Un amore

Di

Editore: Mondadori (Oscar narrativa/scrittori moderni 397)

4.0
(2981)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 262 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Spagnolo , Tedesco , Chi semplificata

Isbn-10: 8804555149 | Isbn-13: 9788804555148 | Data di pubblicazione: 

Prefazione: Alberico Sala

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Altri

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
È questa la storia di Un amore. Un amore travolgente, ossessionante. Un amore geloso, possessivo. Un amore che è nato per caso, da un capriccio. Che non doveva essere, perché inutile, lacerante. Antonio, uomo di mezz’età appartenente alla Milano bene, va ad innamorarsi di qualcuno che mai potrà essere suo: Laide, ragazza giovanissima, che per vivere si vende agli altri. E così Antonio, affogando piano piano nelle sue emozioni, decide di doverla avere per sé. Perdendo la propria dignità. Perdendo sicurezza, sonno. Perdendo vita. Perché è questo il tipo di amore raccontato nel romanzo. Un amore che ti toglie il respiro, la speranza. Che ti dà l’affanno, che ti fa svegliare la notte in preda ai peggiori incubi. Quello che ti fa vedere nemici in ogni angolo della strada. Che porta ad annullarsi: “E poi, e poi è così dolce crederle. Adorabile viltà. Forse o non forse, un giorno Antonio sarà costretto a non crederle più, a prendere la terribile decisione. Ma per adesso ancora no, tutto formalmente è ancora salvo, tutto può continuare come prima.” Buzzati sottolinea in maniera sublime la psicologia dell’Antonio innamorato e della Laide sfuggente. Ne delinea talmente bene i caratteri che a volte sembra di trovarsi lì con loro, a stringere la mano dell’uomo in trepidante attesa prima di accompagnarlo sotto casa della protagonista, con la quale si scopre avere il desiderio di parlare, per rimproverarla, magari dirle: “smettila di fare così, non vedi che lo stai facendo soffrire?”. E’ violento il coinvolgimento emotivo che deriva dalla lettura di queste pagine, sono incontenibili i sentimenti che vengono raccontati.
E, dopo tutte queste vicende tortuose, ecco il finale: rimane lì sospeso, arriva inaspettato. Ma, soprattutto, lascia il lettore con una serie di perplessità: cos’è veramente l’amore? Esiste l’eternità, in questo sentimento? E di cosa si parla quando si va oltre? E’ amore o solo “smania di vincere”?
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  • 2

    Dialettica servo padrone

    Chi è la vittima, chi il carnefice? Chi tiene le redini e dirige il gioco e chi si lascia guidare? È difficile da capire chi soffra di più, nel romanzo di Dino Buzzati dove, al contrario di quanto sem ...continua

    Chi è la vittima, chi il carnefice? Chi tiene le redini e dirige il gioco e chi si lascia guidare? È difficile da capire chi soffra di più, nel romanzo di Dino Buzzati dove, al contrario di quanto sembra lasciarci pensare il titolo, si parla di tutto fuorché di "amore".
    Un po' come nella lunga, estenuante attesa narrata ne "Il deserto dei Tartari", Antonio, colto architetto borghese cinquantenne abituato a frequentare i salotti altolocati di Milano, aspetta con trepidazione quel momento che sa non arriverà mai, in una lunga, imprecisa e destabilizzante illusione senza fine. L’amore – come lo chiama lui – per la ninfetta dalle lunghe gambe affusolate che gli ha strappato il cuore, Laide, conosciuta in una casa di appuntamenti, non verrà mai coronato. Perché la ragazza – creatura sfuggente, irrequieta, dai trascorsi oscuri e dalle frequentazioni equivoche – non si lascerà mai andare. Non permetterà a quell’uomo che vuole “comprarla” per assicurarsene il possesso esclusivo di chiuderla in gabbia. “Un amore” è un lungo monologo interiore, in cui l’autore ci proietta all’interno della psiche di Antonio, dentro alle sue insicurezze, paranoie, illusioni. La prospettiva uni-laterale è quella dell’uomo che pensa di poter avere tutto, anche i sentimenti, perché ha il portafoglio pieno. Un uomo, però, condannato sin dall’inizio a restare “intrappolato” nella malia dell’irraggiungibile, vittima della giovinezza che sfugge e che non si può ingabbiare.
    La passione dell’uomo di mezza età per una ragazza poco più che adolescente è disfunzionale, anche per chi la prova.
    Non ci sono sorprese e l’epilogo è abbastanza piatto. Nessuna sorpresa, nessuna scoperta di rilievo per una narrazione lenta e a tratti noiosa.

