Un sacchetto di biglie

Di

Editore: Rizzoli

4.0
(1234)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 210 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Francese , Inglese , Spagnolo , Galego , Svedese

Isbn-10: A000028663 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Tascabile economico

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Storia

Ti piace Un sacchetto di biglie?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
L'autore racconta la sua storia e quella di suo fratello Maurice durante la persecuzione degli ebrei: nella Francia occupata, i due fratelli, di 10 e 12 anni, devono fuggire da soli, abbandonando la famiglia, per raggiungere la zona libera (la parte della Francia non occupata dai tedeschi). Viaggiano così per tutta la Francia da soli, cercando di sfuggire a Hitler, fra mille peripezie.Un racconto vero e toccante, in cui affiora tutta la forza dell'infanzia nell'affrontare le situazioni più difficili con il disperato desiderio di restare a galla.
Ordina per
  • 4

    Il libro è molto bello e ho letto che viene consigliato in molte scuole e capisco perfettamente il motivo. Joseph Joffo ci racconta la sua storia e quella della sua famiglia ebrea che nella Francia ne ...continua

    Il libro è molto bello e ho letto che viene consigliato in molte scuole e capisco perfettamente il motivo. Joseph Joffo ci racconta la sua storia e quella della sua famiglia ebrea che nella Francia nel pieno della II guerra mondiale è costretta a separarsi. Le vicende di Joseph e di suo fratello maggiore Maurice così come quella di molti altri non è il classico romanzo con i classici personaggi inventati messi in un certo periodo storico, la loro storia è reale: scappare, prendere il treno, passare di città in città, lavorare, fuggire ai nazisti, subire interrogatori è tutto successo realmente a bambini di 10-12 anni e pare impossibile. C'è da dire che in tutto questo Joseph Joffo nella sua autobiografia non è mai troppo pesante, scrive la storia in modo molto delicato come se parlasse a ragazzi della sua età all'epoca della guerra. E' un libro bellissimo che consiglio a tutti, merita davvero di essere letto perchè sono memorie che non devono andar perse. Bellissimo.

    ha scritto il 

  • 5

    Divertentemente serio

    Bello bello, temevo un po' la tristezza ma in realtà è così ben scritto, simpatico, avventuroso, che ci si diverte in allegria... nonostante tutto.
    Una storia di bambini ebrei nel '43-'44 in Francia c ...continua

    Bello bello, temevo un po' la tristezza ma in realtà è così ben scritto, simpatico, avventuroso, che ci si diverte in allegria... nonostante tutto.
    Una storia di bambini ebrei nel '43-'44 in Francia che è una vera boccata di allegra serietà...

    ha scritto il 

  • 4

    Il racconto di uno dei periodi più oscuri dell'umanità attraverso gli occhi semplici di un bambino. La fuga, la ricerca di una normalità, i giochi, il tutto raccontato dall'autore con un encomiabile t ...continua

    Il racconto di uno dei periodi più oscuri dell'umanità attraverso gli occhi semplici di un bambino. La fuga, la ricerca di una normalità, i giochi, il tutto raccontato dall'autore con un encomiabile tentativo di mantenere l'ingenuità dell'infanzia nonostante siano passati 30 anni.

    ha scritto il 

  • 5

    Una lettura per ragazzi scorrevole e piacevole che li aiuti ad avvicinarsi delicatamente ad un argomento così "duro". A mio parere ottimo anche per gli adulti che possono leggere con più consapevolezz ...continua

    Una lettura per ragazzi scorrevole e piacevole che li aiuti ad avvicinarsi delicatamente ad un argomento così "duro". A mio parere ottimo anche per gli adulti che possono leggere con più consapevolezza i temi trattati nel romanzo...... Qui tutti gli orrori della persecuzione agli ebrei è raccontata attraverso gli occhi dei bambini...Joseph e Maurice,suo fratello."La vita dipende da piccole cose e in quegli anni posso dire che per noi dipendeva da quasi niente."

    ha scritto il 

  • 3

    perchè non mi ha emozionato?

