Un cielo radioso

Di

Editore: Coconino Press

4.1
(194)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 312 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8876181857 | Isbn-13: 9788876181856 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Genere: Fumetti & Graphic Novels , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Una notte d'estate, ha luogo un terribile incidente tra un motorino e un furgoncino nella periferia di Tokyo. Dieci giorni dopo, il conducente del furgoncino muore senza aver ripreso conoscenza. Nello stesso tempo, l'encefalogramma dell'altro uomo, che era in stato di morte cerebrale, da nuovamente segni di attività. In una ventina di giorni riprende conoscenza e sembra essere guarito completamente, ma in realtà lo spirito dei due uomini si è scambiato e Kazuhiro, il guidatore del furgone, comprende di avere una seconda possibilità. Questa soddisfazione però è solo momentanea: infatti, la memoria del vero Takuya, il giovane motociclista, torna a poco a poco e prima che il legittimo proprietario possa riprendere possesso del suo corpo, Kazuhiro vuole dire a sua moglie e alla sua figlioletta di otto anni quanto le abbia amate e quanto sia pentito di averle sempre trascurate.
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  • 3

    Spiazzata...

    “Un cielo radioso”, graphic novel di Jiro Taniguchi targata Cococnino Press si apre su una scena tragica: quella di un incidente stradale. Takuya, giovane liceale in moto, si scontra con un furgoncino ...continua

    “Un cielo radioso”, graphic novel di Jiro Taniguchi targata Cococnino Press si apre su una scena tragica: quella di un incidente stradale. Takuya, giovane liceale in moto, si scontra con un furgoncino guidato da Kazuhiro, padre di famiglia, e quest’ultimo muore poco dopo. Takuya viene portato in ospedale, e dopo qualche giorno esce dal coma, ma….(e qui sta la “sopresona” che mai e poi mai avrei immaginato di trovare nella graphic novel, partita con una scena e un’immagine tanto drammaticamente concrete e reali!) Takuya non riconosce nessuno di chi gli sta accanto, non ricorda nulla di quanto accaduto e nemmeno si riconosce guardandosi allo specchio, non perché ha perso la memoria (come inizialmente tutti credono), ma perché in realtà è Kazuhiro, è lo spirito di Kazuhiro rimasto nel corpo di Takuya. Questo perché Kazuhiro ha dei “conti” in sospeso con sua moglie e con sua figlia, e prima di andarsene definitivamente, ha bisogno di riabbracciarle, di chiedere loro perdono per ciò che ha sbagliato e anche di dare modo alla moglie di scoprire un terribile segreto che si portava dentro. Chiaramente tutti stentano a credere al giovane Takuya, nel quale due anime, per un periodo temporaneo, sono costrette a convivere.
    E’ la prima graphic novel che leggo su questo genere. Una sorta di “Ghost” versione manga, con disegni peraltro bellissimi, dal tratto delicato, perfettamente in tono coi sentimenti che i personaggi provano, dalla tristezza alla malinconia, passando per la disperazione, lo stupore, la confusione mentale. Molto nobile l’intento di trattare, in un genere come la graphic novel, temi di una tale portata, quali la ricerca della propria identità, il valore della famiglia, anche la stessa reincarnazione (perché, di fatto, di questa si può parlare)…nei riquadri in cui la famiglia di Kazuhiro è protagonista, è chiaro che l’autore vuole colpire, emozionare il lettore. Nonostante ciò la graphic novel mi ha lasciata tiepida e confusa (specialmente nelle scene in cui le due “anime” bisticciano in Takuya)…Forse la storia surreale, che non mi aspettavo e che a mio avviso “cozza” con lo scenario realistico della graphic novel, mi ha spiazzata. E dire che ho pescato il libro a caso, dalla biblioteca, è lui che ha guidato la mia mano…Chissà, forse voleva dirmi qualcosa che non ho (ancora) afferrato pienamente?

    ha scritto il 

  • 3

    Non particolarmente avvincente, forse perché un déjà vu (il film 21 grammi tocca più meno lo stesso tema). mi è piaciuta molto la scena finale e la rappresentazione grafica dell'aldilà e del trapasso ...continua

    Non particolarmente avvincente, forse perché un déjà vu (il film 21 grammi tocca più meno lo stesso tema). mi è piaciuta molto la scena finale e la rappresentazione grafica dell'aldilà e del trapasso

    ha scritto il 

  • 5

    Opera davvero bella. Iniziata con un po' di ritrosia, alla fine è stata una bellissima scoperta con un finale commovente e pieno di sentimenti. Disegni perfetti come sempre, ma questa volta la trama è ...continua

    Opera davvero bella. Iniziata con un po' di ritrosia, alla fine è stata una bellissima scoperta con un finale commovente e pieno di sentimenti. Disegni perfetti come sempre, ma questa volta la trama è superiore.

    ha scritto il 

  • 4

    un insolito scambio di persone..

    Come al solito di un fumetto la recensione è in due parti.

    La storia, pur non essendo originale, è in effetti bene articolata e ben sceneggiata.
    Tra tutte le varianti di storie simili che ho letto/vis ...continua

    Come al solito di un fumetto la recensione è in due parti.

    La storia, pur non essendo originale, è in effetti bene articolata e ben sceneggiata.
    Tra tutte le varianti di storie simili che ho letto/visto (relative allo scamboip di personalità) in effetti mi sembra molto particolare.

    La grafica secondo me non è bellissima; ci sono alcue vignette un po' frettolose, poco movimento sulle pagine...
    Si intravvede la bravura del mangaka nelle (poche) vignette grandi, come quelle di inizio capitolo, in cui l'artista viene fuori in tutta la sua abilità. Alcune di queste sono bellissime.

    In sintesi una lettura veloce che consiglio.
    Bastano un paio di ore per leggerlo tutto.

    ha scritto il 

  • 4

    Delicatezza

    È sempre questa la prima parola che mi viene in mente quando penso a Taniguchi.
    Sono delicati i disegni.
    Delicate le storie.
    Mentre leggo immagino mani delicate, mani gentili, che si muovono sulla car ...continua

    È sempre questa la prima parola che mi viene in mente quando penso a Taniguchi.
    Sono delicati i disegni.
    Delicate le storie.
    Mentre leggo immagino mani delicate, mani gentili, che si muovono sulla carta, senza fretta.
    Anche dove è presente l'urgenza, il dramma, Taniguchi mantiene comunque questa sua delicatezza, questo suo essere leggero, nel senso di lieve.
    Nella postfazione scrive:

    Un cielo radioso è quindi anche il racconto di una famiglia che ha deciso di superare una morte inimmaginabile. E, anche se la storia è un po' strana, ho voluto rappresentare con lo strumento della narrazione a fumetti i conflitti e gli attriti del cuore, la sofferenza che si prova nell'accettare la morte di qualcuno e quel che si deve fare per andarsene senza lasciarsi alle spalle nessun conflitto interiore irrisolto

    Surreale. Delicata. Commovente.

    ha scritto il 

  • 4

    " credo che nel corso della nostra esistenza certi eventi, certe esperienze siano capaci di farci cambiare modo di vivere. [...] al punto di partenza di questa storia c'è l'idea che ogni essere umano, ...continua

    " credo che nel corso della nostra esistenza certi eventi, certe esperienze siano capaci di farci cambiare modo di vivere. [...] al punto di partenza di questa storia c'è l'idea che ogni essere umano, nel corso della propria vita, può scoprire le cose essenziali, al massimo una o due, che davvero contano per lui. "
    [ dalla postfazione di j. taniguchi ]

    ha scritto il