The Tenth Chamber

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Publisher: Arrow Books

3.5
(1935)

Language: English | Number of Pages: 436 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) Italian

Isbn-10: 0099545691 | Isbn-13: 9780099545699 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Softcover and Stapled , Paperback , Hardcover , eBook , Others

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
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  • 4

    Come sempre i libri di Cooper mi catturano e anche questa volta mi ha colpito.
    Questa volta la storia principale che si svolge nel presente, viene affiancata da altri due lassi temporali uno all'alba ...continue

    Come sempre i libri di Cooper mi catturano e anche questa volta mi ha colpito.
    Questa volta la storia principale che si svolge nel presente, viene affiancata da altri due lassi temporali uno all'alba delle nostre origini e una invece ambientata in epoca medioevale, lasciando però la scrittura e la narrazione scorrevole.
    I protagonisti sono Luc, un affascinante archeologo, e il gruppo dei suoi scienziati che si trovano alle prese con la scoperta del secolo e con gli ostacoli che ciò comporta. Un intera cittadina che vuole salvare il suo segreto senza guardare in faccia niente e nessuno, Mistero, imprevisti, avventure e morti si affiancheranno nel corso dell'intera storia fino alle battute finali.
    lettura consigliata a chi vuole avvicinarsi al genere di Cooper o anche solo per chi vuole conoscere nuovi autori.

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  • 2

    Una mezza tortura

    Anni fa, dopo aver letto (e sufficientemente apprezzato) la trilogia di Glenn Cooper, feci l'errore di comprare in blocco una serie di altri romanzi suoi sperando di trovare lo stesso feedback rispett ...continue

    Anni fa, dopo aver letto (e sufficientemente apprezzato) la trilogia di Glenn Cooper, feci l'errore di comprare in blocco una serie di altri romanzi suoi sperando di trovare lo stesso feedback rispetto ai tre libri che l'hanno reso famoso. Ecco, questo volume è stato l'ultimo della mia "agonia post trilogia". Per carità, capisco che i libri non devono essere realistici per forza (nemmeno la trilogia lo era, ovviamente), ma c'è una grande differenza tra una storia ben congegnata e un guazzabuglio di idee ben confuse dove nemmeno la vena semi splatter di alcune situazioni e il patetico tentativo di infilare le mani tra preistoria e medioevo riescono a salvare il salvabile. Il libro è noioso e mal congegnato, la storia semplicissima ma resa volutamente troppo arzigogolata per farla sembrare complicata (mentre in realtà così sembra semplicemente un pastrocchio). Personaggi carini ma niente più: leggete altro che è meglio.

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  • 3

    Indiana Jones e il mistero di Ruac

    Buon libro di avventura, ben strutturato, con un buon ritmo che rende piacevole la lettura.
    Mi è piaciuta anche la trama i passaggi temporali.
    Lo consiglio

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  • 0

    Il titolo di questo libro è fuorviante. La storia si dipana nel corso dei secoli a partire dal 28000 a.C., attraversa il 1100 sfiorando le vite e le morti di Bernardo di Chiaravalle, Abelardo ed Elois ...continue

