Ubik

Il romanzo e la sceneggiatura

Di

Editore: Fanucci

4.3
(4306)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 512 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Tedesco , Olandese , Giapponese , Svedese , Polacco , Ceco , Portoghese , Chi semplificata

Isbn-10: 8834706102 | Isbn-13: 9788834706107 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Gianni Montanari

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Come fa Glen Runciter, titolare di un'agenzia di anti-telepatia, a comunicarecon sua moglie Ella per avere consigli dall'aldilà, da un mondo informe eallucinante di semi-vita o non-morte? E perché mai dopo ogni collegamento conRunciter la semi-vita di Ella si va affievolendo sempre più? Che cosa afferraJoe Chip dal suo mondo del 1992 e lo scaglia nell'America degli anni Trenta? Ecome è possibile che Joe riceva dei misteriosi e cupi messaggi sui muri esugli specchi dei bagni dal suo capo quando questi è stato ucciso da una bombaesplosa sulla Luna? Come mai anche Pat, con tutti i suoi terribili poteri, èintrappolata insieme a Joe Chip in un assurdo incubo? Una nuova edizione delromanzo di Dick che riporta la sceneggiatura inedita dello stesso autore.
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  • 4

    Prima parte normale, poi sviluppa ansia, scene criptiche,schizofreniche e culmina nel colpo di scena finale. Interessante concetto di semi-vita che lentamente si spegne in uno o piu' mondi paralleli. ...continua

    Prima parte normale, poi sviluppa ansia, scene criptiche,schizofreniche e culmina nel colpo di scena finale. Interessante concetto di semi-vita che lentamente si spegne in uno o piu' mondi paralleli.

    ha scritto il 

  • 5

    insert coin for sense

    ero un'inerziale e non lo sapevo. neutralizzavo preventivamente un'attività psi, e quel che è peggio lo facevo in assenza di talento specifico. voglio dire, dopo tre giorni di lettura tipo frappè lise ...continua

    ero un'inerziale e non lo sapevo. neutralizzavo preventivamente un'attività psi, e quel che è peggio lo facevo in assenza di talento specifico. voglio dire, dopo tre giorni di lettura tipo frappè lisergico, son qui a chiedermi come ubik ho fatto a non aver mai frequentato questo libro.
    prevenzione anti-fantascienza, direi, più forte delle sollecitazioni a rilascio potenziale da parte di telepati vicini. by the way - se anche i suoi esegeti concordano che dick scrive maluccio, posso concedermi comode e piatte locuzioni albioniche - ci è voluto un torneo virtuale tra romanzi perché modificassi la decisione precog e mi buttassi in assenza di informazioni tecniche di orientamento. e forse è stato meglio così. perché al di là del fatto che per distonia non leggo mai i foglietti con le istruzioni, se avessi immaginato tutte le implicazioni sulla realtà vissuta e/o percepita, sul sistema delle merci (meglio: sulla mercificazione del sistema), sulle proiezioni e su una simulazione (chiamala se vuoi semi-vita) in cui puoi scoprire di essere congelato grazie alla scritta sul muro di un bagno pubblico, ecco se-io-avessi-previsto-tutto-questo e il molto altro, l'ansia da prestazione comprensiva mi avrebbe tolto metà del piacere di lettura. che ci vuol niente, non facendo uso di anfetamine, a sentirsi stupidi anche se non ci si mette di mezzo una trama così complessa da parermi a tratti dick-ensiana.
    essendomi invece tuffata senza guardar giù, eccomi ora qui con queste esili cronache del dopo-ubik. con un commento che non si sogna di aggiungere o giudicare nulla, pagato con poscrediti scaduti ma scritto a caldo con ancora in testa l'aroma di quell'ottima miscela di caffè che mi è costata l'ultimo bollino di razione verde, machissenefrega. e se scrivo è solo per dirvi: fate vostro l'acceleratore di significanti ubik, prodotto negli USA e funzionale a mille usi, frizionabile sul cuoio capelluto e realizzato solo con grassi non idrogenati. aggiungo con scritta piccola in fondo un'unica avvertenza. non fidatevi dei claim all'inizio dei capitoli - pubblicità ingannevole nella miglior tradizione americana - perché questo romanzo è nient'affatto innocuo. dichiaratamente comedogeno, semmai: per tutti i punti neri che mi ha lasciato ci vorranno temo letture a venire. quanto alle stellette, uso le ultime cinque monetine che ho.

