Un giorno solo, tutta la vita

Di

Editore: Piemme

4.3
(314)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 342 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Portoghese

Isbn-10: 885662236X | Isbn-13: 9788856622362 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: I. Zani

Disponibile anche come: Altri

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
Questa storia inizia a New York nel 2000, quando, alle nozze del nipote, Josef Kohn scorge tra gli invitati una donna dall’aria familiare: gli occhi azzurro ghiaccio, l’ombra di un tatuaggio sotto la manica dell’abito. Rischiando di essere scortese, le chiede di mostrargli il braccio. La certezza è lì, sulla pelle: sei numeri blu, accanto a un piccolo neo che lui non ha mai dimenticato. E allora le dice: «Lenka, sono io. Josef. Tuo marito».Perché questa storia, in realtà, inizia a Praga nel 1938, quando Lenka e Josef sono due studenti. Ebrei, si conoscono poco prima dell’occupazione nazista, si innamorano, diventano marito e moglie per lo spazio di una notte. Il giorno dopo, al momento di fuggire negli Stati Uniti, Lenka decide di restare, perché non ci sono i visti per la sua famiglia. Si separano con la promessa di ricongiungersi al più presto, ma Lenka finisce in un campo di concentramento.In mezzo all’orrore, dipinge: l'unico modo per dare colore a ciò che è privato di luce, per dare forma a ciò che non si può descrivere. Mentre Josef, in America, si specializza in ostetricia; solo aiutare a dare la vita gli impedisce di essere trascinato a fondo dalle voci di chi non c’è più.Quando ormai si crederanno perduti per sempre, ci sarà un nuovo inizio per entrambi. Ed entrambi impareranno che l’amore può anche essere gratitudine per chi ti ha salvato la vita, affinità tra anime alla deriva, rispetto di silenzi carichi di dolore. E di confini da non valicare, perché al di là si celano – intatti e ostinati – i ricordi di una passione assoluta, di quelle che basta un istante per accendere, ma non è sufficiente una vita per cancellare.Questa storia inizia e non ha mai fine. Come i grandi amori.
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  • 4

    Con il suo stile asciutto, diretto, senza fronzoli, la Richman entra nelle vite di Lenka e Josef e ci fa toccare con mano la paura, la guerra, l'Olocausto, tramite un punto di vista (almeno a me) nuov ...continua

    Con il suo stile asciutto, diretto, senza fronzoli, la Richman entra nelle vite di Lenka e Josef e ci fa toccare con mano la paura, la guerra, l'Olocausto, tramite un punto di vista (almeno a me) nuovo, quello di tante persone cecoslovacche. La storia d'amore, che sembrerebbe centrale nella storia, in fondo fa solo da pretesto per raccontare le due sopravvivenze di questi ragazzi, diverse e opposte all'ennesima potenza, ma simili nell'anima. Alcune lungaggini nella parte iniziale, poi il romanzo decolla e racconta con realismo la vita che hanno affrontato i due protagonisti, e anche le persone che hanno orbitato intorno a loro.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Un giorno solo, tutta la vita – Alyson Richman

    A Praga seguiamo le vicende di due ragazzi, Lenka e Joseph, giovani e innamorati. Lei è una giovane studentessa di una scuola d’arte, molto timida e riservata, mentre lui, bello e sicuro di sé, freque ...continua

    A Praga seguiamo le vicende di due ragazzi, Lenka e Joseph, giovani e innamorati. Lei è una giovane studentessa di una scuola d’arte, molto timida e riservata, mentre lui, bello e sicuro di sé, frequenta l’Università di Medicina.

    C’è solo un problema, entrambi sono ebrei. Nel giro di pochissimo tempo decidono di sposarsi, un po’ per amore un po’ spinti dagli eventi politici che di lì a poco avrebbero scatenato la Seconda Guerra Mondiale, con tutte le sue conseguenze.

    Sinceramente questa storia non mi ha conquistata fino in fondo. Non è male come libro, è scritto bene e affronta con coraggio temi davvero delicati, ma considerando tutto quello che c’è da leggere non lo metterei tra le mie letture preferite. Inoltre la scelta dell’autrice di iniziare la storia con una prolessi, per quanto lo apprezzi in numerosi altri racconti, in questo caso mi sembra poco azzeccata in quanto fa da spoiler all’unico colpo di scena di tutta la storia. Infine, la tenerezza della storia d’amore, credo si ritrovi a fare a pugni con lo sfondo degli eventi narrati.

    Quest’ultimi però sono stati ben affrontati. La decadenza economica, la negazione del diritto umano alla famiglia di Lenka, la deportazione, la nuova realtà nei campi di concentramento, le perdite e la fine della guerra che però non porta alcun sollievo dopo aver tolto tanto. Soffri con lei e speri. Si tratta di un livello di coinvolgimento del lettore che sinceramente ho apprezzato.

    Probabilmente l’intento della Richman era di dare risalto alla speranza, alla fine degli eventi narrati. Tuttavia la guerra è un fatto reale e avrei preferito venisse affrontata attraverso una storia d’amore più matura, forte e consapevole, in grado di reggere il peso di tutte quelle atrocità.

