The Terrible Privacy of Maxwell Sim

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Publisher: Penguin Books Ltd

3.4
(2257)

Language: English | Number of Pages: 352 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) German , Italian , French , Spanish , Greek

Isbn-10: 0141033924 | Isbn-13: 9780141033921 | Publish date: 

Also available as: Others , Hardcover , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Travel

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Book Description
"The Terrible Privacy of Maxwell Sim" is Jonathan Coe's latest heart-breaking and hilarious novel. Maxwell Sim could be any of us. He could be you. He's about to have a mid-life crisis (though eh doesn't know it yet). He'll be found in his car in the north of Scotland, half-naked and alone, suffering hypothermia, with a couple of empty whisky bottles and a boot full of toothbrushes. It's a far cry from a restaurant in Sydney, where his story starts. But then Maxwell Sim has, unknowingly, got a long way to go. If he knew now about his lonely journey to the Shetland Isles, or the truth about his father and the folded photograph, or the mystery of Poppy and her peculiar job, or even about Emma's lovely, fading voice, then perhaps he's stay where he was - hiding from destiny. But Max knows none of it. And nor do you - at least not yet...Equal parts funny and moving, "The Terrible Privacy of Maxwell Sim" will be cherished by readers everywhere, from fans of David Nicholls to Will Self. "Witty, unexpected and curiously unsettling. Coe carries it off with empathy, comedy and a ventriloquist's ear for idiom". ("Literary Review").
"Clever, engaging, spring-loaded with mysteries and surprises". ("Time Out"). "Masterly, highly engaging. Coe's eye for the details of contemporary life remains as sharp as ever". ("Daily Mail"). Jonathan Coe's novels are filled with biting social commentary, moving and astute observations of life and hilarious set pieces that have made him one of the most popular writers of his generation. His other titles, "The Accidental Woman", "The Rotters' Club" (winner of the Everyman Wodehouse prize), "The House of Sleep" (winner of the 1998 Prix Medicis Etranger), "A Touch of Love", "What a Carve Up!" (winner of the 1995 John Llewellyn Rhys Prize) and "The Rain Before it Falls", are all available in Penguin paperback.
Sorting by
  • 4

    che storia!

    Finalmente ho fatto pace con Coe!
    L'avevo amato grazie al suo "la casa del sonno", salvo poi disinnamorarmi sempre di più dopo ogni lettura delle altre sue opere!
    Non l'ho mollato e son contento, vist ...continue

    Finalmente ho fatto pace con Coe!
    L'avevo amato grazie al suo "la casa del sonno", salvo poi disinnamorarmi sempre di più dopo ogni lettura delle altre sue opere!
    Non l'ho mollato e son contento, visto che questo libro mi è piaciuto molto!
    Tocchi geniali non sporadici ma infilati in una storia pregna di personaggi e tantissime situazioni diverse che si fondono regalando bei momenti al lettore.
    Il rapporto tra il protagonista, Maxwell Sim, ed Emma è qualcosa di indimenticabile!
    Consigliato agli amanti di Coe e non.

    said on 

  • 3

    è pur sempre Coe

    Libro molto bello e coinvolgente, forse più comprensibile da 50enni che da altri. Storia, come sempre per i libri di Coe, interessante e ben costruita. Il finale lascia leggermente perplessi. Sembra c ...continue

    Libro molto bello e coinvolgente, forse più comprensibile da 50enni che da altri. Storia, come sempre per i libri di Coe, interessante e ben costruita. Il finale lascia leggermente perplessi. Sembra che abbia dovuto trovare una fine ad una storia che non sapeva come concludere. Ad ogni modo un libro che merita abbondantemente di essere letto

    said on 

  • 4

    "Come può piacere a qualcuno un uomo che non piace nemmeno a se stesso?"

    Che meravigliosa coincidenza: sto scrivendo la recensione di questo libro mentre fuori nevica copiosamente. Mi ricorda una scena che vi ho trovato all’interno, senza dubbio la più importante e decisiv ...continue