    ha scritto il 

  • 4

    Quando l'ho finito mi ha fatto storcere non poco il naso. Sembrava un finale 'non so come finirlo e faccio il twistone psichedelico si capisce-non si capisce'. E invece no. Mi ha lasciato un'ansia, un ...continua

    Quando l'ho finito mi ha fatto storcere non poco il naso. Sembrava un finale 'non so come finirlo e faccio il twistone psichedelico si capisce-non si capisce'. E invece no. Mi ha lasciato un'ansia, un dubbio fortissimo.
    Una tecnologia pervasiva che entra nella vita delle persone chiedendo denaro in cambio di bisogni, un mondo pieno di persone che possono entrare nella tua mente, nel tuo passato, nel tuo futuro, comandarti, distruggerti. Un mondo che non lascia andare neanche con la morte. E alla fine forse Dio che è l'unica ancora di salvezza.
    Credo siano due i grandi argomenti di 'Ubik': la distruzione totale della privacy (siamo nel 21esimo secolo, e direi che, anche se con un altro aspetto, Dick ci ha azzeccato), e l'inesistenza di una realtà assoluta, di una chiave di lettura oggettiva per la percezione del mondo. Ogni capitolo è un cambio di punto di vista su ciò che sta accadendo. Una teoria per spiegare una realtà distorta. E alla fine, quando sembra che si sia arrivati alla soluzione, in poche righe tutto viene distrutto. Perchè non c'è soluzione.
    Posso solo dire 'che ansia'.

    ha scritto il 

  • 4

    Forse soltanto le parole della Bardot in questo video di Comic Strip riescono a dare un senso ai millemila pensieri che mi rimbalzano in testa dopo aver letto questo libro

    https://www.youtube.com/watc ...continua

    Forse soltanto le parole della Bardot in questo video di Comic Strip riescono a dare un senso ai millemila pensieri che mi rimbalzano in testa dopo aver letto questo libro

    https://www.youtube.com/watch?v=GeQGxJWGbb8

    ha scritto il 

  • 5

    Ubik

    Philip K. Dick himself admitted he didn't undestand at all 'Ubik'. He didn't expect it was going to be so much considered by his readers and definitely one of his most considered and influential opera ...continua

    Philip K. Dick himself admitted he didn't undestand at all 'Ubik'. He didn't expect it was going to be so much considered by his readers and definitely one of his most considered and influential opera during the years. We're in the North American Confederation in 1992, psi phenomena are common, the people who dies they are kept in a state of half-life (a form of cryonic suspension), after an explosion Joe Chip started misteriously shifting backward in time. Who and/or what's 'Ubik'? A spray can-metaphor for God which gave to people the power to understand who and where they are and how to survive and keep on living their own life. Influenced by acid psychedelia and probably written under the usage of LSD, 'Ubik' it is an opera which has possibly no time and that refuges from all the kind of possible definition. The same of the world in which the plot is set.

    http://machchapuchchare.blogspot.it/

    ha scritto il 

  • 4

    Alla scoperta di Philip Dick

    Dopo aver piacevolmente scoperto la fantascienza con "Archeologico futuro", inizio oggi il primo classico... sono curiosa curiosa! Non capisco perchè non l'abbia mai fatto prima!

    FATTO!!!!

    Da leggere ...continua

    Dopo aver piacevolmente scoperto la fantascienza con "Archeologico futuro", inizio oggi il primo classico... sono curiosa curiosa! Non capisco perchè non l'abbia mai fatto prima!

    FATTO!!!!

    Da leggere assolutamente, ma...

