Tutte le poesie

Di

Editore: A. Mondadori (I Meridiani)

4.5
(605)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 1857 | Formato: Cofanetto

Isbn-10: 8804356693 | Isbn-13: 9788804356691 | Data di pubblicazione: 

Curatore: Marisa Bulgheroni

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Da consultazione , Religione & Spiritualità

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  • 5

    Scrittura delicata, balsamo per animi inquieti e non. Davanti ai miei occhi ho l'immagine di un'esile fanciulla che si rafforza nello spirito sebbene le apparenze vogliano dimostrare il contrario. ...continua

    Scrittura delicata, balsamo per animi inquieti e non. Davanti ai miei occhi ho l'immagine di un'esile fanciulla che si rafforza nello spirito sebbene le apparenze vogliano dimostrare il contrario.

    ha scritto il 

  • 4

    GENIO!

    Emily, ogni tua poesia è un sogno!
    La tua mente è così superiore che non posso permettermi di scrivere nulla su di te.
    Le tue poesie sono magiche, le ho adorate tutte!
    CONSIGLIATO. ...continua

    Emily, ogni tua poesia è un sogno!
    La tua mente è così superiore che non posso permettermi di scrivere nulla su di te.
    Le tue poesie sono magiche, le ho adorate tutte!
    CONSIGLIATO.

    ha scritto il 

  • 0

    50.
    Io non l’ho detto ancora al mio giardino,
    per non perdermi d’animo;
    e non mi sento ancora tanto forte
    da rivelarlo all’ape.

    Non ne farò parola nella strada,
    perfino le botteghe stupirebbero ch’io, ...continua

    50.
    Io non l’ho detto ancora al mio giardino,
    per non perdermi d’animo;
    e non mi sento ancora tanto forte
    da rivelarlo all’ape.

    Non ne farò parola nella strada,
    perfino le botteghe stupirebbero ch’io,
    timida e ignorante come sono,
    abbia l’audacia di morire.

    Non devono saperlo le colline
    dove tanto ho vagato,
    né posso dirlo ai miei boschi diletti
    il giorno dell’addio.

    Nè mormorarlo a tavola,
    né sventata accennare per la via
    che oggi stesso entrerò
    nel cuore dell’enigma-
    _._._._

    Al giardino ancora non l’ho detto -
    non ce la farei.
    Nemmeno ho la forza adesso
    di confessarlo all’ape.

    Non ne farò parola per strada -
    le vetrine mi guaderebbero fisso -
    che una tanto timida - tanto ignara
    abbia l’audacia di morire.

    Non devono saperlo le colline -
    dove ho tanto vagabondato -
    né va detto alle foreste amanti
    il giorno che me ne andrò -

    e non lo si sussuri a tavola -
    né si accenni sbadati, en passant,
    che qualcuno oggi
    penetrerà dentro l’Ignoto.

    ha scritto il 

  • 4

    L'edizione dei Meridiani delle poesie di Emily Dickinson sembra nella struttura della rilegatura come un breviario che si possa sfogliare in lungo e in largo e ogni volta trovare dentro le pagine una ...continua

    L'edizione dei Meridiani delle poesie di Emily Dickinson sembra nella struttura della rilegatura come un breviario che si possa sfogliare in lungo e in largo e ogni volta trovare dentro le pagine una preghiera da recitare nell'intimità della propria stanza allo spuntare del giorno.

    ha scritto il 

  • 5

    Tengo sempre accanto a me questo volume. I versi di Emily sono i lamenti di una donna che non ha fatto altro che piangere e le pagine i fazzoletti che hanno asciugato le sue lacrime. Tutti dovrebbero ...continua

    Tengo sempre accanto a me questo volume. I versi di Emily sono i lamenti di una donna che non ha fatto altro che piangere e le pagine i fazzoletti che hanno asciugato le sue lacrime. Tutti dovrebbero leggere le sue poesie.

    ha scritto il 

  • 5

    La più bella creatura poetica che si possa immaginare.
    La grandezza la lascio decidere agli altri: i sofisti. Che non ci prendono mai.
    Emily.
    La bellezza del verso e del messaggio...
    Mica bellezza del ...continua

    La più bella creatura poetica che si possa immaginare.
    La grandezza la lascio decidere agli altri: i sofisti. Che non ci prendono mai.
    Emily.
    La bellezza del verso e del messaggio...
    Mica bellezza del verso e messaggio debbono per forza fare a cazzotti!
    Grazie Emily!

    "Non conosciamo mai la nostra altezza
    finché non ci viene chiesto di alzarci
    e allora se fedeli al progetto
    la nostra misura tocca i cieli -

    L'eroismo che recitiamo
    sarebbe una cosa normale
    se non falciassimo i cubiti
    per paura di essere un Re - "

    (Emily Dickinson - 1870)

    Ermanno Bartoli
    web page: www.webalice.it/barlow

    ha scritto il 

  • 5

    E adesso le lettere, di subito.

    Sono stato con Emily Dickinson non so se un anno o quasi, più di sei mesi di sicuro, ho iniziato a leggere le sue poesie quando la notte ancora andavo a letto da solo e ne ho conclusa la rassegna ora ...continua

    Sono stato con Emily Dickinson non so se un anno o quasi, più di sei mesi di sicuro, ho iniziato a leggere le sue poesie quando la notte ancora andavo a letto da solo e ne ho conclusa la rassegna ora che al mattino mi sveglio sul bacio della donna che amo e con la quale condivido casa; tra l’altro l’ho pure sposata. Con Emily sono stato di qua e di là di un guado, uno dei tanti, però chi attraversa una volta il fiume con te, inevitabilmente, diventa te, in una parte.

    Quando ho cominciato a leggerla mi sono detto “Devo leggere Emily Dickinson” e sapevo che sarei andato piano. Leggo le poesie in lingua, soltanto dopo butto l’occhio alle traduzioni, di traduzioni ce ne sono di buone, alcune sono inspiegabili e insopportabili per infedeltà, ma l’infedeltà letterale è il minimo: è quando si perde del tutto il ritmo della Dickinson che non le si perdona.

    La Dickinson, anche quando scrive della morte e dell’amore di Dio – e con il passare degli anni, il tema della morte comincia a diventare più frequente delle api e dei bobolinchi e io per le api e i bobolinchi della Dickinson vado in estasi, come per le sue arance il cantina e il suo vento che capita non sappia come fare mattina; la morte non è un tema che mi annoi, mi annoia il molto più luttuoso amore di Dio, frutto di una disperazione più grande da coprire con una speranza tutta da inventare – ne scrive con una musica, con degli accenti, con una: vitalità, una allegria screanzata, bellissima. Le traduzioni in italiano parecchie volte sembrano le versioni della governante che trasforma le incursioni spiritellose della bambina che si è assegnata in un registro dove riportare le note sì, ma più in condotta.

    Tutto quello che c’è da sapere – cioè da leggere – sulla Dickinson è su questo sito eccezionale: http://www.emilydickinson.it/
    Mediamente, le traduzioni sono superiore e l’apparato informativo generale è addirittura interessante senza essere mai invadente. Io, che sono cartaceo, ci sono andato su per approfondire le poesie che mi avevano mosso il vento in maniera più urgente di altre, e è qui che penso che comincerò a leggerne le lettere.

    Emily Dickinson la si può lasciare, ma non per lungo tempo, e mai per sempre.

    ha scritto il 

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