The Uncommon Reader

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Publisher: Faber and Faber

3.9
(4935)

Language: English | Number of Pages: 112 | Format: eBook | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , Portuguese , German , Chi traditional , French , Catalan , Swedish , Chi simplified , Galego

Isbn-10: 0571246788 | Isbn-13: 9780571246786 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Audio CD , Paperback

Category: Fiction & Literature , History , Humor

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Book Description
The Uncommon Reader is none other than HM the Queen who drifts accidentally into reading when her corgis stray into a mobile library parked at Buckingham Palace. She reads widely ( JR Ackerley, Jean Genet, Ivy Compton Burnett and the classics) and intelligently. Her reading naturally changes her world view and her relationship with people like the oleaginous prime minister and his repellent advisers. She comes to question the prescribed order of the world and loses patience with much that she has to do. In short, her reading is subversive. The consequence is, of course, surprising, mildly shocking and very funny.
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  • 3

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    Libro letto in un giorno, divertente e molto piacevole. Ogni accanito lettore si ritrovera' in queste pagine che fanno trasparire l'amore per la lettura e per i libri.
    ''la letteratura mi appare come ...continue

    Libro letto in un giorno, divertente e molto piacevole. Ogni accanito lettore si ritrovera' in queste pagine che fanno trasparire l'amore per la lettura e per i libri.
    ''la letteratura mi appare come un vasto paese dai confini remoto, verso i quali mi sono diretta ma che non mi sarà mai dato raggiungere ''

    said on 

  • 4

    Cosa succede se un giorno, per caso, la Regina Elisabetta si lascia trascinare in quella sconveniente passione chiamata lettura?

    La comica ironia di Bennet e la splendida interpretazione della Cortell ...continue

    Cosa succede se un giorno, per caso, la Regina Elisabetta si lascia trascinare in quella sconveniente passione chiamata lettura?

    La comica ironia di Bennet e la splendida interpretazione della Cortellesi…

    said on 

  • 3

    Un inizio esilarante che ben si accorda con la storia e le sue promesse. Poi il tono cambia e si fa cronaca, più freddo dunque, decisamente meno coinvolgente. Sembra ritrovare un po' di ironia sul fin ...continue

    Un inizio esilarante che ben si accorda con la storia e le sue promesse. Poi il tono cambia e si fa cronaca, più freddo dunque, decisamente meno coinvolgente. Sembra ritrovare un po' di ironia sul finale ma quello che resta in bocca per me è una buona lettura di un sapore amaro. Avrei preferito che restasse ironico e blandamente irriverente.

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  • 2

    Non so.

    Ho dovuto abbandonarne la lettura perchè era scaduto il prestito in biblioteca,però temo di non riuscire mai bene a cogliere il senso dello humour inglese.

    said on 

  • 4

    Il mio primo audiolibro, scelto praticamente a caso, giusto per provare, si è rivelato veramente veramente carino.
    Un libro divertente sul potere della lettura e della letteratura, che ammalia e rapis ...continue

    Il mio primo audiolibro, scelto praticamente a caso, giusto per provare, si è rivelato veramente veramente carino.
    Un libro divertente sul potere della lettura e della letteratura, che ammalia e rapisce chiunque, indistintamente dalla classe sociale di appartenenza.
    La figura della Regina è resa in modo molto irriverente ed è spassosissima.

    "Oh, fino in fondo. Quando cominciamo un libro lo finiamo. Ci hanno educate così. Libri, purè, pane e burro: bisogna finire quello che c'è nel piatto. È la nostra filosofia da sempre."

    "L'attrattiva della letteratura, rifletté, consisteva nella sua indifferenza, nella sua totale mancanza di deferenza. I libri se ne infischiavano di chi li leggeva; se nessuno li apriva, loro stavano bene lo stesso. [...] I libri non sono per nulla ossequiosi"

    "Non si mette la vita nei libri. La si trova"

    said on 

  • 0

    Anche a sette anni di distanza dalla sua pubblicazione resta un libro fresco, che a tratti spiazza o fa ridere, che ti lascia con un "come sarebbe se davvero?", si legge di corsa estraniandosi da tutt ...continue

    Anche a sette anni di distanza dalla sua pubblicazione resta un libro fresco, che a tratti spiazza o fa ridere, che ti lascia con un "come sarebbe se davvero?", si legge di corsa estraniandosi da tutto quanto ci circonda. Libretto piacevole.

    said on 

  • 0

    Un'anziana signora con un "mestiere" esclusivo, terribilmente esigente e coinvolgente, scopre di aver vissuto bloccata in un ruolo stereotipato che le ha impedito ogni autenticità .

    Isolata dal mondo ...continue

    Un'anziana signora con un "mestiere" esclusivo, terribilmente esigente e coinvolgente, scopre di aver vissuto bloccata in un ruolo stereotipato che le ha impedito ogni autenticità .

