Tony and Susan

Di

3.3
(361)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Catalano , Olandese , Polacco , Spagnolo , Tedesco , Francese

Isbn-10: 8845970299 | Isbn-13: 9788845970290 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Tutto è cominciato con la lettera che Susan Morrow ha ricevuto da Edward, il suo primo marito, in settembre. Lui aveva scritto un libro, un romanzo, le andava di leggerlo? L'aveva colta di sorpresa: a parte gli auguri di Natale spediti ...
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Il racconto come metafora della vita

    Inizia bene questo romanzo : la vicenda narrata in "Animali notturni " ha l'irruenza di una storia alla Stephen King mentre le riflessioni di Susan che intervallano le sedute di lettura, ricordano i m ...continua

    Inizia bene questo romanzo : la vicenda narrata in "Animali notturni " ha l'irruenza di una storia alla Stephen King mentre le riflessioni di Susan che intervallano le sedute di lettura, ricordano i monologhi alla Mrs Dalloway (Virginia Woolf).. Ma la storia di Tony e dell'aggressore Ray s'impantana, così come le esistenze dei protagonisti in carne ed ossa cui il manoscritto di Edward è liberamente ispirato. Della lettura del libro scritto da Edward, a Susan l'idealista resta l'amarezza di scoprire che il lieto fine non può mai essere gioioso se non nella dimensione del sogno.
    Cap. 5 "Tony andrà incontro alla morte o al riscatto? Un goffo lieto fine rovinerebbe tutto ma è difficile immaginare un lieto fine bello".
    È dunque impossibile conoscere fino in fondo il vero autore (Edward) ma Susan può ancora fantasticare su un ideale di uomo (Tony) che alla fine della sua vita si riconcilia con il suo primo amore. Un'amara metafora assimila la scrittura alla vita : gli esseri umani sono sempre dilaniati tra fantasticheria e realtà. La conclusione delle cose nella realtà non coincide mai con l'ideale. Ma il romanzo può provocare una presa di coscienza in chi lo legge. Susan raggiungerà mai Edward? Non lo sappiamo perché " In un libro il futuro non c'è " come si dice nel libro stesso.
    Dunque le 4 stelle che ho dato riguardano proprio la riflessione metaletteraria : il racconto interno (Ray e Tony) non è perfetto ma a Wright questo non interessa perché è solo un paradigma della vita di ognuno, i dubbi di Tony preso tra la follia di Ray e quella del "giustiziere" Bobby. Il racconto esterno, la ricezione del manoscritto da parte di Susan, anche quella è imperfetta così come il rapporto tra i due ex : nessuno può dare il giudizio finale ne' sulla vita vissuta ne' su quella narrata. Il destino è rischiare di vedere frustrate le aspettative in ognuno dei casi. Resta però la grande magia del raccontare, del porsi in discussione. Senza il manoscritto di Edward, oggi Susan non saprebbe mai quanto anche il nuovo compagno l'ha delusa. Questo romanzo ha il grande pregio di rivelare a Susan mentre lo sta scoprendo anche lei, le zone d'ombra del suo PRESENTE, di farla e farci riflettere sul non vissuto e su quelle fantasie che avvelenano l'esistere ma che sono l'unica fonte di momentanea eccitazione. La stessa che ci dà la vita mentre la viviamo.
    cap. 7 . "La violenza la elettrizza come gli ottoni in una sinfonia. Susan non ha mai assistito a un assassinio(..).Al sicuro e protetta, Susan vive sull'orlo di una sciagura perché tutto quello che conosce è accaduto, mentre il futuro è ignoto. In un libro il futuro non c'è. Al suo posto c'è la violenza, il brivido"
    cap 9 " (Susan) ricorda la stretta al cuore che ha provato per Tony (...) Ma capisce perché Tony debba morire? Tony era diretto nel Maine e alla fine ci è arrivato (...) Il finale le è piaciuto più di quanto si aspettasse ma non sa se sia giusto...La casa nel Maine le sembra la sua, quella dove Edward era venuto a quindici anni e dopo il loro matrimonio."
    Dunque il sacrificio di Tony è stato necessario per far sì che dalle ceneri delle esistenze ideali, rinasca una sorta di futuro: solo il dialogo (la lettera di Susan a Edward) potrà riaprire i giochi.

