Un jour cette douleur te servira

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3.8
(5535)

Language: Français | Number of pages: 229 | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) Italian , English , German , Spanish , Catalan

Isbn-10: 2743618191 | Isbn-13: 9782743618193 | Publish date: 

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

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Description du livre
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  • 4

    «Credo che sia questo a farmi paura: la casualità di tutto. Persone che per te potrebbero essere importanti, ti passano accanto e se ne vanno. E tu fai altrettanto.»

    Una delle critiche principali che vengono mosse a questo romanzo è l'inverosimiglianza del carattere del protagonista James, come se non fosse credibile un ragazzino di diciotto anni che vive in un mo ...continuer

    Una delle critiche principali che vengono mosse a questo romanzo è l'inverosimiglianza del carattere del protagonista James, come se non fosse credibile un ragazzino di diciotto anni che vive in un mondo tutto suo, nutrendo idee anticonvenzionali e fuori dagli schemi: durante la lettura, sembrava invece di avere a che fare con uno dei personaggi più realistici e profondamente veri che abbia mai incontrato nella letteratura.
    Sembra che James sia nato da una costola del suo creatore, Peter Cameron, e che ci sia stata una sorta di transfert psicoanalitico tra loro.
    Il protagonista di questo romanzo è un ragazzino solitario e taciturno immerso nella Grande Mela, spesso non visto di buon grado da coetanei e famigliari. La famiglia da cui proviene è caricaturale: i genitori separati, il padre che sembra ancora un ragazzino, la madre di ritorno dall'ennesimo viaggio di nozze fallito e la sorella cinica che intrattiene una relazione con il suo docente universitario non fanno altro che isolarlo ulteriormente; unica eccezione, la nonna, che egli reputa una delle poche persone intelligenti che abbia un ruolo determinante nella sua vita.
    James vive la propria condizione con naturalezza, senza far drammi, perché sa che fa parte della nella propria natura l’impossibilità di scendere a compromessi con la società, di fare patti in virtù di una presunta, e indefinita, felicità. Lavora nella galleria d’arte della madre, dove conosce un ragazzo che cattura il suo interesse e che finirà per ferire in un maldestro tentativo di approccio: nonostante ciò, non si definisce omosessuale, preferisce non etichettarsi, pur avendo coscienza della sua latente curiosità, che tuttavia resta solo teorica.
    Un ragazzo estremamente razionale, che analizza i propri pensieri e gli atteggiamenti altrui, che pesa ogni singola parola: «Questo è esattamente quello che provo quando parlo: quello che dico non è quello che penso ma solo quello che più gli si avvicina, con tutti i limiti e le imperfezioni del linguaggio. Quindi penso spesso che sia meglio stare zitto anziché esprimermi in modo inesatto.»
    L'espressione del pensiero, quindi, lo distorcerebbe e sarebbe causa di grandi equivoci nei rapporti interpersonali: per questo dovrebbe essere personale, e non condiviso con gli altri. Ma James è anche un sognatore, che nutre dentro di sé il desiderio di non andare all'università per evitare ulteriori contatti con gli altri ragazzi: passa il proprio tempo a leggere Rohmer e Trollope, immaginando di fuggire dall'ambiente in cui è cresciuto ma non si riconosce, e di comprare una casa con veranda nel Midwest vista su un sito immobiliare, distante dal caos newyorkese, alla ricerca di una quiete da cui sembra lontanissimo.
    James inizia ad affliggere i propri genitori – strani ma, a modo loro, sempre presenti – quando, durante una trasferta scolastica, si allontana dai compagni destando grande preoccupazione; dopo questo episodio, e dopo la non-risposta alla domanda «Sei felice?», essi decidono di mandarlo da una psichiatra, la dottoressa Adler. È proprio durante queste sedute che si può apprezzare appieno il carattere vivace e spontaneo del protagonista, che si dimostra tutt'altro che timido: la sua intelligenza fuori dal comune non può far altro che lasciare sbigottita la dottoressa, la quale non si capacita del perché le sia stata richiesta una consulenza.
    La diversità e l’indipendenza di pensiero sarebbero chiari segni di squilibrio mentale in una società che tenta di ridurre l’essere umano a una dimensione, quella di passiva rassegnazione?
    James è indubbiamente un dissidente, ma conduce la propria battaglia silenziosamente, senza arrecare danni agli altri: decide di non sottostare alle regole imposte dalla società e se ne defila: siamo di fronte a una disobbedienza civile, una ribellione non violenta ma irremovibile.
    Non c’è antipatia né altezzosità nella sua figura: è inevitabile affezionarvisi, soprattutto nel momento in cui emerge tutta la sua malinconia, dovuta a un’infanzia poco felice.
    È importante anche sottolineare la questione del tempo: la narrazione si svolge tutta nel corso di un’estate, in quei mesi fondamentali per la scelta del proprio futuro, dell’università, della piega che si vuole dare alla propria vita... Poche sono le informazioni fornite sul prima, su cosa l’ha portato a questo senso di inquietudine; poche anche quelle sul dopo, ovvero sul come si risolverà – e se si risolverà – la vicenda. Hic et nunc: c’è della filosofia esistenzialista, sottesa a questo romanzo, nell'indefinitezza di ciò che causa l’infelicità, che tuttavia è ben presente, qui e ora. James è un ragazzo chiuso in se stesso, a causa del proprio carattere, ma che tuttavia continua a cercare dei contatti con il mondo esterno, non si arrende alla convinzione di vivere in un mondo meschino e superficiale.
    Un romanzo che rapisce fin dal titolo – citazione di un passo di Ovidio «Perfer et obdura, dolor hic tibi proderit olim» – fino alla fine: non è il classico libro profondo che obbliga una lettura concentrata e priva di pause, ha il gran pregio della lievità piacevole, che non sconfina nella superficialità. Il dolore, che si incontra fin dalla copertina, non toglie spazio all’ironia e alla speranza del giovane.
    Cameron si è fatto largo con delicatezza e tenerezza, rappresentata dai sogni ingenui di James, ma anche con un’ironia che smorza i toni ogniqualvolta la malinconia prende il sopravvento.

