Tombuctú

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Publisher: Anagrama

3.9
(939)

Language: Español | Number of Pages: 171 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , Italian , French , Catalan , German , Chi simplified , Swedish , Portuguese

Isbn-10: 8433967452 | Isbn-13: 9788433967459 | Publish date:  | Edition 7

Also available as: Paperback , Others

Category: Fiction & Literature , Pets , Philosophy

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Book Description
Míster Bones es un perro de raza indefinida, pero de una inteligencia muy precisa. No habla inglés —quizá porque se lo impide la forma de sus fauces—, pero tantos años escuchando el incesante torrente de su amo han hecho que lo comprenda a la perfección, y que pueda pensar e interpretar el mundo con una sensibilidad muy canina y una sintaxis muy humana. Porque Míster Bones tiene siete años y ha vivido desde que era un cachorro con William Gurevitch, más conocido como Willy Christmas desde que Santa Claus le habló desde el televisor, provocando en él una auténtica experiencia mística. Willy es un vagabundo, un poeta errante, un excéntrico superviviente de las revoluciones de los sesenta. En un principio, se asoció con Míster Bones en busca de protección, porque la vida en las calles es muy dura, una alianza que se convirtió en un amor sin condiciones. Juntos recorrieron América, sobrevivieron a duros inviernos en Brooklyn y ahora están en Baltimore, viviendo lo que quizá sea su última aventura en común.
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    Pequeña fábula con la que Auster dio una ligera vuelta de tuerca a su desasosegante y angustiosa manera de escribir.
    Aunque buena parte de la dura temática habitual en su estilo siga presente, también ...continue

    Pequeña fábula con la que Auster dio una ligera vuelta de tuerca a su desasosegante y angustiosa manera de escribir.
    Aunque buena parte de la dura temática habitual en su estilo siga presente, también se dejan sentir ciertos destellos pícaros, vivos e inteligentes.
    Para muchos, a pesar de ello, puede ser bastante penosa e hiriente.
    A mí me ha gustado mucho, pero tengo que reconocer que el autor tampoco ha inventado nada; ya que son muchos ya los escritores, que con mayor anterioridad nos han puesto en la piel del mejor amigo del hombre.
    Cervantes, London, Chejov, Woolf o Bulgákov dejaron muestras sumamente claras de esta moda en sus maravillosas obras literarias.

    said on 

  • 4

    Quel che prova un Cane

    Finalmente udiamo la sua voce, conosciamo i suoi sentimenti, percepiamo il suo disagio, la sua solitudine, le sue angosce, i suoi desideri...e sono connotati di immensa umanità. Abbiamo tutto da impar ...continue

    Finalmente udiamo la sua voce, conosciamo i suoi sentimenti, percepiamo il suo disagio, la sua solitudine, le sue angosce, i suoi desideri...e sono connotati di immensa umanità. Abbiamo tutto da imparare da queste nobili Creature.
    Citazioni:
    "Willy aveva concepito un affetto fervido e incondizionato per il suo amico a quattro zampe. Non solo adesso si sentiva difeso, e non solo era contento di avere qualcuno con cui parlare, e lo confortava la presenza di un corpo caldo contro cui raggomitolarsi la notte; ma dopo aver vissuto con un cane in tanta intimità per tanti mesi, Willy lo aveva giudicato totalmente e incorruttibilmente buono. Oltre a sapere che Mr Bones aveva un'anima, sapeva anche che quell'anima era migliore delle altre, e più gli appariva nel suo insieme, più vi trovava finezza e nobiltà di spirito. Forse Mr Bones era un angelo imprigionato nelle
    carni di un cane ? Willy credeva di sì. Dopo diciotto mesi di osservazioni alquanto ravvicinate e lucide, ne era certo. Come interpretare altrimenti il celestiale gioco di parole che gli risuonava notte e giorno nella mente ? Per decodificare il messaggio, non doveva far altro che metterlo davanti a uno specchio. Poteva esistere verità più ovvia? Bastava invertire le lettere della parola «dog» e cosa si otteneva? La verità, ecco cosa. La più umile delle creature conteneva nel suo nome il potere dell'essere più alto, l'onnipotente artefice di tutte le cose."
    "Dove termina la carta geografica di questo mondo, laggiù incomincia quella di Timbuctu. Per arrivarci, sembrava che si dovesse attraversare un'immensa distesa di sabbia e calore, un dominio del nulla eterno. A Mr Bones sembrava un viaggio molto difficile e scomodo, ma Willy gli assicurò che non era così, che un battito di palpebre bastava per coprire l'intera distanza. E una volta arrivati, aggiunse, una volta superati i confini di quel territorio, non dovevi più preoccuparti di mangiare o dormire la notte o svuotare la vescica. Eri tutt'uno con l'universo, un frammento di antimateria accolto nel cervello di Dio."
    " E tutto quello che ho sognato, Mr Bones. Migliorare il mondo. Portare un po' di bellezza negli angoli grigi e monotoni dell'anima. Ci puoi riuscire con un tostapane, ci puoi riuscire con una poesia, o tendendo la mano a uno sconosciuto. Non importa la forma. Ecco, lasciare un mondo un po' migliore di come l'hai trovato. E la cosa più bella che possa fare un uomo."
    "Restò sdraiato a terra e osservò la neve. Ne erano caduti tre centimetri al massimo, ma bastava a far apparire il mondo completamente diverso. Secondo lui nel bianco della neve c'era qualcosa di magico, qualcosa di soprannaturale e nello stesso tempo bellissimo; e mentre guardava una coppia di passeri e una di cince che becchettavano il terreno alla ricerca di qualcosa da mangiare, si sentì rimescolare da un improvviso moto di pietà. Sì, anche verso quei volatili senza cervello. Non potè reprimerlo. Sembrava che la neve li avesse accomunati tutti, e per una volta fu capace di guardarli non come inutili seccatori, ma come creature simili a lui, appartenenti alla stessa fratellanza segreta."

