Un sabato, con gli amici

Di

Editore: Arnoldo Mondadori (Oscar grandi bestsellers)

3.1
(928)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 144 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804598255 | Isbn-13: 9788804598251 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook , Altri

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Quando il passato presenta i suoi conti. Le vite di Matteo, Gianni, Giulia, Anna, Fabio, Andrea e Renata detta Rena sono tutte vite segnate. Fin dall'infanzia, con traumi profondi che scuotono l'anima oppure vanno a interrarsi in certe zone segrete della coscienza, e dalla giovinezza che ci aggiunge il suo carico di turbamenti, di rivolte, di affermazioni di sé. Sembrerebbe che gli anni della prima maturità possano portare un inizio di pacificazione, se non altro perché le vite sembrano incanalate nei loro binari borghesi e le coppie si sono stabilizzate, ma non è così. Non è affatto così; anzi, è proprio il contrario: l'età matura è il momento giusto perché i nodi vengano al pettine, gli elementi psichici si combinino apposta per precipitare, per esplodere come una miscela assai temibile con la quale un alchimista improvvido abbia giocato troppo a lungo e con troppa fortuna. Decisamente, questo romanzo è anomalo nella produzione di Andrea Camilleri. Lo è da subito, dalla prima lettura che ci propone una lingua secca, affilata, che non cede all'espressività del dialetto né ad alcuna di quelle varie forme di pietas che spesso si ritrovano nella prosa dello scrittore e che sotto forma di ironia, tenerezza, comprensione per le umane debolezze intervengono a lenire anche le situazioni più dure e crudeli. Qui invece non c'è possibilità di fuga o di nascondimento. Ogni personaggio è consegnato alla sua dannazione e alla deriva inesorabile delle sue azioni.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Non fa per me

    Adoro Camilleri e la sua capacità di cambiare stile ma mi è stato impossibile riuscire a finire questo romanzo. La scrittura è troppo ai minimi termini per riuscire a caratterizzare personaggi così ne ...continua

    Adoro Camilleri e la sua capacità di cambiare stile ma mi è stato impossibile riuscire a finire questo romanzo. La scrittura è troppo ai minimi termini per riuscire a caratterizzare personaggi così negativi e complicati e, in questo modo, l'impressione che se ne ricava è quella di un'accozzaglia di gente orribile che fa cose orribili fin dall'asilo. Potrà entusiasmare qualcun altro, ma certo non me. Camilleri può e sa fare molto meglio che estremizzare i soliti luoghi comuni sulla medio-alta borghesia. Non voglio sapere come va a finire. Non mi interessa.

    ha scritto il 

  • 5

    La classe non è acqua. Camilleri è un grande e i grandi sperimentano, cambiano stile, rompono gli schemi e così facendo restano sempre giovani e freschi. Questo non è Camilleri-Montalbano, non è Camil ...continua

    La classe non è acqua. Camilleri è un grande e i grandi sperimentano, cambiano stile, rompono gli schemi e così facendo restano sempre giovani e freschi. Questo non è Camilleri-Montalbano, non è Camilleri-romanzo storico, ma signori miei è proprio bello.
    Lunga vita a chi sperimenta sempre e non si siede sugli allori!

    ha scritto il 

  • 2

    Brutto Camilleri...

    E' un libro all'acqua di rose,
    non sembra scritto da Camilleri, o perlomeno non sembra che lo scrittore usi la sua splendida tecnica siculo-italiana per narrare gli eventi. E questo è anche giusto ovv ...continua

    E' un libro all'acqua di rose,
    non sembra scritto da Camilleri, o perlomeno non sembra che lo scrittore usi la sua splendida tecnica siculo-italiana per narrare gli eventi. E questo è anche giusto ovviamente.
    Il problema è che la capacità di reinventarsi in questo libro con un altro stile diventa solo asciutto, minimale e noioso.
    Storie estreme di vite apparentemente normali racchiuse da disastri familiari devastanti, cinismo e disperazione tra relazioni e vita di coppia.
    Un pò troppo ordinario per i miei gusti e le mie solite letture.
    E' come bersi un bicchier d'acqua, niente più.

