Un anno terribile

Di

Editore: Fazi Editore

3.9
(1214)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 142 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 888112856X | Isbn-13: 9788881128563 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Alessandra Osti

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina rigida , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Adolescenti

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Descrizione del libro
Dominic Molise ha un sogno: diventare un giocatore di baseball professionista.Intanto però la sua vita è tutt'altro che semplice: la sua famiglia non ha unsoldo e suo padre insiste perché Dominic segua le sue orme facendo ilmuratore; i compagni lo prendono in giro perché è basso e di origini italiane;le ragazze di cui si innamora non si curano minimamente di lui. Ma Dominic haqualcosa che nessun altro ragazzo di Roper, Colorado, possiede: Dominic hatalento, ha il Braccio, è il miglior lanciatore della regione. Ma nonpossiede il denaro per il biglietto del pullman che lo porterebbe inCalifornia a sostenere il provino nelle squadre di baseballprofessionistiche.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

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    http://www.scaffalivirtuali.altervista.org/index.php?bookid=440

    In questo libro si trova la vera essenza di questo autore. Senza giri di parole, senza narrare episodi incredibili, senza prolungarsi più del necessario, anzi. C'è una famiglia di immigrati dall'Abruz ...continua

    In questo libro si trova la vera essenza di questo autore. Senza giri di parole, senza narrare episodi incredibili, senza prolungarsi più del necessario, anzi. C'è una famiglia di immigrati dall'Abruzzo in un'America grande e per certi versi dura, c'è una situazione familiare di povertà e debolezza, c'è un padre di famiglia dedito alla muratura, all'alcool e alle donne, ci sono tanti figli, ognuno con dei sogni da realizzare, e infine c'è la realtà, cruda e inevitabile. Il protagonista di questa storia è Dominic Molise, liceale in procinto di ottenere la maturità, che coltiva il sogno di diventare un grande campione di baseball grazie al suo Braccio, il mancino, che gli permette giocate incredibili. Suo padre, però, non è particolarmente convinto sulla riuscita di questa impresa e sogna che il futuro del figlio sia nella muratura, insieme a lui. Un amico di Dominic convince il giovane a provare il viaggio fino in California, per fare un provino con la più vicina squadra di baseball. Il problema è che il ragazzo non ha neanche i soldi per il biglietto del pullman. Da qui una serie di eventi che portano a un finale bello come pochi, che lascia il lettore estremamente soddisfatto, quasi ad essere un altro personaggio della storia, quello che sogna il futuro del ragazzo. Breve ma intenso, consigliatissimo.

    ha scritto il 

  • 4

    Non si può non leggere John Fante...

    Che poi, alla fine, mica Ve lo so dire se il padre di Dom mi fa più pena o rabbia...

    Un romanzo su un ragazzo, sul suo sogno, su suo padre, sulla sua famiglia.
    Essenziale, diretto e molto bello. ...continua

    Che poi, alla fine, mica Ve lo so dire se il padre di Dom mi fa più pena o rabbia...

    Un romanzo su un ragazzo, sul suo sogno, su suo padre, sulla sua famiglia.
    Essenziale, diretto e molto bello.

    ha scritto il 

  • 3

    Storia di un ragazzo italo americano e di un Braccio. Durante la grande recessione la società americana prova a mescolarsi. Come sempre qualcuno prova ad inseguire il sogno americano che è sempre pres ...continua

    Storia di un ragazzo italo americano e di un Braccio. Durante la grande recessione la società americana prova a mescolarsi. Come sempre qualcuno prova ad inseguire il sogno americano che è sempre presente sullo sfondo. Dominic Molise ce la farà?

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro vigliacco

    Un anno terribile è un libro vigliacco.
    Non perché non mantega le promesse ma, al contrario, perché le mantiene troppo e fin troppo in fondo. Fin giù alla bocca dello stomaco.
    Dopo aver letto l'ultima ...continua

    Un anno terribile è un libro vigliacco.
    Non perché non mantega le promesse ma, al contrario, perché le mantiene troppo e fin troppo in fondo. Fin giù alla bocca dello stomaco.
    Dopo aver letto l'ultima pagina alzi gli occhi e vorresti che intorno non ci fosse niente. Niente di niente. Vorresti startene lí, seduto in mezzo al nulla e tenerti dentro quella bolla di malinconia che si è dilatata pian piano durante la lettura, pagina dopo pagina. Vorresti coccolartela e magari trovare uno spiraglio per entrare in quella spessa trasparenza e rinchiudertici dentro. E invece sei condannato a starne fuori, in mezzo a tutto ciò che esiste ed è opaco e pesante.
    Un anno terribile è così.

