Troppo buoni con le donne

Di

Editore: Einaudi (Einaudi tascabili. Scrittori)

3.9
(643)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 185 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8806180460 | Isbn-13: 9788806180461 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Umorismo

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Descrizione del libro
Il romanzo è stato scritto da Queneau nel 1971, cinque anni prima di morire,quando l'autore aveva già pubblicato le sue opere maggiori di narrativa e i folgoranti saggi letterari. Vi si narra di un gruppo di repubblicani irlandesi che si impegnano, nel fatidico 1916, a occupare un ufficio postale di Dublino. Sono sette buoni diavoli che improvvisano un'azione rivoluzionaria nella più totale sprovvedutezza. Evacuano l'ufficio, fanno secco il suo direttore, e si preparano, perché così vuole l'autore, a vivere ore di inatteso eroismo che dovrebbe venire da un'accanita resistenza alla prevedibile controffensiva inglese. Nei piani abborracciati dei sette prodi, c'è però un evento imprevisto.
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  • 0

    Sette poveri cristi e un'Inglesa

    Sette ribelli alla corona D’Inghilterra con un mezzo mitomane come capo fanno irruzione con mitragliette nell’irlandese Post Office di Eden Quay. L’insurrezione con tanto di cadaveri trapassati “da p ...continua

    Sette ribelli alla corona D’Inghilterra con un mezzo mitomane come capo fanno irruzione con mitragliette nell’irlandese Post Office di Eden Quay. L’insurrezione con tanto di cadaveri trapassati “da pallottole dum-dum bestialmete ed anatomicamente distribuite” si trasforma in tragicommedia degli eccessi. L’edificio, ormai dato per evacuato ospita ancora in una location inaspettata -i lavatoires femminili- un’Inglesa antirepubblicana le cui succulente polpe unite ad una glossa irriverente danno colpi di maglio ai facinorosi che preannunciano débâcle.
    Salvata dalla “correttezza” verso le donne pretesa dal capobanda, la giovane impudica impiegata – ça va sans dire- suscita le scalmane degli sprovveduti protagonisti e tra un diversivo erotico e l’altro fiacca i loro propositi insurrezionalisti. Mentre il teatro degli orrori si trasforma in un set a luci rosse, un’abborracciata controffensiva britannica sta a cannoneggiare con imbarazzante approssimazione nei dintorni dell’obiettivo sensibile per annientare i riottosi occupanti.

    “senza di lei, tutto sarebbe così semplice in quel piccolo ufficio postale. Si sparava sui britannici, pif paf, e si aveva la strada bella che pronta verso la gloria e la birra Guinnes, o verso, inversamente, una morte eroica, mentre era capitato che sta balenga, sta loffia, sta zoccola, sta topa, sta intortata, sta salama va a rinchiudersi nei vicì nel momento tragico e capitale, e gli resta sulle braccia, era il caso di dirlo, a loro insorti, come una soma morale, insopportabile e forse speculatrice”.

    Magnifique!

    ha scritto il 

  • 3

    Romanzo ambientato interamente in un ufficio postale di Dublino durante l'insurrezione del 1916. Leggerlo vuol dire avere sempre presente la vena surrealista di Queneau, perche' altrimenti si rischia ...continua

    Romanzo ambientato interamente in un ufficio postale di Dublino durante l'insurrezione del 1916. Leggerlo vuol dire avere sempre presente la vena surrealista di Queneau, perche' altrimenti si rischia di prender male la scrittura e non capirci piu' nulla (e il rischio e' dietro l'angolo pur tenendola presente). Non e' un romanzo di evasione...pero' non e' malaccio, i dialoghi scorrono veloci, alcuni tratti sono anche simpatici e parole, personaggi e azioni sono trattati in modo da riportare quelli che sono modi di dire o tic quotidiani. E' stato definito misogino..ed e' vero, i pesonaggi maschili non hanno il massimo del rispetto per l'universo femminile del romanzo (piuttosto scarno). Leggetelo con le pinze se e' il primo Queneau, tranquilli dal secondo in poi.

    ha scritto il 

  • 4

    Tira più la "gnocca" che un carro di buoi

    Starnone l'ha definita "una vicenda misogina, truculenta e a luci rosse". A me ha divertito vedere come gli occupanti dell'ufficio postale di Dublino regrediscano verso stati puberali avec la lady del ...continua

    Starnone l'ha definita "una vicenda misogina, truculenta e a luci rosse". A me ha divertito vedere come gli occupanti dell'ufficio postale di Dublino regrediscano verso stati puberali avec la lady della toilette intenta a darci dentro con piacevoli raggiri erotici.
    Raccontino dominato dallo humor che lo rende brioso ed accattivante, quattro stelle se le porta a casa.

    ha scritto il 

  • 3

    Brillare

    Per essere brillante, sarà anche brillante - frizzante, spiritoso, come volete -, ma trovo che troppo erotismo finisca col rendere una qualsiasi storia eccessivamente volgare; se questo erotismo non a ...continua

    Per essere brillante, sarà anche brillante - frizzante, spiritoso, come volete -, ma trovo che troppo erotismo finisca col rendere una qualsiasi storia eccessivamente volgare; se questo erotismo non appare poi giustificato, e almeno qui Queneau mi pare non pensi troppo a giustificare quel che scrive, si inizia a scivolare sul declivio della barzelletta da osteria.

    Non mi è piaciuto molto.

    ha scritto il 

  • 4

    Sfizioso

    Gertie, Gertie, ma cosa combini mai?

    Non è un libro storico e pensante, anzi!
    Il linguaggio è particolare e la storia scivola via veloce.
    Da leggere per svagarsi un po'.
    Consigliato. ...continua

    Gertie, Gertie, ma cosa combini mai?

    Non è un libro storico e pensante, anzi!
    Il linguaggio è particolare e la storia scivola via veloce.
    Da leggere per svagarsi un po'.
    Consigliato.

    ha scritto il 

  • 3

    Ironia sottilissima, comicità sopraffina, pathos, eros, infine tanathos tenuti assieme da un argot micidiale e di stupefacente invenzione.
    Le capacità allusive e l'uso della metafora sono funambolic ...continua

    Ironia sottilissima, comicità sopraffina, pathos, eros, infine tanathos tenuti assieme da un argot micidiale e di stupefacente invenzione.
    Le capacità allusive e l'uso della metafora sono funamboliche: non v'è nulla di esplicito ma l'insieme è alquanto comi-erotico.
    Perfida la costante allusione a Joyce nel motto che unisce una scalcinata banda di dublinesi, perdenti in politica ma vittoriosi in un "amore" che vieppiù li affratella, etero od omosessuali che siano.

    ha scritto il