    said on 

  • 5

    null

    Il libro di cui vi parlo oggi è "Timbuctú" di Paul Auster.
    Timbuctú è un viaggio, è una meta, un punto di inizio e di fine, quella certa.
    Mr Bones è il nostro protagonista, un cane che non è di razza ...continue

    Il libro di cui vi parlo oggi è "Timbuctú" di Paul Auster.
    Timbuctú è un viaggio, è una meta, un punto di inizio e di fine, quella certa.
    Mr Bones è il nostro protagonista, un cane che non è di razza tanto meno bello da vedere, un cane qualunque con le pulci e nodi dovunque, un cane qualsiasi che ha viaggiato per mezzo mondo e che proprio all'inizio del romanzo accompagna fino all'ultimo istante il padrone di una vita, a Timbuctú:

    "Era là che finivano i morti. Quando la tua anima veniva separata dal corpo, il corpo lo mettevano sottoterra, e l'anima fugguva nel mondo dopo.
    Nelle ultime settimane Willy aveva battuto molto su questo punto e ormai nella mente di Mr Bones, il cane, non sussistevano dubbi sull'esistenza del mondo dopo. Si chiamava Timbuctú, e da quello che Mr Bones riuscí a capire, si trovava nel centro di un deserto lontano da New York e Baltimora, lontano dalla Polonia come da qualunque altra città che avevano visitato nei loro viaggi. A un certo punto Willy lo descrisse come "un'oasi dello spirito". Un'altra volta disse:- Dove termina la carta geografica di questo mondo, laggiù incomincia quella di Timbuctú -."

    Trieste e desolato, dopo aver appreso gli ultimi consigli dal padrone, salutando il cammino intrapreso assieme, Mr Bones si ritrova a ricostruirsi un vita, ma per un cane vecchio e mal ridotto non è proprio facile, così tra nuovi incontri, piccoli raduni e conoscenze, Mr Bones tira avanti finché non conosce una nuova famiglia che lo tiene con sé, ma come si sa, ogni casolare ha il proprio modo di vivere e non sarà così facile per il dolce Mr Bones, sistemarsi nuovamente.
    Il romanzo è molto scorrevole, la scrittura come sempre è molto ricercata come d'abitudine dell'autore, ma il timbro che caratterizza molto il romanzo è il punto di vista con cui è scritto, proprio quello di Mr Bones.
    Grazie alla scrittura di Auster, i ragionamenti e i pensieri del cane non sono più un dubbio, anzi, scoprire la mente e il cuore immenso di un simpatico cucciolone, l'affetto e la fedeltà che si crea nell'intimo rapporto tra uomo e animale, fonde il tutto in un incatevole prosa d'affetto e devozione dell'uno per l'altro.
    Voto 9 - Voto copertina 9
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    Grazie lettori 💜

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  • 4

    Non si può non amare Mr. Bones, vivere la vita attraverso i suoi occhi. Se mai ce ne fosse bisogno Austin ci ricorda cosa vuol dire amare ed essere fedeli amici senza contropartite. Un piccolo libro t ...continue

    Non si può non amare Mr. Bones, vivere la vita attraverso i suoi occhi. Se mai ce ne fosse bisogno Austin ci ricorda cosa vuol dire amare ed essere fedeli amici senza contropartite. Un piccolo libro tenero e toccante.