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  • 4

    Una breve storia, un frammento di vita. Una volta dentro, e ci si è portati subito, dentro, è facile immedesimarsi oppure indovinare le radici e le forme del dolore. Una storia bella, bello il protago ...continuer

    Una breve storia, un frammento di vita. Una volta dentro, e ci si è portati subito, dentro, è facile immedesimarsi oppure indovinare le radici e le forme del dolore. Una storia bella, bello il protagonista. In quelle paure possiamo trovare tutti un posto e farlo nostro. Un libro che forse non insegna nulla di nuovo ma ricorda a tutti qualcosa, con dolcezza, lievemente. Ecco, come una carezza lieve.

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  • 3

    Dalla prima lettura ho sempre amato questo libro perché mi sentivo molto vicina a James. Alla terza continuo ad amarlo perché contiene una parte di me, ma è una parte che forse è superata. James non m ...continuer

    Dalla prima lettura ho sempre amato questo libro perché mi sentivo molto vicina a James. Alla terza continuo ad amarlo perché contiene una parte di me, ma è una parte che forse è superata. James non mi sembra più me, ma mi ricorda quella che ero fino a un po' di tempo fa.
    La somiglianza con Holden, invece, non la vedo più.

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  • *** Ce commentaire dévoile des détails importants de l\'intrigue ! ***

    4

    Ovviamente ricorda "Il giovane Holden" di Salinger...un libro molto semplice (si legge in qualche ora) ma a tratti profondo. Il momento in cui si legge è importante: potrete trovarvi sia nella stessa ...continuer

    Ovviamente ricorda "Il giovane Holden" di Salinger...un libro molto semplice (si legge in qualche ora) ma a tratti profondo. Il momento in cui si legge è importante: potrete trovarvi sia nella stessa condizione di James, che invece nella "fase successiva", quella in cui si "matura" e si è meno "capricciosi" e in cui la nostra "stranezza" si cerca di adattare al mondo in cui viviamo.
    James, tra l'altro, scrive nel suo diario:
    - Il passato non determina il futuro
    - Puoi fare più di quello che pensi
    - L'amore non è mai uno spreco
    - Non smettere mai di imparare
    - Cerca la bellezza
    - Il sonno e i sogni ti purificano
    - Rispetta la sofferenza degli altri, ma non darle il potere di distruggerti
    - Abbi fede nella natura
    - Nessuno sa fare tutte le cose che sai fare tu
    - Rispetta la forza e la bellezza del tuo corpo
    - Trasforma la sconfitta in una sfida
    - Credi in ciò che ami
    - Fare del bene ti rende più forte
    - Apriti all'amore degli altri
    - Ricrea ogni giorno la tua vita
    - Tutto è in continuo cambiamento. Non c'è nulla di duraturo

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  • 3

    Uno sguardo di traverso

    Sono stato tentato di mettere un Non Classificato. Io davvero non l'ho capito ma se dicessi che non mi è piaciuto direi una falsità. Mi sfuggono molte cose, i fili interrotti, alcuni aspetti e letture ...continuer

    Sono stato tentato di mettere un Non Classificato. Io davvero non l'ho capito ma se dicessi che non mi è piaciuto direi una falsità. Mi sfuggono molte cose, i fili interrotti, alcuni aspetti e letture che non riesco a condurre a unità. Per fortuna non sapevo neppure che cosa fosse e così non avevo aspettative né preconcetti. La magia del bookcrossing.

