Trainspotting

Por

4.0
(5102)

Language: Português | Number of Páginas: 369 | Format: Others | Em outros idiomas: (outros idiomas) English , French , German , Japanese , Italian , Spanish , Finnish , Dutch , Chi traditional , Turkish , Polish , Czech

Isbn-10: 9727083218 | Isbn-13: 9789727083213 | Data de publicação: 

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Social Science

Do you like Trainspotting ?
Junte-se ao aNobii para ver se os seus amigos já o leram, e descubra livros semelhantes!

Registe-se gratuitamente
Descrição do livro
Sorting by
  • 4

    Sul piano prettamente letterario è un libro perfettamente riuscito, nel senso che racconta uno spaccato di vita ben specifico evidenziando il vuoto morale e civile di alcuni ragazzi di un quartiere po ...continuar

    Sul piano prettamente letterario è un libro perfettamente riuscito, nel senso che racconta uno spaccato di vita ben specifico evidenziando il vuoto morale e civile di alcuni ragazzi di un quartiere povero di Edimburgo.
    In effetti quel che è davvero impressionante nelle tante piccole storie che compongono "Trainspotting" non è il degrado dei vari personaggi nel drogarsi, nel ridurre in condizioni miserevoli il proprio corpo per quel momento di 'botta' o nell'ubriacarsi continuamente per dar sfogo a violenza gratuita. La cosa terribile è il racconto inconscio (talvolta conscio, soprattutto nei monologhi di Renton) del loro vuoto interiore che toglie ogni sentimento, al punto di odiarsi reciprocamente. Quasi tutti i personaggi disprezzano il resto del mondo, a partire dai compagni del gruppo, che sono 'gruppo' solo perché è così da anni, altrimenti ognuno prova odio e risentimento nei confronti degli altri, con pochissime eccezioni.
    Un disprezzo che si estende anche ai famigliari, al loro stesso paese, un nichilismo che spinge a stordirsi con droghe e alcolici che inevitabilmente lo alimentano a loro volta, il nulla che si nutre del nulla.
    Alcune storie sono talmente eccessive da sconfinare nel surreale, e d'altronde immagino che ci sarà sicuramente qualche abitante di Leith che potrebbe raccontare la vita del quartiere in modo completamente diverso e più rassicurante.
    Ma la letteratura non ha l'obbligo di essere cronaca sociale, non sempre almeno, e questo è uno dei casi in cui racconta esperienze prettamente individuali: persino quando vuol dare l'impressione di fornire uno spaccato di vita di una società intera in realtà sta sempre raccontando le storie di alcuni ragazzi di Leith, non si va oltre questo spazio assai specifico e circoscritto.
    Sconsigliato agli stomaci deboli: linguaggio e descrizioni estremamente crudi, situazioni di degrado costante e spinto sempre al rialzo.

    dito em 

  • 0

    Abbandonato

    Lo Stile di Welsh è diabolicamente perfetto per quel che vuole rappresentare,
    il libro più che meritevole, ma...a me fa star male.
    Eccesso di immedesimazione.
    Mi fa tornare nel '97, nel Centro Sociale ...continuar

    Lo Stile di Welsh è diabolicamente perfetto per quel che vuole rappresentare,
    il libro più che meritevole, ma...a me fa star male.
    Eccesso di immedesimazione.
    Mi fa tornare nel '97, nel Centro Sociale padovano dove vidi il film "Trainspotting" per la prima volta (odore di erba e piscio, il bisogno di scappare e la mancanza di sé, il ritorno al buio...) e là mi fa restare, indifesa.