    ha scritto il 

  • 4

    Un interessante gioco di specchi narrativi in cui i personaggi immaginati si confondono e si fondono con quelli reali. In filigrana si vede una riflessione sul potere della letteratura, sulla vendetta ...continua

    Un interessante gioco di specchi narrativi in cui i personaggi immaginati si confondono e si fondono con quelli reali. In filigrana si vede una riflessione sul potere della letteratura, sulla vendetta, sull'incompresione. Consigliato.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    1

    N O I O S O

    La trama mi sembrava cosi avvincente, e invece...
    400 pagine di noia, il nulla assoluto! Per non parlare della fine, ancora più insulsa. Ho continuato proprio per vedere se alla fine sarebbe successo ...continua

    La trama mi sembrava cosi avvincente, e invece...
    400 pagine di noia, il nulla assoluto! Per non parlare della fine, ancora più insulsa. Ho continuato proprio per vedere se alla fine sarebbe successo qualcosa, una sorta di resa dei conti tra Susan ed Edward. Mah, che delusione! Ho letto una sorta di elenco di aggettivi, aggettivi a non finire, e poi parole, parole, parole, infinite parole per dire cosa? NIENTE! Che coraggio fare un film su questa cagata!

    ha scritto il 

  • 1

    Rimpianti

    Rimpiango la mia ostinazione che mi ha fatto proseguire nonostante fossi già enormemente perplessa dopo una cinquantina di pagine. Rimpiango di non aver investito quelle preziose 350 pagine in più in ...continua

    Rimpiango la mia ostinazione che mi ha fatto proseguire nonostante fossi già enormemente perplessa dopo una cinquantina di pagine. Rimpiango di non aver investito quelle preziose 350 pagine in più in volumi migliori.

    Complimenti invece a Tom Ford che è riuscito a tirar fuori un film quasi dignitoso da questo guazzabuglio di promesse disattese, tensione mal costruita e ambiguità così confusa a mal gestita da sconfinare nel ridicolo. Lo scrittore migliore tra i due è indubbiamente lui, ma questo romanzo è irredimibile.

    L'idea ci sarebbe anche, ma manca completamente il punto.

    ha scritto il 

  • 3

    Leggere di qualcuno che legge solitamente è piacevole ed accattivante e questo romanzo almeno per le prime cento pagine non fa eccezione : la narrazione travolgente che si sposta con azione perfettame ...continua

    Leggere di qualcuno che legge solitamente è piacevole ed accattivante e questo romanzo almeno per le prime cento pagine non fa eccezione : la narrazione travolgente che si sposta con azione perfettamente orchestrata dal salotto/camera da letto di Susan ad una highway stelle e strisce immersa nella notte dove Tony e famiglia stanno viaggiando ne è la prova. Poi purtroppo il meccanismo si inceppa e la trama si perde in innumerevoli, troppe riflessioni che portano inevitabilmente ad un finale, anzi due finali frettolosi e sotto tono.
    Un vero peccato

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Tony & Susan & Samuele

    Ok, ci sta un libro nel libro, ma l'errore maggiore sarebbe probabilmente considerarli due piani scollegati, o, peggio, quello di Susan, la lettrice, come simpatica cornice. I due piani, Susan e Tony ...continua

