Un cavallo per la strega

I Classici del Giallo n. 766

Di

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

3.7
(836)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 224 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi semplificata , Chi tradizionale , Tedesco , Francese , Spagnolo , Ceco , Catalano , Olandese , Polacco , Portoghese

Isbn-10: A000095419 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina rigida

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
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  • 4

    Quando ho voglia di leggere un bel giallo, opto sempre per la Christie, che di solito non mi delude. Anche questa volta infatti il romanzo mi è piaciuto molto.
    La storia non è il classico giallo tipic ...continua

    Quando ho voglia di leggere un bel giallo, opto sempre per la Christie, che di solito non mi delude. Anche questa volta infatti il romanzo mi è piaciuto molto.
    La storia non è il classico giallo tipico dell'autrice, ma anzi la trama è intrisa di magia, o più correttamente stregoneria, e solo sul finale il mistero viene risolto e ogni illusione dissipata, con un bel colpo di scena a mio parere imprevedibile. Alla trama inoltre è stato aggiunto un pizzico di rosa, che non guasta mai.
    Nonostante si senta la mancanza dei due investigatori a cui la Christie ci ha abituati, Poirot e Miss Marple, il romanzo non mi ha delusa sotto questo aspetto. Il protagonista infatti mi è piaciuto ed è riuscito a conquistarsi la mia simpatia. Inoltre ho apprezzato il personaggio dell'anziana scrittrice di gialli un po' strampalata, che in alcuni passaggi mi ha fatto sorridere.
    Una lettura piacevole e scorrevole, consigliata agli amanti dei gialli e della Christie: non vi deluderà.

    ha scritto il 

  • 2

    La Signora del Giallo 5 - 10 apr 16

    Mi ero rincuorato notando che questo era di nuovo un romanzo, quindi con la speranza di avere modo ed agio di entrare nella trama, di capire i personaggi, insomma di ritornare nel solco della migliore ...continua

