The Uncommon Reader

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Publisher: Picador USA

3.9
(4879)

Language: English | Number of Pages: 120 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , Portuguese , German , Chi traditional , French , Catalan , Swedish , Chi simplified , Galego

Isbn-10: 0312427646 | Isbn-13: 9780312427641 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Audio CD , eBook

Category: Fiction & Literature , History , Humor

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Book Description

From one of England's most celebrated writers, the author of the award-winning "The History Boys," a funny and superbly observed novella about the Queen of England and the subversive power of reading When her corgis stray into a mobile library parked near Buckingham Palace, the Queen feels duty-bound to borrow a book. Discovering the joy of reading widely (from J. R. Ackerley, Jean Genet, and Ivy Compton-Burnett to the classics) and intelligently, she finds that her view of the world changes dramatically. Abetted in her newfound obsession by Norman, a young man from the royal kitchens, the Queen comes to question the prescribed order of the world and loses patience with the routines of her role as monarch. Her new passion for reading initially alarms the palace staff and soon leads to surprising and very funny consequences for the country at large.

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  • 4

    “Non si mette la vita nei libri. La si trova.”

    Racconto paradossale, questo di Alan Bennett, che prende come protagonista la tanto amata, dai suoi sudditi, regina d’Inghilterra.
    La sovrana, assecondando uno dei più noti modi di dire “meglio tardi ...continue

    Racconto paradossale, questo di Alan Bennett, che prende come protagonista la tanto amata, dai suoi sudditi, regina d’Inghilterra.
    La sovrana, assecondando uno dei più noti modi di dire “meglio tardi che mai”, si scopre, in seguito ad un episodio fortuito, alle soglie degli ottant’anni, interessata dai libri che comincia a leggere con avidità, facilitata anche dai cospicui depositi delle sue innumerevoli biblioteche.
    Tutto liscio? Ci mancherebbe! Questa nuova passione, crea maretta nel suo entourage che trova poco consono che la regina si dedichi a siffatta attività, oltre al fatto che questo sviluppa nuove problematiche per stare dietro a rifornirla dei libri che chiede continuamente.
    Si scatenano così una serie di mosse e contromosse, ripicche e dispetti, che cercano di far desistere la sovrana da questa infatuazione tardiva per la lettura.
    Ci riusciranno, ma soltanto per poi rendersi conto di essere caduti dalla padella nella brace.
    Racconto simpatico e divertente, pregnante ironia fino a colarne fuori, quasi una sit-com dove la regina riesce a tenere testa a tutti i suoi vetusti collaboratori infarciti di protocolli arcaici e anche un po’ anacronistici.
    Morale della storia, per quel che riguarda la lettura e i libri, talmente a vista, che è inutile stare qui a parlarne, per il resto invece il consiglio è uno dei più antichi del mondo: attenzione nel cercare di dissuadere con insistenza una persona dal fare qualcosa che non ci piace, si rischia di ottenere , nel migliore dei casi, l’esatto contrario, quando se non addirittura di peggiorare le cose…

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  • 4

    Umorismo in salsa inglese

    Questo romanzo, piccolo e scorrevole, rappresenta la classica lettura estiva. La trama, come si evince dalla sintesi tracciata dagli editori, è lineare: Elisabetta, dopo una vita di rigore e austerità ...continue

    Questo romanzo, piccolo e scorrevole, rappresenta la classica lettura estiva. La trama, come si evince dalla sintesi tracciata dagli editori, è lineare: Elisabetta, dopo una vita di rigore e austerità, di forme e protocolli, scopre alla vigilia dei suoi 80 anni la letteratura. L’incontro avviene quasi per caso, grazie al contributo di uno pseudo-sguattero, valorizzato a corte. Da qui si snoda una storia ai limiti del surreale, con la regina che scopre la sua natura umana pagando il prezzo di “dolorose” rinunce. Un libro ai confini con la commedia teatrale.

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  • 5

    "Non si mette la vita nei libri, la si trova."

    Un libro che ti fa capire che i libri ti possono cambiare, perché in ogni libro che si legge, si trova sempre una parte di sé latente, che la si scopre soltanto dopo aver letto l'ultima pagina.
    Senza ...continue

    Un libro che ti fa capire che i libri ti possono cambiare, perché in ogni libro che si legge, si trova sempre una parte di sé latente, che la si scopre soltanto dopo aver letto l'ultima pagina.
    Senza libri, siamo smarriti, perché sono il cibo per la nostra anima.

    said on 

  • 4

    Racconto lungo o romanzo breve, in ogni caso una specie di fiaba sulle virtù (vizi compresi) del leggere, che non si limita alla genialata della scelta del protagonista (Sua Maestà la Regina d'Inghilt ...continue

    Racconto lungo o romanzo breve, in ogni caso una specie di fiaba sulle virtù (vizi compresi) del leggere, che non si limita alla genialata della scelta del protagonista (Sua Maestà la Regina d'Inghilterra) ma riesce a muoversi entro gli argini di un understatement realistico, innescando un intrigante contrasto tra l'assurdo e il plausibile. La scelta della Regina risponde ad un obiettivo preciso: scegliere una sorta di "campione" del conformismo, uno scenario apicale su cui avviare la giostra virtuosa/viziosa del leggere come presa di coscienza bizzarra, allergica ai dogmi, soluzione acida che scioglie gli schemi assodati e letteralmente (!) libera, a costo di indebolirti (è forse questa consapevolezza progressiva della profonda debolezza del lettore, in fondo, leggere?). Fino al sorprendente, lapidario colpo di scena conclusivo.
    E' il mio primo Bennett, non sarà certo l'ultimo.

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  • 4

    La lettura di questo libricino ci avverte chiaramente l'origine teatrale di Bennett; sembra quasi di vedersi davanti le varie scene, soprattutto quelle comiche. Ma naturalmente, proprio come in una ra ...continue

    La lettura di questo libricino ci avverte chiaramente l'origine teatrale di Bennett; sembra quasi di vedersi davanti le varie scene, soprattutto quelle comiche. Ma naturalmente, proprio come in una rappresentazione teatrale, ci sono anche considerazioni diverse; da quelle sull'utilità della letteratura forse alla fine un po' stucchevoli alla visione del governo e delle incombenze regali da parte di Sua Maestà.

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