Un giorno questo dolore ti sarà utile

Di

Editore: Adelphi (Gli Adelphi, 371)

3.8
(5534)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 206 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco , Spagnolo , Catalano

Isbn-10: 8845925021 | Isbn-13: 9788845925023 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giuseppina Oneto

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Adolescenti

Ti piace Un giorno questo dolore ti sarà utile?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
James ha 18 anni e vive a New York. Finita la scuola, lavoricchia nella galleria d'arte della madre, dove non entra mai nessuno: sarebbe arduo, d'altra parte, suscitare clamore intorno a opere di tendenza come le pattumiere dell'artista giapponese che vuole restare Senza Nome. Per ingannare il tempo, e nella speranza di trovare un'alternativa all'università ("Ho passato tutta la vita con i miei coetanei e non mi piacciono granché"), James cerca in rete una casa nel Midwest dove coltivare in pace le sue attività preferite - la lettura e la solitudine -, ma per sua fortuna gli incauti agenti immobiliari gli riveleranno alcuni allarmanti inconvenienti della vita di provincia. Finché un giorno James entra in una chat di cuori solitari e, sotto falso nome, propone a John, il gestore della galleria che ne è un utente compulsivo, un appuntamento al buio...
Ordina per
  • 4

    Una breve storia, un frammento di vita. Una volta dentro, e ci si è portati subito, dentro, è facile immedesimarsi oppure indovinare le radici e le forme del dolore. Una storia bella, bello il protago ...continua

    Una breve storia, un frammento di vita. Una volta dentro, e ci si è portati subito, dentro, è facile immedesimarsi oppure indovinare le radici e le forme del dolore. Una storia bella, bello il protagonista. In quelle paure possiamo trovare tutti un posto e farlo nostro. Un libro che forse non insegna nulla di nuovo ma ricorda a tutti qualcosa, con dolcezza, lievemente. Ecco, come una carezza lieve.

    ha scritto il 

  • 3

    Dalla prima lettura ho sempre amato questo libro perché mi sentivo molto vicina a James. Alla terza continuo ad amarlo perché contiene una parte di me, ma è una parte che forse è superata. James non m ...continua

    Dalla prima lettura ho sempre amato questo libro perché mi sentivo molto vicina a James. Alla terza continuo ad amarlo perché contiene una parte di me, ma è una parte che forse è superata. James non mi sembra più me, ma mi ricorda quella che ero fino a un po' di tempo fa.
    La somiglianza con Holden, invece, non la vedo più.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Ovviamente ricorda "Il giovane Holden" di Salinger...un libro molto semplice (si legge in qualche ora) ma a tratti profondo. Il momento in cui si legge è importante: potrete trovarvi sia nella stessa ...continua

    Ovviamente ricorda "Il giovane Holden" di Salinger...un libro molto semplice (si legge in qualche ora) ma a tratti profondo. Il momento in cui si legge è importante: potrete trovarvi sia nella stessa condizione di James, che invece nella "fase successiva", quella in cui si "matura" e si è meno "capricciosi" e in cui la nostra "stranezza" si cerca di adattare al mondo in cui viviamo.
    James, tra l'altro, scrive nel suo diario:
    - Il passato non determina il futuro
    - Puoi fare più di quello che pensi
    - L'amore non è mai uno spreco
    - Non smettere mai di imparare
    - Cerca la bellezza
    - Il sonno e i sogni ti purificano
    - Rispetta la sofferenza degli altri, ma non darle il potere di distruggerti
    - Abbi fede nella natura
    - Nessuno sa fare tutte le cose che sai fare tu
    - Rispetta la forza e la bellezza del tuo corpo
    - Trasforma la sconfitta in una sfida
    - Credi in ciò che ami
    - Fare del bene ti rende più forte
    - Apriti all'amore degli altri
    - Ricrea ogni giorno la tua vita
    - Tutto è in continuo cambiamento. Non c'è nulla di duraturo

    ha scritto il 

  • 3

    Uno sguardo di traverso

    Sono stato tentato di mettere un Non Classificato. Io davvero non l'ho capito ma se dicessi che non mi è piaciuto direi una falsità. Mi sfuggono molte cose, i fili interrotti, alcuni aspetti e letture ...continua

    Sono stato tentato di mettere un Non Classificato. Io davvero non l'ho capito ma se dicessi che non mi è piaciuto direi una falsità. Mi sfuggono molte cose, i fili interrotti, alcuni aspetti e letture che non riesco a condurre a unità. Per fortuna non sapevo neppure che cosa fosse e così non avevo aspettative né preconcetti. La magia del bookcrossing.

    ha scritto il 

  • 3

    Il paragone con Il giovane Holden è inevitabile: anche qui abbiamo un protagonista, James, diciottenne newyorkese alle prese con un passaggio scolastico, in questo caso l'inizio dell'università, in un ...continua