    Il titolo di questo libro è fuorviante. La storia si dipana nel corso dei secoli a partire dal 28000 a.C., attraversa il 1100 sfiorando le vite e le morti di Bernardo di Chiaravalle, Abelardo ed Eloisa, per poi arrivare nella Francia contemporanea, a Ruac. Viene ritrovato un antico libro e qui sì, troviamo una mappa, quella di una caverna. Caverna che è a sua volta come un libro pittorico e che ci racconta, attraverso le sue 10 camere, di un gruppo di nostri antenati e della natura in cui erano immersi e di una scoperta....Il titolo è fuorviante perchè su quella roccia c'è il racconto del destino di chi ha vissuto lì, ma c'è soprattutto la ricetta dell'elisir di lunga vita: questo il segreto da nascondere ad ogni costo e con pura malvagità.
    Debole la storia d'amore del protagonista, inesistente quasi, paragonata alla passione tra Abelardo ed Eloisa o al fervore religioso di Bernardo.
    Bello il racconto della vita nel 28000 a. C., quando eravamo 'giovani' sul pianeta: belle le immagini, i pensieri, i colori.
    Insomma, tutta la parte contemporanea del racconto, con le spiegazioni scientifiche solo tentate, capisco bene sia stata scritta per contestualizzare la storia ai giorni nostri (anche), ma personalmente sarei rimasta nel passato, non dico in una caverna ma forse in un' abbazia, nella sua vecchia cucina a preparare un infuso, a scrivere un vecchio libro....perchè la scrittura è in se stessa questo, un elisir di lunga vita delle cose e delle persone, a volte funziona a volte no, a Cooper in questo nuovo romanzo direi che la cosa è riuscita solo a metà.

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  • 4

    Un poco thriller, un poco fantasy, un susseguirsi di flashback nel passato che spiegano e integrano lo scorrere della storia. Una bella storia, ambientata a Ruac, un piccolo paesino francese in prossi ...continue

    Un poco thriller, un poco fantasy, un susseguirsi di flashback nel passato che spiegano e integrano lo scorrere della storia. Una bella storia, ambientata a Ruac, un piccolo paesino francese in prossimità del quale l’archeologo Luc e il suo amico Hugo, seguendo le informazioni decodificate da un manoscritto rinvenuto a seguito di un incendio, scoprono una caverna enorme per dimensioni e per ricchezza di disegni risalenti al Paleolitico. Sarà Sara, esperta di piante e proprietà chimiche e cara amica dell’archeologo, ad aiutarlo a districare l’enigma racchiuso in quei disegni. La loro vita cambierà quando cominceranno a scoprire il tremendo segreto nascosto nella caverna e nel manoscritto e gelosamente custodito dai pochi abitanti di Ruac. Un segreto che affonda le radici 30.000 anni addietro e che viene riscoperto e tramandato dall’epoca dei Templari. Un segreto che deve rimanere tale. Piacevole e fluido nella lettura, “La mappa del destino” è la dimostrazione che un’accurata documentazione, fantasia e arte nello scrivere sono ingredienti irrinunciabili per realizzare un ottimo romanzo.
    [13.03.2011]

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  • 3

    non è la miglior opera di Cooper

    Non è certamente l'opera migliore di Cooper, l libro è molto originale, anche qui l'autore usa la tecnica di raccontare la storia in diversi periodi temporali, cosa che a me piace molto perchè nel fin ...continue

    Non è certamente l'opera migliore di Cooper, l libro è molto originale, anche qui l'autore usa la tecnica di raccontare la storia in diversi periodi temporali, cosa che a me piace molto perchè nel finale ogni racconto si ricongiunge in un incastro perfetto.
    Il protagonista è piacevole, un piccolo eroe che vive un avventura tra storia, scienza, misteri, leggende e omicidi, l'insieme tiene il lettore incollato alle pagine, il libro intriga e crea interesse ma Cooper ha fatto di meglio, la trilogia del "il libro dei morti" mi ha entusiasmato molto di più.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Questo libro non aggiunge nulla a chi, come me, ha già letto la biblioteca dei morti. Il canovaccio è il medesimo, cambiano il paese di ambientazione, i nomi dei personaggi, ma la storia ha lo stesso ...continue

    Questo libro non aggiunge nulla a chi, come me, ha già letto la biblioteca dei morti. Il canovaccio è il medesimo, cambiano il paese di ambientazione, i nomi dei personaggi, ma la storia ha lo stesso svolgimento e, ahimè, un finale molto simile. Aspetto di leggere gli altri sperando di trovarvi qualcosa di nuovo.

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  • 4

    un libro molto bello, ricco di misteri e intrighi,all'inizio la narrazione e le descrizioni sono un pò lunghe e pesanti ma con il procedere della lettura la storia si fa molto interessante.

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