Un delitto avrà luogo

Di

Editore: Hachette (I grandi gialli di Agatha Christie)

3.9
(1069)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 191 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi semplificata , Tedesco , Spagnolo , Ceco , Sloveno , Olandese , Portoghese

Data di pubblicazione: 

Traduttore: Grazia Maria Griffini

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Tascabile economico

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
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  • 5

    Tutta la mia stima per la "signorina" Hinchcliff. Questo, oltre al fatto che i miei cantanti preferiti sono tutti omosessuali (cantano con voce migliore e con i testi più sublimi ), mi fa sorgere stra ...continua

    Tutta la mia stima per la "signorina" Hinchcliff. Questo, oltre al fatto che i miei cantanti preferiti sono tutti omosessuali (cantano con voce migliore e con i testi più sublimi ), mi fa sorgere strani interrogativi sulla mia natura.

    Un intreccio davvero ottimo e la preponderante funzione rivelatrice della psicologia (non di quelle boiate pseudopsicosociali che insegnano a scuola -persino all'università, come osa farsi chiamare la scuola infermieri che ho fatto- ), insieme ad una palette di personaggi variegata, sono le caratteristiche che ho preferito in questo romanzo.

    Qualche anno fa avevo visto la versione cinematografica del 1985, con quella attrice tutta pappagorgia nella parte di Miss Marple (mi pare Joan Hickson) e, per quanto non ricordi se fosse fedele al testo il finale, lo sviluppo della trama e i personaggi lo sono, infatti mentre leggevo me li immaginavo recitare.

    Infine la citazione che vale tutto il libro:
    "Qui non si tratta del cervello o di quella ovatta grigia che passa per cervello, nel tuo caso. È una questione di occhi. Si tratta semplicemente di ciò che hai visto." (p.250)

    ha scritto il 

  • 3

    La Signora del Giallo 4 - 06 mar 16

    Siamo ormai negli anni Cinquanta, la nostra Agatha ha appena compiuto sessanta anni, e la sua scrittura si fa più corposa, anche in questa avventura di Miss Marple, che, come sapete, non è che sia la ...continua

    Siamo ormai negli anni Cinquanta, la nostra Agatha ha appena compiuto sessanta anni, e la sua scrittura si fa più corposa, anche in questa avventura di Miss Marple, che, come sapete, non è che sia la mia passione principale. E come ormai da molte scrittura, la tipologia di trama ha un andamento similare. Si presenta una situazione, dei personaggi, delle possibilità. Poi, ma spesso mai prima di metà libro, si fa intervenire Miss Marple o Hercule Poirot. Così succede anche in questo libro, che tuttavia ha un meccanismo di “facci vedere se sei capace”, molto interessante. Nella piccola cittadina di Chipping Cleghorn (e quando si parla di cittadine di provincia, si immagina che se deve intervenire qualcuno sarà Miss Marple) sulla Gazzetta locale appare l’annuncio di un delitto. Tutti pensano ad un gioco di società, e la maggior parte della comunità si reca a casa di Laetitia Blacklock detta Letty. Dove, per l’appunto, alle 18:30 si spengono le luci, c’è un grande parapiglia, irrompe un uomo mascherato, si sparano due colpi di pistola, ed il terzo uccide (o si uccide) il misterioso ladro. Ci sono i due lontani cugini di Letty, Jane e Patrick, c’è Dora, svampita compagna di scuola di Letty, c’è Philippa, parente lontana, con marito scomparso, figlio piccolo e passione per la campagna, ci sono le signorine Murgatroyd e Hinchcliffe (che secondo me sono un po’ lesbo, ma questo non c’entra nulla con la storia), c’è il signorino Edward con mamma, c’è il colonnello Easterbrook con signora, c’è la moglie del curato, la signora Diana “Cicci” Harmon (soprannome dovuto al fatto di essere rotondetta, ah ah ah), nonché la profuga ebra polacca e cuoca di casa, l’arcigna Mitzi. L’ispettore Craddock indaga, scopre collegamenti strampalati, ma non risolve il mistero. Sembrava Letty senza particolari beni, neanche derivati dalla morte della sorella Charlotte, ma poi si scopre che era la segretaria di uno squalo finanziario. Che lasciò tutto alla moglie, ma che, alla morte di questa, tutto sarebbe andato a Letty. Si scopre che c’è una sorella dello squalo cui non verrà lasciato nulla, e che ha due gemelli, Pip e Emma, forse interessati a che Letty muoia prima della zia, così che siano loro ad ereditare. Poi si scopre anche che Jane non è Jane ma Emma. E che il gemello Pip, che tutti credevano maschio, è invece la buona Philippa, che sta avendo una storia con Edward. Che tutte le persone hanno possibili comportamenti poco ortodossi, tanto che potrebbero essere collegati alla morte del cameriere svizzero (era lui quello dell’assalto a casa Blacklock). Dimenticavo, Letty risultava ferita di striscio ad un orecchio. Era lei quindi il bersaglio? Nessuno poteva vedere nulla, che lo svizzero aveva una torcia e tutti ne erano accecati. Meno la signorina Murgatroyd, che stava dietro la torcia. Inoltre c’è Dora che, svampita e straparlante, a pagina 158 ci dà un indizio che solo cento pagine dopo riusciamo a capire. Intanto, entra in campo la zia di Cicci, ovviamente la nostra Miss Marple. Che però non fa in tempo né a salvare Dora, che viene stroncata da una pastiglia di veleno presa al posto di un’aspirina da un tubetto destinato a Letty, né la signorina Murgatroyd, che si ricorda un particolare illuminante, ma prima di poterlo comunicare alla sua amica-amante Hinch, viene strangolata. La nostra scrittrice, poi, innesca una sfida perversa con il lettore, mostrando sempre più spavalderia. A pagina 254, compare un appunto di Miss Marple, contenente 10 parole. Se il lettore riuscisse a decifrarne il contenuto, ed a collegarle tra loro, arriverebbe alla conclusione prima di Miss Marple e dell’ispettore. Ovviamente, la nostra Jane batterà in volata la polizia, ricostruendo la lunga trama che ha portato a queste tre morti, e svelando chi ci sia dietro a tutto ciò. Devo dire che l’avevo sospettato, ma non ero riuscito a tirar fuori un senso dalle dieci parole suddette. E brava Agatha, sempre più spavalda ed ormai padronissima del mestiere. Pur con tutte le sbavature dovute alla vita inglese di campagna (di cui non sono né estimatore né conoscitore), un romanzo un filo più all’altezza delle aspettative, e con una riuscita senz’altro migliore di alcune non eccelse prove precedenti.
    “Ho sofferto molto dal punto di vista fisico; ma, quando si soffre, si conosce anche il grande piacere dei momenti nei quali le sofferenze non si fanno più sentire.” (177)

