Traditori di tutti

Di

Editore: Garzanti Libri (Gli elefanti)

4.0
(1010)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 231 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Olandese

Isbn-10: 8811668573 | Isbn-13: 9788811668572 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Prefazione: Carlo Oliva

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Copertina rigida , eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Notte di nebbia a Milano. Una macchina ferma sull'orlo del Naviglio: all'interno un uomo e una donna, anzianotti, hanno mangiato e bevuto troppo, lui specialmente. Una ragazza spinge la macchina piano... un tonfo, qualche spruzzo, neanche una bollicina. Per Duca Lamberti, ex medico e poliziotto a mezzo tempo, tutto comincia una mattina di primavera: sulla porta, un giovanotto, lo manda l'avvocato Sompani... Ma Sompani non è quello annegato due giorni fa nel Naviglio?
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  • 4

    Milano e dintorni

    Scerbanenco ripropone quel Duca Lamberti conosciuto in Venere privata, medico radiato dall'ordine con il fiuto da investigatore per le faccende losche. Lo ritroviamo mentre si addentra tra le pieghe d ...continua

    Scerbanenco ripropone quel Duca Lamberti conosciuto in Venere privata, medico radiato dall'ordine con il fiuto da investigatore per le faccende losche. Lo ritroviamo mentre si addentra tra le pieghe di quei fenomeni che ahimè oggi consideriamo scontati, ma che nell'Italia degli anni '60 erano in fase di espansione, quali il traffico d'armi, lo sfruttamento e, ovviamente, tutti quegli atteggiamenti malavitosi che alcuni adottano per aggirare la Legge.
    Duca, a furia di pescare nel torbido della sua città (Milano e dintorni), comincia a spingere le sue azioni oltre il consentito, oltre il legale, perché con certa gente non c'è altro da fare se si vuole fermarla.
    Tra annegamenti, operazioni di imenoplastica, omicidi efferati, verranno a galla molte situazioni, alcune risalenti al periodo della Resistenza, storie di povera gente caduta nei traffici di chi scrupoli non ha, bastardi fino al midollo. Un iter che porterà Lamberti a decidere il proprio futuro, da che parte stare e cosa fare della propria vita.

    Nel romanzo ci sono periodi molto lunghi, disseminati di virgole, di squarci narrativi direzionati apparentemente verso altro rispetto a ciò che accade, anche se poi il tutto è collegato, schizzi di pensieri sbattuti sulle pagine e che spezzano il ritmo ma impreziosiscono lo stile. Probabilmente non per tutti i palati, ma in fondo meglio così.

    ha scritto il 

  • 4

    La seconda avventura dell'improvvisato investigatore Duca Lamberti mi è piaciuta molto più della prima: troppo alcool e poca azione di Venere Privata lasciano qui il posto a ben tre doppi omicidi quas ...continua

    La seconda avventura dell'improvvisato investigatore Duca Lamberti mi è piaciuta molto più della prima: troppo alcool e poca azione di Venere Privata lasciano qui il posto a ben tre doppi omicidi quasi seriali, ad un'efferata punizione e ad una fredda vendetta e scomodano addirittura la storia post-bellica e la resistenza partigiana. La Milano insolita dei parchi fioriti, del cielo terso e dei cinguettii poi... non ha prezzo!

    ha scritto il 

  • 4

    NON SOLTANTO STIMARLO...

    ...ma esserne affascinato e continuare ad apprezzarlo e sorprendersi per le sue doti, così tanto tempo dopo la sua scomparsa. E' la (buona) sensazione che provo dopo aver letto un altro romanzo più ch ...continua

    ...ma esserne affascinato e continuare ad apprezzarlo e sorprendersi per le sue doti, così tanto tempo dopo la sua scomparsa. E' la (buona) sensazione che provo dopo aver letto un altro romanzo più che convincente, giusto equilibrio tra romanticismo e crudezza, staticità riflessiva e inattese accelerazioni, rabbia e rassegnazione. Dove la commozione per i ricordi lascia spazio alla brutalità delle reazioni, Scerbanenco offre il migliore esempio della sua straordinaria versatilità. Con il suo stile "antico", sia chiaro, con parole che un lettore anagraficamente troppo vicino al secondo millennio non comprenderebbe o non "sentirebbe". Ma anche con la spontaneità che troppo spesso manca agli autori moderni. La quinta stella manca solo perché il suo primo lavoro che ho letto ("I milanesi ammazzano al sabato", vedi quanto già scritto) era talmente perfetto da non poter, almeno finora, essere eguagliato nella mia modestissima scala di valori.

