Trainspotting

Di

Editore: RL Libri

4.0
(5122)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 361 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco , Giapponese , Spagnolo , Finlandese , Olandese , Chi tradizionale , Portoghese , Turco , Polacco , Ceco

Isbn-10: 8846200969 | Isbn-13: 9788846200969 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giuliana Zeuli

Disponibile anche come: Altri , Paperback , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Adolescenti

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Descrizione del libro
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  • 5

    vedi un film che ha fatto epoca, poi leggi il libro e ti rendi conto che nonostante tutto il film non gli rende giustizia.

    questa non è una storiella ironica su un gruppo di sbandati. questa è la stor ...continua

    vedi un film che ha fatto epoca, poi leggi il libro e ti rendi conto che nonostante tutto il film non gli rende giustizia.

    questa non è una storiella ironica su un gruppo di sbandati. questa è la storia di un disagio generazionale, di persone che per un motivo o per l'altro si perde tra le braccia di eroina, amfetamine ed alcolici. è la storia di chi fugge da una realtà per certi versi talmente opprimente, da doversi costruire una alternativa in cui coccolarsi, anche se questo poi significa autodistruggersi e autocondannarsi.

    il linguaggio scurrile, i discorsi molto limitati, ci parlano di una classe media che vede poco oltre il proprio cortile, che non ha voluto o non ha potuto andare al di là del breve orizzonte. non comprendo chi si lamenta del tipo di linguaggio che Welsh usa in questo libro. In che altro modo poteva rendere più chiaro il concetto? il dolce stil novo e l'eroina non possono andare a braccetto. Anche Dante sarebbe stato incapace di usare rime se fosse stato fatto.

    La scena del film in cui uno dei peggiori cessi della Scozia diventa una piscina immacolata, nel libro fa letteralmente rivoltare lo stomaco. L'HIV è descritto come quella trappola mortale, quel salto nel buio, che all'epoca, senza nessuna medicina, ancora era.

    non serve a nulla edulcorare e nascondere le varie realtà del mondo, soprattutto se si celano risultati letterari come questi.

    ha scritto il 

  • 4

    Consigliatissimo se avete uno stomaco forte

    Contrariamente alla trasposizione cinematografica di Danny Boyle, incentrato solo su un personaggio, Trainspotting è un romanzo corale, in cui si susseguono principalmente le voci di quattro protagoni ...continua

    Contrariamente alla trasposizione cinematografica di Danny Boyle, incentrato solo su un personaggio, Trainspotting è un romanzo corale, in cui si susseguono principalmente le voci di quattro protagonisti, ciascuno con un proprio stile: Rent Boy, Sick Boy, Spud e Begbie. Le loro giornate si svolgono pressappoco sempre allo stesso modo: bighellonare per la città, bucarsi, bere birre al pub, per poi finire in bellezza con una grande rissa.

    Le vicende si svolgono per la maggior parte nella capitale scozzese, Edimburgo, alla fine degli anni ’80 (se avete visitato la città, si potranno riconoscere i luoghi più frequentati dai turisti, soprattutto durante il Festival nel mese di agosto).
    I quattro protagonisti ci descrivono uno stile di vita dissoluto tra alcol, droga e violenza e lo stile dell’autore lascia ben poco all’immaginazione: diretto, crudo e senza fronzoli. Molte scene le ho trovate fin troppo realistiche, tanto da disgustarmi (se avete letto il libro o visto il film, mi riferisco in particolare alla scena “del bagno” e “della colazione”). Lo stile, però, è funzionale alla narrazione e, quindi, necessario. Del resto, passato il primo impatto e dopo aver conosciuto (e memorizzato i personaggi), la narrazione scorre abbastanza velocemente.
    Il libro non racconta semplicemente lo sballo provocato dalla droga (o da ogni tipo di dipendenza: per Begbie, ad esempio, è la rabbia), ma le varie fasi che vive chi entra in questo tunnel: la dipendenza, le crisi di astinenza, i vari tentativi per disintossicarsi, le ricadute, la morte per AIDS. E’ per questo aspetto che l’ho trovato davvero molto interessante. Quando ho finito di leggere l’ultima pagina, ricordo che ci sono rimasta male, mi ero talmente appassionata a tutto che non potevo credere che avessi finito il libro… che già fosse finito!

