Timbuktu

Por

Editor: Edições Asa

3.9
(934)

Language: Português | Number of Páginas: 160 | Format: Softcover and Stapled | Em outros idiomas: (outros idiomas) English , Chi traditional , Spanish , Italian , French , Catalan , German , Chi simplified , Swedish

Isbn-10: 972412231X | Isbn-13: 9789724122311 | Data de publicação: 

Category: Fiction & Literature , Pets , Philosophy

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Descrição do livro
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  • 4

    Quel che prova un Cane

    Finalmente udiamo la sua voce, conosciamo i suoi sentimenti, percepiamo il suo disagio, la sua solitudine, le sue angosce, i suoi desideri...e sono connotati di immensa umanità. Abbiamo tutto da impar ...continuar

    Finalmente udiamo la sua voce, conosciamo i suoi sentimenti, percepiamo il suo disagio, la sua solitudine, le sue angosce, i suoi desideri...e sono connotati di immensa umanità. Abbiamo tutto da imparare da queste nobili Creature.

    dito em 

  • 5

    null

    Il libro di cui vi parlo oggi è "Timbuctú" di Paul Auster.
    Timbuctú è un viaggio, è una meta, un punto di inizio e di fine, quella certa.
    Mr Bones è il nostro protagonista, un cane che non è di razza ...continuar

    Il libro di cui vi parlo oggi è "Timbuctú" di Paul Auster.
    Timbuctú è un viaggio, è una meta, un punto di inizio e di fine, quella certa.
    Mr Bones è il nostro protagonista, un cane che non è di razza tanto meno bello da vedere, un cane qualunque con le pulci e nodi dovunque, un cane qualsiasi che ha viaggiato per mezzo mondo e che proprio all'inizio del romanzo accompagna fino all'ultimo istante il padrone di una vita, a Timbuctú:

    "Era là che finivano i morti. Quando la tua anima veniva separata dal corpo, il corpo lo mettevano sottoterra, e l'anima fugguva nel mondo dopo.
    Nelle ultime settimane Willy aveva battuto molto su questo punto e ormai nella mente di Mr Bones, il cane, non sussistevano dubbi sull'esistenza del mondo dopo. Si chiamava Timbuctú, e da quello che Mr Bones riuscí a capire, si trovava nel centro di un deserto lontano da New York e Baltimora, lontano dalla Polonia come da qualunque altra città che avevano visitato nei loro viaggi. A un certo punto Willy lo descrisse come "un'oasi dello spirito". Un'altra volta disse:- Dove termina la carta geografica di questo mondo, laggiù incomincia quella di Timbuctú -."

    Trieste e desolato, dopo aver appreso gli ultimi consigli dal padrone, salutando il cammino intrapreso assieme, Mr Bones si ritrova a ricostruirsi un vita, ma per un cane vecchio e mal ridotto non è proprio facile, così tra nuovi incontri, piccoli raduni e conoscenze, Mr Bones tira avanti finché non conosce una nuova famiglia che lo tiene con sé, ma come si sa, ogni casolare ha il proprio modo di vivere e non sarà così facile per il dolce Mr Bones, sistemarsi nuovamente.
    Il romanzo è molto scorrevole, la scrittura come sempre è molto ricercata come d'abitudine dell'autore, ma il timbro che caratterizza molto il romanzo è il punto di vista con cui è scritto, proprio quello di Mr Bones.
    Grazie alla scrittura di Auster, i ragionamenti e i pensieri del cane non sono più un dubbio, anzi, scoprire la mente e il cuore immenso di un simpatico cucciolone, l'affetto e la fedeltà che si crea nell'intimo rapporto tra uomo e animale, fonde il tutto in un incatevole prosa d'affetto e devozione dell'uno per l'altro.
    Voto 9 - Voto copertina 9
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    Grazie lettori 💜

    dito em 

  • 4

    Non si può non amare Mr. Bones, vivere la vita attraverso i suoi occhi. Se mai ce ne fosse bisogno Austin ci ricorda cosa vuol dire amare ed essere fedeli amici senza contropartite. Un piccolo libro t ...continuar

    Non si può non amare Mr. Bones, vivere la vita attraverso i suoi occhi. Se mai ce ne fosse bisogno Austin ci ricorda cosa vuol dire amare ed essere fedeli amici senza contropartite. Un piccolo libro tenero e toccante.

    dito em 

  • 3

    P.A. è un autore interessante, ma sempre più spesso mi sembra faccia bei compiti da primo della classe, come il nostro Baricco. Autori bravi che tuttavia non c'entrano il ritmo giusto e si perdono, vi ...continuar

    P.A. è un autore interessante, ma sempre più spesso mi sembra faccia bei compiti da primo della classe, come il nostro Baricco. Autori bravi che tuttavia non c'entrano il ritmo giusto e si perdono, vittime della loro stessa bravura. In questo racconto si salva solo la prima parte , quando descrive le peripezie del simpatico cane protagonista, al seguito di un drop-out per scelta.

    dito em 

  • 4

    ...Ora ne sono certa: Ziggy aveva un cane! ...