    E' un libro che ha tutte le carte in regola per essere un torcibudella coi fiocchi. Lo si capisce subito, fin dalle prime pagine, ma la narrazione è cosí suadente che è impossibile interrompersi.

    C'è la provincia americana innanzitutto, fredda, paralizzata, chiusa in sé stessa. E poi la Grande Depressione che rende l'esistenza incerta e volatile, ma soprattutto c'è lui, Dominic Molise, un metro e sessantadue di giovinezza compressa tra le angherie della nonna, le pressioni di un padre che lo vorrebbe con sé in cantiere e il sogno prepotente di una vita diversa, piú libera. Una vita dove poter esprimere il suo talento di grande lanciatore, dove lasciare libero sfogo al suo Braccio.
    A sostenerlo c'è solo Ken, inseparabile compagno di allenamenti, ricco e di buona famiglia ma fedele a Dominic, di cui sopporta gli eccessi e le risposte sgarbate con un pacato sorriso di fraterna comprensione.

    E poi c'è Lei.
    Perché in ogni storia torcibudella c'è sempre una Lei.
    Dorothy, la sorella maggiore di Ken. Naturalmente bella, naturalmente bionda.
    E' di qualche anno piú grande di Dominic, giusto quel poco per accrescerne il fascino, giusto quel tanto perché lei si senta legittimata a ignorarlo. Ma non è solo l'età a giocare a sfavore del nostro mancino. Dorothy è ricca, altezzosa e disinvolta, mentre lui è basso, lentigginoso, timido ed ingenuo. Una frana, insomma. Ai suoi occhi la marcata fisicità della ragazza si dissolve in un paesaggio di gambe lisce, seni elastici e capelli dorati, un orizzonte di soffici gioie profumate capaci di fargli (quasi) perdere il contatto con Il Braccio. "Bellissima come un ghiacciaio" pensa mentre la osserva seduta sul divano di casa. E come un ghiacciaio impervia ed algida.

    È la felicità. Ma Dominic è un ragazzo e non se ne rende conto se non nell'attimo preciso in cui realizza di non poterla avere mai. È la felicità che pare a portata di mano ma che non si riesce mai cogliere, tanto meno se stai in America durante la Grande Depressione e sei figlio di immigrati italiani.

    Tutta la narrazione è costellata di richiami alla giovinezza di Fante, segnata da un'irredenta voglia di riscatto e da un irrinunciabile anelito ad un'esistenza in cui si possa scegliere se fare il muratore, il medico o il giocatore di baseball. Una vita in cui si possa tentare, sbagliare e riprovare, senza l'angoscia di dover subire una condanna inappellabile per un errore di gioventù. Perché Dominic non è Arturo Bandini, non è un ribelle anticonformista e velleitario, è un grande sognatore, ma non rinnega le proprie radici, in cui riconosce a malincuore la sua più profonda identità.

    Racconto lungo o bozza per un romanzo mai completato,1933. Un anno terribile è perfetto cosí com'è, col suo tono sommesso, l'atmosfera tesa che fa presagire grandi cose future e un finale che ti prende alla bocca dello stomaco. E non ti molla piú.

    ha scritto il 

  • 4

    Quando uno scrittore attinge all'autobiografico (per scrivere i propri libri) necessariamente tutto torna sempre, cosicché i racconti non sono altro che il rimescolarsi della stessa, identica, storia. ...continua

    Quando uno scrittore attinge all'autobiografico (per scrivere i propri libri) necessariamente tutto torna sempre, cosicché i racconti non sono altro che il rimescolarsi della stessa, identica, storia.
    Ed è questo che mi fa impazzire di autori come Fante, Richler e Roth: la capacità di raccontarmi la stessa storia, ma come se fosse sempre nuova.

