Un altro giro di giostra

Viaggio nel male e nel bene del nostro tempo

Di

Editore: Longanesi

4.4
(3914)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 578 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Inglese , Catalano

Isbn-10: 8830421421 | Isbn-13: 9788830421424 | Data di pubblicazione:  | Edizione 5

Disponibile anche come: Paperback , CD audio , Altri , eBook , Tascabile economico

Genere: Biografia , Religione & Spiritualità , Viaggi

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Descrizione del libro
Viaggiare è sempre stato per Tiziano Terzani un modo di vivere e così, quandogli viene annunciato che la sua vita è ora in pericolo, mettersi in viaggioalla ricerca di una soluzione è la sua risposta istintiva. Solo che questo èun viaggio diverso da tutti gli altri, e anche il più difficile perché ognipasso, ogni scelta - a volte fra ragione e follia, fra scienza e magia - ha ache fare con la sua sopravvivenza. Alla fine il viaggio esterno alla ricercadi una cura si trasforma in un viaggio interiore, il viaggio di ritorno alleradici divine dell'uomo. Un libro sull'America, un libro sull'India, un librosulla medicina classica e quella alternativa, un libro sulla ricerca dellapropria identità.
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  • 4

    Il grande Tiziano ci narra a viva voce e con la sua inimitabile ironia fiorentina il percorso della sua convivenza con il tumore... Sentendo che gli manca poco da vivere, riesce a trovare nuovi punti ...continua

    Il grande Tiziano ci narra a viva voce e con la sua inimitabile ironia fiorentina il percorso della sua convivenza con il tumore... Sentendo che gli manca poco da vivere, riesce a trovare nuovi punti di vista nella sua vita, e affronta un lungo pellegrinaggio alla ricerca di una cura al suo male... Affronterà mille peripezie, ma alla fine...

    ha scritto il 

  • 3

    Terzani è e rimane fino all'ultimo un occidentale, detto questo è un occidentale straordinariamente curioso che sente e segue i richiami con una grande apertura mentale. Segue piste, fa domande, si me ...continua

    Terzani è e rimane fino all'ultimo un occidentale, detto questo è un occidentale straordinariamente curioso che sente e segue i richiami con una grande apertura mentale. Segue piste, fa domande, si mette alla prova , ne trae beneficio ma non si immerge mai. In questo libro in particolare sfiora mille opportunità di provare sulla propria carne le medicine orientali frutto di studi millenari, testa la serietà delle persone che incontra , le mette a confronto con un occhio allenato e preparato, ma non ne prova nemmeno una! Il suo corpo rimane occidentale, la sua mente cerca la quiete orientale e lui si dibatte nel mezzo. Un uomo che ha avuto opportunità enormi di entrare in contatto, per lunghi periodi, con persone quanto meno di valore. Non mette però mai veramente in crisi il lettore occidentale, si pone domande, come giornalista, come uomo, come malato, domande a cui lascia ad altri o alla propria esperienza personale le rispsote

    ha scritto il 

  • 0

    un giro di vita

    Mi verrebbe da dire che questo libro mi ha cambiato la vita, ma forse è un po' presto.
    Sicuramente, mi ha fatto scoprire in parte la filosofia indiana e forse sara l'inizio di un percorso, anche attra ...continua

    Mi verrebbe da dire che questo libro mi ha cambiato la vita, ma forse è un po' presto.
    Sicuramente, mi ha fatto scoprire in parte la filosofia indiana e forse sara l'inizio di un percorso, anche attraverso altre letture da lui citate.
    Concordo nel percorso che lui fece per affrontare il suo problema, ovvero di partire coi piedi per terra, pur avendo una visione a 360 gradi del possibile rimedio.
    Questo libro mi ha fatto innamorare di T., dopo aver letto uno dei suoi libri, da inviato giornalista, ero rimasto parzialmente deluso, poi da questo libro c'è stata la svolta, tanto è che ne ho già letti altri due e penso di leggere in un vicino futuro i 4 che mi mancano.