    ha scritto il 

  • 4

    "Traditori di tutti" per me è una conferma - i libri di Scerbanenco non sono semplicemente delle storie o dei romanzi - sono delle fotagrafie. Spietate, fredde, lucide.
    In questo libro particolarment ...continua

    "Traditori di tutti" per me è una conferma - i libri di Scerbanenco non sono semplicemente delle storie o dei romanzi - sono delle fotagrafie. Spietate, fredde, lucide.
    In questo libro particolarmente si apre uno scorcio impressionante sulla Milano periferica degli anni sessanta e dei suoi traffichini, di miserabili disposti a tutto pur di guadagnare qualcosa, di bande criminali spietate, di donne poche eleganti finite in giri sporchi e bassi. - Ma non ci sono eroi, Lamberti non è un eroe - non è il buono, forse è soltanto il meno peggio in questa storia.

    ha scritto il 

  • 5

    non si può

    io a Milano non ci vivrei.
    Troppo nera, troppo catramosa, troppo piena di territorio provinciale di individui particolari che vivono vicino ai navigli e oltre Porta Venezia.
    Tutto Hard boiled....Non ...continua

    io a Milano non ci vivrei.
    Troppo nera, troppo catramosa, troppo piena di territorio provinciale di individui particolari che vivono vicino ai navigli e oltre Porta Venezia.
    Tutto Hard boiled....Non lo so.
    Scerbanenco, questo libro è una lettura divina .
    Grazie.

    ha scritto il 

  • 5

    Ho letto tre su quattro indagini di Duca Lamberti.
    Per ora questa è la mia preferita.
    Anche se non adatta agli stomaci deboli, credo che sia una grande storia, scritta con una vera e propria maestria. ...continua

    Ho letto tre su quattro indagini di Duca Lamberti.
    Per ora questa è la mia preferita.
    Anche se non adatta agli stomaci deboli, credo che sia una grande storia, scritta con una vera e propria maestria. Molto ben spiegati i concetti, i personaggi, la storia, l'indagine stessa.
    Interessante anche come Scerbanenco abbia saputo collocare e contestualizzare la storia in un arco temporale abbastanza lungo e sia stato comunque in grado di farlo con chiarezza e capacità di narrazione scorrevole.
    Anche se l'inizio sembra procedere a rilento, è solo per preparare il lettore al proseguimento del libro. E' come se così, Scerbanenco lo istruisse e gli desse i mezzi per poter capire chiaramente la storia che segue e il suo sviluppo.

    ha scritto il 

  • 5

    Fa un po' impressione vedere come già nel 1966 Milano fosse dura, trafficata, crudele come oggi; fa impressione a noi che rimpiangiamo i " bei tempi andati" ( la famosa laudatio temporis acti dei lati ...continua

    Fa un po' impressione vedere come già nel 1966 Milano fosse dura, trafficata, crudele come oggi; fa impressione a noi che rimpiangiamo i " bei tempi andati" ( la famosa laudatio temporis acti dei latini).
    Duca Lamberti è il solito, irreprensibile flagellatore di criminali, disposto a sacrificare carriera, famiglia e amore in nome dell'onestà intellettuale.
    Bellissimo libro, a volte crudo ma con una sua poesia.

    ha scritto il 

  • 4

    Ritroviamo Duca Lamberti...

    ...che cerca di sbarcare il lunario in qualche modo, ha ancora sua sorella e sua nipote e anche Livia che abbiamo incontrato nel romanzo precedente. Viene contattato per una strana operazione, si inso ...continua

    ...che cerca di sbarcare il lunario in qualche modo, ha ancora sua sorella e sua nipote e anche Livia che abbiamo incontrato nel romanzo precedente. Viene contattato per una strana operazione, si insospettisce, avverte i suoi amici della questura e si ritrova travolto da una nuova indagine e sarà proprio questa a farlo diventare un vero poliziotto. La Milano di Scerbanenco è una città buia, violenta, inquieta e inquietante. La storia che viene raccontata ha le sue origini nella guerra di liberazione e gli eventi si scatenano in maniera quasi casuale.

    ha scritto il 

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