Tre uomini in barca

Di

Editore: Edizioni dell'Albero

3.9
(4508)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 250 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo , Francese , Catalano , Ceco , Greco , Chi semplificata , Polacco , Indiano (Hindi) , Svedese

Isbn-10: A000143589 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: eBook , Paperback , Copertina rigida , Altri , Cofanetto , CD audio , Copertina rinforzata scuole e biblioteche

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Viaggi

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Descrizione del libro
Tre uomini in barca (per non dire del cane) fu pubblicato nel 1889. E' la cronaca scarna e priva di eventi di una semplice gita in barca sul Tamigi. Narra le vicende di tre giovani gitanti (gli stessi che ritroveremo ancora, più vecchi, ma egualmente vivaci, nel seguente Tre uomini a zonzo), tre giovani ed il loro fedele compagno, che l'autore non ha voluto dimenticare nemmeno nel titolo.La semplicità del racconto, che nulla toglie alla irresistibile capacità di narratore di Jerome, rivela le qualità migliori dell'autore: l'umorismo, un notevole spirito di osservazione accanto ad una intelligente sensibilità psicologica.Il susseguirsi di episodi tragicomici, di trovate caricaturali, di minuziose osservazioni sulle cose di questo mondo, imprimono alla narrazione un ritmo tale da rendere questo romanzo attuale e immutato.
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  • 1

    Panta rei

    Un pregio questo libro noiosissimo e superficiale l’ha avuto: sfatare il mito di essere ancora l’ undicenne rannicchiata nella poltrona in pelle testa di moro, intenta alla lettura compulsiva per dim ...continua

    Un pregio questo libro noiosissimo e superficiale l’ha avuto: sfatare il mito di essere ancora l’ undicenne rannicchiata nella poltrona in pelle testa di moro, intenta alla lettura compulsiva per dimenticare che le proprie misure, 90-60-90, erano rispettate tranne che per l’ordine.
    Avevo un ricordo di cosa esilarante di questo romanzo, scritto all’insaputa dell’autore (nelle intenzioni, una simil brochure pro loco dell’epoca dell’itinerario Londra - Oxford risalendo il Tamigi in barca, con descrizione dell’amenità dei luoghi farcita da aneddoti storici, tipo chi ha dormito con chi ora qua ora là).
    Acclarata l’esistenza dei falsi ricordi, la verità starebbe tra due opzioni: o non avevo riso o non l’ho mai letto ma sussunto l'opinione generale, come succede con i cosiddetti classici, dandolo per letto. Potrebbe, però, anche essere che quell’undicenne, che non sono più io, l’abbia letto e abbia riso e buon per lei.
    Non avendo nessuna voglia di continuare l'analisi, dimostrata sul campo il panta rei di eraclita memoria, per non mancare di rispetto a una morticina mi riprometto di non rileggere: Il giornalino di Gianburrasca, Piccole donne, La Piccola Fadette con i suoi fuochi fatui e il mare d’erica della “bbbrughiera” ( che sonorità questa parola per me allora ) e soprattutto I tre Moschettieri, che è quello che mi tenta di più.

    ha scritto il 

  • 3

    Divertente

    Umoristico, leggero (ma non troppo), piacevole,.Il racconto del viaggio lungo il Tamigi (Londra-Oxfotd) di J., George, Harris e Montmorency (il cane). Spassoso l'episodio che descrive l'impresa dello ...continua

    Umoristico, leggero (ma non troppo), piacevole,.Il racconto del viaggio lungo il Tamigi (Londra-Oxfotd) di J., George, Harris e Montmorency (il cane). Spassoso l'episodio che descrive l'impresa dello zio Podget nell'appendere un quadro mentre la scena della partenza degli amici osservata dai vari garzoni mi ha richiamato alla mente Woody Allen. Considerando il periodo in cui è stato scritto, mi ha sorpreso lo stile, non eccessivamente datato. Infine le descrizioni e i richiami storici delle varie località sono spunti interessanti per gli appassionati di viaggi.

    ha scritto il 

  • 3

    Avevo ottimi ricordi di questo libro letto da ragazzino.
    Visto il tempo messoci ora, purtroppo non posso confermare il giudizio.
    Similarmente ad Hasek (autore che ho odiato), anche qui le digressioni ...continua

    Avevo ottimi ricordi di questo libro letto da ragazzino.
    Visto il tempo messoci ora, purtroppo non posso confermare il giudizio.
    Similarmente ad Hasek (autore che ho odiato), anche qui le digressioni sono all'ordine del giorno, o meglio, della pagina.
    Non sono fastidiose e lunghe come la controparte, ma alla lunga mi hanno annoiato.
    Rimane piacevole, facile da leggere, ma l'umorismo e le spiritosaggini che tanto mi avevano colpito 20 anni fa oggi sono sparite.

    ha scritto il 

  • 4

    piacevole, scorrevole, simpatico

    Lettura piacevole, scorrevole e ricca di spunti storici. Unico neo che può disturbare la lettura sono le frequenti regressioni al passato che interrompono costantemente la narrazione, comunque strappa ...continua

    Lettura piacevole, scorrevole e ricca di spunti storici. Unico neo che può disturbare la lettura sono le frequenti regressioni al passato che interrompono costantemente la narrazione, comunque strappa un sorriso spesso e volentieri.
    Incredibile quanto sia attuale e moderno seppur scritto alla fine del 1800.
    Godibilissimo!

    ha scritto il 

  • 3

    Avanti anni luce per l'epoca in cui è stato scritto

    Scorrevole, scritto con un linguaggio modernissimo è un libro che mantiene ancora una certa freschezza. Tuttavia la lettura, per quanto divertente, non è riuscita a strapparmi grosse risate. Mi ha inv ...continua

    Scorrevole, scritto con un linguaggio modernissimo è un libro che mantiene ancora una certa freschezza. Tuttavia la lettura, per quanto divertente, non è riuscita a strapparmi grosse risate. Mi ha invece sorpreso il modo in cui ho associato certi passaggi (in particolare zio Podger alle prese col quadro) a momenti o personaggi perfettamente calzanti ad episodi da me realmente vissuti o persone conosciute.

    ha scritto il 

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