    Ok, ci sta un libro nel libro, ma l'errore maggiore sarebbe probabilmente considerarli due piani scollegati, o, peggio, quello di Susan, la lettrice, come simpatica cornice. I due piani, Susan e Tony (il protagonista del libro nel libro) sono distinti, ma il libro, come sottolinea il titolo, é unico. Vive di questo rapporto.
    Il primo, enorme, pregio di Tony e Susan é che, paradossalmente, Animali Notturni é un libro che funziona perfettamente da solo. Si potrebbe leggere tranquillamente saltando tutte le parti di Susan e verrebbe fuori un signor neo-noir, con un'atroce storia di delitto e vendetta. Tony é un signor nessuno, camaleontico, che più che vivere, impersona, che si trova al centro di una spirale di morte e sangue. Classico canovaccio che conduce a un finale dal sapore dell'Antica Tragedia Greca, che, forse, trascende, nel suo brancolare nel buio, la semplice storia di sangue.
    Comunque.
    Ciò che interessa a Wright é la lettura. O meglio, il rapporto che si intesse fra lettore e scrittore, e fra scrittore e libro, e quindi fra lettore e libro. E qui le cose diventano meravigliose. Susan cerca nel romanzo se stessa e il suo vecchio amore. Non solo, cerca delle risposte al suo nuovo amore e al suo matrimonio. E, per carità, forse le trova pure. O, meglio, trova delle domande. Sicuro incontra degli echi e dei riverberi: Tony é, in fondo, suo marito, la sua passività, la sua incapacità di vivere, la sua totale recita. D'altronde, Edward le ha inviato il suo libro per giudicarlo. Per poi disinteressarsene. Perché? E quanto ci sta realmente di Edward in Tony? Quanto é soltanto frutto della lettura, di parte, di Susan?
    Ecco.
    Tony e Susan ci dice due cose, fondamentalmente:
    1 Ogni rapporto umano é interpretazione. Noi vediamo quella totalmente di parte di Susan nei confronti dei rapporti sia con l'ex marito che con quello nuovo. Non esistono rapporti umani, solo interpretazioni. Ovvero, solo letture
    2 I libri, la scrittura, sono fatti oscenamente personali e altrettanto oscenamente indecifrabili. Possiamo ricondurli alla nostra lettura, alla nostra interpretazione, ma sarà unicamente nostra, mai realmente condivisa. E soprattutto mai, Mai, sapremo cosa vuole dirci l'Altro per eccellenza, l'autore.
    Siamo, insomma, fondamentalmente, degli individui ciechi che brancolano e che cercano di dare un senso alle voci che sentono.

    ha scritto il 

  • 0

    Avvincente!

    Davvero eccellente. La sensazione di trovarsi di fronte a un'abile esercizio di scrittura svanisce man mano che ci immergiamo nella terribile avventura vissuta da Tony Hastings e nei dubbi di Susan Mo ...continua

    Davvero eccellente. La sensazione di trovarsi di fronte a un'abile esercizio di scrittura svanisce man mano che ci immergiamo nella terribile avventura vissuta da Tony Hastings e nei dubbi di Susan Morrow. L'idea del romanzo nel romanzo non è originale, ma lo è la scelta di usare Susan come lettore interno al racconto pronto a esplicitare tutte le sensazioni che prova il vero lettore avanzando nella lettura di Animali Notturni. Un plauso a Austin Wright per averci tenuto con fiato sospeso fino alla fine e per il suo sguardo profondamente umano.

    ha scritto il 

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    Libro interessante e scritto bene.

    L’idea del libro dentro il libro non è sicuramente originale, ma qui è sviluppata in maniera diversa rispetto altri libri letti di questo tipo.

    Se devo essere sincer ...continua

    Libro interessante e scritto bene.

    L’idea del libro dentro il libro non è sicuramente originale, ma qui è sviluppata in maniera diversa rispetto altri libri letti di questo tipo.

    Se devo essere sincera ho apprezzato di più il libro interno rispetto quello accaduto all’esterno di quella storia, il finale non l’ho trovato adatto ad una storia come questa, però non posso bocciare questo libro. La storia mi ha incurisita, interessata, tenuta legata fino alla fine. Ma soprattutto, come ho già detto, è scritto davvero bene a mio avviso.

    Peccato solo per quel finale lì (quello esterno intendo, quello interno invece ci sta tutto).

    ha scritto il