    ha scritto il 

  • 3

    Sarà che ho iniziato a leggere questo libro durante la "crisi del lettore" ma fatto sta che, nonostante si parla della grande Agatha Christie, questo libro non mi entusiasmata più di tanto, non mi ha ...continua

    Sarà che ho iniziato a leggere questo libro durante la "crisi del lettore" ma fatto sta che, nonostante si parla della grande Agatha Christie, questo libro non mi entusiasmata più di tanto, non mi ha presa come speravo. Ci sono i classici elementi dei gialli della Christie: un paesino inglese dove si conoscono tutti, un delitto inspiegabile, ipotesi, interrogatori e l'astuta Miss Marple che darà la svolta al caso. La parte centrale l'ho trovata un pò noiosa, non riuscivo a seguirla bene ma il finale sorprende sempre. Dopo "Messaggio dagli spiriti" questo è il secondo libro della Christie che un pò mi delude ma almeno è riuscita a farmi riprendere la lettura.

    ha scritto il 

  • 5

    una conferma

    Agatha non mi delude mai. Libro perfetto, fino alla fine non si intuisce nulla. Bellissimo. Solo una domanda, se qualcuno potrà rispondermi. Perché zia Letty fa cambiare la bottiglia di sherry a Patri ...continua

    Agatha non mi delude mai. Libro perfetto, fino alla fine non si intuisce nulla. Bellissimo. Solo una domanda, se qualcuno potrà rispondermi. Perché zia Letty fa cambiare la bottiglia di sherry a Patrick? Questo particolare mi sfugge. Grazie!

    ha scritto il 

  • 3

    Un delitto avrà luogo quarto romanzo con protagonista Miss Marple. Con questo romanzo la Christie ha toppato , sin dall’inizio non mi ha entusiasmato ne incuriosito sin dall’uccisone ho avuto un solo ...continua

    Un delitto avrà luogo quarto romanzo con protagonista Miss Marple. Con questo romanzo la Christie ha toppato , sin dall’inizio non mi ha entusiasmato ne incuriosito sin dall’uccisone ho avuto un solo sospetto che non ho mollato più che alla fine si è rivelato tale …. Ormai è il secondo che capita consecutivamente e per un giallo è un caso inusuale , forse leggendoli nello stesso mese sono riuscito ad entrare nella mente dell’autrice cosa non buona per una giallista l’essere prevedibile , e cosa più snervante veder fallire tutti i suoi stratagemmi per dirottami su altri probabili colpevoli ….. alla fine ho dato 3 stelle perché è ben scritto ma non avendo dubbi sul colpevole a me non è piaciuto

    ha scritto il 

  • 3

    Stories Blog Review: http://storiesbooksandmovies.blogspot.it/2014/10/un-delitto-avra-luogo-agatha-christie.html

    La mia avventura tra le mille pagine, tra ombre e luci, di quest'autrice continua ma co ...continua

    Stories Blog Review: http://storiesbooksandmovies.blogspot.it/2014/10/un-delitto-avra-luogo-agatha-christie.html

    La mia avventura tra le mille pagine, tra ombre e luci, di quest'autrice continua ma con una new entry, se così posso chiamarla. Finora, infatti, ho letto solamente libri e romanzi della serie che vede come protagonista il baffuto e geniale investigatore belga Poirot. Con Un delitto avrà luogo ho finalmente conosciuto letteralmente un'altra grande protagonista della letteratura d'investigazione: l'arzilla Miss Marple!