    Che meravigliosa coincidenza: sto scrivendo la recensione di questo libro mentre fuori nevica copiosamente. Mi ricorda una scena che vi ho trovato all’interno, senza dubbio la più importante e decisiva. Cerco di socchiudere gli occhi e calarmi nei panni di Maxwell Sim. L’aria pungente, la solitudine, le mille domande che volano in testa come piccioni su un tozzo di pane tirato da qualcuno. Un uomo in bilico sulla soglia della vita, svuotato del suo io e nel mezzo di un’avventura inconsueta quanto sarcasticamente divertente per chi legge.
    Jonathan Coe, con la sua scrittura completamente fuori dai canoni, interagisce con chiunque si presti a scorrere gli occhi lungo le sue parole. Uno schietto dialogo con il lettore, come se ci si trovasse seduti allo stesso tavolo di un Caffè. Ironico, sprezzante, intellettuale e sardonico … l’autore non disdegna il suo potere nei nostri confronti, mettendoci a dura prova giocando d’astuzia con la storia. Illusioni, cambiamenti di programma, finte conclusioni: qualunque cosa pur di farci impazzire come Donald Crowhurst, navigatore solitario onnipresente nel racconto.
    I terribili segreti di Maxwell Sim illustra perfettamente la società odierna. Vi troverete i temi più discussi del millennio, quali ecologia, economia e finanza, internet, virtualità, psiche, depressione, relazioni umane, crisi, solitudine, amore. Uno schiaffo ai benpensanti, a quelli che vorrebbero far credere che “tutto fila liscio”. La storia di Max potrebbe essere la mia, la tua o quella di chiunque sia condannato a vivere in Occidente negli anni duemila. In un futuro progressista che sta solo regredendo senza persuadersene.
    Nonostante questo, l’amore è presente in ogni pagina, sotto forme magistralmente diversificate. J.C. non poteva esimersi dal farne il fulcro invisibile di tutto il romanzo. D’altronde rimane il sentimento più forte del Mondo, dell’Universo. L’unico filo al quale tutti, intenzionalmente o meno, siamo aggrappati. L’amore è ciò a cui aspiriamo, la strada sulla quale continuiamo a passeggiare, il polmone d’acciaio dell’intero sistema solare e addirittura del Cosmo. L’amore inteso come emozione o come sentimento, l’amore come necessità o dono, l’amore come concretizzazione o fading, l’amore come sublimazione o depauperamento. L’amore e basta. Come traino incontrastato di tutta la vicenda.
    È altresì interessante notare quanto Coe abbia, in realtà, troncato il finale con abile maestria. Non preoccupatevi: non spiffererò nulla. Ma sono certo che rimarrete sorpresi (in parte con il sorriso, in parte con irritazione) dalla curiosa fantasia dell’autore, che ci dimostra quanto le parole possano essere effimere e immortali nello stesso istante.
    Bizzarro, singolare, genuino, canzonatorio, caustico, pungente, pragmatico e decisamente ricolmo di spunti sui quali riflettere. Un po’ caotico, ma non difficile da seguire. Aggrappatevi alla sua corda: vi farà scalare le vette della realtà. Attenti a non precipitare.

    said on 

  • 3

    Per abbondanti tre quarti il libro scorre senza infamia né particolare lode, talvolta dilungandosi un po' gratuitamente su eventi o personaggi secondari. Poi ci sono le 30/40, notevoli, pagine finali ...continue

    Per abbondanti tre quarti il libro scorre senza infamia né particolare lode, talvolta dilungandosi un po' gratuitamente su eventi o personaggi secondari. Poi ci sono le 30/40, notevoli, pagine finali che gli valgono da sole la terza stella. Era il mio primo Coe. Diciamo che sono partito da dietro per rimontare.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Geniale, no?

    "The terrible privacy of Maxwell Sim"* è il primo romanzo che leggo del famosissimo Jonathan Coe, e devo ammettere che mi è piaciuto da impazzire! Mi ha ricordato tantissimo lo stile di Scarlett Thoma ...continue

    "The terrible privacy of Maxwell Sim"* è il primo romanzo che leggo del famosissimo Jonathan Coe, e devo ammettere che mi è piaciuto da impazzire! Mi ha ricordato tantissimo lo stile di Scarlett Thomas, ovvero un mix di idee strampalate mescolate ad arte in una storia brillante e originale, piena zeppa di riflessioni, con dei personaggi profondamente umani.

    In questo libro, la vicenda prende spunto da una scena in un ristorante: Max, separato da poco ed in preda ad una profonda solitudine, rimane incantato dalla complicità tra madre e figlia che giocano e chiacchierano allegramente in un tavolo vicino al suo, un'intimità che lui non ha mai conosciuto: né con il padre, persona molto fredda e silenziosa che l’ha sempre tenuto a distanza, né con la moglie, troppo diversa da lui, né con la figlia, con la quale non è ma riuscito a instaurare un dialogo profondo e sincero.

    Profondamente depresso, da quel momento in poi Max cerca disperatamente di cercare di relazionarsi con chiunque gli capiti di fronte (compreso un ladro che lo deruba, ma al quale è comunque molto felice di fornire informazioni sulla strada da intraprendere), ma trova parecchie difficoltà visto che, come dice lui, la tecnologia pur rendendo più semplice i contatti tra le persone, in realtà è anche causa del loro allontanamento (verissima e molto attuale questa riflessione, visto che è indubbio che stiamo perdendo le capacità di relazionarci con gli altri, rinchiudendoci sempre di più in noi stessi).

