The Woman in White

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Publisher: Penguin Books Ltd (UK)

4.1
(1135)

Language: English | Number of Pages: 576 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , German , French , Spanish , Italian , Catalan , Chi simplified , Portuguese , Dutch

Isbn-10: 0140624309 | Isbn-13: 9780140624304 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Audio Cassette , Library Binding , Audio CD , Softcover and Stapled , Mass Market Paperback , Others , eBook

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Romance

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Book Description
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  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Magnifico (andate e leggetene tutti)

    Wilkie caro, non deludi mai!!
    Questo è il secondo libro che leggo di Collins, ed esattamente come il primo ("Senza nome") l'ho trovato coinvolgente, dalla prima all'ultima pagina!!
    Che sollievo che es ...continue

    Wilkie caro, non deludi mai!!
    Questo è il secondo libro che leggo di Collins, ed esattamente come il primo ("Senza nome") l'ho trovato coinvolgente, dalla prima all'ultima pagina!!
    Che sollievo che esistano ancora libri capaci di tenerti avvinta - pur con quasi 800 pagine di carta stampata più copertina appoggiate sul ventre - fino alle ore piccole, sempre più invischiata nella trama, pur di non voler aspettare il nuovo giorno per sapere il seguito!
    Non posso dire che siano stati i personaggi in sé ad impressionarmi e coinvolgermi, perché si sente chiaramente quanto l'autore usi le figure da lui create al fine della storia, senza concedere sconti di pena a nessuno. Persino il Conte Fosco, da cui tanti lettori si sono lasciati affascinare (proprio come, loro malgrado, gli altri personaggi del libro!), al momento di aver dato le sue spiegazioni ed esaurito il proprio scopo nella vicenda, fa la fine che tanti autori gli avrebbero risparmiato (?), consci di aver creato una figura viva ed interessante, una sorta di eredità per i posteri...
    E Walter Hartright? Non so perché, ma questo eroe improvvisato è davvero troppo coraggioso e intelligente per essere vero, ed è persino un perfetto narratore: un alter ego di Collins, insomma, niente altro!
    Non infierirò su Laura né loderò Marian invocando per un finale che scambi le sorti di queste due donne: entrambe hanno svolto il loro compito egregiamente fino alla fine!
    Forse l'unico rammarico è non aver saputo qualcosa in più proprio su Madame Fosco, a mio parere il personaggio più inquietante dell'intera vicenda; ma, forse, il merito di Collins sta anche nel lasciare giustamente un alone di mistero attorno a questa figura che, personalmente, mi figuro intenta a godersi l'eredità passata nelle sue mani alla faccia delle macchinazioni dell'ingombrante (psicologicamente e fisicamente!) marito.
    Insomma, nonostante le mie evidenti spoilerate, rimane comunque a tutti coloro che volessero seguire il mio consiglio il piacere di assaporare dall'inizio alla fine questo capolavoro e questo autore, che per anni è stato a mio parere ingiustamente accantonato.
    Buona lettura!

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  • 5

    sembra un dickens...

    e io che li ho letti già quasi tutti sono molto felice di ritrovarne un po il fascino.
    Scritto sotto molti registri letterari perchè i personaggi prendono la parola sottoforma di dichiarazioni che att ...continue

    e io che li ho letti già quasi tutti sono molto felice di ritrovarne un po il fascino.
    Scritto sotto molti registri letterari perchè i personaggi prendono la parola sottoforma di dichiarazioni che attestano la verità dei fatti riportati. Magnifici i personaggi delineati Miss Halcombe, il conte Fosco e Percival in primis. Un po' meno Laura che a volte sembra un'imbecille e a volte coraggiosissima... MI sono proprio divertita!

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  • 4

    Un romanzo ottocentesco godibilissimo, con tutti i classici ingredienti che ci si aspetta di trovare: la bella eroina che cade in disgrazia, il gentiluomo, i loschi inganni di individui senza scrupoli ...continue

    Un romanzo ottocentesco godibilissimo, con tutti i classici ingredienti che ci si aspetta di trovare: la bella eroina che cade in disgrazia, il gentiluomo, i loschi inganni di individui senza scrupoli, tanti buoni sentimenti ma anche astuzie narrative e colpi di scena (per la maggior parte prevedibili, ma comunque intriganti). Risultato, 866 pagine lette in poco più di una settimana, contando che non ero a casa e quindi il tempo per leggere non era moltissimo.
    Le avventure delle sorelle Marian e Laura, del timido ma risoluto Mr. Hartright, dell'impulsivo ed egoista Sir Glyde e dell'astuto Conte Fosco, ma anche della povera Anne, che passa metà della sua vita in manicomio, mi hanno tenuto compagnia e mi hanno divertita, anche quando era facile intuire cosa sarebbe successo. Mi è piaciuto anche l'espediente di far raccontare i diversi punti di vista a mo' di testimonianze dei fatti.
    Insomma, se cercate qualcosa di assolutamente originale forse è meglio che vi orientiate su un altro romanzo, ma se volete godervi inganni, ribaltamenti di prospettiva e l'atmosfera inglese di metà '800, è il libro perfetto.

