
    Il film di Kubrick si suddivide in due parti: Jack diventa pazzo e Jack cerca di uccidere la famiglia. Dura un paio d’ore e, dopo aver letto il libro, mi sono resa conto che la parte “Jack diventa pazzo” è trattata con molta superficialità. Jack Nicholson ha lo sguardo da pazzo assassino sin dalla prima inquadratura, quindi non è difficile capire che cosa accadrà.
    Comunque il film è molto bello per la suspense che crea. Da brividi le immagini cult di Danny che parla con il suo dito, delle gemelle fantasma nel corridoio, del lago di sangue che esce dall’ascensore…
    Devo dire che fa paura anche se sai già come va avanti.
    Poi Kubrick aveva un’indubbia capacità tecnica, a partire dal modo in cui la telecamera segue i personaggi, e su questo non si discute.
    Però, se volete capire davvero “The shining”, leggete il libro. Perché, d’accordo, è una storia di fantasmi; ma in primis è la storia di un uomo con gravi problemi di alcolismo che nonostante gli sforzi per migliorarsi cade in un baratro sempre più profondo.
    “Jack cerca di ammazzare la famiglia” prende appena un quarto del libro, ma è la parte “Jack diventa pazzo” quella davvero interessante. Bisogna tener presente che King ha scritto il libro nel periodo in cui anche lui era un alcolista e aveva paura di far del male ai suoi cari.
    Interessante è sapere che “The Shining” ha un seguito, “Doctor Sleep”, che vede come protagonista un Danny cresciuto e che quindi risponde alla domanda che tutti si pongono: ma questo povero bambino uscirà traumatizzato dalla storia dell’Overlook Hotel?

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  • 4

    Triplo incubo

    Terza opera di Re Stefano, resa celebre dall'adattamento cinematografico di Kubrik. Mentre nelle opere precedenti King affronta un singolo incubo, qui se ne intrecciano almeno tre.
    Il primo livello è ...continue

    Terza opera di Re Stefano, resa celebre dall'adattamento cinematografico di Kubrik. Mentre nelle opere precedenti King affronta un singolo incubo, qui se ne intrecciano almeno tre.
    Il primo livello è quello dell'horror puro con tanto di cliché come fantasmi ed oggetti apparentemente innocui che si rivelano avere un'anima propria per nulla amichevole.
    Il secondo livello è quello delle doti paranormali che si dice alcune persone abbiano davvero, un "sesto senso" consistente in preveggenza, lettura del pensiero ed altre interessanti capacità.
    Il terzo livello, quello più interessante, è quello delle deviazioni della mente, condizionata da stimoli esterni che sono assolutamente umani e si possono ritrovare nella vita di tutti i giorni e nelle persone che vivono accanto a noi. Alcolismo, depressione, irascibilità incontrollabile, violenze domestiche, sia fisiche che psicologiche, a dimostrare che il vero orrore è nell'uomo e non in improbabili forze soprannaturali.

    said on 

  • 4

    D'altri demoni.

    Jack Torrance, la moglie Wendy e il piccolo Danny si trasferiscono per un inverno nell'hotel Overlook, nella cittadina di Stovington. Un nuovo incarico lavorativo, per il padre di famiglia – professor ...continue

    Jack Torrance, la moglie Wendy e il piccolo Danny si trasferiscono per un inverno nell'hotel Overlook, nella cittadina di Stovington. Un nuovo incarico lavorativo, per il padre di famiglia – professore di letteratura licenziato in seguito all'aggressione di uno studente poco disciplinato – che diventerà il guardiano invernale dell'imponente albergo dove in ogni angolo si nascondo segreti e misteri da far accapponare la pelle. Una discesa all'inferno lenta e progressiva, quella narrata dal "Re" dell'horror, che in maniera graduale ci trasporta fino al culmine della follia familiare. È all'Overlook che Jack, ex alcolista, torna a cedere alla tentazione irresistibile della sua “Brutta cosa”, il primo passo prima di venire inghiottito definitivamente dal "demone" che tenterà di fargli annientare i propri cari. E poi c'è Danny, piccolo e vulnerabile ma dotato di un potere particolare. "You shine on, boy" È così che il cuoco afroamericano Hallorann definisce "l'aura": grazie ai suoi poteri extrasensoriali il bambino è in grado di leggere i pensieri delle persone e prevedere gli avvenimenti futuri. Un dono che diventerà anche la sua dannazione.
    Ma se leggiamo bene tra le righe di King, la rappresentazione fantastica e da brivido descritta in uno dei capolavori della narrativa americana - diventato celebre anche per il film girato da Stanley Kubrick - non è altro che una metafora dei rapporti familiari, delle difficili relazioni tra padri e figli, tra coniugi. È la difficoltà che ognuno di noi ha, ed avrà per sempre, di convivere i propri demoni interiori. Quelli che non potranno mai essere cancellati e che ci verranno a svegliare nel cuore della notte e a tentarci ancora e ancora. Alcolismo, ansia, dipendenze di ogni tipo (chi non ne ha una?), reazioni violente. Punte dell'iceberg che emergono dopo anni di stress, incomprensioni, scelte sbagliate e situazioni biografiche asfissianti. Sono lì per ricordare a noi stessi che il vero inferno è quello in cui viviamo ogni giorno. E che dovremo sempre combattere per rimanere a galla, per non “esplodere”, per non farci fagocitare da quella che – solo in apparenza – può sembrare una inspiegabile follia.
    Ottima la scelta di riprendere il ballo in maschera de “La maschera della morte rossa” di Edgar Allan Poe, che aumenta la tensione e la suspense nei punti di snodo del romanzo. Unica pecca: rispetto ad altre opere dell’autore, però, il ritmo narrativo è meno incalzante e l’emotività dei personaggi, talvolta, passa in secondo piano.

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  • 5

    "They watched until the car was out of sight, headed down the eastern slope. When it was gone, the three of them looked at each other for a silent, almost frightened moment. They were alone. Aspen lea ...continue

    "They watched until the car was out of sight, headed down the eastern slope. When it was gone, the three of them looked at each other for a silent, almost frightened moment. They were alone. Aspen leaves whirled and skittered in aimless packs across the lawn that was now neatly mowed and tended for no guest's eyes. There was no one to see the autumn leaves steal across the grass but the three of them. It gave Jack a curious shrinking feeling, as if his life force had dwindled to a mere spark while the hotel and the grounds had suddenly doubled in size and become sinister, dwarfing them with sullen, inanimate power."

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  • 5

    Pietra miliare del terrore, "Shining" è una discesa in un inferno di follia che fa drizzare i peli sulle braccia del lettore: forte di un ritmo narrativo serrato, un crescendo di paura con rarissimi m ...continue

    Pietra miliare del terrore, "Shining" è una discesa in un inferno di follia che fa drizzare i peli sulle braccia del lettore: forte di un ritmo narrativo serrato, un crescendo di paura con rarissimi momenti di quiete, il romanzo avvince e sorprende a ogni pagina.

    said on 

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