    non lo so.
    una autobiografia di vicende avvenute durante la persecuzione nazista viene sempre guardata con un certo grado di emozione, e con il massimo rispetto.
    eppure, non capisco bene perchè, l'emo ...continua

    non lo so.
    una autobiografia di vicende avvenute durante la persecuzione nazista viene sempre guardata con un certo grado di emozione, e con il massimo rispetto.
    eppure, non capisco bene perchè, l'emozione e il trasporto che mi aspettavo non li ho sentiti.
    ho trovato la narrazione piuttosto asettica, piatta.
    e non sono riuscita a provare empatia per il bambino protagonista.
    forse non era il momento giusto per leggerlo.

    ha scritto il 

  • 3

    Uno sguardo leggero e lieve sulla persecuzione degli ebrei.
    Joseph e Maurice sono due fratelli in fuga nella Francia occupata. La loro è una fuga continua e rocambolesca, fatta di incontri e allontana ...continua

    Uno sguardo leggero e lieve sulla persecuzione degli ebrei.
    Joseph e Maurice sono due fratelli in fuga nella Francia occupata. La loro è una fuga continua e rocambolesca, fatta di incontri e allontanamenti dalla propria famiglia, ma sempre con una sottile ironia e con la speranza, la voglia di non arrendersi. Coraggiosi, combattivi e risoluti, i piccoli Joffo cresceranno molto rapidamente, ma senza dimenticare che cosa rappresenti Parigi, che troneggia ad unire il cuore dei francesi e della loro famiglia. Joseph ne fa un racconto scanzonato e sincero, che per una volta racconta una terribile storia senza cupezza, ma con la lievità dei giochi di bambini, che in fondo, volevano solo avere più biglie colorate con cui giocare.

    ha scritto il 

  • 4

    "La vita dipende da piccole cose e in quegli anni posso dire che per noi dipendeva da quasi niente"

    Probabilmente uno scenario addolcito e mitigato per una lettura dedicata ai più giovani e quindi per protezione verso le reali atrocità di quegli anni.
    La storia va controcorrente nel vasto panorama d ...continua

    Probabilmente uno scenario addolcito e mitigato per una lettura dedicata ai più giovani e quindi per protezione verso le reali atrocità di quegli anni.
    La storia va controcorrente nel vasto panorama della letteratura sull'Olocausto:
    Joseph ed il fratello maggiore Maurice scappano da Parigi; una fuga avventurosa, fatta da buoni e cattivi incontri. Un viaggio che li strapperà definitivamente dall'infanzia.

    ha scritto il 

  • 5

    Emozioni dalla prima all'ultima pagina

    Testimonianza degli orrori delle leggi raziali raccontati con gli occhi sinceri di due bambini. Descrizioni dettagliate in grado di farti provare le emozioni e le sensazioni di due ragazzini che per l ...continua

    Testimonianza degli orrori delle leggi raziali raccontati con gli occhi sinceri di due bambini. Descrizioni dettagliate in grado di farti provare le emozioni e le sensazioni di due ragazzini che per la salvezza attraversano la Francia senza genitori, vegliando l'uno sull'altro. Romanzo consigliato a chiunque voglia andare oltre alla storia raccontata dai libri e dai vincitori, ma dagli umili occhi di bambini incapaci di concepire gli orrori della guerra.

    ha scritto il 

  • 5

    Mi ha emozionata molto. Pensare che queste cose siano accadute realmente mi ha permesso di immedesimarmi ancora di più nella storia. Immaginavo come potesse essere l'hotel Excelsior, il salone gremito ...continua

    Mi ha emozionata molto. Pensare che queste cose siano accadute realmente mi ha permesso di immedesimarmi ancora di più nella storia. Immaginavo come potesse essere l'hotel Excelsior, il salone gremito di gente, visi spauriti e quella terribile sensazione di non sapere che cosa ti accadrà.
    Mi immaginavo come fosse sentire gli aghi di pino, le foglie secche e la terra smossa sotto le suole delle scarpe, in piena notte, mentre cammini alla volta della salvezza.
    Bello, davvero bello...

    ha scritto il 

Ordina per
Ordina per