    Ammetto subito che il mio rapporto con questo personaggio può essere perfettamente riassunto con un Odi Et Amo. Anni fa ho guardato gli adattamenti televisivi dei romanzi della Christie che spesso si incontrano nelle afose giornate estive di agosto. Non mi fecero impazzire, dico la verità. Per questo motivo ho sempre cercato di tenere le distanze da questi libri. Una forza oscura e senza dubbio repulsiva mi impediva di avvicinarmi alla lettura. Dopo un po' di tempo ho deciso, però, di non arrendermi e di mettere da parte ogni pregiudizio.

    Il mio viaggio è, quindi, iniziato a Little Paddock che, come dice il nome, è una cittadina di piccole dimensioni della campagna inglese. Ciò che agita il vilaggio sono i pettegolezzi tipici di paese. I veri misteri, tuttavia, si nascondono tra le quattro di ogni abitazione e, in questo caso, ognuno ha un segreto da nascondere. Si sa, inoltre, che l'atmosfera colma di pericolo ed enigma eccita non poco l'animo umano: perchè non organizzare una 'agghiacciante' festa con delitto? Proprio questo è l'invito che viene pubblicato sul giornale locale una mattina. Tutto questo, inevitabilmente, sconvolgerà la quotidianità.

    Il romanzo, inizialmente, mi ha coinvolto molto. Nei primi capitoli, infatti, si assiste alle diverse reazioni di alcuni personaggi al momento della lettura dell'annuncia. Proprio queste pagine suggeriscono molte caratteristiche di ogni protagonista che assume così lo stato di vera persona, reale. Solo a circa metà appare Miss Marple. Le sue investigazioni non mi hanno convinto. Sembrano illuminazioni improvvise piuttosto che frutto di accurati ragionamenti derivanti dall'osservazione. Il personaggio risulta simpatico, socievole e particolare - chi si ricorderebbe di un normalissimo e comune detective? - ma, nonostante questo non sono riuscita ad affezionarmi. Brillante, tuttavia, la costruzione 'sotterranea' composta da intrighi e ribaltamenti, tipici dello stile della Christie, che vede la luce solamente con lo scioglimento finale.

    ha scritto il 

  • 3

    Lo so che vi sto per regalare una fulgida banalità, ma non posso fare a meno di sottolinearlo: c’è un’aria così splendidamente inglese in questo romanzo della Christie! Leggi e non riesci proprio a fa ...continua

    Lo so che vi sto per regalare una fulgida banalità, ma non posso fare a meno di sottolinearlo: c’è un’aria così splendidamente inglese in questo romanzo della Christie! Leggi e non riesci proprio a fare a meno di immaginarti oltre la Manica, contornato da quella sorta di umorismo imperturbabile anglosassone che dimostra scolvolgimento con una alzata di sopracciglio, paura con un respiro appena un po’ più profondo, terrore con uno sguardo appena appena più pronunciato.

    Pubblicato nel 1950, “Un delitto avrà luogo” dimostra in maniera cristallina di essere un romanzo figlio del suo tempo: gli anni terribili del secondo conflitto mondiale sono passati da pochissimo e il mondo sta ancora facendo i conti con gli orrori emersi negli ultimi mesi della guerra. Non a caso Mitzi, cuoca della tenuta in cui avviene il delitto, è una profuga con gli occhi ancora pieni di atrocità, ed anche Rudi Schertz – l’improbabile rapinatore – ha un passato poco chiaro nel Continente.

    Le indagini vengono coordinate dall’ispettore Craddock, che ritroveremo in “Istantanea di un delitto” e in “Assassinio allo specchio”, con l’aiuto decisivo di una arzillissima vecchietta dalla mente più che lucida e “occhi azzurri e dolcissimi”: si tratta naturalmente di Miss Marple, qui nella sua quarta apparizione su un totale di dodici romanzi.

    La collaborazione fra Miss Marple ed Henry Clithering, ex sovrintendente di Scotland Yard già spalla della ottuagenaria in “Miss Marple e i tredici problemi”, darà naturalmente i suoi frutti: la trama è certamente intricata e piuttosto affollata di personaggi – molto di più di quanto siamo abituati nei gialli “moderni” – ma la narrazione scorre con la tradizionale leggerezza dei lavori della regina del Mistero, e conduce con ottimo ritmo fino ad un convulso finale in cui nessuno è chi si riteneva che fosse.
    -- http://www.masedomani.com --

    ha scritto il 

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