The Windup Girl

By

Publisher: Little, Brown Book Group

4.0
(170)

Language: English | Number of Pages: 544 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Chi traditional , German , French , Polish , Italian

Isbn-10: 0356500535 | Isbn-13: 9780356500539 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Audio CD , eBook

Category: Fiction & Literature , Science & Nature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Anderson Lake is a company man, AgriGen's calorie representative in Thailand. Under cover as a factory manager, he combs Bangkok's street markets in search of foodstuffs long thought to be extinct. There he meets the windup girl - the beautiful and enigmatic Emiko - now abandoned to the slums. She is one of the New People, bred to suit the whims of the rich. Engineered as slaves, soldiers and toys, they are the new underclass in a chilling near future where oil has run out, calorie companies dominate nations and bio-engineered plagues run rampant across the globe. And as Lake becomes increasingly obsessed with Emiko, conspiracies breed in the heat and political tensions threaten to spiral out of control. Businessmen and ministry officials, wealthy foreigners and landless refugees all have their own agendas. But no one anticipates the devastating influence of the Windup Girl.
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  • 4

    Me ha parecido una historia interesante, pero con demasiados nombres y situaciones que entender, también la verdadera acción empieza tarde. Quizá sea demasiado extenso para lo que se cuenta finalmente ...continue

    Me ha parecido una historia interesante, pero con demasiados nombres y situaciones que entender, también la verdadera acción empieza tarde. Quizá sea demasiado extenso para lo que se cuenta finalmente.
    Por otro lado, pienso que hay personajes que se les podría dar mayor profundidad y saber más de ellos después de toda la acción.

    said on 

  • 4

    Il futuro? Guerre caloriche, stregatti e ragazze meccaniche

    Le risorse fossili sono pressoché esaurite e la globalizzazione si è sgretolata. I dirigibili hanno preso il posto degli aerei e l’energia elettrica è stata sostituita da quella cinetica, accumulata t ...continue

    Le risorse fossili sono pressoché esaurite e la globalizzazione si è sgretolata. I dirigibili hanno preso il posto degli aerei e l’energia elettrica è stata sostituita da quella cinetica, accumulata tramite particolari kino-molle che sono alla base di molti strumenti, dalle macchine industriali alle pistole. Benvenuti nel 23° secolo di Paolo Bacigalupi.
    Scrittore statunitense di lontane origini italiane, Bacigalupi ha conquistato...
    http://www.lineegrigie.it/2016/05/il-futuro-guerre-caloriche-stregatti-e-ragazze-meccaniche/

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  • 5

    INQUIETANTE

    Mentre leggevo questo romanzo distopico, ho provato una crescente sensazione di disagio.Dovuta a cosa,é presto detto:la situazione narrata é sì ambientata in un futuro indeterminato,ma che non si disc ...continue

    Mentre leggevo questo romanzo distopico, ho provato una crescente sensazione di disagio.Dovuta a cosa,é presto detto:la situazione narrata é sì ambientata in un futuro indeterminato,ma che non si discosta poi così tanto da una delle possibili situazioni catastrofiche oggi paventate.Basti pensare alla crisi economica,energetica ed alimentare.La genetica,poi,ha un ruolo fondamentale.L'autore si é solo spinto un pò più in là con certe speculazioni,ma senza sconfinare nell'immaginario più assoluto.Ed é questo l'aspetto più inquietante dell'opera.Non c'é poi un protagonista principale,ma più comprimari e sottotrame che, alla fine, confluiscono a definire quello che é, forse, il tema principale:accontentarsi di ciò che si é ottenuto vuol dire essere felici?L'autore sembra non pensarla esattamente in questo modo.E io con lui.In definitiva,si tratta di un romanzo pessimistico,deprimente,disfattisa.Ma anche terribilmente realistico.E bellissimo

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  • 0

    Da parecchio non trovavo un romanzo di fantascienza realmente interessante, che non fosse solo l'intrattenimento di qualche ora.
    Questo Bacci (oh o nu l'é de Zêna, o l'é american!) è uno che sa scrive ...continue

    Da parecchio non trovavo un romanzo di fantascienza realmente interessante, che non fosse solo l'intrattenimento di qualche ora.
    Questo Bacci (oh o nu l'é de Zêna, o l'é american!) è uno che sa scrivere, ha il senso del ritmo e affronta temi decisamente non banali. Serve altro?