    Insomma avrete notato una certa insoddisfazione di fondo, un’aspettativa non del tutto appagata. Che dire? Mi verrebbe di consigliarvelo, giusto per la curiosità di leggere il vostro parere e poterne discutere con voi, ma non mi sento di invitarvi a metterlo in cima alle vostre prossime letture.

    ha scritto il 

  • 4

    Doloroso e tragico come tutte le testimonianze della Shoa. Una storia d'amore che si fissa nell'anima e che resiste a tutto. Un amore che si ritrova solo alla fine della vita a testimoniare che un gio ...continua

    Doloroso e tragico come tutte le testimonianze della Shoa. Una storia d'amore che si fissa nell'anima e che resiste a tutto. Un amore che si ritrova solo alla fine della vita a testimoniare che un giorno solo può essere tutta una vita

    ha scritto il 

  • 4

    Commovente

    L’inizio del romanzo nasce da una storia vera (così dice l'autrice in un video) e dichiara che l'idea di fondo era quella di scrivere la storia di un'artista sopravvissuto alla Shoah, ma si è ritrovat ...continua

    L’inizio del romanzo nasce da una storia vera (così dice l'autrice in un video) e dichiara che l'idea di fondo era quella di scrivere la storia di un'artista sopravvissuto alla Shoah, ma si è ritrovata a scrivere una storia d'amore.
    Il giorno del matrimonio del nipote, Josef riconosce tra gli ospiti una donna, Lenka che credeva morta in un campo di concentramento. Ecco che riaffiorano i ricordi, e la mente torna a Praga ne 1938, a quegli eventi indimenticabili.
    Lenka giovane studente dell'Accademia dell'arte di Praga si innamora di Josef, fratello maggiore della sua cara amica, studente di medicina. Il loro matrimonio celebrato in fretta e furia, durante l'imperversare della politica di Hitler, con leggi razziali divenute insostenibili, ha la durata di un battito di ciglia, di un respiro.......
    Purtroppo le atrocità della guerra e del nazismo condurranno i due giovani su strade diverse e con il trascorrere degli anni entrambi penseranno che l’altro e l’altra siano ormai morti, Josef nel naufragio della nave che lo portò in salvo negli Stati Uniti, lei ad Auschwitz.
    La storia è narrata dai due protagonisti che si alternano con i loro ricordi; è la storia del loro amore indissolubile ma anche e soprattutto del periodo vissuto durante la loro separazione, la storia di due esistenze che vanno avanti aggrappandosi ai valori in cui credono. E’ questo un romanzo dove i veri protagonisti sono i sentimenti, gli stati d’animo: la perdita delle persone care e il ricordo che ne abbiamo e che portiamo sempre dentro, dei luoghi frequentati, dell’infanzia, di quegli odori, rumori e delle immagini a noi più care.
    Questo romanzo è struggente: una storia d'amore delicata e credibile che resiste alla guerra, resiste agli anni che passano, e viene custodita gelosamente nei cuori di Lenka e Josef.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    Un giorno solo tutta la vita

    Quando leggo romanzi che si sono svolti durante il nazismo e i protagonisti sono degli ebrei, devo dire che mi fanno tanto male al cuore perché penso che non possa esistere tanta violenza tra gli uom ...continua

    Quando leggo romanzi che si sono svolti durante il nazismo e i protagonisti sono degli ebrei, devo dire che mi fanno tanto male al cuore perché penso che non possa esistere tanta violenza tra gli uomini. Una bella storia d'amore che però la vita separa facendo li ritrovare da vecchi .... Alla fine delle proprie vite con dei rimpianti

    ha scritto il 

  • 3

    Bello ma mi aspettavo di più

    E' una storia quasi vera, ambientata ai tempi della Shoah, ed è impossibile che una di queste storie non sia bella e toccante... quello che mi ha delusa un po' è lo stile dell'autrice, pensavo che mi ...continua

    E' una storia quasi vera, ambientata ai tempi della Shoah, ed è impossibile che una di queste storie non sia bella e toccante... quello che mi ha delusa un po' è lo stile dell'autrice, pensavo che mi avrebbe toccato di più il cuore...

    ha scritto il 

  • 5

    Il titolo fa pensare a una storia d'amore. In realtà io penso che il protagonista di questo romanzo sia il dolore: il dolore per la perdita, per la sofferenza, il dolore per la negazione della dignità ...continua

    Il titolo fa pensare a una storia d'amore. In realtà io penso che il protagonista di questo romanzo sia il dolore: il dolore per la perdita, per la sofferenza, il dolore per la negazione della dignità di uomo. Due storie parallele di due persone che hanno condiviso qualcosa di molto profondo e poi hanno vissuto separatamente il loro dolore conservando sempre il ricordo di questo qualcosa. La vita li farà incontrare quando il dolore ha ormai cambiato le loro anime, ma ha mantenuto intatto il ricordo. Un romanzo delicato e struggente, che scava nella mente di chi lo legge come una goccia, fino a lasciare un segno indelebile

    ha scritto il 

  • 4

    la storia dei due innamorati parte dalla fine e ne alterna le voci,intrecciando la loro storia al dramma della Storia.
    eppure mai banale e direi quasi delicato nel descrivere l'orrore sempre passando ...continua

    la storia dei due innamorati parte dalla fine e ne alterna le voci,intrecciando la loro storia al dramma della Storia.
    eppure mai banale e direi quasi delicato nel descrivere l'orrore sempre passando attarverso l'anima dell'individuo.
    bello, a tratti doloroso ma intenso.

    ha scritto il 

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