    Mi ero ripromessa, da brava studentessa diligente che ero da ragazza e facendo violenza su me stessa, di scrivere d’ora in poi una recensione per ogni libro letto ed ecco, Ubik adesso l’ho finito. Che dire? Temo di aver iniziato con il libro sbagliato, veramente complicato da commentare.
    Una cosa mi sento di dire, che sicuramente va letto, perché è davvero visionario e geniale, su questo punto mi sembra che c’è poco da discutere.
    Poi però ci sono parecchi distinguo da fare, dal punto di vista stilistico e narrativo (per esempio è quasi tutto in forma dialogica, che a me non piace): tentennando e rimandando di continuo il mio proposito ho avuto modo di leggere tantissime recensioni degli altri anobiani, e segnalo in particolare quelle di elettra, Asclepiade, krodì80, che sono vicine al mio pensiero (ma mooolto migliori di quanto avrei potuto scrivere io!).
    Non so se qui si sia all’apice del genere, posso solo fare un confronto con Archeologico futuro, l’unico altro libro di fantascienza che ho letto nella mia vita. Diversi temi sono simili (per esempio la disumanizzazione, il continuo riferimento al valore-denaro, le riflessioni filosofico-scientifiche), ma Archeologico risulta molto più fluido ed elegante, certo anche grazie alla trama molto più “verosimile”…
    Quante stelle insomma? Beh diciamo 4… anche un po’ per la deferenza che si deve all’autore

    ha scritto il 

  • 5

    Io sono vivo, voi siete morti

    Philip K. Dick è un genio, un visionario precorritore dei tempi, una mente eruttiva di idee e situazioni, limitativo etichettarlo "solo" come uno scrittore di fantascienza. Nelle opere di PKD c'è molt ...continua

    Philip K. Dick è un genio, un visionario precorritore dei tempi, una mente eruttiva di idee e situazioni, limitativo etichettarlo "solo" come uno scrittore di fantascienza. Nelle opere di PKD c'è molto di più.
    Non è un caso che che i registi di Hollywood hanno saccheggiato a piene mani nei suoi testi.
    Di Ubik dico soltanto che due tra i maggiori film di fantascienza degli ultimi 20 anni ( Matrix e Inception) hanno chiaramente un debito nei suoi confronti per quanto riguarda le idee che li hanno ispirati.

    ha scritto il 

  • 5

    Philip Ubik

    Sono arrivato all'ultimo capitolo di questo libro piuttosto soddisfatto: una storia originale, scritta "alla Dick" (una fantascienza senza tante spiegazioni), personaggi ben caratterizzati e poco ster ...continua

    Sono arrivato all'ultimo capitolo di questo libro piuttosto soddisfatto: una storia originale, scritta "alla Dick" (una fantascienza senza tante spiegazioni), personaggi ben caratterizzati e poco stereotipati. Tutto carino e divertente, ma comunque quasi mai fuori dal comune.
    E poi...e poi arriva l'ultimo capitolo, dove il libro ti saluta ed entra nella storia.

    ha scritto il 

  • 1

    Peaso truño psicodélico

    Será que yo soy muy simple, pero veo este libro como sólo apto para fumados o puestos de tripis hasta las cejas. Esos se sentirán identificados. El resto sólo podremos asistir con estupefacción a un d ...continua

    Será que yo soy muy simple, pero veo este libro como sólo apto para fumados o puestos de tripis hasta las cejas. Esos se sentirán identificados. El resto sólo podremos asistir con estupefacción a un delirio estrambótico sin pies ni cabeza.
    (Evidentemente, no pretendo ofender a nadie... será, como decía al principio, que no he sabido apreciar la profundidad filosófica del texto. Pero ni ganas, oiga...)

    ha scritto il 

  • 5

    Bellissimo!
    Le dimensioni temporali si intrecciano, si affastellano, si negano ed alla fine si ricomincia da capo.
    E poi UBIK: strabiliante sostanza, potente panacea, forse divino ente al quale la tot ...continua

    Bellissimo!
    Le dimensioni temporali si intrecciano, si affastellano, si negano ed alla fine si ricomincia da capo.
    E poi UBIK: strabiliante sostanza, potente panacea, forse divino ente al quale la totalità deve esistenza e significato, ma nell'uso ... seguire attentamente le istruzioni!

    ha scritto il 

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