    ha scritto il 

  • 2

    rileggere un amore di buzzati dopo piu' di 20 anni..

    per vedere l'effetto che fa.
    Ebbene, di questo romanzo non ricordavo nulla, se non che non mi era piaciuto.
    inoltre scopro che non si tratta di un'edizione di libreria, ma di pubblicazione settimanale ...continua

    per vedere l'effetto che fa.
    Ebbene, di questo romanzo non ricordavo nulla, se non che non mi era piaciuto.
    inoltre scopro che non si tratta di un'edizione di libreria, ma di pubblicazione settimanale (quindi truffola ci cova).
    Altre osservazioni inutili? sì, romanzo da contenuto scandaloso e scabroso per l'epoca (strano che sia uscito).

    ha scritto il 

  • 4

    Anatomia di una (insana) passione. Salti di tempo e di persona che denunciano autobiografismo nella foga della confessione. Capolavoro, come solo la vita che finisce sulla pagina può diventare. ...continua

    Anatomia di una (insana) passione. Salti di tempo e di persona che denunciano autobiografismo nella foga della confessione. Capolavoro, come solo la vita che finisce sulla pagina può diventare.

    ha scritto il 

  • 4

    Ennesimo libro datomi dalla scuola. Questo parla di un amore non corrisposto molto più complicato di quel che si pensa. Un libro forte, a volte pesante, a volte divertente.
    Lo consiglierei, ma non a t ...continua

    Ennesimo libro datomi dalla scuola. Questo parla di un amore non corrisposto molto più complicato di quel che si pensa. Un libro forte, a volte pesante, a volte divertente.
    Lo consiglierei, ma non a tutti. A me è piaciuto particolarmente, ma mi ha lasciato anche una grande tristezza dentro.

    ha scritto il 

  • 4

    Il meraviglioso delirio dell'amore non corrisposto. Seppur questo romanzo non sia particolarmente lirico né romantico, fa sempre piacere leggere chi, come uno scrittore, sa riportare gli struggimenti ...continua

    Il meraviglioso delirio dell'amore non corrisposto. Seppur questo romanzo non sia particolarmente lirico né romantico, fa sempre piacere leggere chi, come uno scrittore, sa riportare gli struggimenti d'amore in parole.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Né vincitori né vinti, si esce sconfitti a metà.

    Con questo romanzo Buzzati non solo si conferma un ottimo autore ma anche un narratore onesto e coraggioso. Perché le riflessioni che troviamo nell'opera sono vivide, personali ed arrivano dirette al ...continua

    Con questo romanzo Buzzati non solo si conferma un ottimo autore ma anche un narratore onesto e coraggioso. Perché le riflessioni che troviamo nell'opera sono vivide, personali ed arrivano dirette al lettore grazie alla scrittura semplice e concreta. Ed è curioso che questo avvenga in un romanzo dove non sono riuscito ad immedesimarmi con il protagonista (e voce narrante) Antonio, distinto borghese cinquantenne che trova comodo e soddisfacente servirsi di mercenarie per appagarsi fisicamente. E non sono riuscito nemmeno a mettermi dalla parte di "Laide" che, sfruttando l'incredibile ingenuità di Antonio, è riuscita nell'intento di ammaliarlo per estorcergli sempre più soldi. Le sue scappatelle “professionali” vengono celate con bieche scuse che possono fare breccia solo su di un individuo sottomesso. Ma quello che sappiamo delle persone è solo un frammento della loro vita e Buzzati ci porta con mano a scoprire che c’è molto altro dietro ai protagonisti. Le vicende tra i due si susseguono fino ad un punto inevitabile di rottura: la verità viene a galla e Antonio non deve più fingere di non sapere (lui ne era già conscio ma non voleva o non poteva ammettere a se stesso la cosa). Sarà Piera, prostituta come Laide, ad aprire gli occhi ad Antonio vomitandogli in faccia una verità che lui non avrebbe mai ammasso a se stesso, facendogli rivalutare la situazione.