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  • 3

    P.A. è un autore interessante, ma sempre più spesso mi sembra faccia bei compiti da primo della classe, come il nostro Baricco. Autori bravi che tuttavia non c'entrano il ritmo giusto e si perdono, vi ...continue

    P.A. è un autore interessante, ma sempre più spesso mi sembra faccia bei compiti da primo della classe, come il nostro Baricco. Autori bravi che tuttavia non c'entrano il ritmo giusto e si perdono, vittime della loro stessa bravura. In questo racconto si salva solo la prima parte , quando descrive le peripezie del simpatico cane protagonista, al seguito di un drop-out per scelta.

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  • 4

    ...Ora ne sono certa: Ziggy aveva un cane! ...

    Credo che sia il primo caso nella storia delle mie letture in cui ad un romanzo avrei preferito un racconto. Un racconto lungo quanto il primo capitolo, pieno e perfetto in sé. Perché l'autore abbia ...continue

    Credo che sia il primo caso nella storia delle mie letture in cui ad un romanzo avrei preferito un racconto. Un racconto lungo quanto il primo capitolo, pieno e perfetto in sé. Perché l'autore abbia deciso di continuare a scrivere, non so... ma quello che so è che ciò di cui parla davvero non sta né nel titolo né nella copertina, e il suo nome è Willy. Chi è Willy? Tranquilli niente anticipazioni, ma è uno che ha per certo visto e sentito Ziggy, su questo non ho dubbi. :D

    La colonna sonora per gustarsi queste pagine è per me il disco di Bowie "Ziggy Sturdust", con l'aggiunta, come bonus track, "The Man Who Sold the World"*

    Album: Ziggy Sturdust
    https://www.youtube.com/watch?v=IWm03wYBTbM&list=PLuR3CWq59OyrTdWAeVkqH3F6UziQICYeN

    The Man Who Sold the World
    https://www.youtube.com/watch?v=HSH--SJKVQQ

    *"The Man Sold the Word": canzone dedicata al fratello Terry Burns, affetto da schizzofrenia e morto suicida, grazie al quale Bowie maturò il suo amore per la musica.

    said on 

  • 1

    Paul Auster è un mistero: questo Timbuctù è un romanzetto inutile sul cagnolone più intelligente del mondo. Ma anche City of Glass: Mediocre racconto a schema libero. Dopo alcune impennate di creativi ...continue

    Paul Auster è un mistero: questo Timbuctù è un romanzetto inutile sul cagnolone più intelligente del mondo. Ma anche City of Glass: Mediocre racconto a schema libero. Dopo alcune impennate di creatività si impantana. Pessimo Ghosts: sembra scritto con uno schema matematico, come alcuni racconti di Calvino. Buono (sarebbe ottimo se il finale non fosse lasciato aperto) il terzo: The locked room. Finalmente si spiega il teorema del doppio e le molte allusioni alla ricerca di una persona scomparsa. Il racconto dell'amicizia giovanile e dell'incontro con la moglie dell'amico è credibile e commovente.
    Paragonarlo a Pinchon e De Lillo?????

    said on 

  • 4

    I really wasn’t in the mood of reading such a sad book, sad especially for dogs’ lovers. I had to stop reading it whilst commuting as I was afraid to start crying in public. As a bed reading was not s ...continue

    I really wasn’t in the mood of reading such a sad book, sad especially for dogs’ lovers. I had to stop reading it whilst commuting as I was afraid to start crying in public. As a bed reading was not such a pleasant reading. The main character and narrator of the story is the dog and Timbuktu is the paradise where some good dogs are allowed to go to live forever with their owners. No happy ending. :0( Brilliant without any doubt… but really sad…

    said on 

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