Tutte le ragazze lo sanno

Di

Editore: Elliot (Raggi rosa)

3.6
(197)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 288 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8861922406 | Isbn-13: 9788861922402 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Laura Dalla Rosa Prati

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati , Tascabile economico , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Rosa

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Descrizione del libro
La storia narra le avventure di Meg Weehler, una bella ragazza di provincia, involontariamente buffa e timida, che arriva a Manhattan in cerca di un lavoro ma, soprattutto, del vero amore. Trovato un impiego in una società di marketing, Meg si inserisce piano piano nella vorticosa vita della Grande Mela, sventando con totale candore i tentativi di vari corteggiatori di portarla a letto. In realtà il suo obiettivo è conquistare Evan, il fratello playboy del suo capo Miles Doughton, il quale si presta a farle da pigmalione. La sua battaglia di seduzione porta Meg a cercare di capire meglio quello che gli uomini si aspettano dalle donne, tentando di adeguarsi a tale immagine, con risultati spesso esilaranti. Ma alla fine Meg si renderà conto non solo di non aver bisogno di accontentare gli uomini, ma anche di essere perdutamente innamorata dell’ultima persona che avrebbe mai pensato di poter amare… La sua freschezza stilistica, l’originalità e la carica stilistica che lo animano rendono questo libro incredibilmente moderno e anticonformista per la sua epoca, un esempio di una letteratura femminile coraggiosa e intelligente che non ha nulla da invidiare a quella di oggi.
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  • 4

    Delizioso romanzo ambientato negli anni 50 ma che potrebbe essere stato scritto anche ai giorni nostri. Ironico e intelligente, offre un'analisi disincantata e dissacrante dell'apparente unico scopo n ...continua

    Delizioso romanzo ambientato negli anni 50 ma che potrebbe essere stato scritto anche ai giorni nostri. Ironico e intelligente, offre un'analisi disincantata e dissacrante dell'apparente unico scopo nella vita di una donna a quel tempo, trovare marito, facendo uscire vittoriosa anche agli occhi di noi contemporanei la protagonista all'apparenza svampita. Consigliato

    ha scritto il 

  • 3

    È sempre un piacere leggere Winifred Wolfe, calarsi nella quotidianità di un'America a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta, e riassaporare le atmosfere di quell'epoca in cui si praticavano ancor ...continua

    È sempre un piacere leggere Winifred Wolfe, calarsi nella quotidianità di un'America a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta, e riassaporare le atmosfere di quell'epoca in cui si praticavano ancora le buone maniere, e le ragazze, alle prese coi primi grandi mutamenti socio-culturali, tentavano di conciliare i rigidi dogmi dell'educazione puritana con il nuovo impellente bisogno di libertà che brulicava tra i giovani nel secondo dopoguerra.
    Era, insomma, tutto un altro mondo: lo stesso che ci viene mostrato in quelle vecchie commedie americane dal taglio garbato che ogni tanto passano in tv e che, nonostante gli anni, è sempre un piacere rivedere.
    Tutte le ragazze lo sanno, l'ho scoperto proprio così: grazie al delizioso adattamento cinematografico realizzato nel 1959, ed interpretato da David Niven e da una giovane e brillante Shirley MacLaine.

    La storia è quella della ventenne Meg Wheeler, ragazza di provincia dai solidi valori e un curioso debole per le statistiche, giunta a Manhattan in cerca di lavoro e, possibilmente, di un buon marito.
    Dapprima ospite in un severo pensionato femminile, e in seguito costretta a barcamenarsi tra le attenzioni di inaffidabili giovanotti, e le discutibili abitudini di una coinquilina un po'troppo disinibita, l'ingenua e goffa Meg si troverà presto al centro di rocambolesche vicissitudini, soprattutto quando, reduce dall'ennesima delusione sentimentale, deciderà di sfruttare le logiche di marketing apprese nella ditta in cui lavora, per tentare di conquistare l'affascinante Evan Doughton, scapolo impenitente e irriducibile amante del gentil sesso. D'altro canto, il ragionamento non fa una piega: se esistono strategie di mercato in grado di indurre il pubblico all'acquisto di qualsiasi prodotto, perché non applicarle anche alle persone? Ad aiutarla nella bizzarra impresa il rigido ed integerrimo Miles Doughton: suo datore di lavoro nonché fratello maggiore dell’aspirante "compratore".
    Ciò che Meg e il suo complice, però, non hanno messo in conto è che la natura umana a volte segue leggi tutte sue, e come spesso accade quando si va a fare acquisti, ciò che si era pensato di comprare in un primo momento, non è necessariamente ciò che si finisce col portare a casa.

