Un segno invisibile e mio

Di

Editore: Beat

3.7
(624)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 236 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8865590661 | Isbn-13: 9788865590669 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Martina Testa , Damiano Abeni

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
Mona Gray, vent'anni, è innamorata dei numeri fino all'ossessione: l'ordine e la precisione dell'aritmetica le servono a difendersi dall'instabilità del mondo. Da quando il padre ha contratto una misteriosa malattia, infatti, Mona ha bloccato ogni propria aspirazione, ha paura di innamorarsi e si rifugia in una serie di piccoli gesti e oggetti scaramantici. Ma quando viene assunta come insegnante di matematica alle elementari, la sua vita - grazie a un'allieva fuori dal comune e a un collega capace di fare breccia nella sua timidezza - comincia a cambiare irreversibilmente.
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  • 4

    “Sono innamorata dello smettere. A suo modo è un’arte, se ci pensate. Smettere bene richiede un innato senso della bellezza: bisogna saper sentire il momento della svolta, proprio quando il desiderio ...continua

    “Sono innamorata dello smettere. A suo modo è un’arte, se ci pensate. Smettere bene richiede un innato senso della bellezza: bisogna saper sentire il momento della svolta, proprio quando il desiderio fa la sua comparsa, quello è il momento di darci un taglio, giù deciso, l’istante in cui lo smettere è maturo come una pesca che si fa dolce sull’albero.”

    “Tutti parlano dello shopping come se fosse una fesseria, ma la sostanza è tutta qui. Si tratta di affezionarsi improvvisamente a un oggetto in modo così profondo che non lo si può più lasciare nel negozio.”

    “Alcune preoccupazioni rimangono sullo stomaco come cibo avariato. Per lo più se ne stanno tranquille e sonnacchiose, che nemmeno le senti. Oh bene, può accaderti di pensare. Sono scomparse.”

    “Ma comunque sia, disse, c’è qualcosa di tremendo, qualcosa di schifoso, nel guardare una persona innamorata di te che si sforza di credere a quella che tutti e due in fondo sapete che è una mezza bugia.”

    ha scritto il 

  • 3

    Disturbante. Dovrei far prevalere altri sentimenti e toni in questa recensione, ma il mio giudizio su questo libro è bloccato dal disturbo che mi ha provocato in fase di lettura. Questo malessere dovr ...continua

    Disturbante. Dovrei far prevalere altri sentimenti e toni in questa recensione, ma il mio giudizio su questo libro è bloccato dal disturbo che mi ha provocato in fase di lettura. Questo malessere dovrebbe, nel mondo delle idee, fare il paio con una catarsi, che invece non arriva.

    ha scritto il 

  • 3

    Pagina 143

    Mamma mi fece l'occhiolino mentre metteva una forchetta in ogni portata. C'erano: manzo con lo zenzero, pollo in salsa d'ostriche, cavolfiore all'aglio, maiale con bucce d'arancia. Ci riempimmo i piat ...continua

    Mamma mi fece l'occhiolino mentre metteva una forchetta in ogni portata. C'erano: manzo con lo zenzero, pollo in salsa d'ostriche, cavolfiore all'aglio, maiale con bucce d'arancia. Ci riempimmo i piatti il più possibile, per ricreare l'intero territorio cinese nel nostro stomaco, per portare il rivestimento interno del nostro corpo in viaggio verso paesi che la parte esterna non avrebbe mai visto.

    ha scritto il 

  • 3

    Ho faticato un po', l'ammetto, questa "favola" per adulti che tratta temi serissimi che spaziano dalla solitudine alla malattia, dalla morte alla capacità di relazionarsi con gli altri, non è proprio ...continua

    Ho faticato un po', l'ammetto, questa "favola" per adulti che tratta temi serissimi che spaziano dalla solitudine alla malattia, dalla morte alla capacità di relazionarsi con gli altri, non è proprio facilissima come primo impatto, o perlomeno io ho avuto qualche difficoltà di ambientazione tra gli argomenti trattati e l'ironia o la semplice rappresentazione della realtà e della matematica fatta dai protagonisti della storia bambini e no.

    ha scritto il 

  • 5

    Una storia coinvolgente, a tratti eccessiva, ma sorprendente, avulsa da ogni appiattimento sulla banalità, oltre che ricca di corrispondenze interne fra i personaggi, i ricordi e, naturalmente, il mon ...continua

    Una storia coinvolgente, a tratti eccessiva, ma sorprendente, avulsa da ogni appiattimento sulla banalità, oltre che ricca di corrispondenze interne fra i personaggi, i ricordi e, naturalmente, il mondo dei numeri.
    http://athenaenoctua2013.blogspot.it/2015/07/un-segno-invisibile-e-mio-bender.html

    ha scritto il 

  • 2

    Un Meraviglioso mondo di Amélie in salsa psicopatologica.

    Dentro ci sono immagini d'una delicata tenerezza stramba, ma tante anche che fin dall'inizio mi hanno guastato il piacere perché di una surrea ...continua

    Un Meraviglioso mondo di Amélie in salsa psicopatologica.

    Dentro ci sono immagini d'una delicata tenerezza stramba, ma tante anche che fin dall'inizio mi hanno guastato il piacere perché di una surrealtà un tantino troppo delirante per i miei gusti, e/o così cariche di autolesionismo (ingozzamenti compulsivi di sapone, etc.) da saturarmi un po', alla fin fine.

    ha scritto il 

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