Un pugno di cenere

Di

Editore: TEA

3.8
(545)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 675 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese

Isbn-10: 8878186465 | Isbn-13: 9788878186460 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: L. Perria

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Kenneth Fleming poteva avere tutto: ancora un passo e sarebbe diventato il piùgrande giocatore di cricket d'Inghilterra, avrebbe conquistato l'amore deisuoi sogni e avrebbe vinto la sua battaglia contro un destino iniquo ebeffardo. E invece si è addormentato per sempre, lasciandosi alle spalle lostraziante rimorso di sua moglie Jean e il rancore e la solitudine delle altredonne che lo hanno amato. Troppe donne nella vita di Kenneth Fleming, e troppimisteri intorno alla sua morte. Ma Thomas Lynley, ispettore di Scotland Yard,è troppo onesto con se stesso per accettare la comoda spiegazione di undelitto perfetto, e troppo caparbio per lasciare che la verità svanisca persempre in un pugno di cenere.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    “E’ incredibile quante cose si possono rivelare senza dire niente.” (**** e 1/2)

    I romanzi di Elizabeth George sono innanzitutto dei romanzi, ma, poiché tra i fatti narrati si verifica sempre un delitto, sono anche dei romanzi polizieschi. La dinamica del delitto è certamente impo ...continua

    I romanzi di Elizabeth George sono innanzitutto dei romanzi, ma, poiché tra i fatti narrati si verifica sempre un delitto, sono anche dei romanzi polizieschi. La dinamica del delitto è certamente importante e viene sviluppata con abilità dalla scrittrice americana, ma i suoi pregi maggiori sono nel delineare le differenti caratteristiche di ogni personaggio e di portare avanti le articolate vicende personali dei protagonisti di tutta la serie dei suoi libri.
    La complessità dei personaggi e la minuzia con cui l’autrice sa tratteggiare la psicologia delle loro singole azioni secondo me riescono sempre a coinvolgere il lettore, che si lascia condurre con curiosità e senza fretta verso la conclusione della vicenda narrata.
    La struttura di questo romanzo è singolare: una storia personale, narrata in prima persona, si intreccia profondamente con gli avvenimenti che riguardano l’indagine per l’omicidio di un giocatore di cricket della nazionale inglese.
    Nonostante la scrupolosità di certe descrizioni, l’abilità della George nel raccontare una storia sottolineando i particolari e soprattutto il modo di pensare dei personaggi riesce, a mio parere, a rendere scorrevole la lettura dei suoi densi romanzi.

    “Ho scoperto che di rado i cattivi sono cattivi quanto vorrei che fossero. La gente uccide per ogni sorta di ragioni, ma la malvagità è la più rara. […] La gente uccide per vendetta. […] Uccide per un accesso improvviso di collera, uccide per avidità, o per autodifesa. […] A volte si lascia coinvolgere in dispute… territoriali, o tenta di fare giustizia da sé. Oppure deve coprire un altro reato. In altri casi commette un gesto disperato, tentando di riscattarsi dalla schiavitù, per esempio. […] A volte si uccide per gelosia, per una passione frustrata, per ossessione o per amore. A volte si uccide per sbaglio: si mira in una direzione, ma si spara in un’altra.”

    ha scritto il 

  • 2

    UN GRANDE SUCCESSO???

    Ho comprato questo libro per caso; stavo navigando su Amazon ed ero ad un passo dall'acquisto di 'La verità sul caso Harry Quebert' ma soffermandomi sulle recensioni vedo come più di una persona snobb ...continua

    Ho comprato questo libro per caso; stavo navigando su Amazon ed ero ad un passo dall'acquisto di 'La verità sul caso Harry Quebert' ma soffermandomi sulle recensioni vedo come più di una persona snobbasse questo libro a favore dei romanzi di tale Elizabeth George, nello specifico il romanzo in questione 'Un pugno di cenere'.

    Cambio completamente i miei piani di acquisto e lo aggiungo al carrello.

    E' un libro molto voluminoso che però tratta un arco temporale molto ristretto di conseguenza è stato caricato di prolisse e futili descrizioni di dettagli completamenti irrilevanti allo svolgersi della storia.

    Ovviamente sono stati tirati in ballo anche i passati dei nostri protagonisti e questo, a mio avviso, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso...una noia MORTALE!

    Essendo un giallo / thriller cosi acclamato e cosi di successo ti aspetti un finale esagerato ed imprevisto ma no! Il finale pure è di una banalità assurda, si scopre il killer ed il movente molto prima che il brillante detective raggiunga per sbaglio l'illuminazione!

