Trauma

Di

Editore: Bompiani

3.3
(919)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 258 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 8845270246 | Isbn-13: 9788845270246 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Alberto Cristofori

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

Ti piace Trauma?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Charlie Weir si guadagna da vivere affrontando i demoni altrui. Nella sua attività di psichiatra a New York ha visto ogni tipo di trauma, eppure non riesce ancora a trovare una soluzione ai propri conflitti familiari, né a perdonarsi il tragico errore che, sette anni prima, lo ha allontanato da moglie e figlia. Quando Charlie conosce la bellissina ma fragile Nora, e tra loro inizia un febbrile rapporto d'amore, l'equilibrio dello psichiatra prende a vacillare, lasciandolo sempre più in balia di un atroce sospetto affiorato dall'inconscio.
Ordina per
  • 3

    Vi riconosco lo stile e il linguaggio di McGrath. Si legge molto velocemente ma il finale l'ho trovato deludente. Sembra un po' messo lì a chiudere forzatamente. Nel complesso lettura piacevole ...continua

    Vi riconosco lo stile e il linguaggio di McGrath. Si legge molto velocemente ma il finale l'ho trovato deludente. Sembra un po' messo lì a chiudere forzatamente. Nel complesso lettura piacevole

    ha scritto il 

  • 5

    betty ha ragione quando dice che di thiller questo libro non ha nulla, ma nessun libro di mcgrath può considerarsi thriller dal momento che sotto questa categoria intendiamo tutt'altro genere e sincer ...continua

    betty ha ragione quando dice che di thiller questo libro non ha nulla, ma nessun libro di mcgrath può considerarsi thriller dal momento che sotto questa categoria intendiamo tutt'altro genere e sinceramente non so neanche come mai i libri di questo autore vengano considerati thiller psicologici, chissà forse è per metterli in una categoria specifica. i libri di questo autore sono unici, non credo esista un altro autore che sia in grado di farti entrare così tanto nella testa della voce narrante. per andare al libro vero e proprio devo dire che a me piaciuto molto, mi piacciono queste ambientazioni che hanno per protagonista uno psicologo o qualcuno che va dallo psicologo perchè è come se si riuscisse ad analizzare la storia sotto un punto di vista apparentemente obiettivo senza però capire davvero come siano le cose. qual è la verità?

    ha scritto il 

  • 1

    Sconsigliato

    Oh per una volta non sono in difficoltà a recensire un thriller. Perchè?
    Perchè questo libro del thriller non ha nulla.Anche la definizione di "psicologico" non è del tutto adatta.
    La quarta di copert ...continua

    Oh per una volta non sono in difficoltà a recensire un thriller. Perchè?
    Perchè questo libro del thriller non ha nulla.Anche la definizione di "psicologico" non è del tutto adatta.
    La quarta di copertina e la definizione di thriller psicologico, insomma,ingannano totalmente il lettore, che ne rimane deluso.ù
    Personaggi del tutto antipatici,lettura noiosa,ho davvero faticato ad arrivare alla fine.
    Non mi ha incuriosito nulla:nè come andava a finire la storia con l'ex moglie, nè che fine faceva Nora Chiara e tanto meno il trauma di Charlie, che per altro è un pessimo psichiatra.
    Libro da evitare senza ripensamenti

    ha scritto il 

  • 1

    psico-bubbole

    Complessivamente non mi è piaciuto questo romanzo di McGrath. L'ho trovato dispersivo, altalenante e debole a livello di storia. Oltre tutto la trama in quarta di copertina è fuorviante perché sembra ...continua

    Complessivamente non mi è piaciuto questo romanzo di McGrath. L'ho trovato dispersivo, altalenante e debole a livello di storia. Oltre tutto la trama in quarta di copertina è fuorviante perché sembra che il romanzo ruoti attorno a Nora e al suo rapporto con Charlie, invece non è così.
    Il finale con relativa scoperta del trauma che dà il titolo al libro è da ridere. La sensazione è che non sapesse come uscirne e si sia inventato la prima cosa che gli veniva in mente.

    ha scritto il 

  • 4

    Uno psichiatra ci racconta la sua cupa vicenda familiare e sentimentale. Alle prime pagine ho trovato fastidioso il suo linguaggio da psichiatra, il suo gergo da strizzacervelli, tutto quel “gestire”, ...continua

    Uno psichiatra ci racconta la sua cupa vicenda familiare e sentimentale. Alle prime pagine ho trovato fastidioso il suo linguaggio da psichiatra, il suo gergo da strizzacervelli, tutto quel “gestire”, “rielaborare”, “rimuovere”, e via dicendo. Ma la vicenda è appassionante, allo sfortunato e simpatico protagonista, Charles Weir, ne capitano di tutte i colori, perciò ci si abitua al gergo e si legge con piacere. Romanzo tipico di McGrath, che sempre indaga il confine tra salute mentale e follia, e qui anche lo scambio di ruoli fra chi cura e chi viene curato: vi siete mai chiesti cosa succede quando è lo psicanalista a sprofondare in una nera depressione?

    ha scritto il 

  • 4

    McGrath con la sua prosa tesa e appassionante mi ha tenuto attaccato alle pagine, tuttavia la storia non è delle migliori, e si sente il distacco dal McGrath di Follia e Il morbo di Haggard a quello d ...continua

    McGrath con la sua prosa tesa e appassionante mi ha tenuto attaccato alle pagine, tuttavia la storia non è delle migliori, e si sente il distacco dal McGrath di Follia e Il morbo di Haggard a quello di Trauma.
    L'analisi psicologica dei personaggi è sempre straordinaria e riconferma McGrath tra i miei scrittori preferiti.

    ha scritto il 

  • 3

    Piacevole ma inconsistente

    Un romanzo che si legge tutto d'un fiato. McGrath mi è sembrato meno accurato, nella caratterizzazione dei personaggi, rispetto a Follia, che reputo migliore. Qui si concentra sul personaggi principal ...continua

    Un romanzo che si legge tutto d'un fiato. McGrath mi è sembrato meno accurato, nella caratterizzazione dei personaggi, rispetto a Follia, che reputo migliore. Qui si concentra sul personaggi principale, uno psichiatra narcisista. Tutto il resto passa sotto la sua lente d'ingrandimento, che alcune volte sembra rimpiccolire, effetto voluto o no. Alcuni personaggi secondari sono molto interessanti, per esempio Nora, ma per niente approfonditi.

    ha scritto il 

Ordina per