    Isolata dal mondo esterno in una prigione invisibile, di cui il ruolo sono le solide mura e la pressione psicologica di quanti l'attorniano, che da lei si attendono comportamenti formalmente ineccepibili e su cui proiettano tutta la solidità di un'istituzione sociale, le inattaccabili sbarre, l'anziana signora non ha mai potuto godere di un contatto vero e profondo con altri "esseri umani" e per riflesso anche con se stessa. Un libro, in cui incappa fortuitamente, le apre uno spiraglio sul mondo dei sentimenti; un libro che, come impercettibile crepa in una diga, avvia una catena di successive letture, sempre più complesse, sofisticate e compulsive, che risvegliano empatia e sensibilità d'animo fino a quel momento latenti e sterilizzate; ciò le permette di riappropriarsi di un'autentica capacità di contatto umano, prima esercitata in modo solo superficiale e strumentale, e di riconquistare una propria autonoma volontà, E questo genuino interesse per la vita altrui la induce a ripensare alla propria. Fino all'autoliberazione finale.

    A vederla da un altro punto di vista è la storia di una incruenta evasione da una prigione psico-sociale solida quanto una galera provvista di sbarre. Degli inconsapevoli quanto volenterosi carcerieri chiudono a vita una donna dentro un ruolo del tutto simbolico ma solido quanto un sarcofago (...od una statua), nell'apparente quiescenza della predestinata. Tuttavia non si accorgono di un suo grave difetto e cioé che ella possiede una notevole intelligenza ed un solido temperamento. Passano gli anni e la donna, divenuta una anziana signora alle soglie della quarta età ed avendo accumulato esperienza e maturità umana, è potenzialmente pronta a liberarsi dal ruolo ed a fuggire nel grande mondo. Potrebbe iniziare a coltivare dei "veri" contatti umani (con il bibliotecario o lo sguattero/lettore, ad esempio) ma questo, forse, è un passo troppo lungo (è difficile cambiare tanto improvvisamente le proprie abitudini: nessun galeotto è pronto a farlo, per quanto desideri la libertà) e ripiega sull'utilizzo di strumenti eccellenti per avvicinarsi alle emozioni umane: degli splendidi libri. Nessuno dei carcerieri riconosce in quegli strani "affari", cui mai si è avvicinato, delle potenti lime con cui segare le sbarre e non dà il giusto peso alla cosa: un'innocua stravaganza della prigioniera. Ma di lima in lima la prigioniera si disfa di tutte le sbarre ed un bel giorno ops! eccola irrimediabilmente libera tra la sorpresa e la costernazione dei suoi carcerieri.

    In breve e semplicemente: una donna, che ha sempre fatto ciò che le è stato imposto, si libera e inizia a vivere secondo la propria natura.

    Una storia dal tono garbato, venato di umorismo ed a tratti di sarcasmo, in cui si mette alla berlina un mondo terribilmente ingessato nelle convenzioni, nel rigido rispetto del ruolo e del protocollo, tanto saturo di impegni quanto vuoto di esperienze, tanto infestato da contatti superficiali quanto privo di empatia e calore umano.
    Ma anche una storia assai generale e comune, di una persona che, quasi al termine della vita, si interroga quanto "realmente" abbia vissuto e sia stata fedele a se stessa e quanto invece abbia recitato una parte assegnatale dalla società.
    Insomma, una crisi della Quarta Età, in questo caso, fortunatamente, "di crescita"!

    Racconto breve e di veloce lettura, più profondo ed intenso di quanto non lasci apparire il tono lieve, e che offre pensieri e commenti sul "leggere" e sui "lettori" (senza dubbio un tema molto sentito da quanti bazzicano per aNobii!), sulle costrizioni sociali e su ciò che è necessario per coltivare se stessi e liberarsi.

    p.s.: obliquamente, propone un diluvio di autori, parte notissimi e parte meno, che stuzzicherà voglia e fantasia dei lettori più accaniti. Siete avvisati!

    said on 

  • 3

    ... se fosse vero...

    ... sarebbe uno straordinario sguardo sull'umanità di una donna che da sempre è stata vista come fredda, impassibile, imperturbabile, cresciuta con una forte responsabilità ed un grande peso sulle spa ...continue

    ... sarebbe uno straordinario sguardo sull'umanità di una donna che da sempre è stata vista come fredda, impassibile, imperturbabile, cresciuta con una forte responsabilità ed un grande peso sulle spalle, segnata dal protocollo e dalle regole.

    è ben descritta la vita a palazzo, con le sue regole, scritte e non scritte, e chi esce dagli schemi, è fuori in tutti i sensi! Ben delineato anche l'atteggiamento della sovrana nell'affrontare le regolarità come gli imprevisti.

    Il libro sottolinea il conflitto evidente tra chi non legge, e accetta passivamente tutto quanto gli venga proposto o imposto, senza chiedersi nulla, senza capacità di immedesimazione, e chi, al contrario, conosce l'altro non per sé stesso, ma per aver aperto i propri orizzonti ed aver conosciuto la natura umana attraverso i libri e la lettura. La regina protagonista di questo libro ha viaggiato nel tempo e nello spazio pur rimanendo seduta sulla sua poltrona.

    E l'evoluzione naturale del vero lettore, è l'immersione nella scrittura: il tentativo di esternare il proprio mondo interiore, di tirare fuori almeno un po' della ricchezza ottenuta leggendo i libri altrui (ahimè la libertà offerta dal self publishing fa sì che chiunque metta insieme due frasi, pensi di essere uno scrittore... me compresa!)

    said on 

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