    ha scritto il 

  • 5

    "Disteso per terra guardo il cielo. Contro l'azzurro si muovono, leggere, delle nuvole. Ne fisso una, la seguo, mi ci identifico. Presto divento quella nuvola e, come quella nuvola, senza peso, senza ...continua

    "Disteso per terra guardo il cielo. Contro l'azzurro si muovono, leggere, delle nuvole. Ne fisso una, la seguo, mi ci identifico. Presto divento quella nuvola e, come quella nuvola, senza peso, senza pensieri, senza emozioni, senza desideri, senza resistenza, senza direzione mi lascio andare nell'immenso spazio del cielo. Non ci sono sentieri da seguire, non una meta da raggiungere. Semplicemente vagare, aleggiare, vuuoto come una nuvola. E come la nuvola cambio forma, prendo tante forme, poi divento evanescente, mi disfaccio, scompaio. La nuvola non c'è più. Io non ci sono più. Resta solo la coscienza, libera, senza legami, una coscienza che si espande."
    Meraviglioso Terzani in questo suo "testamento", di cui ogni pagina mi ha portata a riflettere, a rivoltare il mio sentire, le mie necessità, a desiderare di poter abbandonare i fardelli dell'io-maschera per potermi concentrare sulla domanda essenziale "io chi sono al dunque?", a immedesimarmi con una nuvola, come spesso mi accade.
    Forse sono ciò che amo, ciò che cerco? O forse l'insieme di tutto ciò che ho vissuto? O forse niente di tutto ciò e devo ancora percorrere molta strada nel cerchio della vita? Hai ragione, Tiziano, la vita è proprio come un cerchio perfetto che si chiude compiutamente, si nasce e si muore e la morte fa parte di questa nostra esistenza. Per trovare il nostro equilibrio in questa vita e non desiderare più null'altro, neanche isolarsi o fuggire su un eremo, è essenziale rispettare la propria natura in buona sostanza e sperimentare ogni passaggio su sé stessi. Non sono certamente portata per l'esclusione del mondo dai miei giorni, sono nata per includere, è questo il senso del mio presente.
    Lettura che non dimenticherò mai e che mi è stata di grande aiuto in un lungo periodo di ripiegamento interiore. Anobii consente di arrivare a cinque stelle, ma io ne attribuirei il doppio a questo autore eccezionale, che mai si compatisce o si fa compatire.

    ha scritto il 

  • 5

    Un prezioso atto di coraggio di Tiziano Terzani. Da gustare in ogni pagina. Commovente, autentico diario di un viaggio dentro sè stesso e dentro la sua malattia... Un dono di questo indimenticabile gi ...continua

    Un prezioso atto di coraggio di Tiziano Terzani. Da gustare in ogni pagina. Commovente, autentico diario di un viaggio dentro sè stesso e dentro la sua malattia... Un dono di questo indimenticabile giornalista e scrittore. E vero Uomo. Grazie Tiziano.

    ha scritto il 

  • 5

    Tiziano Terzani...che meravigliosa scoperta!

    Un viaggio spirituale alla ricerca di domande che risposte no ne hanno.
    Un libro che ad ogni frase ti impone inevitabilmente alla riflessione.
    mi è piaciuto molto, tanto che, terminata l'ultima pagina ...continua

    Un viaggio spirituale alla ricerca di domande che risposte no ne hanno.
    Un libro che ad ogni frase ti impone inevitabilmente alla riflessione.
    mi è piaciuto molto, tanto che, terminata l'ultima pagina, ne ho percepito la mancanza.
    Il suo modo di scrivere è veramente sublime.
    Consigliato

    ha scritto il 

  • 5

    Mi ha emozionato e fatto riflettere.... L'ho letto lentamente perché mi ha attivato molto. Un buon libro per accompagnare una fase introspettiva della vita, per riflettere sulla morte, sulla spiritual ...continua

