Un segreto non è per sempre

Di

Editore: Longanesi (La Gaja Scienza)

3.7
(1168)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 416 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8830432164 | Isbn-13: 9788830432161 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook , Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Rosa

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Descrizione del libro
"Mi chiamo Alice Allevi e ho un grande amore: la medicina legale. Il più classico degli amori non corrisposti, purtroppo. Ho imparato a fare le autopsie senza combinare troppi guai, anche se la morte ha ancora tanti segreti per me. Ma nessun segreto dura per sempre. Tuttavia, il segreto che nascondeva il grande scrittore Konrad Azais, anziano ed eccentrico, è davvero impenetrabile. E quella che doveva essere una semplice perizia su di lui si è trasformata in un'indagine su un suicidio sospetto. Soltanto Clara, la nipote quindicenne di Konrad, sa la verità. Ma la ragazza, straordinariamente sensibile e intelligente, ha deciso di fare del silenzio la sua religione. Non mi resta che studiare le prove, perché so che la soluzione è lì, da qualche parte. Ma studiare è impossibile quando si ha un cuore tormentato. Il mio Arthur è lontano, a Parigi o in giro per il mondo per il suo lavoro di reporter. Claudio, invece, il mio giovane superiore, il medico legale più brillante che conosca, è pericolosamente vicino a me. Mi chiamo Alice Allevi e gli amori non corrisposti, quasi più delle autopsie, sono la mia specialità."
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  • 3

    Un giallo carino, a cavallo tra il mondo della medicina legale e quello della letteratura. Come per L'Allieva, il primo della serie, i personaggi sono interessanti e le dinamiche non banali, anche se ...continua

    Un giallo carino, a cavallo tra il mondo della medicina legale e quello della letteratura. Come per L'Allieva, il primo della serie, i personaggi sono interessanti e le dinamiche non banali, anche se forse la trama è un po' troppo intricata e ci si rischia di incasinarsi.

    ha scritto il 

  • 3

    Frizzante ma ingarbugliato

    Questo romanzo prosegue sulla scia del precedente, raccontando le vicende di Alife, giovane anatomopatologa alle prese con un caso di morte legatotale ad un'eredità ed alle proprie vicende sentimenta ...continua

    Questo romanzo prosegue sulla scia del precedente, raccontando le vicende di Alife, giovane anatomopatologa alle prese con un caso di morte legatotale ad un'eredità ed alle proprie vicende sentimentali. La protagonista è frizzante, pasticcione, intuitiva, mai scontata. La storia si complica troppo. Avrebbe potuto concludersi 30 pagine prima. Comunque leggerò anche i prossimi, sono curiosa di vedere come va a finire con Claudio.

    ha scritto il 

  • 3

    Prendiamoci un TEA - 16 apr 16

    La seconda puntata delle vicende della dottoressa Alice Allevi, che purtroppo prendono dalla prima puntata solo quel carattere di scrittura un po’ sincopato sui personaggi, accentuando la distanza con ...continua