    Mi ero rincuorato notando che questo era di nuovo un romanzo, quindi con la speranza di avere modo ed agio di entrare nella trama, di capire i personaggi, insomma di ritornare nel solco della migliore tradizione di Agatha Christie. Speranza ben presto delusa, sia per la mancanza dei nostri investigatori preferiti, che fanno sempre da traino quanto meno a situazioni che non siano proprio banali. Sia, e soprattutto, perché la vicenda è stiracchiata ed avvince in modo assolutamente nullo il lettore. Intanto cominciamo a tirare l’orecchio alla traduzione che decide di intitolare il romanzo ad un cavallo che dovrebbe essere utilizzato da una strega. Ben altra idea aveva l’autrice intitolandolo “The Pale Horse”. Perché “Il Cavallo Pallido” era a suo tempo una locanda, di dubbia fama, ma pur sempre una locanda. E perché ora è abitata da tre strane signore, che si atteggiano a medium e sono dedite a sedute tra lo spiritico ed il fasullo. Nella sana tradizione scozzese, verrebbero bollate come streghe, anche se in quella tradizione il termine ha un significato più esteso e meno negativo di quello che a noi viene in mente per primo. Streghe in quanto capaci, ad esempio, di guarire mali con rimedi naturali. E non streghe perché emule di tristi personaggi in combutta con il male. Il personaggio principale, Mark, non riesce ad essere convincente, né riesce a farci partecipe delle sue elucubrazioni, nel tentativo di capire le origini di un qualcosa che, sin dall’inizio ronza nelle pagine del libro. Mark assiste ad un diverbio tra due signorine, che si prendono per i capelli, ed una delle due ne perde ciuffi. Poco tempo dopo, Mark legge che la stessa signorina muore di un male incurabile. Parallelamente, assistiamo all’estrema unzione che un prete dà ad una signora che gli confessa possibili delitti. Vediamo una lista di nomi comparire nelle mani del prete, prima che questi venga assassinato. La polizia cerca di capire qualcosa da questa lista, riuscendo solo a decifrarne la natura di un paio, entrambe (sono donne) morte di morte naturale, e di tipo diverso. Casualmente Mark si ritrova in una festa in campagna, dove sente parlare del Cavallo Pallido. Nome che ritorna in una conversazione attorno ad un tavolo e legato sempre a morti misteriose. Confrontatosi con la polizia, nulla ricava il nostro Mark. Che si allea nella ricerca alla simpatrica Ginger (simpatica in quanto rossa di capelli, colore sempre piacevole). Ed in base ad una serie di accostamenti casuali e senza apparente logica, comincia ad ipotizzare l’esistenza di una banda criminale che in qualche modo favorisca delle morti. Mark e Ginger allora cominciano a mettere in cantiere un astruso piano per incastrare le signore del Cavallo Pallido. Mark si finge oppresso da una moglie che non riesce ad eliminare dalla sua vita, personaggio che viene interpretato dalla nostra Ginger. Scopre così l’esistenza di un ex-avvocato senza scrupoli che gli propone una scommessa: se la falsa moglie morirà entro un mese, Mark pagherà la scommessa, altrimenti sarà l’avvocato a pagare. Il tutto passa per una seduta para-spiritica presso la casa del Cavallo Pallido, dove le tre signore mettono in scena tutto un armamentario di elementi al limite del ridicolo. Trance, galli uccisi, apparecchiature avveniristiche in grado di “incanalare le vibrazioni del pensiero”. Fatto sta che Ginger, pur senza nessun contatto apparente con le signore, comincia a star male. Febbre ed altri sintomi misteriosi. Il tutto complicato da uno strano farmacista che si propone come testimone oculare della morte del prete, incolpando uno strano signorotto locale che, purtroppo, essendo colpito da poliomielite, gira su di una sedia a rotelle. Sarà la zia di Mark ad avere la prima intuizione, pensando alla morte di una sua amica, inclusa nella famosa lista, e che aveva come segno distintivo la perdita di capelli. In base a questa affermazione, e ricordando la prima morte, anch’essa con la stessa caratteristica, Mark ipotizza non poteri soprannaturali, ma avvelenamento da tallio, cosa che gli permette di salvare la vita a Ginger. Ma come funziona l’organizzazione criminale? Dobbiamo risalire alla signora cui fu data l’estrema unzione. Faceva parte di una serie di ricercatori di mercato che andavano sul campo a porre innocue domande su prodotti casalinghi ad una serie di persone, tra cui venivano inseriti i nominativi procurati dall’ex-avvocato e aizzati dalle sedute delle signore del Cavallo Pallido. Il capo banda allora, si presentava a casa della vittima, magari travestito da idraulico o simili bassi mestieri, e sostituiva uno dei prodotti presenti nella casa ed emersi dall’intervista con lo stesso contenente tallio. Unico elemento di piccola suspense sarà seguire Mark, l’ispettore, il farmacista, il paraplegico ed il patologo nel sottofinale che porterà alla scoperta della mente che sta dietro tutto ciò. Con un finale mieloso in cui Mark lascia una sedicente e monotona fidanzata, per chiedere la mano di Ginger. Devo dire, una palla megagalattica, dove si cerca di mescolare un minimo di tensione sovrannaturale, con elementi che ne spiegano e ne razionalizzano la natura. Il tutto originato dalle esperienze di farmacista avute da Agatha in gioventù. Il libro scorre come fosse acque, intossicandoti però come se stessi bevendo cianuro allo stato puro. Ci si aspetta uno scatto ad ogni pagina, e non arriva. Unico elemento di vivacità, ma che ho scoperto solo a posteriori girando sulla rete, la lettura del libro ha permesso ad un’infermiera londinese di diagnosticare la malattia ad un malato che sembrava incurabile e salvarlo. Un po’ poco, per consigliarne la lettura, amici miei.
    “Ci sono tante cose, al mondo, che vorrei conoscere, vedere! Ma, in fondo, ho fatto abbastanza quando potevo.” (63)

    ha scritto il 

  • 0

    Un bravo e stimato sacerdote viene ucciso brutalmente dopo essersi recato a confessare una donna in fin di vita. In una delle sue scarpe è rinvenuta una lista di nomi...tutte persone morte per cause n ...continua

    Un bravo e stimato sacerdote viene ucciso brutalmente dopo essersi recato a confessare una donna in fin di vita. In una delle sue scarpe è rinvenuta una lista di nomi...tutte persone morte per cause naturali. Ma sarà davvero così? Oppure le tre medium che abitano al "cavallo bianco" c'entrano qualcosa?
    Un giallo interessante e diverso dai soliti, condito com'è da un'atmosfera misteriosa e soprannaturale. Non ci sono né Miss Marple né Poirot ma non se ne sente la mancanza. Nella figura di un'anziana scrittrice che aiuta a risolvere il caso non è difficile intravedere la stessa Christie! ^^ Consigliato.