    Voi, godetevelo.

    dito em 

  • 4

    Unpolitically correct

    Deciso a leggere il libro dopo aver visto il film, il romanzo in realtà ha poco in comune con quest'ultimo, dove si ha solo una leggera infarinatura di quella che in realtà è la trama generale. I pers ...continuar

    Deciso a leggere il libro dopo aver visto il film, il romanzo in realtà ha poco in comune con quest'ultimo, dove si ha solo una leggera infarinatura di quella che in realtà è la trama generale. I personaggi sono caratterizzati egregiamente e lo stile è diretto, crudo, senza fronzoli. All'inizio mi sembra quasi un'opera sconclusionata ma posso dire che tutti i vari pezzetti si incastrano bene, come in un puzzle e quello che ne viene fuori è uno spaccato veritiero, o quanto meno verosimile, dell'Inghilterra della Tatcher. Sono convinto che non sia un libro per tutti, certamente non per coloro che sono fedeli ad un tipo di scrittura classico. Però a tutti lo consiglio, anche solo per confrontarsi con un modo che, spero, non ha niente a che vedere con quello di colui che si accinge a leggere questo libro.

    dito em 

  • 5

    Se vi volete accostare a questo libro, e a Welsh in generale, lasciate da parte il vostro moralismo da 4 soldi sui tossici, i delinquenti, gli sbirri corrotti o il sesso facile, altrimenti lasciate p ...continuar

    Se vi volete accostare a questo libro, e a Welsh in generale, lasciate da parte il vostro moralismo da 4 soldi sui tossici, i delinquenti, gli sbirri corrotti o il sesso facile, altrimenti lasciate perdere. i personaggi di Trainspotting vanno vissuti, contestualizzati e non giudicati. la loro vita non è metro di paragone per la vostra. Sono drogati, ladri, violenti, anime perdute e se non avete lo stomaco abbastanza forte per digerire il loro nichilismo, la volgarità l'autodistruzione di ognuno di loro, questo libro non fa per voi. Provate con gli Harmony.

    dito em 

  • 3

    Sembra, e probabilmente è, l'unione di più racconti, anche se non si perde mai il filo cronologico delle cose. Di alcune parti del libro se ne poteva fare a meno e l'inizio è piuttosto d'impatto. Pass ...continuar

    Sembra, e probabilmente è, l'unione di più racconti, anche se non si perde mai il filo cronologico delle cose. Di alcune parti del libro se ne poteva fare a meno e l'inizio è piuttosto d'impatto. Passato lo "schifo" iniziale, ci si affeziona quasi a quei cretini. Però non so quel che resta davvero. Di sicuro sarebbe stato meglio leggerlo dieci anni fa, a 20 e non a 30.

    dito em 

  • 1

    Ho fatto fatica a finirlo. Alcune parti sono secondo me illeggibili, la scena del bagno e della colazione in primis. Ho fatto molta fatica anche a ricordarmi nomi e soprannomi dei personaggi e ricolle ...continuar

    Ho fatto fatica a finirlo. Alcune parti sono secondo me illeggibili, la scena del bagno e della colazione in primis. Ho fatto molta fatica anche a ricordarmi nomi e soprannomi dei personaggi e ricollegare tra loro. Alcuni capitoli inutili...come quello della cugina dark di Rent. Un libro senza una grande storia di base, a parte il racconto della vita quotidiana del gruppo di amici...un po'meglio il finale. L'unico personaggio che mi é rimasto nel cuore: il povero Spud.

    dito em 

  • 4

    Trainspotting

    Il film che ho visto e rivisto una marea di volte, mi era piaciuto, dato che uscirà il secondo film l'anno prossimo, ero curiosa di leggere i libri, e finalmente mi sono decisa. Questo romanzo secondo ...continuar

    Il film che ho visto e rivisto una marea di volte, mi era piaciuto, dato che uscirà il secondo film l'anno prossimo, ero curiosa di leggere i libri, e finalmente mi sono decisa. Questo romanzo secondo me è scorrevole, non è un capolavoro della letteratura ma si fa leggere con facilità e curiosità. Il film è molto simile, certo il libro è migliore, vengono sviluppate meglio alcune storie, situazioni, le emozioni ed i caratteri dei personaggi. E' un romanzo crudo, sboccato, disgustoso, cinico, veritiero e pure comico. E' uno di quei romanzi che nel bene o nel male ti resta impresso. Ho rivalutato Spud come personaggio, nel romanzo mi è piaciuto di più rispetto al film, forse perchè nella sua "stupidità" è uno dei migliori. Nel complesso il libro mi è piaciuto! Sicuramente leggerò "Porno" per sapere come continua la storia, e poi leggerò anche "Colla" visto che in un certo senso è collegato. E' una tipologia che o piace o non piace ed a me è piaciuto e lo consiglio come lettura! Voto 3 stelle e mezzo.

    dito em 

  • 4

    Così è, anche se non vi pare.