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  • 3

    Il paragone con Il giovane Holden è inevitabile: anche qui abbiamo un protagonista, James, diciottenne newyorkese alle prese con un passaggio scolastico, in questo caso l'inizio dell'università, in un ...continuer

    Il paragone con Il giovane Holden è inevitabile: anche qui abbiamo un protagonista, James, diciottenne newyorkese alle prese con un passaggio scolastico, in questo caso l'inizio dell'università, in una New York empatica che è più un altro personaggio che un mero sfondo. Anche in questo caso è lui a raccontarci la sua storia, in una sorta di diario che ci schiude qualche giorno della sua vita di un luglio a Manhattan, andando anche indietro a un evento traumatico dell'inverno dello stesso anno, una "gita" premio a Washington con studenti meritevoli di tutti gli States nel corso della quale, come nella fuga newyorkese di Holden, la situazione di James è "esplosa".
    Certo, se Holden cercava di comunicare con quante più persone possibile e di lanciare ponti verso gli altri, James rifugge come la peste qualunque comunicazione e intrattiene un sereno rapporto affettivo soltanto con la nonna. James è asociale, ma nella sua misantropia troviamo tanti elementi delle nostre quotidiane relazioni con gli altri e delle nostre quotidiane difficoltà.
    Il libro è in sostanza una rassegna delle assurde e fallimentari relazioni con la madre, il padre, la sorella, il dipendente della galleria d'arte della madre e non ultime delle impossibili sedute psichiatriche in cui l'indecifrabile dottoressa cerca di strappare qualche indizio sul suo malessere a un James poco propenso a raccontarsi e a lasciare trapelare qualcosa di se stesso. Anche nelle relazioni in cui vorrebbe costruire qualcosa in fin dei conti tutto quello che riesce a fare, con i suoi approcci completamente sbagliati, è distruggere.
    In questo James è totalmente diverso da un Holden che era innamorato non solo della sua città, di Central Park e del laghetto con le anatre, ma anche della sorella, della sua famiglia e in fondo della vita. Se James è perso e incapace di avere relazioni, Holden è invece capace di farci innamorare dell'universo che lo circonda e di contagiarci con il suo sguardo. Per questo non definirei Un giorno questo dolore ti sarà utile esattamente come un romanzo di formazione, secondo me si tratta più della fotografia di un disagio, colto in alcuni, ma non necessariamente i più eclatanti né i più catartici, dei suoi sintomi.

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  • 4

    un bel romanzo di formazione, ben scritto, scorrevole... la storia di un ragazzo che non riesce ad uniformarsi agli altri adolescenti... la figura più bella, emozionante e toccante è quella della nonn ...continuer

    un bel romanzo di formazione, ben scritto, scorrevole... la storia di un ragazzo che non riesce ad uniformarsi agli altri adolescenti... la figura più bella, emozionante e toccante è quella della nonna...

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  • 3

    MALEDETTE ASPETTATIVE

    Questo è uno di quei casi in cui l'etichetta rovina il libro. Leggerete commenti come "La versione moderna del giovane Holden", "Toccante", "Clamoroso", "Sensazionale", "Il film sarà un successo". La ...continuer

    Questo è uno di quei casi in cui l'etichetta rovina il libro. Leggerete commenti come "La versione moderna del giovane Holden", "Toccante", "Clamoroso", "Sensazionale", "Il film sarà un successo". La cosa che mi infastidisce è che avreste potuto benissimo godervi questo libro come una perla davvero rara e preziosa ma con le aspettative che si sono create finirete per pensare "Giovane Holden? Salinger si rivolterebbe nella tomba.." E non posso darvi tutti i torti. E' un libro molto breve, circa 200 pagine. Per questo credo sia accessibile a tutti, a parte magari i giovanissimi, che probabilmente non ne apprezzerebbero il contenuto non ancora adatto a loro. E' un romanzo di.. ricerca, di formazione anche. Il protagonista, 18 anni, un "orso solitario" è in conflitto con il mondo e con chi vuole decidere per lui cosa fare della sua vita. Un diciottenne come un altro, insomma, che si rende conto che è arrivato il momento di essere adulti e non sa bene come prendere le misure della nuova vita. Insomma, in effetti come contenuti ci avviciniamo ad un giovane Holden del XXI secolo.
    La prosa è estremamente scorrevole e non ricercata, l'autore non si abbandona a perifrasi ricercate e complicate, ma si limita a spiegare le cose come le riproporrebbe la mente di un diciottenne qualunque. Questo gioca estremamente a favore del libro, che diventa subito credibile, e a favore del protagonista, in cui l'immedesimazione è inevitabile. Si prova, infatti, subito una certa empatia nei confronti di James, nonostante la sua caratterizzazione sia sicuramente esagerata: il ragazzo rasenta la sociopatia, più che la tipica chiusura e introspezione adolescenziale! Un romanzo TUTTO SOMMATO sì, vuoi per il prezzo abbordabile, vuoi per le frasi semplici ma d'effetto, vuoi per il titolo , che già di per se è una perla. Consigliato a chi ha perso la via della lettura e vuole rimboccarla, nel giro di poche ore avrete fatto un viaggio che vi lascerà un massaggio importante da portare con voi: il dolore ti fa crescere, un giorno questo dolore ti sarà utile.

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  • 2

    Tutta colpa di Moehringer...

    Dopo aver letto "il bar delle grandi speranze", ho fatto l'errore di leggere questo, e non riesco a dargli più della sufficienza. Poco approfondito, scarno, inconcludente. Non mi ha fatto decisamente ...continuer

    Dopo aver letto "il bar delle grandi speranze", ho fatto l'errore di leggere questo, e non riesco a dargli più della sufficienza. Poco approfondito, scarno, inconcludente. Non mi ha fatto decisamente impazzire.

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