    Prima di leggere Trainspotting non conoscevo Irvine Welsh, mi sono informata solo dopo aver terminato il libro ed effettivamente ho scoperto che i miei dubbi sull’autore erano fondati: dal romanzo è chiaro che chi ha scritto questo libro o ha avuto un’esperienza diretta con questo tipo di dipendenze o è un perfezionista che si è documentato in maniera impeccabile. La risposta giusta è la prima.

    ha scritto il 

  • 1

    W il cazzo!

    Cazzo, a sapere che questo libro era scritto così a cazzo, che c'aveva una trama del cazzo, con questi personaggi del cazzo, col cazzo che lo leggevo, cazzo! Ma cazzo, dico io, cosa cazzo gli è passat ...continua

    Cazzo, a sapere che questo libro era scritto così a cazzo, che c'aveva una trama del cazzo, con questi personaggi del cazzo, col cazzo che lo leggevo, cazzo! Ma cazzo, dico io, cosa cazzo gli è passato nella mente dell'autore? Mo' vado a farmi una bella pera...

    ha scritto il 

  • 4

    Sul piano prettamente letterario è un libro perfettamente riuscito, nel senso che racconta uno spaccato di vita ben specifico evidenziando il vuoto morale e civile di alcuni ragazzi di un quartiere po ...continua

    Sul piano prettamente letterario è un libro perfettamente riuscito, nel senso che racconta uno spaccato di vita ben specifico evidenziando il vuoto morale e civile di alcuni ragazzi di un quartiere povero di Edimburgo.
    In effetti quel che è davvero impressionante nelle tante piccole storie che compongono "Trainspotting" non è il degrado dei vari personaggi nel drogarsi, nel ridurre in condizioni miserevoli il proprio corpo per quel momento di 'botta' o nell'ubriacarsi continuamente per dar sfogo a violenza gratuita. La cosa terribile è il racconto inconscio (talvolta conscio, soprattutto nei monologhi di Renton) del loro vuoto interiore che toglie ogni sentimento, al punto di odiarsi reciprocamente. Quasi tutti i personaggi disprezzano il resto del mondo, a partire dai compagni del gruppo, che sono 'gruppo' solo perché è così da anni, altrimenti ognuno prova odio e risentimento nei confronti degli altri, con pochissime eccezioni.
    Un disprezzo che si estende anche ai famigliari, al loro stesso paese, un nichilismo che spinge a stordirsi con droghe e alcolici che inevitabilmente lo alimentano a loro volta, il nulla che si nutre del nulla.
    Alcune storie sono talmente eccessive da sconfinare nel surreale, e d'altronde immagino che ci sarà sicuramente qualche abitante di Leith che potrebbe raccontare la vita del quartiere in modo completamente diverso e più rassicurante.
    Ma la letteratura non ha l'obbligo di essere cronaca sociale, non sempre almeno, e questo è uno dei casi in cui racconta esperienze prettamente individuali: persino quando vuol dare l'impressione di fornire uno spaccato di vita di una società intera in realtà sta sempre raccontando le storie di alcuni ragazzi di Leith, non si va oltre questo spazio assai specifico e circoscritto.
    Sconsigliato agli stomaci deboli: linguaggio e descrizioni estremamente crudi, situazioni di degrado costante e spinto sempre al rialzo.

    ha scritto il 

  • 0

    Abbandonato

    Lo Stile di Welsh è diabolicamente perfetto per quel che vuole rappresentare,
    il libro più che meritevole, ma...a me fa star male.
    Eccesso di immedesimazione.
    Mi fa tornare nel '97, nel Centro Sociale ...continua

    Lo Stile di Welsh è diabolicamente perfetto per quel che vuole rappresentare,
    il libro più che meritevole, ma...a me fa star male.
    Eccesso di immedesimazione.
    Mi fa tornare nel '97, nel Centro Sociale padovano dove vidi il film "Trainspotting" per la prima volta (odore di erba e piscio, il bisogno di scappare e la mancanza di sé, il ritorno al buio...) e là mi fa restare, indifesa.