    ha scritto il 

  • 0

    Incipit

    “Quando tonna papa?”
    “Uffa, quanto sei noioso!”
    “Pecché andato via papa?”
    “Te l’ha detto lui stesso: vado a Palermo per affari ma torno presto.”
    “E quand’è plesto?”

    http://www.incipitmania.com/incipit ...continua

    “Quando tonna papa?”
    “Uffa, quanto sei noioso!”
    “Pecché andato via papa?”
    “Te l’ha detto lui stesso: vado a Palermo per affari ma torno presto.”
    “E quand’è plesto?”

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/s/un-sabato-con-gli-amici-andrea-camilleri/

    ha scritto il 

  • 4

    Ero un po' scettica prima di iniziare questo libro sia perché avevo poco tempo per leggere, sia perché avevo visto diversi commenti negativi. Ma che vi piglia? A me è piaciuto tantissimo! Sarà che a m ...continua

    Ero un po' scettica prima di iniziare questo libro sia perché avevo poco tempo per leggere, sia perché avevo visto diversi commenti negativi. Ma che vi piglia? A me è piaciuto tantissimo! Sarà che a me piace lo stile secco e asciutto, ma in generale credo che il romanzo non meriti tutte quelle critiche. Non sopporto inoltre chi dice "Non il solito Camilleri[/o un altro autore]", per me non è una cosa negativa, anzi, ben venga non ripetersi e sorprendere.

    ha scritto il 

  • 4

    Senza scampo

    Un libro che si snoda come un giallo. Finestre che si aprono su vite giovani, giovanissime, apparentemente normali. Le vite dei personaggi vengono seguite in parallelo. Fili di burattini tesi ed accan ...continua

    Un libro che si snoda come un giallo. Finestre che si aprono su vite giovani, giovanissime, apparentemente normali. Le vite dei personaggi vengono seguite in parallelo. Fili di burattini tesi ed accantonati, un teatrino che è uno spicchio di mondo, uguale a tanti altri, come se ne vedono in ogni luogo e tempo. Ma quei racconti che sembrano innocenti nascondono retroscena che richiedono conti da regolare. Il destino ha la memoria degli elefanti. E la bilancia si riposizionerà su nuovi equilibri. Spietato. Lucido. Non si distrae nella forma, va dritto al centro della catarsi questo Camilleri "a-dialettale", ma sempre ottimo disegnatore delle inquietudini umane.

    ha scritto il 

  • 4

    Effettivamente, questo romanzo non sembra scritto dall’autore di Montalbano, tanto è diverso per stile, concezione e struttura.
    Sei amici formano tre coppie apparentemente affiatate. Matteo ha sposato ...continua

    Effettivamente, questo romanzo non sembra scritto dall’autore di Montalbano, tanto è diverso per stile, concezione e struttura.
    Sei amici formano tre coppie apparentemente affiatate. Matteo ha sposato Anna, Andrea è con Renata, Giulia e Fabio vivono insieme. I sei si frequentano regolarmente e tutto sembra procedere normalmente. Un giorno ricompare Gianni, amico gay che sta per scendere in politica. La sua apparizione, almeno simbolicamente, è l’elemento che mischia le carte.
    In un sabato fatale, la vita del gruppo di amici salta per aria e vengono a galla traumi infantili ed episodi rimossi o taciuti per troppi anni, in uno schema circolare, dove il capitolo iniziale e il finale si ricongiungono.
    Ho apprezzato la diversità di questo romanzo di Camilleri da tutta la sua più nota produzione e per me è la conferma che l’autore siciliano ci sa fare, riesce sempre a catturare l’attenzione e stupisce ogni volta anche azzardando strade nuove.

    ha scritto il 

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