    Mi ha emozionato e fatto riflettere.... L'ho letto lentamente perché mi ha attivato molto. Un buon libro per accompagnare una fase introspettiva della vita, per riflettere sulla morte, sulla spiritualità, sul significato del vivere seguendo un autore ironico, disincantato e alla ricerca di qualcosa al di là della materia.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    Questo libro mi ha semplicemente commossa. Tiziano affronta la morte nella sola maniera che conosce: viaggiando. E quindi parte, fisicamente ma non solo. Il viaggio che deve affrontare questa volta è ...continua

    Questo libro mi ha semplicemente commossa. Tiziano affronta la morte nella sola maniera che conosce: viaggiando. E quindi parte, fisicamente ma non solo. Il viaggio che deve affrontare questa volta è quello più difficile. Passo dopo passo arriverà a capire qual è la strada che deve percorrere e sarà quella che lo accompagnerà fino alla fine.

    ha scritto il 

  • 4

    Quando il libro è stato pubblicato se ne è molto parlato. Io uscivo a mia volta da un "malanno" e volevo conoscereTerzani, prima della malattia, per capire quanto potevo prenderlo sul serio. Ho letto ...continua

    Quando il libro è stato pubblicato se ne è molto parlato. Io uscivo a mia volta da un "malanno" e volevo conoscereTerzani, prima della malattia, per capire quanto potevo prenderlo sul serio. Ho letto quindi tanti dei suoi libri, Buonanotte Sig Lenin, Asia, ed altri, i suoi scritti da corrispondente. Ne sono rimasta entusiasta. Mi sono accostata quindi a questo racconto riconoscendo un grosso credito verso il suo autore. Non mi ha deluso. La storia di come Terzani ha affrontato e combattuto il cancro e cercato il senso della vita, mi è risultata straordinariamente plausibile, in linea con la sua vita precedente. Una estrema coerenza, ancora una volta un viaggio, stavolta ancora fuori e dentro di sè. Le pagine delle cure americane, i giorni dell'Ospedale a NY, quanto di più avanzato della medicina occidentale. L'aspetto terapeutico e insieme devastante delle cure contro il "malanno", le bottiglie fosforescenti della chemio, la debolezza del corpo, la ricerca di una forza intima, di natura morale, che aiutasse a sopportare, a gestire la sofferenza. La consapevolezza della propria situazione e insieme la volontà di non arrendersi, fare di tutto pur di guadagnarsi " un altro giro di giostra", lo portano nella amata Asia a confrontarsi con terapie cui Terzani non riesce, quasi suo malgrado, a dare credito. C'è un deficit di " fede", una distanza culturale , non colmabile. Ma il viaggiare e il conoscere sono essi stessi vita. E' il viaggio stesso la terapia, è il non venir meno a se stesso, alla sua ironia, intelligenza, ancora una volta esercitare uno sguardo critico e disincantato; la fedeltà alla sua vita lo sostiene. Al termine la scoperta di una vecchia casa abbandonata, un eremo sull'Himalaya, con un "vicino di casa" che come lui , nella solitudine, persegue la ricerca del Sè, della verità ultima di se stessi e delle cose. La malattia e la morte sono parte inevitabile, ineludibile della nostra vita di esseri umani. Questo libro ci racconta come uno di noi ha affrontato la questione e nelle sue riflessioni, paure,risorse e allucinazioni possiamo ritrovare , qua e là, qualcosa di noi, qualcosa che ci aiuta a sostenere la fatica di riconoscerci, Perchè, se gli strumenti di Terzani sono straordinari e le sue risorse , in tutti i sensi, non a disposizione di chiunque, le domande invece mi sono sembrate universali e i tentativi di rispondere me lo hanno fatto sentire vicino, come un amico, molto grande....

    ha scritto il 

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