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  • 5

    在石油已經用盡的世界 ,世界以人力、獸力和煤炭來驅動。人類受基因變異的病毒威脅,需要不斷研發新的基因食物以生存。在這樣的環境底下,曼谷卻連續幾年生產了不受感染的食物,引起了外國基因公司的 垂涎。國來國外的勢力,都在影響曼谷的局勢。與此同時,一個在日本「生產」的基因試管人類,因被主人拋棄,流落曼谷的色情店鋪,爭扎求存,最後竟然成為改變曼谷的導火線。

    本書的世界觀完整,設定合理。非完全的烏托邦,也不是 ...continue

    在石油已經用盡的世界 ,世界以人力、獸力和煤炭來驅動。人類受基因變異的病毒威脅,需要不斷研發新的基因食物以生存。在這樣的環境底下,曼谷卻連續幾年生產了不受感染的食物,引起了外國基因公司的 垂涎。國來國外的勢力,都在影響曼谷的局勢。與此同時,一個在日本「生產」的基因試管人類,因被主人拋棄,流落曼谷的色情店鋪,爭扎求存,最後竟然成為改變曼谷的導火線。

    本書的世界觀完整,設定合理。非完全的烏托邦,也不是完全的廢墟。以泰國人為主的角色,加上日本人和華人,比起普遍以白人為主的故事,耳目一新。描述的世界陌生又熟悉。 世界倒退,但人心不變,還是一如以往的以金錢掛帥。

    本書獲得 Hugo Award 和 Nebula Award ,實至名歸。

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  • 0

    Bello, con qualche perplessità

    Mi è piaciuto molto, soprattutto per il ruolo dell'ingegneria genetica, molto plausibile. Meno plausibile il fatto che l'energia solare non venga nemmeno contemplata (probabilmente avrebbe fatto salta ...continue

    Mi è piaciuto molto, soprattutto per il ruolo dell'ingegneria genetica, molto plausibile. Meno plausibile il fatto che l'energia solare non venga nemmeno contemplata (probabilmente avrebbe fatto saltare tutto l'impianto narrativo).

    said on 

  • 3

    L'aspetto più positivo del romanzo è rappresentato dall'ambientazione e dalle implicazioni sociali, economiche e culturali della realtà in cui è calata la storia. Come la buona fantascienza dovrebbe s ...continue

    L'aspetto più positivo del romanzo è rappresentato dall'ambientazione e dalle implicazioni sociali, economiche e culturali della realtà in cui è calata la storia. Come la buona fantascienza dovrebbe sempre fare.
    Multinazionali che producono sementi OGM e controllano la produzione mondiale di cibo, e che attraverso ceppi virali costruiti in laboratorio, pressioni economiche ed intrighi politici manovrano nazioni intere, condizionando la vita di miliardi di persone. Il romanzo è ambientato in una tanto affascinante quanto decadente Bangkok, che, indomita, continua ad opporsi a questo modello.

    Purtroppo la trama non decolla mai, se non nelle ultime 100 pagine, e in maniera decisiva nelle ultime 40. Bacigalupi finisce per far accadere gli eventi troppo rapidamente e buttandoli un po' via, specie nel finalissimo, perché nonostante le 400 pagine e l'approfondimento sufficiente di alcuni personaggi, non si ha mai l'impressione che cause e conseguenze siano adeguatamente motivate.
    Resta una lettura semplice e godibile, valida per la declinazione distopica, molto meno per il racconto in se.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Quattro stelline e mezza

    “La ragazza meccanica” di Paolo Bacigalupi, giovane autore statunitense vincitore di diversi premi, è una distopia fantascientifica su come potrebbe diventare il mondo qualora l’ingegneria genetica pr ...continue

    “La ragazza meccanica” di Paolo Bacigalupi, giovane autore statunitense vincitore di diversi premi, è una distopia fantascientifica su come potrebbe diventare il mondo qualora l’ingegneria genetica prendesse il sopravvento.
    Non si tratta di un libro facile, tutt’altro. L’ho letto molto lentamente perché si parte in medias res, nel senso che l’autore non spreca righe per spiegare il cosa e il come. Tutto ciò che è il background viene semplicemente fatto intuire dalle azioni e dai dialoghi.
    La particolarità che salta più all’occhio è quella dell’ambientazione, una Bangkok del futuro prossimo con la sua lingua, le sue usanze, il suo caldo caraibico e le sue divinità.
    Servendosi di cinque differenti punti di vista, Bacigalupi racconta di un mondo dove le malattie genetiche nate da errori di laboratorio sono il più grande incubo dell’umanità e dove, di conseguenza, prosperano le compagnie caloriche, multinazionali del cibo non infetto.
    Anderson Lake è un occidentale che lavora per la compagnia calorica AgriGen, a Bangkok in incognito per trovare la banca dei semi dell’impero Thai.
    Per raggiungere il suo scopo prova a infiltrarsi nella politica locale, fatta di gerarchie militari che hanno bisogno solo di un pretesto per annullarsi tra loro.
    Questo pretesto, la variabile impazzita, diventa Emiko. Emiko è una Neo Persona, la Ragazza Meccanica del titolo, un’umana progettata dai giapponesi con l’obbedienza insita nei geni; una sorta di androide geisha, ma capace di ribellarsi nel momento in cui la vita che la costringono a condurre non le va più bene.
    Un romanzo distopico con echi di Dick e grandi idee, scritto bene e che spinge a riflettere sul nostro futuro.