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  • 5

    Come non innamorarsi del Conte Fosco?

    Superlativo. Iniziato con poche speranze me ne sono innamorata al punto da centellinare le pagine finali. I personaggi sono il punto di forza della storia che si dipana attraverso le sue parole.
    Fra t ...continue

    Superlativo. Iniziato con poche speranze me ne sono innamorata al punto da centellinare le pagine finali. I personaggi sono il punto di forza della storia che si dipana attraverso le sue parole.
    Fra tutti, però, brillano Mariam e il Conte Fosco. Mariam, brutta ma intelligente è furba, è una perla rara del romanzo, è la vera ruota motrice degli avvenimenti.
    Il Conte Fosco è la sua controparte e, sebbene parli solo alla fine, non si può che rimanere catturati dalla sua descrizione e dai suoi inganni.
    E come non nominare l'indolente e odioso Mr Farlie? Assolutamente divino. E anche l'eroe di questa storia, Mr Harthright subisce una trasformazione che appare solo dalle sue memorie, ma che si vede tutta.
    Un libro che non deve mancare in nessuna libreria, che gioca sulla tensione e sulla psicologia dei personaggi.

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  • 4

    Il segreto

    "... vidi stagliarsi solitaria la figura di una donna, vestita di bianco (...), che mi scrutava con espressione grave, e con la mano indicava la nuvola scura sopra Londra".

    W. Collins viene indicato c ...continue

    "... vidi stagliarsi solitaria la figura di una donna, vestita di bianco (...), che mi scrutava con espressione grave, e con la mano indicava la nuvola scura sopra Londra".

    W. Collins viene indicato come il padre del romanzo poliziesco; "La donna in bianco", come il suo capolavoro.
    Ritengo però che questo libro non sia semplicemente etichettabile nell'ambito di un sottogenere letterario o possa essere bollato come testo 'di consumo', benché la sua pubblicazione sia avvenuta 'a puntate' su di una rivista (nel 1859-60) ; ma essa era diretta da Dickens!
    Il successo fu travolgente. La sua leggibilità è infatti straordinaria : le oltre 700 pagine volano in breve tempo ; la rigorosa struttura della lunga vicenda è eccezionale, tanto da tenere costantemente in chi legge il desiderio di procedere. Poi c'è la scrittura, di piacevole eleganza, sulla scia della grande tradizione letteraria inglese.

    La giovane donna in bianco, che compare di notte o al crepuscolo col suo alone di mistero, non rappresenta l'unico elemento di inquietudine, perché la vicenda s'intreccia con quella di numerosi personaggi, dando così vita a molteplici accadimenti interconnessi.
    Possono delinearsi facili accostamenti al romanzo gotico e a "Cime tempestose" di E. Bronte.
    L'antico castello, la natura selvaggia, il lago d'inquietante cupezza, il cimitero : ci sono tutti gli elementi d'impronta romantica, ma così ben assortiti in una mescolanza anche di realismo e d'intrigo razionalistico, da contribuire a formare una stupefacente 'macchina narrativa' (d'altronde, siamo oltre metà '800).
    Il romanzo è strutturato in modo originale e accattivante : narratori sono alcuni personaggi quali 'documenti' di preziosa testimonianza in un processo : tappe volte al progressivo svelamento della realtà dei fatti.

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  • 5

    Trama ricca di suspance che tiene incollato il lettore al romanzo dalla prima all'ultima pagina e personaggi delineati in maniera sorprendente. Personalmente avendo letto diversi romanzi polizieschi p ...continue

    Trama ricca di suspance che tiene incollato il lettore al romanzo dalla prima all'ultima pagina e personaggi delineati in maniera sorprendente. Personalmente avendo letto diversi romanzi polizieschi pensavo di trovarlo datato e invece mi tocca far mio il pensiero di Calvino sui libri classici: questo romanzo ha ancora molto da dire e lo fa meglio di molti contemporanei dello stesso genere.

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  • 4

    Un romanzo ottocentesco eppure modernissimo, dai perfetti ingranaggi che ti catturano per almeno tre quarti del libro. Un vero capolavoro scritto da Wilkie Collins, padre del genere poliziesco moderno ...continue

    Un romanzo ottocentesco eppure modernissimo, dai perfetti ingranaggi che ti catturano per almeno tre quarti del libro. Un vero capolavoro scritto da Wilkie Collins, padre del genere poliziesco moderno, e pubblicato a puntate su una rivista del suo amico Charles Dickens. Gli amanti della letteratura poliziesca non possono non averlo letto.

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