    «E tu cos’eri per lei?»
    «Io le ho voluto bene sul serio.»
    «Bene sul serio? Semplicemente te ne eri ammalato, ne avevi bisogno, hai fatto di tutto per averla, in modo bestiale ma l’hai fatto. Ma la consideravi una disgrazia, è vero o no che la consideravi una disgrazia?»
    «Era, una disgrazia.»
    «E questo lo chiami amore?»
    [...]
    «E che cosa avrei dovuto fare, allora?»
    «Niente. Non c'era niente da fare. Purtroppo il mondo è fatto così.»

    Ed è a questo punto, a poche pagine dalla fine, che tutto si rivela. Antonio e Laide vengono da mondi opposti ma hanno in comune una fragilità di fondo. Una lacerazione nell'anima così dolorosa che si preferisce far finta di niente e andare avanti. Il lavoro, la casa, il vicino che fa rumore, le bollette da pagare, la coda alla posta... La quotidianità permette di non fermarci a pensare, a riflettere sul perché agiamo in un certo modo e perché ripetiamo gli stessi errori. È facile da fuori giudicare uno sciocco borghese che si fa menare per il naso da una ragazza squillo, quando le ha sempre trattate con distacco, guardandole dall'alto della sua posizione. Ed è facile disprezzare una prostituta che, con i suoi giochetti, si tiene stretto un uomo al solo fine di spillargli denaro. Astuta, è vero, ma comunque un comportamento deprecabile.
    Forse non è solo questo. Forse non sono così distanti come una prima occhiata potrebbe far credere. Forse c'è qualcosa ad un livello nascosto, qualcosa che ha una forza impercettibile tanto che nemmeno loro riescono a vederlo e sentirlo. Ma c'è. Cos'è? Amore? Ci vuole una vita a capirlo.

    ha scritto il 

  • 4

    Un borghese innamorato di una ninfa terribile, uno spaccato di realismo umano e una narrazione intrisa di simbolismo e flusso di coscienza: con Un amore Buzzati raccoglie l'eredità della narrativa pri ...continua

    Un borghese innamorato di una ninfa terribile, uno spaccato di realismo umano e una narrazione intrisa di simbolismo e flusso di coscienza: con Un amore Buzzati raccoglie l'eredità della narrativa primonovecentesca e la porta ad esiti contemporanei che dimostrano la necessità di una rivalutazione globale dell'opera e dell'autore.
    http://athenaenoctua2013.blogspot.it/2016/06/un-amore-buzzati-e-qualche.html

    ha scritto il 

  • 4

    Un amore

    Questo libro è un tormento, soprattutto se si è stati innamorati. Anzi, forse solo avendo provato il sentimento che pervade queste pagine si può comprendere fino in fondo l'enorme turbamento. Un corpo ...continua

    Questo libro è un tormento, soprattutto se si è stati innamorati. Anzi, forse solo avendo provato il sentimento che pervade queste pagine si può comprendere fino in fondo l'enorme turbamento. Un corpo che cessa di vivere e si muove, mangia, respira a fatica, soffre in continuazione, cerca costantemente un modo per uscire dalla prigionia in cui si ritrova. Ma è anche una grande lezione sull'opportunismo e la presunta superiorità borghese che s'insinua in tante piccole cose e riesce ad intaccare anche quello che dovrebbe essere il sentimento più grande di tutti.

    ha scritto il 

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