    said on 

  • 4

    Una lezione di democrazia innestata in un grande romanzo di fantascienza.

    Quando leggendo un romanzo alle idee dell’autore si aggiungono le tue, quando seguendo il filo narrativo nascosto tra le pagine scopri suggestioni che potrebbero portare a nuove storie che non vedi l’ ...continue

    Quando leggendo un romanzo alle idee dell’autore si aggiungono le tue, quando seguendo il filo narrativo nascosto tra le pagine scopri suggestioni che potrebbero portare a nuove storie che non vedi l’ora di scrivere, vuol dire che stai affrontando un grande autore. E’ proprio questo che ho incontrato leggendo ‘La ragazza meccanica’ di Paolo Bacigalupi.
    Il romanzo è ambientato a Bangkok in un futuro distopico nel quale malattie, crisi energetica e conflitti hanno precipitato l’intera Thailandia (ma non solo) in un vero e proprio medioevo. Le grandi multinazionali energetiche controllano il mondo grazie ai loro generipper, scienziati in grado di plasmare il mondo piegando la genetica alla loro volontà, e sono disposte a tutto pur di mantenere salda la loro presa. E’ all’interno di questo scenario che il glaciale Anderson Lake, rappresentante della compagnia calorica AgriGen, tesse le sue trame. E’ nella Bangkok torrida e dilaniata dai giochi politici tra i Ministeri che Emiko, l’imprevedibile ragazza meccanica, lotta per la sua sopravvivenza.
    Il romanzo di Bacigalupi non è semplice. L’ambientazione è curata in modo straordinario e proprio per questo l’impatto iniziale disorienta. Termini thai, tanti nomi e tanti concetti. Ma l’autore gioca a carte scoperte trascinandoci subito nel suo mondo. Il caos di Bangkok e la costante onomatopea che riempie le strade della capitale thai sono esaltante dal metalinguaggio scelto da Bacigalupi. Molte parole in lingua, molti suoni che riproducono su carta il disordine della città.
    Poi ci sono i personaggi. Tanti e variegati. Caratterizzati alla perfezione anche con poche, decise pennellate. La Falange farang ne è un chiaro esempio: poche pagine chiariscono la depravata decadenza dell’occidente in contrapposizione con il sacro disordine del Regno.
    Ciò che Bacigalupi fa è sorprendente: ci precipita all’interno di un mondo complesso che ha una storia ricca e inquietante prima del nostro arrivo e ne avrà una altrettanto complessa dopo. Ed è qui che che ci mostra tutta la sua bravura. Non c’è niente che non funzioni nel romanzo. Anche quando l’autore indugia in lunghe scene di azione e combattimento non perde mai la presa e anzi, gli eventi sono orchestrati fino al lungo e irresistibile cliffhanger finale.
    Aggiungo che il personaggio di Gibbons, deus ex machina dell’interno romanzo, generipper dalle capacità quasi divine è assolutamente straordinario. E concludo dicendo che anche il finale è all’altezza delle aspettative. A volte si ha l’impressione che Bacigalupi corra troppo svolgendo alcune trame più in fretta di quello che ci si aspetterebbe ma nell’economia complessiva del romanzo questo non è un difetto, anzi. E’ una chiara scelta narrativa che assume il giusto significando procedendo nella storia.
    Tirando le fila ‘La ragazza meccanica’ è un ottimo romanzo. Una distopia credibile e immaginosa dalle tinte forti e carica di significati. Sopra tutti la figura di Emiko, che dà il nome al romanzo, è riflesso di una vera e propria analisi sociale. Nessun regime, per quanto forte e strutturato, per quanto ancorato al potere secolare e quasi religioso dei suoi leader, può prescindere dall’imprevedibile potere del singolo.
    Una lezione di democrazia innestata in un grande romanzo di fantascienza.

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