Un mundo sin fin

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Publisher: Círculo de Lectores

4.1
(8377)

Language: Español | Number of Pages: 1179 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , Italian , Catalan , German , French , Swedish , Dutch , Portuguese , Hungarian

Isbn-10: 8467227788 | Isbn-13: 9788467227789 | Publish date:  | Edition 1

Translator: Ana Alcaina, Verónica Canales, Laura RIns, Robert Falcó y Laura Martín

Also available as: Paperback , Others , Mass Market Paperback

Category: Art, Architecture & Photography , Fiction & Literature , History

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Book Description
La continuación de Los Pilares de la Tierra

Un mundo sin fin está ambientada en Kingsbrigde, dos siglos después de que se terminara la construcción de su magnífico templo gótico. La catedral y el priorato vuelven a ser la base de esta magnífica historia de amor y de odio, de ambición y de venganza, ambientada en el convulso mundo medieval donde priman las intrigas, los asesinatos, la hambruna, las guerras y la peste negra. Una historia fascinante que consigue cautivar al lector desde la primera línea, como en su día hiciera la ya legendaria Los pilares de la Tierra
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  • 2

    Prodotto perfettamente precostruito per piacere ai lettori che adorano sesso e conflitti vari. I fatti storici e le ricostruzioni son ben poche, non si scopre granché di nuovo. I "Pilastri" era una no ...continue

    Prodotto perfettamente precostruito per piacere ai lettori che adorano sesso e conflitti vari. I fatti storici e le ricostruzioni son ben poche, non si scopre granché di nuovo. I "Pilastri" era una novità, qui invece è tutto un po' banalizzato. La trama parte bene e poi si perde, almeno 400 pagine sono state scritte per allungare il brodo. Follett rimane comunque un furbacchione e riesce a tener incollato il lettore.

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  • 5

    Uno dei più bei libri che io abbia mai letto. Mi ha presa anche di più de I pilastri della terra. Ho trovato semplicemente perfetta la prima metà, poi secondo me dopo 600-700 pagine inizia a diventar ...continue

    Uno dei più bei libri che io abbia mai letto. Mi ha presa anche di più de I pilastri della terra. Ho trovato semplicemente perfetta la prima metà, poi secondo me dopo 600-700 pagine inizia a diventare ripetitivo. I protagonisti finiscono per ripetere le stesse azioni all'infinito e diventano prevedibili: sappiamo che quel personaggio mostrerà pietà in quella determinata occasione, l'altro crudeltà, uno sarà calcolatore e l'altro impulsivo. Ma comunque è tutto delineato in maniera talmente coerente e accattivante che è impossibile non sentirsi coinvolti e non vedere l'ora di leggere la pagina seguente.

    said on 

  • 4

    Ho terminato il libro da pochi minuti e fatico a capire se mi ha davvero colpito o meno. Diciamo che ho preferito I pilastri della terra, ma anche questo si è fatto leggere bene. La cosa positiva è ch ...continue

    Ho terminato il libro da pochi minuti e fatico a capire se mi ha davvero colpito o meno. Diciamo che ho preferito I pilastri della terra, ma anche questo si è fatto leggere bene. La cosa positiva è che come sempre accade quando leggo Ken Follett, ora che ho terminato il libro mi ha assalito il senso di vuoto del post-lettura... della serie, e adesso? Quasi come se fosse partito un amico caro.
    Altro punto fondamentale, del quale non si può certo incolpare l'autore, ho riscontrato un "orrore" ortografico a pag. 1032.... per essere un Oscar Mondadori e' proprio una figura di M........

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  • 4

    Intreccio senza fine

    Follett è sempre un gran mestierante . Sa cosa vuole il lettore medio e glielo da'. Anch'io pero' , come un recensore che mi ha preceduto, non sono rimasta così soddisfatta come 25 anni fa quando ho l ...continue

    Follett è sempre un gran mestierante . Sa cosa vuole il lettore medio e glielo da'. Anch'io pero' , come un recensore che mi ha preceduto, non sono rimasta così soddisfatta come 25 anni fa quando ho letto i Pilastri della Terra. Forse sono diventata più esigente con l'età o forse l'autore non ci ha messo la stessa passione e la scrittura si è trasformata in un bell'esercizio di stile e di trama. Amore, tradimenti, sesso (pure troppo considerando tutte le tresche che minano il voto di castità di frati e suore e ti viene da domandare: "ma davvero erano tutti così libertini nel 1300?") rivalità, odio, tutte passioni che scaldano il bestseller a beneficio del lettore da spiaggia. In piu' ho notato frequenti ripetizioni : che Ralph ha ucciso il cane di Gwenda quando erano bambini viene ripetuto almeno 5 volte!! Forse che Follett nell'arco di 1366 pagine teme che sopraggiunga l'Alzheimer? Non nego che questo mi ha messo qualche dubbio...non è che anche lui si serva di un team rodato di scrittori e sia solo un Grande Burattinaio?
    Il mio personaggio preferito ? La peste.... perfetta per togliere di mezzo un po' di personaggi ingombranti. Peccato che qualcuno ci aveva già pensato due secoli fa.