    Credo che sia il primo caso nella storia delle mie letture in cui ad un romanzo avrei preferito un racconto. Un racconto lungo quanto il primo capitolo, pieno e perfetto in sé. Perché l'autore abbia ...continuar

    Credo che sia il primo caso nella storia delle mie letture in cui ad un romanzo avrei preferito un racconto. Un racconto lungo quanto il primo capitolo, pieno e perfetto in sé. Perché l'autore abbia deciso di continuare a scrivere, non so... ma quello che so è che ciò di cui parla davvero non sta né nel titolo né nella copertina, e il suo nome è Willy. Chi è Willy? Tranquilli niente anticipazioni, ma è uno che ha per certo visto e sentito Ziggy, su questo non ho dubbi. :D

    La colonna sonora per gustarsi queste pagine è per me il disco di Bowie "Ziggy Sturdust", con l'aggiunta, come bonus track, "The Man Who Sold the World"*

    Album: Ziggy Sturdust
    https://www.youtube.com/watch?v=IWm03wYBTbM&list=PLuR3CWq59OyrTdWAeVkqH3F6UziQICYeN

    The Man Who Sold the World
    https://www.youtube.com/watch?v=HSH--SJKVQQ

    *"The Man Sold the Word": canzone dedicata al fratello Terry Burns, affetto da schizzofrenia e morto suicida, grazie al quale Bowie maturò il suo amore per la musica.

    dito em 

  • 1

    Paul Auster è un mistero: questo Timbuctù è un romanzetto inutile sul cagnolone più intelligente del mondo. Ma anche City of Glass: Mediocre racconto a schema libero. Dopo alcune impennate di creativi ...continuar

    Paul Auster è un mistero: questo Timbuctù è un romanzetto inutile sul cagnolone più intelligente del mondo. Ma anche City of Glass: Mediocre racconto a schema libero. Dopo alcune impennate di creatività si impantana. Pessimo Ghosts: sembra scritto con uno schema matematico, come alcuni racconti di Calvino. Buono (sarebbe ottimo se il finale non fosse lasciato aperto) il terzo: The locked room. Finalmente si spiega il teorema del doppio e le molte allusioni alla ricerca di una persona scomparsa. Il racconto dell'amicizia giovanile e dell'incontro con la moglie dell'amico è credibile e commovente.
    Paragonarlo a Pinchon e De Lillo?????

    dito em 

  • 4

    I really wasn’t in the mood of reading such a sad book, sad especially for dogs’ lovers. I had to stop reading it whilst commuting as I was afraid to start crying in public. As a bed reading was not s ...continuar

    I really wasn’t in the mood of reading such a sad book, sad especially for dogs’ lovers. I had to stop reading it whilst commuting as I was afraid to start crying in public. As a bed reading was not such a pleasant reading. The main character and narrator of the story is the dog and Timbuktu is the paradise where some good dogs are allowed to go to live forever with their owners. No happy ending. :0( Brilliant without any doubt… but really sad…

    dito em 

  • 3

    Timbuctù, il mondo dopo

    Timbuctù non è la semplice storia, ad effetto strappalacrime, di una amicizia forte, assoluta tra un essere umano, Willy, il vagabondo poeta, e il cane Bones, suo fido compagno.
    L' autore va ben oltre ...continuar

    Timbuctù non è la semplice storia, ad effetto strappalacrime, di una amicizia forte, assoluta tra un essere umano, Willy, il vagabondo poeta, e il cane Bones, suo fido compagno.
    L' autore va ben oltre il racconto della nascita e degli sviluppi di un feeling incondizionato che, penso, molti abbiamo sperimentato conservandone un bel ricordo emozionale!
    La singolarità sta nella scrittura narrativa disarmante nella semplicità,ma profonda se scavi tra le righe dove, in poco più di un centinaio di pagine, si insinuano metafore e riflessioni sulla morte, su una realtà di cattiveria dell' uomo sull' uomo, sulla fuga per "salvarsi" e il tentativo, magari illusorio, di rendere il mondo migliore.
    "Meglio essere seguaci di Babbo Natale che passare la vita nelle grinfie della menzogna".
    Purtroppo "non è facile il campo delle buone azioni. Non rendono [...] la gente crede che hai dei secondi fini".
    E così, nessuna meraviglia se in queste pagine ci imbattiamo in un singolare protagonista pensante, Bones, il cane dal temperamento malinconico. Nel ruolo speciale di confidente, Bones ascolta, "parla" al suo padrone, ne interpreta i sentimenti, ne riconosce e perdona le defaillance; gli dona e ne riceve protezione,esorcizzando la reciproca solitudine nel lungo cammino di emersione e fuga dal contesto familiare, da un sistema di vita sociale sentito come ipocrita, contraddittorio ed estraneo.
    E' il secondo Auster che leggo, forse non è tra i migliori, ma racconta una storia commovente con un taglio originale.

    dito em 

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