    Il paragone con Il giovane Holden è inevitabile: anche qui abbiamo un protagonista, James, diciottenne newyorkese alle prese con un passaggio scolastico, in questo caso l'inizio dell'università, in una New York empatica che è più un altro personaggio che un mero sfondo. Anche in questo caso è lui a raccontarci la sua storia, in una sorta di diario che ci schiude qualche giorno della sua vita di un luglio a Manhattan, andando anche indietro a un evento traumatico dell'inverno dello stesso anno, una "gita" premio a Washington con studenti meritevoli di tutti gli States nel corso della quale, come nella fuga newyorkese di Holden, la situazione di James è "esplosa".
    Certo, se Holden cercava di comunicare con quante più persone possibile e di lanciare ponti verso gli altri, James rifugge come la peste qualunque comunicazione e intrattiene un sereno rapporto affettivo soltanto con la nonna. James è asociale, ma nella sua misantropia troviamo tanti elementi delle nostre quotidiane relazioni con gli altri e delle nostre quotidiane difficoltà.
    Il libro è in sostanza una rassegna delle assurde e fallimentari relazioni con la madre, il padre, la sorella, il dipendente della galleria d'arte della madre e non ultime delle impossibili sedute psichiatriche in cui l'indecifrabile dottoressa cerca di strappare qualche indizio sul suo malessere a un James poco propenso a raccontarsi e a lasciare trapelare qualcosa di se stesso. Anche nelle relazioni in cui vorrebbe costruire qualcosa in fin dei conti tutto quello che riesce a fare, con i suoi approcci completamente sbagliati, è distruggere.
    In questo James è totalmente diverso da un Holden che era innamorato non solo della sua città, di Central Park e del laghetto con le anatre, ma anche della sorella, della sua famiglia e in fondo della vita. Se James è perso e incapace di avere relazioni, Holden è invece capace di farci innamorare dell'universo che lo circonda e di contagiarci con il suo sguardo. Per questo non definirei Un giorno questo dolore ti sarà utile esattamente come un romanzo di formazione, secondo me si tratta più della fotografia di un disagio, colto in alcuni, ma non necessariamente i più eclatanti né i più catartici, dei suoi sintomi.

    ha scritto il 

  • 4

    un bel romanzo di formazione, ben scritto, scorrevole... la storia di un ragazzo che non riesce ad uniformarsi agli altri adolescenti... la figura più bella, emozionante e toccante è quella della nonn ...continua

    un bel romanzo di formazione, ben scritto, scorrevole... la storia di un ragazzo che non riesce ad uniformarsi agli altri adolescenti... la figura più bella, emozionante e toccante è quella della nonna...

    ha scritto il 

  • 3

    MALEDETTE ASPETTATIVE

    Questo è uno di quei casi in cui l'etichetta rovina il libro. Leggerete commenti come "La versione moderna del giovane Holden", "Toccante", "Clamoroso", "Sensazionale", "Il film sarà un successo". La ...continua

    Questo è uno di quei casi in cui l'etichetta rovina il libro. Leggerete commenti come "La versione moderna del giovane Holden", "Toccante", "Clamoroso", "Sensazionale", "Il film sarà un successo". La cosa che mi infastidisce è che avreste potuto benissimo godervi questo libro come una perla davvero rara e preziosa ma con le aspettative che si sono create finirete per pensare "Giovane Holden? Salinger si rivolterebbe nella tomba.." E non posso darvi tutti i torti. E' un libro molto breve, circa 200 pagine. Per questo credo sia accessibile a tutti, a parte magari i giovanissimi, che probabilmente non ne apprezzerebbero il contenuto non ancora adatto a loro. E' un romanzo di.. ricerca, di formazione anche. Il protagonista, 18 anni, un "orso solitario" è in conflitto con il mondo e con chi vuole decidere per lui cosa fare della sua vita. Un diciottenne come un altro, insomma, che si rende conto che è arrivato il momento di essere adulti e non sa bene come prendere le misure della nuova vita. Insomma, in effetti come contenuti ci avviciniamo ad un giovane Holden del XXI secolo.
    La prosa è estremamente scorrevole e non ricercata, l'autore non si abbandona a perifrasi ricercate e complicate, ma si limita a spiegare le cose come le riproporrebbe la mente di un diciottenne qualunque. Questo gioca estremamente a favore del libro, che diventa subito credibile, e a favore del protagonista, in cui l'immedesimazione è inevitabile. Si prova, infatti, subito una certa empatia nei confronti di James, nonostante la sua caratterizzazione sia sicuramente esagerata: il ragazzo rasenta la sociopatia, più che la tipica chiusura e introspezione adolescenziale! Un romanzo TUTTO SOMMATO sì, vuoi per il prezzo abbordabile, vuoi per le frasi semplici ma d'effetto, vuoi per il titolo , che già di per se è una perla. Consigliato a chi ha perso la via della lettura e vuole rimboccarla, nel giro di poche ore avrete fatto un viaggio che vi lascerà un massaggio importante da portare con voi: il dolore ti fa crescere, un giorno questo dolore ti sarà utile.

    ha scritto il 

  • 2

    Tutta colpa di Moehringer...

    Dopo aver letto "il bar delle grandi speranze", ho fatto l'errore di leggere questo, e non riesco a dargli più della sufficienza. Poco approfondito, scarno, inconcludente. Non mi ha fatto decisamente ...continua

    Dopo aver letto "il bar delle grandi speranze", ho fatto l'errore di leggere questo, e non riesco a dargli più della sufficienza. Poco approfondito, scarno, inconcludente. Non mi ha fatto decisamente impazzire.

    ha scritto il 

  • 1

    Incompleto, frammentario, senza un finale. Lettura leggera ma pretenziosa, si atteggia a romanzo di formazione quando in realta' ne e' solo una pallida ombra.

    ha scritto il 

Ordina per
Ordina per