    Reale.Crudo.Veritiero.Graffiante.
    Nessun filtro.Nessun moralismo.Nessuna tifoseria.
    Niente.
    Lo sballo da droga.La vita da sballo.La morte.
    Ottimo,nonostante la cacofonia. ...continuar

    Reale.Crudo.Veritiero.Graffiante.
    Nessun filtro.Nessun moralismo.Nessuna tifoseria.
    Niente.
    Lo sballo da droga.La vita da sballo.La morte.
    Ottimo,nonostante la cacofonia.

    dito em 

  • 4

    Dietro le rivoltanti esperienze legate all'assunzione di eroina, in questo libro c'è una profonda amarezza, e non di quella amarezza posticcia e telefonata da morality tale, ma strettamente legata all ...continuar

    Dietro le rivoltanti esperienze legate all'assunzione di eroina, in questo libro c'è una profonda amarezza, e non di quella amarezza posticcia e telefonata da morality tale, ma strettamente legata alla propria realtà sociale, e rappresentata da una scrittura asciutta e senza fronzoli. Una galleria di personaggi in cerca d'autore, senza arte nè parte, ma con ancora qualche vaga ambizione e aspirazione. Non è un capolavoro ma un libro che va molto vicino ad essere un manifesto generazionale totale, di quella parte degli anni 90 che si tende a rimuovere o dimenticare.

    dito em 

  • 4

    Rispetto alla prima lettura che data ormai di venti e rotti anni fa, ho trovato “Trainspotting” parecchio invecchiato ma invecchiato bene.

    Per esempio avevo quasi rimosso l’epidemia di paranoia da ep ...continuar

    Rispetto alla prima lettura che data ormai di venti e rotti anni fa, ho trovato “Trainspotting” parecchio invecchiato ma invecchiato bene.

    Per esempio avevo quasi rimosso l’epidemia di paranoia da epidemia che l’AIDS aveva creato all’epoca e riviverla attraverso le pagine di Welsh è stato come compiere un piccolo tuffo all’indietro nell’epoca balorda dei miei vent’anni. Oppure per il ritmo all'epoca forsennato ma che oggi risulta più lento, più sornione rispetto all'insopportabile stile da videoclip degli scrittori “off” più recenti.

    Perché, pur essendo parecchio discontinuo e con personaggi non sempre quadrati (i tic verbali di Spud o il turpiloquio di Bugsby per esempio sono sgradevolmente ripetitivi ma credo soprattutto per via di una traduzione non facile) e nonostante tutta la morte e l'autodistruzione tra un eccesso e l'altro di cui è impregnato, "Trainspotting" è un romanzo vivo, attraversato da cima a fondo da una fortissima tensione, ora causata da una crisi di astinenza, ora erotica, ora violenta, ora per l’aspirazione del protagonista di tirarsi fuori dal ghetto, che gli dà una straordinaria energia. E' il racconto di una gioventù che si trascina in una falsa incoscienza indotta da alcol e droghe per paura di passare a un'età adulta, una sorta di "Vitelloni" anni '90, dove al posto della poesia di Fellini e il clima dolce di Rimini troviamo la dura realtà del nord della Gran Bretagna. Insomma era vivo venticinque anni fa, lo è ancora oggi ed è una buona notizia, ed anche se si tende a ricordare di più la versione cinematografica che spogliata di parecchie ridondanze e ricompattata in senso narrativo, è senz'altro più efficace, credo che il romanzo meriti lo stesso un posto di rilievo nella storia della letteratura recente.

    Da leggere.

    dito em 

Sorting by