The Uncommon Reader

By

Publisher: Faber and Faber

3.9
(4876)

Language: English | Number of Pages: 112 | Format: eBook | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , Portuguese , German , Chi traditional , French , Catalan , Swedish , Chi simplified , Galego

Isbn-10: 0571246788 | Isbn-13: 9780571246786 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Audio CD , Paperback

Category: Fiction & Literature , History , Humor

Do you like The Uncommon Reader ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
The Uncommon Reader is none other than HM the Queen who drifts accidentally into reading when her corgis stray into a mobile library parked at Buckingham Palace. She reads widely ( JR Ackerley, Jean Genet, Ivy Compton Burnett and the classics) and intelligently. Her reading naturally changes her world view and her relationship with people like the oleaginous prime minister and his repellent advisers. She comes to question the prescribed order of the world and loses patience with much that she has to do. In short, her reading is subversive. The consequence is, of course, surprising, mildly shocking and very funny.
Sorting by
  • 4

    Umorismo in salsa inglese

    Questo romanzo, piccolo e scorrevole, rappresenta la classica lettura estiva. La trama, come si evince dalla sintesi tracciata dagli editori, è lineare: Elisabetta, dopo una vita di rigore e austerità ...continue

    Questo romanzo, piccolo e scorrevole, rappresenta la classica lettura estiva. La trama, come si evince dalla sintesi tracciata dagli editori, è lineare: Elisabetta, dopo una vita di rigore e austerità, di forme e protocolli, scopre alla vigilia dei suoi 80 anni la letteratura. L’incontro avviene quasi per caso, grazie al contributo di uno pseudo-sguattero, valorizzato a corte. Da qui si snoda una storia ai limiti del surreale, con la regina che scopre la sua natura umana pagando il prezzo di “dolorose” rinunce. Un libro ai confini con la commedia teatrale.

    said on 

  • 5

    "Non si mette la vita nei libri, la si trova."

    Un libro che ti fa capire che i libri ti possono cambiare, perché in ogni libro che si legge, si trova sempre una parte di sé latente, che la si scopre soltanto dopo aver letto l'ultima pagina.
    Senza ...continue

    Un libro che ti fa capire che i libri ti possono cambiare, perché in ogni libro che si legge, si trova sempre una parte di sé latente, che la si scopre soltanto dopo aver letto l'ultima pagina.
    Senza libri, siamo smarriti, perché sono il cibo per la nostra anima.

    said on 

  • 4

    Racconto lungo o romanzo breve, in ogni caso una specie di fiaba sulle virtù (vizi compresi) del leggere, che non si limita alla genialata della scelta del protagonista (Sua Maestà la Regina d'Inghilt ...continue

    Racconto lungo o romanzo breve, in ogni caso una specie di fiaba sulle virtù (vizi compresi) del leggere, che non si limita alla genialata della scelta del protagonista (Sua Maestà la Regina d'Inghilterra) ma riesce a muoversi entro gli argini di un understatement realistico, innescando un intrigante contrasto tra l'assurdo e il plausibile. La scelta della Regina risponde ad un obiettivo preciso: scegliere una sorta di "campione" del conformismo, uno scenario apicale su cui avviare la giostra virtuosa/viziosa del leggere come presa di coscienza bizzarra, allergica ai dogmi, soluzione acida che scioglie gli schemi assodati e letteralmente (!) libera, a costo di indebolirti (è forse questa consapevolezza progressiva della profonda debolezza del lettore, in fondo, leggere?). Fino al sorprendente, lapidario colpo di scena conclusivo.
    E' il mio primo Bennett, non sarà certo l'ultimo.

    said on 

  • 4

    La lettura di questo libricino ci avverte chiaramente l'origine teatrale di Bennett; sembra quasi di vedersi davanti le varie scene, soprattutto quelle comiche. Ma naturalmente, proprio come in una ra ...continue

    La lettura di questo libricino ci avverte chiaramente l'origine teatrale di Bennett; sembra quasi di vedersi davanti le varie scene, soprattutto quelle comiche. Ma naturalmente, proprio come in una rappresentazione teatrale, ci sono anche considerazioni diverse; da quelle sull'utilità della letteratura forse alla fine un po' stucchevoli alla visione del governo e delle incombenze regali da parte di Sua Maestà.

    said on 

Sorting by
Sorting by