    Sandro Veronesi, nella sua bellissima introduzione, veste gli "ormoni" del delicato ruolo di "sostanza che pulsa nei libri di John Fante". E gli ormoni ci sono; eccome se ci sono. Ma forse sono solo strumento di una forza motrice ancora più mirabile: i sogni. Fante è un sognatore: ogni personaggio sogna e sogna assieme al suo scrittore. E continua a sognare anche quando, cieco e senza gambe a causa del diabete, detta gli ultimi libri alla moglie.

    ha scritto il 

  • 5

    Un piccolo capolavoro del realismo!!!

    Mi sono lasciato consigliare dallo scrittore Gianluca Morozzi al termine di una serata su John Fante organizzata dall'associazione Canto31 a Bologna e devo dire che questo romanzo breve è davvero un p ...continua

    Mi sono lasciato consigliare dallo scrittore Gianluca Morozzi al termine di una serata su John Fante organizzata dall'associazione Canto31 a Bologna e devo dire che questo romanzo breve è davvero un piccolo capolavoro: è scritto con un realismo tale da fartelo amare dal principio.
    Alcuni passaggi sono davvero mitici e ti fanno quasi essere a fianco di Dominic nella cittadina di Roper, vivere le sue speranze sul futuro e le sue delusioni nel presente, la sua situazione di "Dago", figliodi immigrati italiani con tutte le sue bipolarità.
    Ogni capitolo di questo romanzo è un capolavoro, i personaggi sono tratteggiati stupendamente, io adoro nonna Bettina, e quel finale lasciato così, incerto sul futuro è qualcosa di straordinario, oserei dire cinematografico!!!!

    VOTO: 9.5/10

    ha scritto il 

  • 3

    Peccato

    Peccato perchè mi sarebbe proprio piaciuto sapere se Dominic ce l'ha fatta o se si è dovuto arrendere, suo malgrado, ad un'anonima vita come quella del padre.
    Chissà se John ha volutamente lasciato ap ...continua

    Peccato perchè mi sarebbe proprio piaciuto sapere se Dominic ce l'ha fatta o se si è dovuto arrendere, suo malgrado, ad un'anonima vita come quella del padre.
    Chissà se John ha volutamente lasciato aperto il finale. Magari è un racconto autobiografico e non ha voluto scriversi il finale da solo.

    ha scritto il 

  • 3

    Dominic Molise, diciassettenne di origini italiane, vive nella povertà di un'America in crisi, infingarda e disillusa; il sogno americano, che ha spinto i suoi avi a lasciare l'Abruzzo per una terra d ...continua

    Dominic Molise, diciassettenne di origini italiane, vive nella povertà di un'America in crisi, infingarda e disillusa; il sogno americano, che ha spinto i suoi avi a lasciare l'Abruzzo per una terra di promesse, si è concretizzato in un'amara delusione per la famiglia Molise. Il padre di Dominic, muratore disoccupato, provvede alla sua famiglia giocando a biliardo su scommessa, in attesa che il figlio, finita la scuola, si metta a lavorare con lui.
    Ma Dominic non ha intenzione di seguire le orme paterne, ha ancora una speranza di farcela grazie al Braccio; lanciatore eccezionale, Dominic sogna, anzi sa, che grazie al suo braccio sinistro riuscirà a lasciare la misera cittadina di Roper per entrare a giocare da professionista in una squadra di baseball, magari con i Cubs.
    Con il suo migliore amico Kenny, Dominic si allena tutti i giorni nello scantinato del padre dell'amico, dove i due ragazzi, tra un lancio e l'altro, fantasticano sul loro roseo futuro nel baseball, finché a Kenny viene un'idea: perché non anticipare i tempi e partire subito per la calda California? Dopo un'iniziale titubanza, Dominic accetta, ma c'è un grosso problema da risolvere: trovare i soldi per finanziare il viaggio.
    Il desiderio di partire diventa un'urgenza. Andarsene, subito, o mai più.

    Scritto negli anni '50, ma pubblicato postumo nel 1985, 1933. Un anno terribile è un breve romanzo di denuncia simbolica e di un possibile riscatto, in cui lo scrittore rievoca i luoghi e le condizioni della sua infanzia.

    Qui, la mia recensione completa: http://ildilemmadelporcospino.wordpress.com/2014/09/22/lunedi-narrativa-1933-un-anno-terribile/

    ha scritto il 

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