    Voi, godetevelo.

    ha scritto il 

  • 4

    Unpolitically correct

    Deciso a leggere il libro dopo aver visto il film, il romanzo in realtà ha poco in comune con quest'ultimo, dove si ha solo una leggera infarinatura di quella che in realtà è la trama generale. I pers ...continua

    Deciso a leggere il libro dopo aver visto il film, il romanzo in realtà ha poco in comune con quest'ultimo, dove si ha solo una leggera infarinatura di quella che in realtà è la trama generale. I personaggi sono caratterizzati egregiamente e lo stile è diretto, crudo, senza fronzoli. All'inizio mi sembra quasi un'opera sconclusionata ma posso dire che tutti i vari pezzetti si incastrano bene, come in un puzzle e quello che ne viene fuori è uno spaccato veritiero, o quanto meno verosimile, dell'Inghilterra della Tatcher. Sono convinto che non sia un libro per tutti, certamente non per coloro che sono fedeli ad un tipo di scrittura classico. Però a tutti lo consiglio, anche solo per confrontarsi con un modo che, spero, non ha niente a che vedere con quello di colui che si accinge a leggere questo libro.

    ha scritto il 

  • 5

    Se vi volete accostare a questo libro, e a Welsh in generale, lasciate da parte il vostro moralismo da 4 soldi sui tossici, i delinquenti, gli sbirri corrotti o il sesso facile, altrimenti lasciate p ...continua

    Se vi volete accostare a questo libro, e a Welsh in generale, lasciate da parte il vostro moralismo da 4 soldi sui tossici, i delinquenti, gli sbirri corrotti o il sesso facile, altrimenti lasciate perdere. i personaggi di Trainspotting vanno vissuti, contestualizzati e non giudicati. la loro vita non è metro di paragone per la vostra. Sono drogati, ladri, violenti, anime perdute e se non avete lo stomaco abbastanza forte per digerire il loro nichilismo, la volgarità l'autodistruzione di ognuno di loro, questo libro non fa per voi. Provate con gli Harmony.

    ha scritto il 

  • 3

    Sembra, e probabilmente è, l'unione di più racconti, anche se non si perde mai il filo cronologico delle cose. Di alcune parti del libro se ne poteva fare a meno e l'inizio è piuttosto d'impatto. Pass ...continua

    Sembra, e probabilmente è, l'unione di più racconti, anche se non si perde mai il filo cronologico delle cose. Di alcune parti del libro se ne poteva fare a meno e l'inizio è piuttosto d'impatto. Passato lo "schifo" iniziale, ci si affeziona quasi a quei cretini. Però non so quel che resta davvero. Di sicuro sarebbe stato meglio leggerlo dieci anni fa, a 20 e non a 30.

    ha scritto il 

  • 1

    Ho fatto fatica a finirlo. Alcune parti sono secondo me illeggibili, la scena del bagno e della colazione in primis. Ho fatto molta fatica anche a ricordarmi nomi e soprannomi dei personaggi e ricolle ...continua

    Ho fatto fatica a finirlo. Alcune parti sono secondo me illeggibili, la scena del bagno e della colazione in primis. Ho fatto molta fatica anche a ricordarmi nomi e soprannomi dei personaggi e ricollegare tra loro. Alcuni capitoli inutili...come quello della cugina dark di Rent. Un libro senza una grande storia di base, a parte il racconto della vita quotidiana del gruppo di amici...un po'meglio il finale. L'unico personaggio che mi é rimasto nel cuore: il povero Spud.

    ha scritto il 

  • 4

    Trainspotting

    Il film che ho visto e rivisto una marea di volte, mi era piaciuto, dato che uscirà il secondo film l'anno prossimo, ero curiosa di leggere i libri, e finalmente mi sono decisa. Questo romanzo secondo ...continua

    Il film che ho visto e rivisto una marea di volte, mi era piaciuto, dato che uscirà il secondo film l'anno prossimo, ero curiosa di leggere i libri, e finalmente mi sono decisa. Questo romanzo secondo me è scorrevole, non è un capolavoro della letteratura ma si fa leggere con facilità e curiosità. Il film è molto simile, certo il libro è migliore, vengono sviluppate meglio alcune storie, situazioni, le emozioni ed i caratteri dei personaggi. E' un romanzo crudo, sboccato, disgustoso, cinico, veritiero e pure comico. E' uno di quei romanzi che nel bene o nel male ti resta impresso. Ho rivalutato Spud come personaggio, nel romanzo mi è piaciuto di più rispetto al film, forse perchè nella sua "stupidità" è uno dei migliori. Nel complesso il libro mi è piaciuto! Sicuramente leggerò "Porno" per sapere come continua la storia, e poi leggerò anche "Colla" visto che in un certo senso è collegato. E' una tipologia che o piace o non piace ed a me è piaciuto e lo consiglio come lettura! Voto 3 stelle e mezzo.

    ha scritto il 

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