    Forse si meritava una sola stella ma se ne prende due perché un paio di capitoli sono stati anche interessanti, un paio...

    ha scritto il 

  • 4

    Era da tanto che non mi immergevo più nel mondo della formidabile coppia Linley-Havers e devo dire che questo capitolo mi ha fatto ritrovare una Elizabeth George in gran forma. Ho apprezzato l'alterna ...continua

    Era da tanto che non mi immergevo più nel mondo della formidabile coppia Linley-Havers e devo dire che questo capitolo mi ha fatto ritrovare una Elizabeth George in gran forma. Ho apprezzato l'alternanza di capitoli fra gli eventi e le pagine di diario tenute da uno dei personaggi meglio costruiti del romanzo. Mi è piaciuto moltissimo il rapporto che si è venuto a creare fra Linley ed Helen (quello che aspettavo fino dalla loro prima comparsa ovvero il sottolineare l'inadeguatezza di una ricca donna nobile che vuole a tutti i costi vivere una vita semplice) e le numerose storie che si intrecciano sono, al solito, descritte meravigliosamente. Forse avrei ridotto leggermente il numero di pagine, ma rimane comunque un titolo degno della serie.

    ha scritto il 

  • 0

    la signora E. G. scrive benissimo, ma i suoi romanzi escono sempre con qualche difetto di fabbrica. peccato. noioso, prolisso e a tratti inverosimile, tuttavia ha delle pagine superlative. per uno com ...continua

    la signora E. G. scrive benissimo, ma i suoi romanzi escono sempre con qualche difetto di fabbrica. peccato. noioso, prolisso e a tratti inverosimile, tuttavia ha delle pagine superlative. per uno come me che legge per far passare il tempo (non per passare il tempo), è una questione di stile. tutto qua. compratelo, ma con cautela

    ha scritto il 

  • 5

    30% giallo,
    70% di umanità intesa come storia di vita, di una malattia tremenda, dei rapporti familiari fra amici, fra amanti, fra genitori e figli.
    Bello, dolce e amaro, straziante ...continua

    30% giallo,
    70% di umanità intesa come storia di vita, di una malattia tremenda, dei rapporti familiari fra amici, fra amanti, fra genitori e figli.
    Bello, dolce e amaro, straziante

    ha scritto il 

  • 4

    Tre e mezzo

    La solidissima trama e il solito, incredibile, lavorio psicologico della George sono (parzialmente) afflitti da una lunghezza eccessiva, che, se asciugata, avrebbe prodotto un capolavoro. As usual, am ...continua

    La solidissima trama e il solito, incredibile, lavorio psicologico della George sono (parzialmente) afflitti da una lunghezza eccessiva, che, se asciugata, avrebbe prodotto un capolavoro. As usual, ambientazioni british, tanti comprimari, situazioni che da intricate diventano ingarbugliate per poi sciogliersi nel finale, dove tutte le tessere di un complicato mosaico si sistemano alla perfezione. Peccato perchè le prime centinaia di pagine appesantiscono in maniera irreparabile il bel romanzo, che, tra quelli da me letti della George (e iniziano a essere tantini), per questo motivo si colloca a fondo classifica.

    ha scritto il 

  • 4

    La george sempre una garanzia( o quasi!!!)

    Mi è piaciuto questo PUGNO DI CENERI ... Intrigante e come sempre la George delinea i personaggi magistralmente....
    Ma quanti personaggi ANTIPATICI o meglio che non mi hanno suscitato simpatia....lo h ...continua

    Mi è piaciuto questo PUGNO DI CENERI ... Intrigante e come sempre la George delinea i personaggi magistralmente....
    Ma quanti personaggi ANTIPATICI o meglio che non mi hanno suscitato simpatia....lo ha fatto apposta? Direi di si.....
    Olivia mamma mia ma come si fa ad essere come lei....che vita che si è scelta, da far accapponare la pelle...... Ma poi perchè dico io....
    Jeannie non mi è mai entrata dentro....mmmm nono
    la signora Miriam mmmm che strana signora!!!!!!!!
    Lynley caro Lynley ma perché Lady Hellen ti piace così tanto?
    E che dire del sergente Havers....ora ha trovato un'amichetta........dai sistema un po' la tua nuova "casa"!!!!!
    Un intreccio accurato...... È l'assassino non è facile da individuare.....
    Brava brava la George mi piace sempre.......mi cattura.

    ha scritto il 

  • 1

    Il romanzo meno riuscito dell'autrice. Estremamente lungo e altrettanto noioso. La George fallisce il tentativo, evidentemente troppo ambizioso, di introspezione psicologica dei personaggi, dilungando ...continua

    Il romanzo meno riuscito dell'autrice. Estremamente lungo e altrettanto noioso. La George fallisce il tentativo, evidentemente troppo ambizioso, di introspezione psicologica dei personaggi, dilungandosi in inutili storie parallele e suggestioni pseudo psicanalitiche che rendono dispersiva la lettura e ancora meno credibile la vicenda. Barbara Havers ha un ruolo molto marginale. Non sono infine così sicura di avere ben interpretato il finale.

    ha scritto il 

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