    Unendo la frivolezza di una trama disimpegnata alla speciale capacità di rivelare il buon senso insito anche nelle idee più strambe, Winifred Wolfe, ingiustamente liquidata come antesignana della così detta chick-lit, si conferma un'acuta osservatrice della realtà del suo tempo, in grado di dar vita, tra le righe di una semplice commedia, ad una vivace e realistica disamina dei rapporti tra i sessi, del ruolo delle convenzioni sociali nelle scelte individuali, e delle aspettative di una società sempre più schiava del dilagante consumismo.
    Il romanzo, va detto, non possiede il brio o la sagacia del più riuscito (e a tratti geniale!) Un matrimonio perfetto, e la trama, talvolta troppo diluita, rischia di perdersi tra le improbabili disavventure della protagonista; difetti, questi, ampiamente compensati dalla piacevole leggerezza della lettura e soprattutto dall'insospettabile intelligenza del messaggio di fondo: tanto più rilevante in un'epoca come la nostra, dove l'omologazione sembra essere diventato il nuovo imperativo della gioventù, e dove restare fedeli a se stessi e credere nei propri valori - quali che essi siano - più che ragioni d'orgoglio, diventano troppo spesso motivi di vergogna.
    Sebbene a qualcuno la strenua determinazione di Meg nel preservare la propria virtù in attesa dell'uomo da sposare, potrà forse apparire lievemente anacronistica, vale la pena di notare che, attraverso i dilemmi morali della protagonista, Winifred Wolfe riesce pienamente nell'intento di ricordarci che la vita, quella vera, non si esaurisce nei più consumati luoghi comuni (gli uomini vogliono solo divertirsi, le ragazze serie restano sole, al mondo tutto ha un prezzo...), e che le strade comunemente praticate dalla maggior parte della gente non sono necessariamente le più adatte per raggiungere la felicità.
    Meg, come prevedibile, alla fine troverà ciò di cui ha bisogno: non, come ingenuamente pensava, quando rinuncerà alle proprie convinzioni e si uniformerà al pensiero dominante, ma soltanto quando comprenderà che per essere davvero felici non occorre indossare la maschera nella speranza di compiacere gli altri, ma che anzi non potrà mai esservi vera felicità senza la libertà di essere pienamente se stessi accanto a chi ci apprezza per quello che siamo.
    Una lezione, questa, che Winifred Wolfe non ha bisogno di impartire dall'alto di una cattedra, ma che grazie al suo umorismo e alla totale assenza di toni moralistici, colpisce dritta nel segno.
    E se molte lettrici dei giorni nostri non faticheranno a riconoscersi nelle problematiche di Meg, e troveranno sorprendente la modernità delle sue riflessioni, perché stupirsene? Del resto, certe cose non cambiano mai... tutte le ragazze lo sanno!

    ha scritto il 

  • 3

    È stato come rivedere una commedia americana anni 50 in puro stile Doris Day...abitini dai colori pastello, adorabili cappellini e onnipresenti guanti bianchi, cocktail e sigarette in quantità...inn ...continua

    È stato come rivedere una commedia americana anni 50 in puro stile Doris Day...abitini dai colori pastello, adorabili cappellini e onnipresenti guanti bianchi, cocktail e sigarette in quantità...innocenza, o meglio, ingenuità a gogo', malintesi e sotterfugi con l'unico fine plausibile...il matrimonio...Ma trovo che..Un matrimonio perfetto...sia più goliardicamente istruttivo..

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro leggero, veloce da leggere e anacronistico per i nostri tempi se consideriamo che parla di una ragazza di vent'anni che cerca di difendere la sua virtù cercando un uomo da sposare.
    Detto ques ...continua

    Un libro leggero, veloce da leggere e anacronistico per i nostri tempi se consideriamo che parla di una ragazza di vent'anni che cerca di difendere la sua virtù cercando un uomo da sposare.
    Detto questo è una brillante commedia anni 50 e difatti a suo tempo ne avevano fatto anche un film con Shirley Mclayne e David Niven, è romantico ma non smielato e se vi piace questo genere di lettura è ideale da leggere sotto l'ombrellone ma se volete qualcosa din più esplicito allora non fa per voi.

    ha scritto il 

  • 0

    Un libro che ho trovato abbastanza mediocre. Non è tanto per il carattere leggero del libro. Mi piace rilassarmi ogni tanto con letture di questo tipo. Ma piuttosto per la prevedibilità della storia ...continua

