The Waste Land

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Publisher: WW Norton & Co

4.4
(853)

Language: English | Number of Pages: 224 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , German , French

Isbn-10: 0393974995 | Isbn-13: 9780393974997 | Publish date:  | Edition 1st

Curator: Michael North

Also available as: Audio CD , Hardcover , Others , eBook

Category: Fiction & Literature , Foreign Language Study , Philosophy

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Book Description
For ease of reading, this Norton Critical Edition presents The Waste Land as it first appeared in the American edition (Boni & Liveright), with Eliot s notes at the end. "Contexts" provides readers with invaluable materials on The Waste Land s sources, composition, and publication history. "Criticism" traces the poem s reception with twenty-five reviews and essays, from first reactions through the end of the twentieth century. Included are reviews published in the Times Literary Supplement, along with selections by Virginia Woolf, Gilbert Seldes, Edmund Wilson, Elinor Wylie, Conrad Aiken, Charles Powell, Gorham Munson, Malcolm Cowley, Ralph Ellison, John Crowe Ransom, I. A. Richards, F. R. Leavis, Cleanth Brooks, Delmore Schwartz, Denis Donoghue, Robert Langbaum, Marianne Thorm hlen, A. D. Moody, Ronald Bush, Maud Ellman, and Tim Armstrong. A Chronology and Selected Bibliography are included.
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  • 5

    Go, go, go, said the bird: human kind
    Cannot bear very much reality.
    Time past and time future
    What might have been and what has been
    Point to one end, which is always present. ...continue

    Go, go, go, said the bird: human kind
    Cannot bear very much reality.
    Time past and time future
    What might have been and what has been
    Point to one end, which is always present.

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  • 5

    Unreal City, under the brown fog of a winter noon

    Città irreale / sotto la bruna nebbia di un pomeriggio d'inverno ( etc etc ) . L'europa del Tempo e dello Spazio attraverso un linguaggio che gocciola e tintinna mentre rimbalza sui i testi di altri ...continue

    Città irreale / sotto la bruna nebbia di un pomeriggio d'inverno ( etc etc ) . L'europa del Tempo e dello Spazio attraverso un linguaggio che gocciola e tintinna mentre rimbalza sui i testi di altri autori. E' una letteratura per tutti, è una letteratura per chi ama la parola. Da leggere e rileggere , non solo in primavera ...:-)

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  • 0

    Mah. Sará pure un capolavoro della poesia moderna. Sicuramente io sarò ignorante, e non mi permetto di dare giudizi sulla bellezza o meno. Ma sia in originale, sia nella traduzione italiana, sia con ...continue

    Mah. Sará pure un capolavoro della poesia moderna. Sicuramente io sarò ignorante, e non mi permetto di dare giudizi sulla bellezza o meno. Ma sia in originale, sia nella traduzione italiana, sia con le note e tutte le annotazioni critiche e spiegoni vari, rimane una delle cose (senza offesa ma è cosi che mi appare) più lontane che abbia mai letto. Non ha avuto assolutamente nessuna presa e non mi ha suscitato nessuna sensazione.

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  • 0

    Letto probabilmente al momento giusto, quando ancora la giovane età mi donava la capacità di restare affascinato dall'espressione confusa di sensazioni e idee che spesso è la poesia moderna, ancora og ...continue

    Letto probabilmente al momento giusto, quando ancora la giovane età mi donava la capacità di restare affascinato dall'espressione confusa di sensazioni e idee che spesso è la poesia moderna, ancora oggi continua a suggestionarmi con le sue immagini che trasmettono un senso di disorientamento, di dispersione delle percezioni della vita lungo gli anni materiali dell'esistenza ma anche nell'infinito campo delle nozioni storiche che conosciamo, dei ricordi, delle impressioni fugaci, che rappresentano un involucro fondamentale della realtà in cui ci muoviamo. L'apparato critico è molto ben fatto ma per apprezzare il poemetto è necessario rimuovere ogni nozionismo e semplicemente lasciarsi trascinare dai versi.

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  • 5

    Un pilastro della letteratura, un insieme di citazioni, riferimenti, richiami e allusioni tratte dalle più diverse tradizioni che rendono il testo, all'apparenza frammentario, molto scorrevole, unitar ...continue

    Un pilastro della letteratura, un insieme di citazioni, riferimenti, richiami e allusioni tratte dalle più diverse tradizioni che rendono il testo, all'apparenza frammentario, molto scorrevole, unitario e armonico ma soprattutto vivace.
    Una lettura impegnativa senza dubbio, impossibile da capire senza l'aiuto delle note e delle varie interpretazioni, ma molto piacevole.

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  • 4

    After a harsh beginning, The Waste Land turns to be aunique, stunning long poem plenty of imagery and allusions. Although I needed a guide to understand everything on it, the final message remains cle ...continue

    After a harsh beginning, The Waste Land turns to be aunique, stunning long poem plenty of imagery and allusions. Although I needed a guide to understand everything on it, the final message remains clear and extremely overwhelming: there is still a little hope in this Waste Land of ours.

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  • 3

    Letto per l'università. Meno pesante di quel che credevo ma comunque una lettura densa di significati e non di immediata comprensione. Per quel poco che ci ho capito, mi è piaciuto ma la sperimentazio ...continue

    Letto per l'università. Meno pesante di quel che credevo ma comunque una lettura densa di significati e non di immediata comprensione. Per quel poco che ci ho capito, mi è piaciuto ma la sperimentazione linguistica è decisamente troppa per i miei gusti.

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  • 4

    Il mio professore di inglese, durante la prima lezione su Eliot (quella introduttiva, per intenderci) ci disse: "Eliot non va capito, Eliot va sentito". Non mi sono fidata: per un po' di tempo ho pret ...continue

    Il mio professore di inglese, durante la prima lezione su Eliot (quella introduttiva, per intenderci) ci disse: "Eliot non va capito, Eliot va sentito". Non mi sono fidata: per un po' di tempo ho preteso di cogliere tutti i riferimenti testuali, i significati nascosti, le connessioni tra i versi. Ecco, in quel momento avrei dato due stelline "anobiane" a The Waste Land. Troppo pretenzioso per i miei gusti (sebbene geniale). Poi però l'ho comprato, convinta che una rilettura non mi avrebbe fatto male: lo spirito questa volta era diverso. La crudezza e la desolazione degli scenari mi hanno come investita (quello tra la giovane dattilografa e il giovane baldanzoso, tanto per citarne uno) e alcuni versi mi hanno persino commossa.

    "Dayadhvam: I have heard the key
    turn in the door once and turn once only
    We think of the key, each in his prison
    Thinking of the key, each confirms a prison"

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