    Questo gli causa una profonda frustrazione, che fa sì che lui si identifichi sempre di più con Donald Crowhurts, un uomo salpato tempo prima per una navigazione intorno al mondo ma che cercò di imbrogliare per poi uccidersi; infatti anche Max decide di intraprendere un viaggio: assunto da una compagnia che produce spazzolini, seguendo una strategia di marketing dovrà raggiungere l’estremità più a nord della Gran Bretagna.
    Nonostante questo viaggio lo porti in contatto con tante persone, la sua solitudine non fa che accentuarsi, al punto che arriva a parlare assiduamente con “Emma”, come lui ribattezza il suo navigatore satellitare.

    La perdita di controllo e lucidità da parte di Max avviene progressivamente, in particolare in seguito alla letture di quattro storie ( ognuna delle quali viene etichettato con uno dei quattro elementi, con un rimando ai Quartetti di Elliott, nominato spesso all’interno del romanzo), quattro “violazioni della privacy”, in quanto si tratta di racconti in cui lui è coinvolto ma che non era previsto che lui leggesse…questo impietoso sguardo esterno lo rende consapevole del suo essere mediocre, inetto …ordinario, cosa che lo distrugge definitivamente, portandolo ad un tracollo mentale.

    Dopo essersi reso conto delle sue limitazioni, Max cerca la riappacificazione con sua padre (perché se lui deve arrivare a perdonarsi per essere imperfetto, allora per lo stesso motivo deve riuscire a perdonare suo padre) e poi con se stesso (grazie alla donna cinese, capirà che il suo malessere interno è stato causato appunto dall’impossibilità di riuscire a capire ed accettare la sua vera natura).

    Ma la vera chicca è nel capitolo finale, numerato con “√-1”.

    Nel romanzo infatti viene detto che, quando Crowhurts era ormai nei guai fino al collo, per sfuggire dai suoi problemi si rifugiò in ragionamenti fanta-matematico-filosofici, che riguardavano la riflessione su un numero impossibile, la “√-1 : secondo lui questo dilemma matematico era collegato ad una sorta di profezia, secondo la quale in futuro la tecnologia avrebbe creato degli essere esistenti al di fuori della materia.

    In quest’ultimo capitolo, Coe si supera: dato che non gli bastava aver creato una bellissima storia di ricerca e accettazione personale, è andato oltre, regalandoci una chiusura da meta-romanzo: qui, infatti, l’autore stesso approccia Max, rivelandogli che lui non è altro che un personaggio di fantasia che non esiste al di fuori del libro, e con un semplice schioccare di dita, pone fine alla sua storia.

    Geniale, no?

    *Onestamente, mi rifiuto di chiamarlo come hanno deciso in Italia "I terribili segreti di Maxwell Sim", visto che – al centro del romanzo – non ci sono i segreti di Max ma quelli degli altri; la cosiddetta “terribile privacy” è il termine utilizzato nel racconto di Crowhurst per indicare l’estrema solitudine patita dall’uomo nel suo viaggio, la stessa che prova anche il protagonista di questo romanzo.

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  • 3

    Particolare

    Seconda storia di Coe a cui mi dedico, dopo La banda dei brocchi e circolo chiuso.
    Ho rivisto alcune tematiche trattate nel precedente racconto che avevo letto e devo ancora capire se mi piaccia quest ...continue

    Seconda storia di Coe a cui mi dedico, dopo La banda dei brocchi e circolo chiuso.
    Ho rivisto alcune tematiche trattate nel precedente racconto che avevo letto e devo ancora capire se mi piaccia questa cosa, probabilmente dipenderà dal successivo che leggerò.
    Con me ha vita facile perché mi piacciono i personaggi un po' inetti, oltre allo sfondo britannico e le riflessioni tra presente e passato.
    Finale appunto particolare, mentre lo leggevo mi è sembrato un escamotage banale per chiudere e basta, subito dopo invece l'ho trovato una bella idea.
    Sono contento di averlo letto

    said on 

  • 3

    Libro bello, ti dà modo di riflettere su tante cose... e bellissime le ultime due pagine. Sicuramente da leggere. Comunque, mi aspetto che chi cambi il titolo almeno sappia di che sta parlando... ...continue

    Libro bello, ti dà modo di riflettere su tante cose... e bellissime le ultime due pagine. Sicuramente da leggere. Comunque, mi aspetto che chi cambi il titolo almeno sappia di che sta parlando...

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