    Un libro che ho trovato abbastanza mediocre. Non è tanto per il carattere leggero del libro. Mi piace rilassarmi ogni tanto con letture di questo tipo. Ma piuttosto per la prevedibilità della storia (avevo capito come sarebbe andata a finire più o meno a pagina 6) e per i pochi momenti divertenti.

    ha scritto il 

  • 2

    Romanzo degli anni 50 che sembra attualissimo per stile di scrittura. Non mi è piaciuto particolarmente perchè in alcuni tratti l'ho trovato poco legato e si perde il filo con facilità. Protagonista t ...continua

    Romanzo degli anni 50 che sembra attualissimo per stile di scrittura. Non mi è piaciuto particolarmente perchè in alcuni tratti l'ho trovato poco legato e si perde il filo con facilità. Protagonista tanto ingenua da essere fastidiosa.
    Si riscatta negli ultimi capitoli, dove i dialoghi si fanno più interessanti e coinvolgenti.

    ha scritto il 

  • 3

    Come un film di Doris Day

    "Tutte le ragazze lo sanno" è un delizioso romanzo anni '60, sia di scrittura che di ambientazione, una commedia divertente che racconta con leggerezza i rapporti umani ai tempi delle grandi agenzie p ...continua

    "Tutte le ragazze lo sanno" è un delizioso romanzo anni '60, sia di scrittura che di ambientazione, una commedia divertente che racconta con leggerezza i rapporti umani ai tempi delle grandi agenzie pubblicitarie di Madison Avenue e degli stuoli di segretarie in manicure, che punta un po' l'indice sulla travolgente emancipazione che aveva investito la società maschile e femminile del tempo e i rapporti umani e la loro liberalizzazione.
    Delicato e divertente mix di piccoli clichè sixties, questo romanzo è un po' un collage tra "Il visone sulla pelle" e "Sabrina", entrambi capisaldi della commedia romantica americana di quegli anni.
    Si scontrano insieme Doris Day e Mad Man, da una parte la ragazza perbene e di provincia, spesso incuriosita dalla liberalità dei rapporti a NY rispetto al suo paesino della Pensylvania, indecisa se cedere alle tentazioni della città, dall'altra molti personaggi cittadini, diversi tra loro, che la trascinano a più riprese in molte direzioni: il fidanzato, povero in canna ma che se la tira da uomo di successo, che una settimana sì e una no deve curare il suo portafoglio dimagrito, ma che non perde occasione per cercare di farla cedere e concedersi a lui, la migliore amica che, davanti ad una tazza di tè o torta le racconta di cosa sia più "cool" a NY per impressionare gli altri, alla coinquilina aspirante attrice con tendenze alle orge che cerca di trascinarla con sè, addirittura offesa dai suoi rifiuti di mescolarsi in certe situazioni, invidiosa e perfida approfittatrice.
    E poi ci sono i fratelli Doughton, posato e dedito al lavoro il primo, un po' come Cary Grant nel "Visone sulla pelle" o Humphrey Bogart in "Sabrina", affascinante e rubacuori il minore, del quale Meg s'innamora e per il quale decide, come la Sabrina della Hepburn, di rendersi più sofisticata e piacevole per lui, finendo però in un circolo di dubbi e situazioni equivoche.
    Su tutti questi rapporti aleggia la domana che anche Doris Day aveva reso così bene nel suo film con Cary Grant: farlo prima o dopo il matrimonio? E poi: con il primo che ci piace o con l'uomo che consideriamo speciale? Forse un interrogativo passato di moda? Non so se la risposta sia davvero sì perchè ai miei tempi era ancora una cosa che ci si chiedeva, nella confidenza tra ragazze, con mille giri di parole, proprio come Meg e le sue amiche.
    Certo sono sicura che, per quanto spiritoso e frizzante, questo romanzo sarebbe molto più apprezzabile trasposto in un film perchè ha la vivacità di battute ideale per un film come quelli che ho citato, e un'ambientazione altrettanto buona.
    Certo se siete amanti della commedia rosa americana del dopoguerra questo libro li troverete delizioso e e viceversa ovviamente se avete letto con piacere il libro e mai visto i film

    ha scritto il 

  • 3

    Deliziosamente rosa

    Scorrevole e spassoso. Meg è un personaggio che mi ha fatto davvero sorridere per la sua ingenuità e la sua simpatia. Che poi alla fine sembra quasi di un altro pianeta ma a pensarci era proprio così ...continua

    Scorrevole e spassoso. Meg è un personaggio che mi ha fatto davvero sorridere per la sua ingenuità e la sua simpatia. Che poi alla fine sembra quasi di un altro pianeta ma a pensarci era proprio così che si viveva negli anni '50. I valori erano altri.... stavano meglio?!

    ha scritto il