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  • 5

    Mi sono lasciata incantare anche da questo romanzo, che è il degno seguito de "I Pilastri della Terra". Ormai Ken Follett mi ha completamente ammaliata con le sue trame avvincenti, i suoi eroi leali e ...continue

    Mi sono lasciata incantare anche da questo romanzo, che è il degno seguito de "I Pilastri della Terra". Ormai Ken Follett mi ha completamente ammaliata con le sue trame avvincenti, i suoi eroi leali e tutti d'un pezzo...
    Anche qui ambientazione medievale, vicende storiche intricate e lotta per il potere, il tutto mescolato all'umanità dei protagonisti e alla loro voglia di giustizia.

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  • 3

    Bello ma "I pilastri" era un'altra cosa

    1400 pagine sono un investimento di tempo non indifferente e ne deve valer la pena...Devo dire che nel corso della lettura mi son chiesto più di qualche volta se davvero ne valeva la pena. Intendiamoc ...continue

    1400 pagine sono un investimento di tempo non indifferente e ne deve valer la pena...Devo dire che nel corso della lettura mi son chiesto più di qualche volta se davvero ne valeva la pena. Intendiamoci: il libro scorre piacevolmente, belle le descrizioni tecniche, apprezzabile lo sforzo di Follett di voler raccontare nel modo più fedele la vita medievale anche nei dettagli,......Però "I pilastri della terra" era un'altra cosa, in quel caso era uno sforzo immane staccarsi dal libri ogni notte; sarà che l'avevo letto quando avevo 25 anni anzichè 40 però non mi sembra che "Mondo senza fine" raggiunga il livello del suo predecessore.

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  • 4

    Alla fine saranno sempre le idee nuove, i vinti, l’amore, a prevalere.
    Ho finito di leggere il romanzo di Follett qualche giorno fa. Mi ha tenuta incollata a lungo sulle pagine. L’ho letto in tutte le ...continue

    Alla fine saranno sempre le idee nuove, i vinti, l’amore, a prevalere.
    Ho finito di leggere il romanzo di Follett qualche giorno fa. Mi ha tenuta incollata a lungo sulle pagine. L’ho letto in tutte le occasioni. E le posizioni. Al mare, in treno, sul pullman. Sdraiata. A letto. Volevo sapere come andasse a finire. Perché ogni volta che sembra stia andando tutto per il meglio, giunge il fattaccio. Ambientato a Kingsbridge, duecento anni dopo “I pilastri della terra”, ho dovuto attendere qualche tempo prima di poter iniziare a leggerlo. La lettura si presenta scorrevole, semplice, a volte addirittura troppo semplificata, senza badare a coloro che dicono che sia stato un copia e incolla delle opere precedenti. Caris, Merthin, Guenda e Ralph bambini compaiono all’inizio del romanzo e le loro avventure, intrecciate ai loro amori, ai loro casi, alla vita sociale ed economica della contea, si susseguono ininterrottamente fino alla fine delle milletrecento e passa pagine. Molti sono i temi storici affrontati dall’autore, in maniera più o meno congrua, checché se ne dica, la guerra dei Centanni, la peste, il generale senso di “crisi del Trecento” che ne conseguì. In genere posso dire che è stato appassionante, intrigante, entusiasmante.

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  • 3

    La descrizione delle tecniche costruttive come sempre mi cattura, le dinamiche però sono pressoché a quelle ne "i pilastri della terra". Ció lo rende piuttosto ripetitivo.

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  • 4

    Resto dell'idea che Ken Follett sia un furbacchione e che non abbia un'elevata opinione dei suoi lettori, però gli riconosco la rara capacità (chiamiamolo pure talento) di tenere viva l'attenzione per ...continue

    Resto dell'idea che Ken Follett sia un furbacchione e che non abbia un'elevata opinione dei suoi lettori, però gli riconosco la rara capacità (chiamiamolo pure talento) di tenere viva l'attenzione per quasi 1400 pagine.

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