    La seconda puntata delle vicende della dottoressa Alice Allevi, che purtroppo prendono dalla prima puntata solo quel carattere di scrittura un po’ sincopato sui personaggi, accentuando la distanza con “il giallo”. Certo Alessia è capace di scrivere scorrevole, di non addormentarsi troppo sui personaggi. Tuttavia il tono generale sembra più alla “I love shopping” che “I read the corps” (per chi volesse entrare nella catena dei miei giochi di parole, leggere i cadaveri è quanto dovrebbero fare gli anatomo-patologi). Troppe citazioni di qualsiasi oggetto venga introdotto sulla scena che certo non aiutano la distensione (un biscotto Oreo sbocconcellato da Alice, il taccuino Moleskine di Calligaris; la borsa Vuitton Neverfull PM bramata da Yukino, il giaccone Fay di Claudio, fino alla boutique di Gucci dell’aeroporto). Altro dato ricorrente e fastidioso è la ridondanza di A. La protagonista si chiama Alice Allevi, la sua antagonista in reparto Ambra, il suo amore “controverso” Arthur, si indaga sulla famiglia Azais, il secondo cadavere è di Amelie. E visto che quando si prende la mano, ci si abitua, il suo amico ispettore è Calligaris, il suo nuovo possibile “love affair” Claudio Conforti, la sorella di Arthur è Cordelia. Basta! Cara Alessia, la prossima storia, cerca di usare una roulette per variare almeno le iniziali. E per fortuna che la storia ha degli spunti interessanti, anche se non vicinissimi alle storie gialle cui saremmo abituati. Che la narrazione s’intreccia con la scrittura, che molti personaggi sono legati allo scrivere ed ai suoi risvolti, personali ed editoriali. Questa seconda avventura della specializzanda in Medicina Legale, nasce dall’incontro con lo scrittore Konrad Azais, che i familiari vogliono interdire, in quanto vuole nominare erede del suo ingente patrimonio (derivato dai diritti d’autore di almeno un fortunato libro) la forse ignota Amelie Volange, figlia di un altro scrittore, ex amico di Konrad in gioventù, ma senza il suo successo. Il caso si complica, quando, pochi giorni dopo la perizia, Konrad muore. La nipote Clara dovrebbe (potrebbe?) aver visto tutto ma si trincera in un mutismo “da isteria”, come direbbero i manuali. Compare Amelie sulla scena, e compaiono i figli di Konrad. I genitori di Clara, Edoardo e Selina presso cui Konrad vive, Enrico, che vive all’ombra del padre senza riuscire a scrivere cose originali, Louis, l’imprenditore, che non vuole perdere l’eredità, Oscar, l’artista, vicino al temperamento del padre (grande appassionato di enigmistica, tanto che mi avrebbe fatto piacere presentarlo a mia madre). Alice si butta a corpo morto nelle maglie delle indagini, anche se sempre con quella sua aria “che ci faccio io qui?”. Intanto viene uccisa anche Amelie, che si scopre avere una relazione recente con Oscar, nonostante questi sia fidanzato con Vittoria. Ma Alice non demorde, nonostante Arthur sia lontano e forse non torni più (pare vada in Costa d’Avorio per qualche missione internazionale), nonostante la nuova perturbazione dovuta a Claudio ed allora loro forse incipiente relazione, nonostante Yuki (la sua simpatica coinquilina) voglia tornare in Giappone. Ed avrà le sue brave vittorie. Convincendo Clara a parlare, dimostrando che i due delitti, pur di persone vicine, derivano da due vicende “unite e disgiunte”. E sono commessi da due persone diverse. Una perché non riuscendo a scrivere come vorrebbe, decide di rubare uno scritto di Konrad, affrettandone la morte per non farsi scoprire. L’altra per evitare che Amelie sputtani Konrad dimostrando (come si capisce presto) che il libro che gli ha dato la fama è stato scritto da un altro. Come il giallo, anche l’universo sentimentale di Alice è perennemente in bilico, e forse a volte troppo preponderante, tanto da far temere più un’epigona di Bridget Jones piuttosto che di Kay Scarpetta. Resta tuttavia il rigore scientifico delle parti tecniche, che ho apprezzato, e le citazioni che ornano i capitoli. Molta simpatia, ma non troppa sostanza.
    “È questo il potere supremo dei libri, il più grande tra i tanti, quello di riuscire a fondere le sensazioni di uno scrittore in un balsamo applicabile sull’anima di chi sta vivendo qualcosa di simile o magari qualcosa di totalmente diverso perché, alla fine, ognuno dà ai libri il significato che vuole.” (162)
    “Ogni libro ha diritto ad una chance. E non esistono libri belli o brutti, perché non esiste un parametro vero per giudicare un libro. Esiste solo la soggettività.” (195)

    ha scritto il 

  • 4

    La mia fiducia in Alessia Gazzola è stata ben riposta, questo secondo libro mantiene le premesse del primo. I peccati veniali che avevo trovato nel primo sono scomparsi, le vicende dell'anatomopatolog ...continua

    La mia fiducia in Alessia Gazzola è stata ben riposta, questo secondo libro mantiene le premesse del primo. I peccati veniali che avevo trovato nel primo sono scomparsi, le vicende dell'anatomopatologa Alice Allevi, ragazza pasticciona, simpatica, carina e piena di spirito, ora sono diventate una nuova vena gialla da esplorare. La caratterizzazione dei personaggi è fatta davvero bene: tra humor, pregi e e difetti le loro storie personali diventano quasi la struttura portante del libro tant'è vero che la vicenda investigativa passa a volte in secondo piano senza che questo distolga l'attenzione. Che si tratti di amori, di amici o di lavoro tutto ciò che riguarda Alice mi incuriosisce e mi diverte regalandomi un'adorabile, nuova amica da seguire nelle imminenti giornate piovose dell'autunno/inverno.

    p.s. piccole coincidenze: chiudo la Gazzola con una sua Selina tra i protagonisti e subito ritrovo una Selina nel nuovo Vitali appena iniziato.

    ha scritto il 

  • 3

    un po' troppo ingarbugliate le vicende familiari e le lotte fra fratelli serpenti
    alla fine viene fuori la verità su tutta la lotta fra generazioni per odio e denaro ma ci vuole tutta costanza e la cu ...continua

    un po' troppo ingarbugliate le vicende familiari e le lotte fra fratelli serpenti
    alla fine viene fuori la verità su tutta la lotta fra generazioni per odio e denaro ma ci vuole tutta costanza e la curiosità della giovane medico legale per riuscire a dipanare la matassa
    vedo anche una velata critica al modo di condurre le indagini negli uffici preposti ove si tende a semplificare piuttosto che ad approfondire la ricerca della verità

    ha scritto il 

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