    ha scritto il 

  • 4

    AGATHA TI ADORO

    Interrotto causa e-reader rotto e poi ripreso.
    Non è la solita Agatha, ma a me è piaciuto lo stesso.Abbiamo magia e un po' di "rosa" a contornare il tutto. Scrittura perfetta, scorrevole tanto da non ...continua

    Interrotto causa e-reader rotto e poi ripreso.
    Non è la solita Agatha, ma a me è piaciuto lo stesso.Abbiamo magia e un po' di "rosa" a contornare il tutto. Scrittura perfetta, scorrevole tanto da non riuscire a staccarsi dal libro. La trama è semplice: un reverendo chiamato al capezzale di una donna nel tornare a casa viene assassinato : Chi sarà mai stato e perché? Lo scrittore Easterbrook si interessa della vicenda e inizia ad indagare collaborando con l'ispettore incaricato del caso. Lettura piacevole e come al solito non avevo capito nulla!!!! Agatha non sbaglia un colpo.

    ha scritto il 

  • 4

    Un delitto inspiegabile, una lista di nomi che non sembrano avere alcun collegamento tra di loro, una donna morente che fa una rivelazione misteriosa... Sono questi i pochi ma precisi ingredienti per ...continua

    Un delitto inspiegabile, una lista di nomi che non sembrano avere alcun collegamento tra di loro, una donna morente che fa una rivelazione misteriosa... Sono questi i pochi ma precisi ingredienti per una storia di sicuro successo. Questa volta la Christie, abbandonando i suoi più celebri personaggi, affida il compito di svelare il mistero della storia ad uno scrittore di articoli di giornale. Eastbrook (questo il suo nome), si ritrova suo malgrado a mettere insieme tasselli di una storia senza senso. Persone che in apparenza muiono per cause naturali, nascondono invece un legame particolare e difficile da scoprire.
    Una trama scritta con maestria e dipanata con ancora più talento. Molto simpatica la figura della scrittrice di gialli svampita e che,nonostante scriva libri di grande successo,quando deve esprimere le sue idee a parole, riesce a creare solo una gran confusione.

    ha scritto il 

  • 5

    Un cavallo per la strega

    Giallo che sfiora l'ignoto ma che serve per mascherare truffe e omicidi. Anche senza miss Marple e Hercule Poirot l'autrice confeziona una "macchina" perfetta.

    ha scritto il 

  • 3

    Strano e obliquo rispetto alla produzione tipica della Agathona. Parte, e prosegue per tre quarti, come un romanzo sul tema della magia, del voodoo, della credulità e della suggestione (magica, ipnoti ...continua

    Strano e obliquo rispetto alla produzione tipica della Agathona. Parte, e prosegue per tre quarti, come un romanzo sul tema della magia, del voodoo, della credulità e della suggestione (magica, ipnotica, psicologica in genere) ma finisce nel più classico degli scioglimenti christiani, tornando sulla retta via del razionalismo baconiano.
    Peccato: perché la faccenda centrale - quanto può la creduloneria influenzare la nostra salute? - era originale.

    Del resto, si distacca dal grosso della produzione della regina del giallo anche per l'assenza di un detective famoso, ma per gli habitués non mancano i dialoghi scoppiettanti, i personaggi vivaci e il colpo di scena finale con gioco delle tre carte, rendendola una piacevolissima lettura da treno o da divano.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Strano e obliquo rispetto alla produzione tipica della Agathona. Parte, e prosegue per tre quarti, come un romanzo sul tema della magia, del voodoo, della credulità e della suggestione (magica, ipnoti ...continua

    Strano e obliquo rispetto alla produzione tipica della Agathona. Parte, e prosegue per tre quarti, come un romanzo sul tema della magia, del voodoo, della credulità e della suggestione (magica, ipnotica, psicologica in genere) ma finisce nel più classico degli scioglimenti christiani, tornando sulla retta via del razionalismo baconiano.
    Peccato: perché la faccenda centrale - quanto può la creduloneria influenzare la nostra salute? - era originale.

    Del resto, si distacca dal grosso della produzione della regina del giallo anche per l'assenza di un detective famoso, ma per gli habitués non mancano i dialoghi scoppiettanti, i personaggi vivaci e il colpo di scena finale con gioco delle tre carte, rendendola una piacevolissima lettura da treno o da divano.

    ha scritto il 

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